WINGS, VALENTINA FERRARO. Recensione di Eleonora.


Titolo: Wings
Autore: Valentina Ferraro
Serie: Red Oak Manor #1 (autoconclusivo)
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 8 gennaio 2022
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook

Lily-Rose June, fra le mura grigie e umide di Red Oak Manor, ci è nata e cresciuta. Le giornate per lei si dividono tra lo studio, le umiliazioni che i ricchi figli di papà della scuola che frequenta si divertono a infliggerle e le faccende da svolgere sotto l’attenta supervisione di Miss Price, la direttrice dell’orfanotrofio. Eppure, una domenica incolore come le altre, la sua quotidianità viene stravolta dal ritorno di quel ragazzino dagli occhi blu che le aveva fatto battere il cuore per la prima volta.
Jace Lowell Campbell viene scaricato davanti al vecchio portone dell’orfanotrofio, con due valigie nere al seguito e una rabbia cocente che impregna l’aria. La sua punizione è esemplare: dovrà scontare la sua penitenza all’interno di Red Oak Manor. Peccato, però, che il vero castigo sia tenersi alla larga da June, che è da sempre il suo punto debole. Lei che fa sembrare bello anche un posto miserevole come l’istituto in cui è nata e cresciuta.
Abbassare la guardia, adesso, gli sarebbe fatale, perché c’è una verità assoluta con la quale Jace dovrà fare i conti ancora una volta: June non se ne può andare da Red Oak Manor.
E lui non può rimanere…

