LEGATI DALL'ODIO, CORA REILLY. Recensione.


Titolo: Legati dall'odio
Autore: Cora Reilly
Serie: Mafia chronicles #3
Editore: Hope Edizioni
Pubblicazione: 7 aprile 2020
Genere: Mafia romance
Prezzo: € 3,99 ebook; € 12,90 cartaceo


Quando Gianna vede sua sorella Aria sposare Luca Vitiello, il Capo della Famiglia di New York, un uomo che conosce a malapena, promette a se stessa che non subirà mai lo stesso destino.

Al matrimonio del fratello Luca, Matteo Vitiello rivede Gianna e decide che lei dovrà essere sua.
Quando le nozze vengono combinate, a Gianna non resta che accettare la volontà degli Uomini d’Onore. Lei, però, non ha intenzione di piegarsi alle leggi del mondo della Mafia e sposare qualcuno che non ama, quindi, qualche mese prima dal matrimonio, scappa, eludendo la sorveglianza della sua guardia del corpo.
Giunta in Europa è pronta a cominciare una nuova vita, ma non ha fatto i conti con la determinazione di Matteo che vuole ritrovarla a ogni costo.
E quando Matteo riuscirà nel suo intento, nulla gli impedirà di usare ogni arma in suo possesso per piegare Gianna alla sua volontà e dimostrarle che lei è sua.

