SCAGLIE DI COLORE, MARY LIN. Recensione di Eleonora.


Titolo: Scaglie di colore
Autore: Mary Lin
Serie: Colors #1 (dilogia)
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 27 maggio 2021 
Genere: Young/New adult
Prezzo: € 2,99 ebook


Sfacciata. Provocatrice. Bulla.
Melody nasconde il suo passato sotto la maschera da ribelle, una spessa armatura di irriverenza e aggressività.
Insieme ai suoi migliori amici, Junior, Arden e Dustin, crea scompiglio tra i corridoi della scuola, fino al giorno in cui si spinge troppo oltre ed è costretta a scappare.
È un giorno di pioggia quello in cui Mansel inchioda con il suo pick-up, per evitare di investire la ragazza che sfreccia tra le auto in corsa. Quel momento cambierà ogni cosa. Per Melody, la ragazzina sfrontata che dissimula la gamma di grigi che macchiano il suo animo. Per Mansel, che è disorientato dal suo atteggiamento provocatorio e si sentirà, di volta in volta, sempre più responsabile per lei.
Per un cuore che ha finora vissuto nelle tenebre, il mondo inizierà a colorarsi di mille diverse sfumature.
Eppure…
“Attenta Melody, non senti quell’allarme che risuona in lontananza?
Fai attenzione, bambina, i neri e i grigi pretendono un risarcimento.
E tutti i colori che hai creduto di scorgere potrebbero ridursi in frantumi, lasciandosi dietro solo scaglie a disperdersi nel vuoto.”


