Titolo: Misty
Autore: Mary Lin
Serie: Red Oak Manor collection #4
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 14 marzo 2022
Genere: Young adult
Prezzo: € 2,99 ebook; € 13,90 cop. flessibile - € 18,90 cop. rigida
Per Connor Reyes il maniero è casa.
Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dell’istituto e il suo obiettivo è difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lì.
Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza.
Per Misty Clark l’istituto è una condanna.
Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo è riuscire a scappare dall’incubo che per lei è il maniero. Qualcuno, però, ha il compito di impedirglielo.
Lui non si lascia scalfire dai sentimenti.
Lei è un concentrato di emozioni.
La convivenza forzata di due personalità così diverse non può che generare continui scontri, eppure… dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrà squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde.
Misty è un rompicapo emotivo, ma Connor è deciso a risolverlo.
Misty è il IV° volume della Red Oak Manor Collection. Tutti e dieci i libri che la compongono sono autoconclusivi e scritti da autrici diverse. La lettura di ognuno di loro può essere affrontata indipendentemente da quella dei volumi precedenti o successivi.
Leggere quasi 500 pagine e restare senza parole. Senza quelle parole che una volta lette si sono trasformate in immagini, in emozioni, in sentimenti. Questo è l’effetto che provo ogni volta che leggo un romanzo di Mary Lin.
Ad ogni pubblicazione l’asticella si alza, lo stile diventa sempre più completo e la padronanza della storia più ricca. I suoi personaggi non sono mai facili, ma cosa c’è di facile nella vita? I ruoli che sceglie per loro sono una sfida per il lettore, i loro caratteri sono un turbinio di emotività e turbamento. I suoi personaggi non solo parlano al lettore, si confidano con lui, si divertono a strapazzarlo, si prendono tutto il suo tempo per entrare lentamente in empatia. Il tutto fino a quando conquisteranno la sua anima, la faranno in piccoli pezzettini e la ricomporranno in un unico soffio vitale, in un respiro senza aria, in una vita nuova, imperfetta ma perfetta per loro.
«Sono stanca di te e delle tue contraddizioni. Mi regali un rifugio e il giorno dopo non mi rivolgi la parola. Ti sento vicino e l’attimo dopo mi fai sentire indesiderata. Mi offendi, mai una frase gentile, mi fai sentire sbagliata e poi mi tieni al tuo fianco, sotto una stupida tenda, a leggere come se fosse la cosa più naturale del mondo. Tu mi conf…» «Misty» scandisce, piano. Ogni lettera ruvida come cartavetrata. «Tu sei sotto la mia responsabilità, e fino ad allora ti comporterai come dico io.» «Come, scusa?» Prorompo in una risata che suona come un enorme vaffanculo e: «Cristo, se ti odio» esclamo, e Connor mi tappa la bocca. «Farai come ti dico» dichiara. Agito la testa, facendo un passo indietro. Sto per dirgli che nemmeno nei suoi sogni farò come vuole, ma lui riprende a parlare: «Prova ad affidarti a me.»
Prova ad affidarti a me.
Una scelta di coraggio per una ragazza come Misty che una vita non la vuole più. Il suo passato è il suo ricordo più bello e anche il suo peggiore incubo. Come ci si può fidare ancora dopo che ti hanno distrutto la vita?
Una sfida personale per un ragazzo come Connor che una vita la vuole ancora. Ha dovuto nascondersi per continuare a vivere e il suo bisogno di seguire delle regole e di imporle è una necessità corporale e mentale. Come si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato?
Misty e Connor sono un bisogno disperato, sono una fragilità sconnessa, sono una prospettiva incerta verso una direzione a senso unico.
I loro sguardi quando sono lucidi esprimono quelle parole che non riescono a uscire dalle loro bocche.
I loro battiti colpiscono quando i loro corpi sono vicini e si sfiorano.
Le loro labbra restano aperte per cercare quel respiro che possa riportare la quiete.
Sono sicuro che è la decisione più stupida di tutta la mia vita. Che le strade che percorro, fatte di linee rette e sicure, con lei si trasformeranno in curve strettissime. Sono altrettanto certo, però, che è la cosa più giusta da fare: arrendermi alle emozioni che mi suscita. Arrendermi a lei.
