Editore: Hope Edizioni
Pubblicazione: 18 dicembre 2025
Genere: Romance
Tropes: First love/Young e new adult/Forbidden
Prezzo: € 4,99 ebook
Avete presente quando si dice che qualcuno è il centro del tuo mondo?
Ecco, June è al centro del mio. Da sempre.
E quando dico sempre, intendo in senso letterale. Quanti uomini possono affermare di aver avuto il primo sorriso della donna che amano? Di essere stati testimoni dei suoi primi passi? Di sapere tutto di lei, dai suoi sogni alle delusioni alle paure? Io posso dirlo.
June viene prima di tutto, per me, e niente e nessuno potrà mai cambiare questo fatto.
Eppure, non posso averla. La vita – mio padre, in realtà – mi ha giocato davvero uno scherzo crudele.
Posso subire le conseguenze di una tragedia scritta da altri e soccombere a essa. Oppure posso lottare.
E, credetemi, per June ne vale la pena.
June First è un forbidden romance autoconclusivo sulla forza indistruttibile dell’amore.
La vita di Brant subisce una frenata brusca che spezza ogni cosa quando suo padre decide di togliersi la vita dopo aver stroncato anche quella di sua moglie. Una notte che cambia ogni prospettiva presente e futura e spezza in un attimo due vite, lasciando Brant, bambino, solo e disperato.
I vicini di casa, la famiglia Bailey, lo accolgono come un figlio, il terzo figlio che non hanno mai avuto, regalandogli un'infanzia e un'adolescenza serene, ricche di ricordi meravigliosi, di giochi e affetto incondizionato. Brant cresce accanto a June e Theo, come veri fratelli. June è una neonata quando Brant arriva in casa: la notte che ha spezzato la sua famiglia è la stessa notte in cui June ha visto la luce per la prima volta. Morte e vita che si intrecciano per uno strano gioco del destino.
Brant vede June nascere, crescere. La sua Junalla. Bambina da proteggere, da tenere stretta a sé, da coccolare. E solo quando June compie diciotto anni le cose iniziano a cambiare. Quel rapporto, da sempre fraterno, inizia a mutare virando in qualcosa di pericoloso e proibito.
Nessuno dei due ha il coraggio di ammetterlo, di dare pensiero o voce a ciò che sente nel cuore, nella pancia, nelle vene. Junalla e Brant. Da sempre, per sempre.
Come si fa ad accettare che la sorellina che hai visto nascere e crescere è l'unica donna capace di farti battere il cuore? Come si fa ad ammettere che il ragazzo che ti ha cresciuta come un fratello è l'unico in grado di smuoverti fin dentro le viscere?
June first è un romanzo che mi ha spaccato il cuore un numero di volte impossibile da ricordare. Un romanzo che sapevo essere impegnativo dal punto di vista emotivo, ma che ha lasciato un segno indelebile, andando oltre ogni aspettativa.
Il legame tra Brant e June è inspiegabile, trovare le parole giuste per descriverlo è impossibile per loro quanto per il lettore. Solo leggendo capitolo dopo capitolo potrete capire quanto sia forte, indissolubile e inevitabile l'affetto, la protezione, la sintonia che li lega. Speciale è l'unica parola che mi viene in mente.
La gente parla continuamente di riabilitazione. Corpi spezzati che tornano a camminare. Menti danneggiate che lottano contro la malattia, le dipendenze, la depressione. Ma come si fa a insegnare a un cuore a battere di nuovo? Anche i cuori si rompono. I corpi ci tradiscono, le menti sfuggono al nostro controllo e i cuori perdono la speranza. Possono consumarsi se non stiamo attenti. [...] Il cuore è fonte di vita e, una volta che comincia ad appassire, tutto il resto lo segue.
La vita di Brant è dura, i suoi ricordi sono tremendi. Un bambino così piccolo che "partecipa" in qualche modo a una tragedia come quella che gli è capitata è un bambino spezzato per sempre. Eppure la vita dopo tanto dolore deciderà di fargli un regalo. La famiglia di June lo accoglie e rappresenta per lui il sole dopo la tempesta. Un sole che, però, rischierà di scottarlo più e più volte.
Il Brant ragazzo vi farà tenerezza, perché vorrete abbracciarlo, aiutarlo e sostenerlo. Se ci ripenso, tuttora, mi ritrovo con le lacrime agli occhi. Il Brant uomo vi sorprenderà per la sua forza d'animo che non cancellerà mai le tracce del bambino e del ragazzino con traumi e con un bagaglio di dolore inaudito sulle spalle e nel cuore. Amerete ogni suo tentennamento, ogni suo timore, ogni suo ripensamento. Amerete il coraggio, i passi indietro, le parole non dette.
Ma, soprattutto, amerete Brant e Junalla insieme. Li amerete nelle vesti di fratello e sorella, nei loro primi timidi e insicuri avvicinamenti, li amerete quando li vedrete amarsi, follemente e intensamente.
«Non ti ho mai considerato mio fratello!» grido in un impeto di rabbia, le guance in fiamme. Lo guardo ansimante, le mani strette a pugno e gli occhi pieni di lacrime. «Theo era mio fratello. Tu sei sempre e solo stato... mio.»
Amerete ogni capitolo, ogni tuffo nel passato, anno dopo anno. Amerete i bambini, i ragazzini, gli adulti che sono stati e che sono. Vi affezionerete a loro in un modo particolare, facendo il tifo per quest'unione che da proibita diventerà la cosa più giusta che possa esistere.
June first è un viaggio impegnativo, che richiede mente e cuore, da iniziare con una scatola di fazzoletti a portata di mano. Un viaggio che vi farà esplorare dolore, amore, pentimento, delusione, distruzione, rinascita.
Non si deve mai sottovalutare un uomo disposto ad aspettare per sempre la donna che ama, perché non c'è niente di cui non sarebbe capace. Per alcuni è nobile. Per altri uno sciocco. Ma per quella donna? Per quella donna è tutto.
Theo, personaggio secondario ma a suo modo protagonista, sarà capace di strapparvi lacrime esattamente come sua sorella e Brant. Quanto dolore, quanta ingiustizia nella vita di questi ragazzi che non meritavano nemmeno un grammo del dolore che li ha spezzati.
La scrittura della Hartmann è delicata e incalzante; l'autrice ha dalla sua il dono di saper mettere nero su bianco la perdita e la rinascita emozionando il lettore e facendolo sentire parte integrante della storia e degli stati d'animo dei protagonisti.
Inevitabile. Ciò che lega Brant e Junalla è semplicemente inevitabilmente. Un amore senza tempo, senza confini, senza etichette. Un amore vero, puro, radicato. Un amore che lascia il segno e ruba il cuore.
Ripenso a quel bacio, alle sue ali e a come ho cercato di tarparle. Mi rendo conto che non potrebbero portarci in alto... Non potrebbero farci planare... Ma anche le ali tarpate possono far volare.
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