Torna Mary Lin e lo fa con un romanzo che porta con sé una miriade di emozioni. Una storia che ho tanto aspettato, una storia che mi ha fatto male, mi ha spezzata, mi ha bruciato l’anima. Una storia che non è stata facile da leggere tanto quanto credo non sia stato scriverla. Una storia, uno spaccato di vita vera, dura, cruda, sporca, difficile, profonda. Ma anche una storia che profuma di voglia di vivere, di risalire il baratro del dolore, che canta di essere vissuta e che prega di essere esaltata. Una storia che lascia il segno, trasmette turbamento senza razionalità, infonde calore senza contatto e indelebilmente non se va più via.
A volte credo che ci si lasci avvincere dall’immagine di una persona, dalla sensazione che si prova anche solo a osservarla. Ci si… innamora di un’idea, ed è probabile che questo sia il mio caso: un raro e prezioso frammento di normalità, di cui una parte di me necessita. 
È difficile ritrovarmi di fronte a questo foglio bianco dove cerco di spiegare lo stato d’animo in cui mi ritrovo alla fine di questa lettura. È da ore che penso a cosa posso scrivere perché questo libro non è stata una lettura di pancia ma di testa. Ho passato giorni in compagnia di questa storia e i suoi personaggi si sono insinuati sotto la mia pelle. Volevo assaporarmeli un po’ ogni giorno. Volevo far parte della loro vita e loro sono diventati parte del mio quotidiano. Volevo estraniarmi dalla mia realtà per cercare di capirli, comprenderli e magari sostenerli. Ma non ce l’ho fatta, non perché io non li abbia capiti, anzi. È perché li ho amati. Li ho amati e basta. 
Melody, Arden, Junior e Dustin. Il quartetto della morte. Quattro ragazzi, liceali come tanti, ma con la voglia di sentirsi bulli e invincibili per fronteggiare tutto e tutti. A scuola sono temuti perché portano solo guai e nessuno osa contraddirli. Ma la loro vita non è la scuola. La loro vita è il sopravvivere alla vita stessa. Provengono da famiglie che si sono perse per strada, che si sono allontanate dai figli per superare le difficoltà o che si sono sgretolate per non morire. Non importa essere ricchi o poveri, per loro importa essere una famiglia anche se non di sangue. 
Arden ha salvato Melody quando aveva solo dodici anni e da allora ne sente la responsabilità come fosse sua sorella. I suoi modi non sono molto convenzionali ma nella sua durezza forse qualcosa di buono si può trovare? Io non sono riuscita a giustificare i suoi comportamenti ma sono riuscita a capire i turbamenti. Non è facile saltare l’adolescenza e diventare adulto con un passato oscuro come il suo. Per lui la vita o è bianca o è nera.
Arden tiene il mio senso di colpa in pugno, soltanto guardandomi. Lo tiene, lo custodisce e, prima o poi, con quello mi spezzerà. Lo so. Mi guarda impassibile. «Metti più trucco. Agli uomini piace che si sbavi mentre ti scopano.» Prima o poi, mi spezzerà. 
Junior e Dustin sono i loro migliori amici, hanno una vita piena di problemi e di difficoltà ma insieme non si scoraggiano, ogni cosa viene risolta a modo loro e nessuno intende metterci parola.
Noi due, insieme a Dustin e a Junior, che viviamo ogni giorno senza alcun freno. E le loro mani che tengono sempre strette le mie, mentre io darei il mio cuore a ognuno di loro. Se cambiassi qualcosa, se sperassi in qualcosa di diverso, riuscirei a respirare lo stesso?
Melody è una sopravvissuta, ha visto e provato più sevizie lei che altri in una intera vita. A quasi diciotto anni si ritrova a essere diventata adulta dentro e ancora ragazzina fuori. Da sola cerca di combattere contro i mulini a vento scappando da un passato che porta ancora con sé ombre scure come la pece. Porta sulle spalle un bagaglio pesante di brutti ricordi e di soprusi, non ha nessuno accanto e per questo Arden diventa il suo tutto, suo fratello per la vita, perché, grazie a lui, Melody ha ancora una vita anche se per viverla deve abbassarsi a vendere il suo corpo in cambio di denaro. Ma non abbassa mai però lo sguardo, non si arrende mai. Non vuole un mondo a tinte unite, ha bisogno di esternare tutte le sfumature che battono nel suo cuore. Dentro di sé c’è sepolta un’anima a colori che non vede l’ora di poter esplodere. 
Sono momenti come questi a riportarmi a galla. Momenti che divido con i miei migliori amici e che rendono la nostra gabbia meno stretta. Momenti in cui il fracasso che mi porto dentro smette di rimbombare, e non sento più la voglia di urlare, ma soltanto di abbracciare i suoni e i silenzi di chi mi ha salvato la vita. Sono viva grazie a loro, non lo dimenticherò mai, e farò di tutto per ripagarli.
Per far esplodere una bomba serve un detonatore, ed il suo nome è Mansel.
Un ragazzo adulto che con i suoi ventotto anni di età è già l’uomo di casa per la sua famiglia. Ha un passato importante Mansel, i suoi genitori l’hanno cresciuto bene con suo fratello e sua sorella ma il suo passato ha dovuto chiuderlo in negozio di musica quando, prima, la musica era la sua unica ragione di vita. Tutto cercava tranne che una ragazzina spaventata che gli piombasse sul parabrezza del pick up. 
Tutto si ferma e tutto gira, nessuno parla. Solo gli sguardi entrano in collisione.
Melody e Mansel si fronteggiano per la prima volta in un territorio sconosciuto perché le loro vite sono agli antipodi. La casa di Manson è un sogno per Melody, profuma di famiglia, di buono, di pulito e il suo porto sicuro inizia a vacillare.
Siamo immersi nel silenzio spettrale di una cucina che sa di cioccolato e parole non dette. Una ragazzina di diciassette anni, col trucco ancora sbavato sulla faccia e gli occhi persi nella tazza, e un uomo di ventotto che vuole rapportarsi con lei, e che fino a qualche anno fa era un disastro perfino a rapportarsi con se stesso.
Oltre ad avere due vite diverse, Melody e Mansel hanno anche un’età diversa, un divario che non permette loro di confrontarsi. Lui adulto, lei ragazzina. Entrambi con un carattere determinato, forte, attorno al quale hanno issato un muro di cemento, lo stesso cemento che il più delle volte si insinua nei loro polmoni rendendo difficile il respiro. Scatta qualcosa in loro, ma non sono disposti a capirlo e ad accettarlo. Consci della differenza di età e delle difficoltà che ciò può comportare, forse l’essere amici potrebbe risultare la soluzione migliore. 
A volte però l’amicizia non basta più e sapere di poter avere una persona che non conosce il tuo passato ma che potrebbe migliorare il tuo presente rende la vita un po' più colorata.
Cosa ne sarà di questi ragazzi? Come potranno conciliare le loro vite dopo che i loro corpi hanno espresso una melodia impossibile da suonare? 
Saranno succubi di loro stessi, cercheranno di aprire il cuore con il rischio di ferirlo, lasceranno la loro anima in mano a persone che senza mezzi termini potranno spezzarla e annientarla. 
La vita, l’amore, la morte. Da cosa fuggono? Dove vogliono arrivare? E soprattutto, vogliono farlo insieme o l’uno contro l’altro?
In momenti come questi, il mondo non ha più importanza. Non ha importanza la nostra differenza di età. Non ha importanza il nostro vissuto. I nostri caratteri diametralmente opposti. Le sue insicurezze, le mie. In momenti come questi, siamo perfetti insieme. 

