Non posso salvarmi dal Monastero, e forse non sarò mai in grado di farlo. Il Profeta diventa sempre più pericoloso. Dalla sua lucida follia gronda sangue innocente e, se non presto la massima attenzione, prima o poi quel sangue sarà anche il mio. Nonostante i rischi sempre maggiori, continuo a cercare la verità, ma ho paura che quel cammino tortuoso alla fine possa ritorcersi contro Adam, i cui occhi scuri traboccano di sensi di colpa. So che in lui c’è molto più di un mostro senza cuore, ho intravisto la sua anima, ma a volte è così difficile raggiungerla. Quando sono venuta qui, sapevo che avrei dovuto combattere, solo non mi ero resa conto che avrei dovuto portare avanti quella guerra su svariati fronti.
Celia Aaron mi aveva lasciato con la bocca aperta per lo stupore del finale del primo libro. In questo secondo romanzo la storia riprende proprio da dove l’aveva lasciata. La fuga di Delilah e la rabbia incontrastata di Adam nel dover essere colui che la condurrà verso la punizione. Una punizione che non avrà limiti, non avrà rivali, non avrà pietà. Il Profeta mostrerà la parte peggiore di sé e per Delilah, la sua prescelta, la battaglia sarà tutta giocare.
L’accenno dell’uomo celato sotto il mostro. Goccia. Ma solo un mostro avrebbe potuto condurmi in questo luogo oscuro. Sono stata una stupida a pensare che lui potesse essere qualcosa di diverso da quello che è: il figlio del Profeta. Per lui sono solo un agnello sacrificale. Nulla di più.
Delilah è delusa dal comportamento di Adam ma in fin dei conti, nel Monastero, cosa potrebbe portarle gioia? Le ricerche verso sua sorella si sono complicate e non riesce a capire come muoversi. Non potrà più fare affidamento su nessuna ancella, le filatrici la massacreranno e nessuna luce tornerà nella sua vita. Il suo destino è segnato nel nome del Profeta. Il suo dolore più grande è il non riuscire a guarire la sofferenza di Adam. In lui ha visto qualcosa di buono, sotto le vesti del mostro si cela un uomo spezzato, un uomo che ha bisogno di amore, un uomo che chiede vendetta e ha sete di riscatto.
Sono l’involucro che mio padre ha sempre voluto che fossi, il recipiente vuoto che può riempire con le sue bugie e il suo odio.
Adam, la sua rabbia verso suo padre, il Profeta, sale a dismisura ora che la sua Delilah è stata punita, ora che non può salvarla, ora che ogni suo grido di dolore è una pugnalata in pieno cuore.
Brama la morte del Profeta da anni, da quando gli ha tolto la cosa più preziosa che la vita gli aveva donato. Vuole vederlo soffrire e penare come ha fatto soffrire tutte le persone che gli sono state accanto. Conta sull’aiuto di suo fratello Noah soprattutto per salvare la loro madre e Delilah, per poi scappare per sempre dalla Città Celeste.
Dalle sue labbra sgorgano parole d’odio, dai suoi occhi fulmini e saette scalpitano. Quando sembra che la battaglia è pronta per essere dichiarata, ecco che l’impensabile succede e tutto torna indietro come un boomerang. Il passato che incombe, la realtà che avanza ignara e silenziosa verso un futuro ancora più oscuro.
La città Celeste dovrà affrontare delle sfide a cui non era pronta, Delilah ed Aron dovranno impegnarsi al massimo per non cedere e soccombere davanti a quel Profeta che si crede il vero Dio in terra. Crolleranno psicologicamente e fisicamente, la tragicità delle azioni che si compiranno saranno talmente dure da accettare che nessuna fiducia sarà mai più all’altezza. Nonostante il destino di Delilah sia scritto, Adam non intende lasciarla andare, ha già perso troppo nella vita e avere la possibilità di amare Delilah lo potrebbe redimere. Non è un brav’uomo, non lo è mai stato e lo sa bene. Ha dovuto compiere gesti che lo disgustano nel nome di suo padre, per salvare la sua famiglia. Ma una cosa sa per certo: la connessione che si è instaurata con Delilah va oltre ogni demone, ogni oscurità. È la sola cosa che potrebbe riportare la luce nella sua vita.
«Non ti piace più farmi del male?» «Lo adoro.» Fa scivolare la mano sul mio ventre e, risalendo, mi afferra un seno, massaggiandolo con violenza. «Ma solo alle mie condizioni. Per nessun altro, solo per noi.» «Noi?» Copre la mia mano con la sua. «Sì, noi.» Siamo entrambi come due animali selvatici e in trappola, costretti a esibirsi per il pubblico.
Se alla fine de L'ancella ero un po' scettica sull’andamento della storia, in questo secondo romanzo Celia Aaron ha sfoderato l’asso di picche. Ha alimentato il fuoco dell’odio, ha trafitto le ombre del passato, ha catapultato i personaggi nell’oscurità più profonda, ha lasciato segni indelebili sui corpi già martoriati e ha disinnescato quella bomba che è poi scoppiata nelle loro menti. Ha saputo tenere il lettore incollato alle pagine dall’inizio alla fine perché a ogni capitolo ha aggiunto emozioni e razionalità, per me inconcepibili, necessarie per la buona riuscita della storia. Il dark è un elemento essenziale, l’oscurità il suo colore preferito. I personaggi si ritroveranno nudi non solo nella loro veste ma anche nell’anima, nessuna ferita potrà chiudersi e nessuna arma potrà portare a termine il volere del Profeta senza disseminare morte e tormento. Anche chi non ha mai destato alcun sospetto risulterà essere la pedina fondamentale per la disfatta della Città Celeste.
È un legame che nessun potere, in cielo o in terra, potrà mai recidere, ma è così fragile, in questo posto, che esprimerlo ad alta voce lo distruggerebbe senz’altro.
Il suo stile narrativo è sempre molto accattivante, sa dosare bene i colpi di scena, non perde occasione di coinvolgere il lettore nella storia. Malvagità e sofferenza sono gli ingredienti base di questo romanzo, arricchito a ogni capitolo di ancora più dolore e meno speranza.
Ero talmente coinvolta nella lettura che mentre focalizzavo la scena davanti ai miei occhi, ho girato la pagina mi sono trovata la parola fine. Mi sono spezzata, davvero. Non pensavo che il Profeta sarebbe arrivato a tanto. Non credevo che Delilah sarebbe stata così forte. Non avrei mai scommesso sull’indulgenza di Adam.
Volete sapere cosa è successo? Tante, troppe cose vi attendono nella Città Celeste.
Iniziate subito la lettura de L’ancella e Il Profeta perché il 16 aprile arriverà il terzo e ultimo romanzo, La chiesa, dove la guerra si combatterà in prima linea e io sono curiosa di sapere quale fine spetterà a tutta questa storia.
Buona lettura,
Eleonora
IL MONASTERO SERIES
#1, L'ancella (recensione)
#2, Il profeta




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