Titolo: La voce dei colori
Autore: Mary Lin
Serie: Colors #2 (dilogia)
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 27 giugno 2021
Genere: Young/New adult
Prezzo: € 2,99 ebook
Melody, Arden, Junior, Dustin. Quattro ragazzi uniti contro tutti, temuti, isolati, decisi ad affrontare insieme il mondo che li aveva spezzati. Legati da un filo nero che li ha stretti fino a consumare i pochi attimi di pallida felicità.
Finché la vita ha presentato loro il conto più salato.
Da quella terribile notte, ogni cosa è cambiata e nulla sarà più lo stesso.
Quel filo si è rotto. Le scaglie sono esplose, aprendo una ferita che non potrà rimarginarsi.
Melody è caduta in un baratro nero che ha inghiottito ogni altra tinta. Rinchiusa nel suo bozzolo di dolore, non ha più la forza di combattere. Qualcun altro combatterà per lei, per spingerla ad affacciarsi nuovamente alla vita. Per spronarla a respirare, a sentire e a ridare voce ai suoi colori.
“Vivi, Mel. Trova la tua strada e percorrila col coraggio di cui sei munita, perché ne hai più di me, di Dustin e di Arden messi insieme. Vivi e fallo in perfetto stile Melody, con la faccia dura, la lingua tagliente e il cuore troppo grande per questo mondo; ma fa’ ciò che questo cuore ti dice.”
Se la lettura di Scaglie di colore, primo romanzo della dilogia, è stata volutamente lenta, questa è stata veloce, perché dopo essere entrata in sintonia con i personaggi avevo bisogno di dare un senso alle loro scelte, un volto nuovo alla vita, un senso nuovo all’amore. Mary Lin ha continuato la storia come se tutto si fosse fermato, se non il tempo. Le emozioni e i sentimenti erano ancora vivi nella mia memoria, proseguire è stato un vortice di sofferenza, di dolore, una seconda sfida che mi avrebbe portato gioia e serenità solo se anche io mi fossi messa in gioco con loro.
È difficile recensire questo secondo romanzo senza rischiare di fare spoiler perché la fine di Scaglie di colore aveva lasciato troppi conti in sospeso, troppe strade senza una direzione e soprattutto troppi cuori infranti. E dopo quasi 3 anni la storia continua…
La vita, l’amore, la morte. Da cosa fuggono? Dove vogliono arrivare? E soprattutto, vogliono farlo insieme o l’uno contro l’altro? Ecco le domande che mi ero posta alla fine della prima lettura e La voce dei colori è riuscita a dare una risposta.
Mansel.Il punto è che ho smesso di ascoltare musica, di vivere di musica e di sentirmela addosso.Socchiudendo gli occhi, mi prendo due minuti per rimettere al proprio posto ogni pensiero, focalizzando l’attenzione sul lavoro che mi aspetta, sulla donna che è a casa, e non sulla ragazzina che, poco meno di tre anni prima, aveva fatto deragliare la mia vita. Due minuti in cui mi rendo conto che non dovrei infilare la mano nella tasca posteriore dei miei jeans. E non dovrei prendere il portafoglio. E, soprattutto, non dovrei sfilare la fotografia del ballo, che ho piegato a metà, e che mi fa mancare la terra da sotto ai piedi ogni volta che la guardo. Proprio come adesso. La fisso. Fisso lei, che ha mandato a puttane il mio autocontrollo. Lei, che mi ha sconvolto l’esistenza. Lei, che mi aveva ridato la musica e poi se l’è portata via. Lei che non sono riuscito a piangere [...] E tutto il mio mondo riprende a franare. Lei era come i fiori di ciliegio: effimera, bellissima, malinconica.
Lui ha dovuto portare sulle spalle il peso di quanto aveva chiesto a Melody. Non ha saputo andare oltre le sue paure, la gelosia gli aveva annebbiato la vista e non è stato in grado di prendere quella mano che avrebbe potuto salvare tutto il suo mondo. Il coraggio di andare avanti non l’ha mai risollevato. La voglia di ritrovarla si è spenta, ma solo in superficie, perché il suo cuore ha continuato a battere anche in silenzio, in quel silenzio dove la musica non è più riuscita a gridare.
Melody.In passato, mi ero chiesta spesso se lo avrei più rivisto, mi ero domandata come avrei reagito all’eventualità di averlo di fronte, se avrei riprovato quella malsana tristezza che per mesi mi aveva travolto al solo pensarlo o avrei risentito l’eco delle farfalle, che avevo scoperto proprio con lui e che non ho più udito. Forse, ancora peggio, mi sarei lasciata corrodere dalla rabbia e dal meschino risentimento, che con il tempo ero riuscita a sotterrare a fatica, e solo perché era giusto così.Ho tutto, adesso. Ho imparato ad amare il mio appartamento, rumoroso ma accogliente, vecchio ma colorato, stanco ma vitale. Ho riscritto su queste pareti la mia storia, senza più nasconderla sotto ai tappeti. A questo punto, però, è evidente che qualche graffio ancora sanguina e non posso ignorare che faccia male guardare in faccia la ferita più netta della mia vita.
