HEART BONES, COLLEEN HOOVER. Recensione.


Titolo: Heart bones
Autore: Colleen Hoover
Editore: Sperling & Kupfer
Pubblicazione: 30 aprile 2024
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 9,99 ebook; € 16,90 cartaceo

Dopo un'infanzia passata tra povertà e abbandono, Beyah Grim ha sempre potuto contare solo su sé stessa e ora finalmente ha il suo lasciapassare per andarsene dal Kentucky e rifarsi una vita.
Due mesi prima della partenza, però, così vicina al futuro che ha costruito e desiderosa come non mai di buttarsi il passato alle spalle, una morte inaspettata lascia Beyah senza una casa e la costringe a trascorrere il resto dell'estate in Texas, con un padre che conosce a malapena. Il suo piano è quello di starsene tranquilla e aspettare che le settimane scivolino via senza intoppi, ma il nuovo vicino Samson scombina ogni cosa.
All'apparenza i due non hanno nulla in comune: al contrario di lei, Samson proviene da una famiglia ricca e privilegiata. Ma entrambi sono attratti dalle cose tristi, e quindi anche l'uno dall'altra.
Il legame che si crea è così immediato e intenso che è impossibile continuare a negarlo. E quella che doveva essere un'innocente avventura estiva sta per trascinare i loro cuori alla deriva...