Si sono aperte le danze per la Red Oak Collection, una raccolta che racchiude dieci romanzi autoconclusivi le cui storie avranno in comune un luogo, il Maniero di Red Oak, una cittadina dove tutto sembra ruotare intorno alle vite dei ragazzi che vivono all’orfanotrofio e che al contempo nasconde fitti segreti. Il primo romanzo, Wings, scritto da Valentina Ferraro ci fa scoprire il luogo e i personaggi che si troveranno poi negli altri romanzi ma, soprattutto, ci fa conoscere June e Jace, i protagonisti di questa storia che racchiude un passato certo, un presente dalle sfumature scure che non riesce a delineare la speranza di un futuro possibile.
June è una bambina che è nata e cresciuta al Maniero, sua madre non l’ha mai conosciuta e suo padre non ha mai saputo chi fosse. La sua vita è sempre stata racchiusa nelle quattro mura di questo orfanotrofio dove ha saputo crearsi la sua famiglia con gli altri ospiti e con le tutrici. Un po’ meno con la direttrice, Miss Price, una donna forgiata dal metallo più duro e ostica a tal punto di lasciare i poveri orfani in balia di un pasto caldo o di comodi vestiti da indossare. Crescendo, la sua idea è quella di rimanere per sempre al maniero perché la vita che ha conosciuto fuori, grazie alla scuola privata che ha potuto permettersi di frequentare con una borsa di studio, le sta stretta, gli altri ragazzi ricchi di Red Oak non la lasciano respirare, non la rispettano, non si sente libera come, per paradosso, si sente all’orfanatrofio, nella sua casa. Diventare il punto saldo per ogni bambino e ragazzo abbandonato è per lei una responsabilità e una soddisfazione. Solo una persona che vive al di fuori del Maniero è in grado di farle amare ancora di più la vita, di farle battere il cuore nell’attesa di rivederlo, regalandole quella speranza che non molla mai: Jace.
«Stai attenta, June». Il suo avvertimento ha così tanti doppi sensi che scelgo di ignorarli tutti. Dovrei stare attenta a Jace? Tutelare il mio cuore? Proteggere il mio onore? A cosa, esattamente, dovrei stare attenta? È una vita che sono prudente, che mi guardo le spalle, che conto solo sulle mie forze. Forse Miss Maribel si è dimenticata da dove provengo, o la mia storia, ma io no. Io non me lo dimentico mai.
Jace, il nipote del sig. Sherman, il proprietario del Maniero, conduce una vita completamente diversa da quella di June anche se solo in apparenza. Ha bei vestiti, una bella macchina, soldi a sufficienza ma non ha una famiglia. Un padre e una madre biologici sì, ma che non si curano di lui e vivere sotto le direttive del nonno non sempre è facile e comodo. Ha tanta rabbia dentro di lui, è confuso e non sa mai di chi fidarsi. Jace è abituato a prendersi ciò che vuole e quando lo fa non chiede permesso a nessuno. Tranne quando pesta troppo i piedi ai grandi ed è costretto a rimettersi in riga, vivendo momentaneamente al Maniero, per non perdere l’occasione di diventare qualcuno di importante da grande. Qualcuno che potrà permettersi, a sua volta, di affossare chi, nella sua vita, gli ha sempre girato le spalle. A lui le regole stanno strette ma se a dettarle è una ragazzina bionda con gli occhi pieni di vita, quelle regole profumano di speranza: June.
Perché June è una di quelle persone che puoi solo amare, e sei condannato a farlo fino al tuo ultimo respiro. Anche se non vuoi, anche se cerchi di rimpiazzarla, lei non te lo permette. Lei rimane e lo fa per sempre. 
June ama Red Oak. Jace odia Red Oak.
Lei non se ne può andare, lui non può restare. Ma loro sono tutto quello che hanno.
Sono bambini quando si incontrano, sono adolescenti quando si innamorano, sono adulti quando la vita mette davanti a loro delle scelte importanti. 
Lei può curare le ferite di lui. Lui può distruggere il cuore di lei.
La vita dei grandi non è più come quella dei bambini, le responsabilità, la maturità, le decisioni ora pesano come un macigno sullo stomaco. Rendere felice una persona non è più così semplice, distruggerla per il gusto di farlo invece sì. 
June e Jace hanno siglato un patto da bambini, da adulti devono mantenerlo senza ferirsi.
Io cado, e lui cade insieme a me.
Dire le bugie è più semplice che dire la verità. Farsi male è più semplice che curarsi. Odiarsi è più semplice che amarsi. All’ombra di quegli alberi che hanno visto e udito emozioni e sentimenti, verranno svelati i segreti più oscuri, gli inganni i ricatti più crudeli. Aspettarsi per una vita forse non basterà per dimostrare quanto si è disposti ad amare.
Perché? Perché non si può tornare bambini e continuare a vivere così fino all’ultimo respiro?
Perché se non concedi tutto te stesso, allora non è amore. È una bugia.
June e Jace hanno un bagaglio importante da aprire durante questo viaggio lungo anni, dove i loro cuori verranno messi al centro delle loro vite, dove il dovere e il potere segnerà i loro futuri e dove il bisogno di sentirsi parte di qualcosa e di qualcuno sarà la goccia che farà scatenare un uragano di parole non dette, baci rubati e sentimenti sottratti.
«Ci vediamo, June». 
«Certo». In un’altra vita. Oh, lì ci vedremo di sicuro e saremo più coraggiosi e meno orgogliosi. Io non sarò più un’orfana di Red Oak Manor e tu non sarai solo al mondo, non avrai paura di fidarti delle persone, mi lascerai entrare. E io combatterò per te. Non permetterò a nessuno di farti paura o di mettersi fra di noi, sarò per sempre al tuo fianco. Ma in questa vita ti lascio andare, non ti dico quanto ti amo, non ti dico niente. Rimango sulla banchina della stazione e ti guardo mentre ti allontani.
Una libellula non può volare senza le ali spiegate. Per farlo ha bisogno di forza, di coraggio e di speranza. Questo ce lo dimostra Valentina Ferraro con la storia di Wings, dove ci conduce in un luogo di fantasia, dove la fantasia non è contemplata, perché la vita vera, quella dura, meschina, ribelle si prende gioco delle vite di bambini, ragazzi, adulti che non hanno mai chiesto nulla al destino, se non il desiderio di avere una famiglia. Ha costruito questi due personaggi con mille sfumature ma con un solo scopo: vivere, vivere di quella vita che profuma di buono, che illumina le giornate buie, che odora di sacrifici e di speranze, che conduce verso quell’orizzonte che mostra sempre una seconda possibilità. Valentina Ferraro ha creato per i suoi personaggi caratteri forti e delineati, ben strutturati secondo le diverse età che ci mostra in questa storia.
June troppo buona, Jace troppo ribelle. June e Jace che insieme sono il loro tutto.
A mio parere ha donato loro un vero potenziale che ha esaltato le loro scelte, giuste o sbagliate secondo il parere di ogni lettore, perché le loro vite avevano bisogno di intraprendere questo cammino tutto in salita, come quella salita verso il Maniero che ha visto lacrime, sorrisi, baci, promesse e addii. 
Uno stile narrativo intenso, descrittivo dove ce n’era bisogno, lascivo di parti da immaginare quando era necessario. Dialoghi intensi e silenzi assordanti che raccontano di emozioni pure nascoste tra le righe. Una lettura che scorre, che conquista, che incuriosisce. Una scelta azzeccata dividere la storia in una prima e una seconda parte, così diverse tra loro, sia come ritmo che come concetti. Ottimi i colpi di scena inseriti nelle giuste occasioni. Nulla è scontato, niente è dato al caso perché June e Jace sanno come esasperare il lettore e sanno come conquistarlo. Sta a chi, leggendo la loro storia, saprà capirne il significato e condividerne le conseguenze.
Un’ottima partenza quindi, un inizio con il giusto interesse e la perfetta curiosità che un lettore si aspetta da un romanzo corale che non si trasforma solo in una storia a due, perché, per volare in alto, servono tanti cuori e l’appoggio dei futuri personaggi ha creato amicizia e affiatamento.
Buona lettura, 
Eleonora 


RED OAK MANOR COLLECTION
#1, Wings 
#2, Stuck
#3, Issue
#4, Misty
#5, Wrong
#6, Cruel
#7, Candy
#8, Caged 
#9, Jaded
#10, Shine

Nessun commento