Matteo Vitiello è il braccio destro di suo fratello Luca, il Capo di New York. I due portano avanti affari loschi e gestiscono la mafia di New York da quando il loro padre è morto. Un'eredità pesante, che li porta a fare una vita al limite. 
Matteo è un uomo intraprendente, spietato e crudele. La sua abilità maggiore è usare i coltelli, ma anche con le pistole non se la cava certo male. Sa freddare un uomo in un istante senza provare un briciolo di pietà o senso di colpa. È esattamente l'uomo che Gianna non vorrebbe mai accanto. 
Lei è la sorella minore di Aria Scuderi, e ha giurato a se stessa che non avrebbe mai fatto la fine di quest'ultima, costretta a sposare un uomo per volere del padre. Gianna odia la mafia, odia gli uomini d'onore e desidera più di ogni altra cosa al mondo essere libera.
Quando Matteo mette gli occhi su di lei è l'inizio della fine. La vuole a tutti i costi e farà ogni cosa in suo potere per averla ai suoi piedi. 
«Forse credi di poter vivere nel mondo normale, forse pensi che potresti frequentare un ragazzo comune, ma ti annoieresti, Gianna. Magari non vuoi ammetterlo, ma stare con qualcuno come me ti eccita. Se un ragazzo normale ti dicesse di essere disposto a uccidere e torturare per proteggerti, mentirebbe, di sicuro starebbe esagerando, ma io ti sto facendo una promessa che posso mantenere.»
Gianna sarà costretta a diventare una moglie, una Vitiello. Sarà costretta ad avere a che fare ancora con la mafia e la crudeltà di questo mondo così tossico e potente, ma si arrenderà solo quando le avrà provate tutte. Si ribellerà, scapperà, organizzerà piani per riottenere la sua libertà, finché non capirà che il posto che le è stato assegnato non è poi così male e che Matteo l'uomo d'onore non è Matteo il marito. 
Legati dall'odio è un romanzo che si prende tutto il tempo necessario per sbocciare e mietere vittime. Inizia quasi in sordina, raccontando una serie di episodi che avevamo già letto in Legati dall'onore, stavolta però visti dagli occhi di Gianna e Matteo. E fin qui direte tutto normale, nulla di particolarmente esaltante. Quando poi Gianna darà modo al suo carattere fumantino e intraprendente di venir fuori, ecco che le cose cambieranno. 
Nessuna donna meglio di lei può provare a tener testa a Matteo. Sono due fuochi che impiegano meno di un minuto a divampare, un uomo e una donna dal carattere forte e tremendamente orgogliosi. Nessuno dei due vuole cedere, nessuno dei due vuole perdere la sua determinazione. Gianna rincorre il sogno di una vita normale, come quella di tantissime ragazze della sua età; Matteo sogna una moglie come Gianna, una che sappia tenergli testa, che non gli dia via libera, che lo tenga sempre attivo e sul filo del rasoio. 
Vi dicevo che più andrete avanti nella lettura e più migliora, perché le cose si fanno ingarbugliate, perché l'attrazione che Matteo prova per Gianna inizia a essere ricambiata, suo malgrado. La ragazza si ritroverà confusa e perderà parte del suo smalto piegandosi sotto il fascino del "piccolo" Vitiello. 
Quella situazione stava diventando troppo... intensa. Avrei voluto baciarlo per quello che aveva detto, ma era sbagliato. Matteo era sbagliato: tutto lo era. Soltanto qualche ora prima, avevo visto un uomo morire e sapevo che il grilletto avrebbe anche potuto premerlo Matteo. Non potevo permettergli di incasinarmi la testa, era troppo bravo a farlo. 
Indubbiamente insieme sono bellissimi e le scintille a cui danno vita terranno il lettore sempre attento e con il sorriso sulle labbra. Impossibile non innamorarsi di loro e legarsi ancora di più a questa pazza famiglia. Alla fine vi sembrerà di dover salutare vostro malgrado degli amici con cui avreste volentieri passato ancora del tempo. Vi sentirete vuoti, non riuscirete a trovare nessun'altra lettura all'altezza o che vi faccia provare un briciolo di curiosità. Legati dall'odio ha bisogno di almeno mezza giornata per essere metabolizzato prima di poter chiudere realmente questo libro e andare avanti. Prendetevi il tempo che vi serve, non forzate le cose perché uscirne non è così semplice. 
Pochi colpi di scena ma ben piazzati, due protagonisti d'eccezione, personaggi secondari fondamentali per la buona riuscita del romanzo. Indubbiamente un mafia romance a cui non manca niente: suspense, passione, attaccamento alla Famiglia, lealtà e doveri. Cora Reilly dà prova ancora una volta di essere una maestra del genere e di saper padroneggiare a meraviglia i suoi personaggi e le relazioni che nascono tra loro. 
Se siete amanti dei protagonisti battiglieri e caparbi, qui troverete pane per i vostri denti. Entrambi vi regaleranno grosse soddisfazioni e permettetemi di dirvi che vedere un personaggio come Gianna innamorarsi è bellissimo. Si può dire altrettanto per Matteo, che avevamo già conosciuto nei volumi precedenti come un uomo un po' fuori di testa, imprevedibile e profondamente malvagio. Ha molto altro da mostrarvi, perché la sua parte più bella deve ancora venir fuori e vi stupirà. 
«Non capisci mai quando è il momento di chiudere la bocca, vero?» Sul suo volto comparve un sorrisetto, ma c'era qualcosa di diverso. Il suo sguardo era inquietante e mi ricordò quello che avevo visto quando si era occupato dei prigionieri russi nello scantinato. Qualcosa di oscuro e perverso si nascondeva nelle profondità dei suoi occhi. «Nemmeno tu» replicai [...]. «Vero» ammise con tono strano. [...] «Ecco perché siamo perfetti l'uno per l'altra.» Era tornato il sorriso arrogante. 
Una storia in perfetto stile amore/odio. Un odio profondo, viscerale e ostinato che si trasforma in passione dirompente, fino a diventare qualcosa di più importante e spaventoso. Fino a diventare amore vero, di quello che lega nella buona come nella cattiva sorte, di quello che fa dimenticare ogni ritrosia, di quello che fa accettare ogni difetto, ogni ombra e ogni colpa. 
Infine, il mio appello accorato all'autrice: cara Cora, ti prego, scrivi ancora un miliardio di mafia romance. Li leggerò tutti, tutti. Te lo giuro. 

 




MAFIA CHRONICLES SERIES
#1, Legati dall'onore (recensione)
#2, Legati dal dovere (recensione)
#3, Legati dall'odio

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