Certe volte le persone annegano anche dove si tocca, e questo Beyah lo sa fin troppo bene. Cresciuta da sola, in una zona poco raccomandabile, portando sulle spalle il fardello di una mamma dipendente dalle droghe. Non ricorda neppure un giorno in cui qualcuno si sia preso cura di lei. È sempre stata lei a doversi prendere cura della persona che avrebbe dovuto fare di tutto per garantirle amore, serenità e protezione. L'altro suo genitore, suo padre, è come sparito nel nulla e non si è mai interessato a lei né al suo futuro. Quando le circostanze le portano via l'ultimo tassello di famiglia che le è rimasto, dovrà fare i conti proprio con l'uomo che si è rifatto una vita lontano dal Kentucky, con una nuova compagna e la sua giovane figlia. In Texas Beyah scoprirà l'altra faccia della medaglia, le bugie raccontate da sua madre verranno a galla, anche se sarà ormai troppo tardi per rimuginare sul passato e per cancellare le cicatrici. 
Un nuovo inizio, il primo vero inizio per Beyah, l'occasione per prendere in mano la sua vita e provare a recuperare gli anni persi. Ha tutta la vita davanti: deve solo viverla nel miglior modo possibile. L'incontro con il ragazzo che abita nella casa accanto a quella di suo padre e della sua nuova compagna sarà fortuito. Samson sembra essere il classico figlio di papà a cui non manca nulla, o almeno è questo che si dice in giro di lui. Passa parte delle giornate seduto a guardare l'orizzonte, proprio lì dove Beyah può vederlo e cominciare a fantasticare. Una parola tirerà l'altra e i due si avvicineranno, come calamite, attratte da qualcosa che hanno dentro ma che all'esterno fa fatica a emergere. 
«Se dentro un cuore non c'è niente che possa spezzarsi, perché ho la sensazione che il mio si spaccherà in due quando arriverà il momento di trasferirmi, il mese prossimo? Non vale lo stesso per te?» Mi studia per un attimo. «Sì» sussurra. «Altroché. Forse a entrambi sono cresciute le ossa nel cuore.»
Due storie simili, due ragazzi rotti, anche se in maniera differente, due corazze che pian piano cadranno per lasciare spazio alle fragilità. Beyah e Samson, due segreti che si incontrano e senza troppo parlare si riconoscono, come solo due anime affini potrebbero fare. Si diranno tutto, pur non dicendosi nulla. Nei silenzi, occhi negli occhi, parleranno del loro passato, delle mancanze, dei rimorsi, dei rimpianti e del dolore che non lascia scampo al presente. 
È questa la storia di Heart bones, quella di due ragazzi con cui la vita è stata poco generosa. Due ragazzi che conoscono già le brutture del mondo, a cui è stato tolto fin troppo. Si faranno una promessa, solo alla fine dell'estate si apriranno l'uno con l'altra, prima di allora l'imperativo è godersi il momento. Giorni, settimane preziose, che Beyah non vorrebbe veder scorrere via. Ci si aggrapperà con tutta la sua anima e il suo cuore, perché Samson è ciò che le fa sperare per la prima volta. 
È stato bellissimo, ma da brivido. È come se mi avesse baciata al contrario, dall'interno, nello stesso modo in cui mi guarda certe volte. Come se vedesse cosa c'è dentro di me, prima di notare cosa c'è fuori. 
Dopo aver iniziato la lettura mi sono accorta di girare le pagine a una velocità impressionante perfino per i miei standard. Gli occhi correvano veloci, l'inchiostro sembrava una macchia sbiadita che correva a trecento chilometri orari su un'autostrada deserta. C'ero io, c'erano le pagine e c'era la storia di questa ragazza che mi toccava il cuore. Avrei voluto abbracciarla perché il suo dolore è l'elemento predominante del romanzo. Poi mi sono accorta d'improvviso di essere arrivata a metà romanzo e... non era successo nulla. Assolutamente nulla. Non c'era stato nessun contatto fisico tra i protagonisti, nessuno dei due si era sbottonato con l'altro. L'autrice aveva introdotto il suo protagonista maschile lasciandolo volutamente in ombra e facendolo entrare in punta di piedi e a piccole dosi nella vita di Beyah. Sono andata avanti aspettando succedesse qualcosa di più importante e significativo, ma niente. Ed è così che procede, che vanno avanti i capitoli. La Hoover stavolta affronta il tema dell'amore in maniera quasi platonica; la storia d'amore è solo un tassello, come possono essere gli altri, ma non è mai il focus. 
Svilente, per me, attendere qualcosa che non è arrivato. Deludente, inoltre, capire che anche ormai alla fine non sarebbe successo nulla di eccezionale tra i due. Se mi sento di criticare il romanzo per questo? No. Veramente no, ma non posso negare che gli ultimi romanzi a cui mi aveva abituato la Hoover erano decisamente su un altro livello. A mente lucida sono arrivata alla conclusione che quest'autrice riesca a far breccia nel mio cuore solo con i romanzi che hanno adulti come protagonisti. Quando si tratta di ragazzi molto giovani, invece, ne esco sempre delusa. Mi manca sempre qualcosa, la storia d'amore non viene mai trattata come vorrei, in maniera diretta. Buona parte di Heart bones gira e rigira sul passato della protagonista, risultando presto ripetitivo. Non mi sono annoiata, ma aspettavo ardentemente succedesse qualcosa di forte, qualcosa che mi togliesse il respiro. E verso la fine poi qualcosa succede, ma nemmeno in quel caso è scoccato il colpo di fulmine. 
Un romanzo delicato, dalle note tristi e nostalgiche. Un romanzo che mi ha lasciato l'amaro in bocca, che mi è sembrato incompleto. Aspettative deluse perché, lo sapete, la Hoover degli ultimi romanzi arrivati in Italia ormai avevo imparato ad amarla alla follia. Mi è sembrato di leggere la Hoover degli inizi, quella che a me, e solo a me, proprio non convinceva. 
In tutta onestà mi sembra giusto dirvi che Heart bones ha avuto la sfortuna di arrivare dopo un romanzo che mi ha letteralmente risucchiato l'anima e strappato il cuore. Riprendersi da quelle emozioni era difficile, mi sentivo come investita da un treno a tutta velocità e non riuscivo a smettere di pensare ai protagonisti. Speravo che una come CoHo potesse aiutarmi, invece è andata in tutt'altro modo. Ho rimpianto il romanzo precedente, ho continuato a pensare ossessivamente a quanto mi abbia emozionato quella storia d'amore, così ricca di pathos, angst e passione. Leggevo di Beyah e Samson e pensavo ai protagonisti dell'altra storia, ai loro guai, alle loro litigate furiose, alle ripicche, ai ritorni di fiamma che mi infiammavano veramente il cuore. 
Purtroppo la lettura, per me, non è andata bene. Per quanto Heart bones sia ben scritto e affronti temi importanti, non sono riuscita a innamorarmene. Resto ad aspettare il prossimo romanzo. 


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