Melody ha pagato cara la scelta che ha fatto a discapito della sua nuova felicità. Quella notte ha cambiato le vite di tutti e lei, in particolare, è affondata in un baratro troppo profondo per riuscire a risalire da sola. Lei non voleva risalire, non voleva tornare a respirare, mangiare, sognare... vivere. Perché farlo se la vita continuava a portarle via le persone che amava? Perché non poteva essere lei ad andare via?
Questi due ne hanno passate davvero tante ma una cosa li sempre tenuti uniti: l’amore che nutrivano l’uno per l’altra. Non sono stati capaci di mostrarlo al mondo ma a loro stessi sì, ed è stato troppo doloroso accettarlo secondo le condizioni che la vita voleva dettare loro. Forse erano troppo orgogliosi per farlo, forse erano solo stupidi. Sì, stupidi innamorati che non riuscivano a smettere di avere paura. Ma la paura non sempre porta guai, a volte porta le strade a rincontrarsi, a ritratteggiare quelle linee colorate che si erano solo sbiadite.
Mansel e Melody avranno molto da raccontarsi, dovranno accettarsi per quello che sono diventati oggi, dopo quasi tre anni dalla loro separazione. Melody è diventata donna e porta con sé un nuovo bagaglio di pastelli colorati che non vedono l’ora di essere mostrati. Mansel è rimasto l’uomo che era un tempo ma con l’anima spezzata e l’orgoglio in un angolo, pronto a riaprire le braccia per la donna che aveva sconvolto la sua vita.
Quanto saranno disposti a mentire a loro stessi e agli altri?
La storia è raccontata tra passato e presente dal punto di vista di ogni protagonista, quasi tre anni di pausa hanno cambiato non solo Mansel e Melody ma anche Hannah e Arden.
Qualcuno si è perso, qualcun altro è stato dimenticato ma nessuno ha mai smesso di pensare a quella maledetta sera, a quella svolta che ha cambiato la vita a tante persone.
Hannah è cresciuta e non è più la ragazzina innocente che mostrava di essere.
Arden ha dovuto rimboccarsi le maniche per continuare a salvare vite e il suo essere scorbutico ha quasi smesso di far paura.
Io che sono un’ombra scura al fianco di una macchia di colore. Vicino ad Hannah, sono un vetro sporco separato da un mondo che pullula di cose belle. Questo genera il mio disagio. Sotto questa luce ingiuriosa, i miei difetti vengono messi sul banco di un tribunale.
Loro sono stati il collante che non ha cercato di chiudere le ferite di Mansel e Melody, loro sono stati quegli amici che hanno saputo mettersi da parte per far rivivere i loro compagni, loro sono stati quella luce che avevano bisogno di vedere in fondo al tunnel.
L’amore fa male, e più fa male più ami, e più ami più soffri. Il dolore ti porta a fare scelte stupide, sbagli che si pagano, finendo col dare la colpa a lui, e col dare la colpa a se stessi; ma prima o poi si smette la conta delle colpe, perché non si sceglie di amare. È l’amore che ti sceglie.
Adesso, di che colore sei, Melody?
Il grigiore del cemento che si era assorbito i loro polmoni si è sgretolato, è colato e al suo posto i colori hanno lasciato delle pennellate intese, cariche e decise. Nessuno poteva abbattersi più di quello che già avevano fatto, ma Mary Lin è la regina della sorte incerta e anche qui ha saputo far esplodere un turbinio di colori che aspettavano solo di essere scelti. Essere felici era una missione per tutti ma a che prezzo? Il prezzo della vita non è imposto, è solo destinato. Un altro tema delicato come la depressione è stato affrontato, gestito e chiarito con i guanti di velluto e con la capacità narrativa che contraddistingue questa autrice che ha saputo rimettere insieme i pezzi mancanti di un puzzle, l’ha incorniciato e l'ha mostrato al lettore in tutta la sua semplicità e purezza.
Uno spezzato di vita insistente, continua di turbinii, un’agitazione tumultuosa di immagini, pensieri e parole non dette, di ombre destinate ad aprirsi a nuove tinte colorate, a nebbie pronte a diradarsi per far posto a nuove luci. Sorprese, colpi di scena, scelte difficili saranno i punti cardine di questo romanzo che saprà regalare a ogni tipo di lettore una versione diversa di questi protagonisti che si sono messi a nudo su una tela bianca pronta per essere interpretata e condivisa con il mondo. Ogni colore ha un profumo, quello dell’amore per la vita non sbiadirà mai.
Una lettura che porterà con sé lacrime e indecisione ma che saprà far brillare gli occhi di nuove speranze e nuove vite, toccherà le anime spezzate e le riporterà a loro naturale splendore. Una storia di amicizia, di vita, di amore, di speranza. La vita e l’amore sono due parole strettamente legate. Come potremmo vivere senza amore? E come potrebbe esserci vita senza l’amore?
La vita è un frutto dell’amore e gran parte della nostra esistenza e delle nostre scelte ruotano attorno a questo sentimento così istintivo quanto importante. Mansel, Melody, Arden e Hannah sono i frutti della vita.
Mary, che ne dici di Arden ed Hannah? Non farmi aspettare troppo!
Buona lettura
Eleonora




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