Come si può dimenticare un incubo? Come lo si può accettare?
Ci si deve arrendere al dolore della realtà, alla sofferenza dei corpi e a quelle lacrime che ogni volta che scorrono aggiustano un pezzetto di cuore.
Una notte ha distrutto le loro vite. Una notte ha aggiustato le loro vite.
Misty e Connor, complementari e opposti, disordinata e indisciplinata lei, rispettoso e comandante lui.
Un caos che acquisisce un senso, una pazzia che va bene così com’è.
Connor che diventa un rifugio per Misty.
Misty che diventa una speranza per Connor.
Non sono più un compito, ma un bisogno.
«Sono bombardamenti a livello emotivo che faccio fatica a gestire. Quindi aiutami e non sfidarmi.»
Mary Lin ci racconta di una sfida, di una battaglia che verrà combattuta da Connor e Misty fino all’ultima parola, fino all’ultima lacrima, fino all’ultimo respiro. La fiducia sarà un capo saldo di questa storia che apre le porte di un mondo racchiuso dalla nebbia, nebbia che si trasforma in rabbia, in rancore, in sofferenza. Nebbia che è difficile da diradare, da oltrepassare. Nebbia che nasconde una luce, un barlume di speranza. Una fiducia da conquistare e da donare. Un’urgenza che nasconde un desiderio. Una voglia di giustizia che sarà saziata dall’accettazione del presente e dalla speranza del futuro.
Un lento incedere iniziale che porta questi protagonisti ad odiarsi, ad amarsi, a sopportarsi e supportarsi. Senza mai avere la certezza che quella fiducia data e ricevuta possa dissolversi in quella nebbia che non ha la forza di sollevarsi. Fino a un finale che porta con sé un susseguirsi di sensazioni che prenderanno il sopravvento sopra ogni cosa.
Mary Lin ha scritto uno young adult che di young ha solo l’età anagrafica dei protagonisti perché ha volutamente assegnato a loro dei ruoli emancipati: sono portavoce di messaggi importanti, indissolubili. Lentamente si prenderanno un pezzo del vostro cuore, si prenderanno il merito dei vostri battiti, le lacrime versate saranno causa loro, e quando anche la vostra anima avrà toccato il fondo, loro saranno i colpevoli. Loro vi condurranno in un viaggio dalla meta incerta, dove il percorso da affrontare sarà non solo una scelta, una sfida; sarà la voglia di tornare a sorridere, ad affezionarsi, a fidarsi.
Non mi sento di svelare null’altro di questa storia perché ogni capitolo racchiude un piccolo passo, avanti o indietro, che ogni lettore si potrà gustare leggendo. Ogni parola messa nero su bianco da Mary Lin provoca dipendenza verso i protagonisti. Ogni emozione trasmessa si tatua sulla pelle. Nonostante sia una lettura autoconclusiva, è bello ritrovare i vari personaggi dei precedenti romanzi della Collection e continuare questa avventura con tutti loro.
Uno stile impeccabile, un lessico curato, non sempre raffinato ma necessario per la caratterizzazione dei ruoli. Mary Lin sa come coinvolgere e sconvolgere. Sa come rendere reali i suoi personaggi. Sa come lasciare il segno, come farsi adorare e detestare. Mary Lin lo sa. E il lettore non può che prenderne atto. Perché ne vorrà sempre di più, ne avrà sempre più bisogno e le sue storie saranno sempre pronte per soddisfare ogni più diversa aspettativa.
Una lettura che sazia, che strazia, che colpisce e affonda. Una storia che sa dare e sa prendere. Un romanzo che porta con sé la vita, la realtà e la consapevolezza che due ragazzi possono essere più forti degli adulti, più coraggiosi degli eroi e più indispensabili l’uno per l’altra avendo il destino scritto di loro.
Buona lettura,
Eleonora
RED OAK MANOR COLLECTION
#1, Wings (recensione)
#2, Stuck
#3, Issue
#4, Misty
#5, Wrong
#6, Cruel
#7, Candy
#8, Caged
#9, Jaded
#10, Shine




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