Se i sogni son desideri, non si può certo dire lo stesso della realtà.

«Sei stata soltanto un danno collaterale, la conseguenza di un atto di pietà!»
Ed eccole le scaglie di colore che feriscono a colpo sicuro, la mente si annebbia, il cuore esplode, la vita si ferma. 
Ed anche il mio respiro si è fermato. Nel momento in cui la speranza poteva portare una via d’uscita l’arcobaleno è stato spento dalle ombre. Ombre fatte di odio, di gelosia, di insicurezza, di orgoglio. 
Mary Lin ha sorpreso il lettore con questo romanzo. Una storia a cui non è forse semplice associare la parola romance, dove i temi trattati le hanno permesso di spaziare dallo young adult all’age gap e dove l’angst è padrone indiscusso. Mi sono chiesta: ma perché quello che può essere narrato nella finzione dovrebbe poi accadere nella realtà? Ho analizzato questa storia sotto diversi punti di vista. Da mamma, colpita e affondata da un mondo di ragazzi che forse non si riesce o si vuole capire. Da donna, spezzata e sconfitta da quel sentimento che tanti chiamano amore ma al quale nessuno sa ancora dare un volto. Da lettrice, coinvolta e compromessa dalle parole che sono state come spine nel fianco e spade di ghiaccio nel petto. Da ogni mio punto di vista sono riuscita ad amare questi personaggi, a farli miei, a entrare in empatia con ognuno di loro senza sentirmi comunque obbligata a giustificarli. Ho allontanato ogni pregiudizio, questa lettura ha potuto esprimere al massimo la bellezza strutturale di questo romanzo proprio perché l’autrice ha avuto la possibilità di costruire non solo una trama interessante, ma anche un viaggio che è fatto di vita, ricordi, passato, presente, riscatto e speranza. Dove la fiducia la si è conquistata con il dolore, dove i corpi portano i segni delle pietre che hanno scavato nella profondità di quelle ferite che non smetteranno mai di sanguinare. Dove l’amore per se stessi viene messo in un angolo per cercare di compiacere gli altri.
Il nero e il bianco sono i colori che Mary Lin ha usato per costruire questo romanzo, ha sfumato ogni capitolo con un nuovo colore per permettere al lettore di accettare che la vita possa essere vissuta con colori intensi, vivi, forti. Ha portato a galle le ombre di passati ingombrati e le ha fatte scoppiare in una miriade di gradazioni. Ha portato il lettore a mettersi sullo stesso piano dei protagonisti. Ha lasciato la possibilità di scegliere da che parte stare anche se non c’è un bene o un male da cui farsi vincitore. C’è solo la voglia di poter tracciare dei segni indelebili che possano restare punti fermi in delle vite ai margini della realtà.
La prima parte di questa dilogia è una conoscenza introspettiva dei protagonisti che porterà, ne sono sicura, tanti frutti nella seconda parte della storia. Le parti che ho sottolineato e fatte mie restano impresse nella mia mente e ho perso il conto delle volte in cui ho versato lacrime amare miste a lacrime di felicità. 
La narrazione è di forte impatto, i dialoghi sono vere e proprie collisioni verbali. I corpi cantano melodie che curano l’anima. Le ferite sanguinano, ma il cuore continua battere, fino a che anche l’ultimo respiro sarà esalato o amplificato.
Non posso avere che parole di stima verso questa autrice che ha saputo raccontare, descrivere ed esprimere i colori di alcune vite allo sbando, vissute ai margini di una realtà che a volte viene ignorata per la paura di essere accettata. Ha avuto coraggio e bravura da vendere. 
Consiglio questa lettura a tutti: si tratta di un romanzo che deve avere la possibilità di essere conosciuto per poter essere amato, letto con la testa e non con la pancia. Abbandonati alle vite di questi personaggi, ne uscirete spezzati ma con la voglia di continuare a far battere i loro cuori.
Buona lettura, 
Eleonora 

Nessun commento