Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 7 febbraio 2023
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 5,99 ebook; € 9,90 cartaceo
Jamie Westenberg e Bea Wilmot non hanno nulla in comune, a parte un primo incontro disastroso. Lei ha un disturbo nello spettro autistico, lui è un maniaco del controllo che detesta gli imprevisti. Per questo, quando i loro rispettivi amici gli tendono un tranello per farli mettere insieme, si sentono ingannati e realizzano di aver in comune finalmente una cosa: il desiderio di farla pagare a quegli insopportabili impiccioni. Fingeranno di essersi perdutamente innamorati, prendendosi gioco degli aspiranti Cupido, per poi rompere in maniera spettacolare, così da porre fine una volta per tutte alle intrusioni nelle loro vite sentimentali. C’è solo un problema: perché il piano funzioni è necessario che l’amore sembri autentico. Il che vuol dire trascorrere parecchio tempo insieme. E se fingere di essere innamorati diventasse improvvisamente sempre più facile? Forse, allora, gli intriganti Cupido non avevano sbagliato del tutto la mira…
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«Come dice mia madre, chi non riesce ad amarti per quello che sei non si merita il tuo cuore».
C'è qualcosa al mondo di più entusiasmante, furbo e stimolante dell'ingannare proprio gli amici che hai scoperto essere intenzionati a ingannare te? Jamie e Beatrice sono convinti di no, ed è per questo che decidono di prendere in giro Jean-Claude, amico fraterno di Jamie, e la gemella di Bea. Le due persone al mondo che pensavano di aver messo insieme la coppia dell'anno, le due persone da cui non si aspettavano un tradimento simile e che invece hanno orchestrato ogni minima cosa alle loro spalle solo per vederli insieme.
Beatrice convive con sua sorella gemella da ventinove anni e con un disturbo dello spettro autistico che le impedisce di vivere la socialità in maniera serena. Basta un posto nuovo, persone nuove per farle sentire la gola e il petto serrarsi, in preda all'ansia. È per questo - e non solo - che non è alla ricerca dell'amore. Il sesso, quello sì, le sta bene, purché non entri mai in ballo il suo cuore. La paura che possano spezzarglielo per sempre e finire per danneggiarla in maniera irreparabile le fa tremare le gambe. Nessun coinvolgimento è il suo mantra di vita.
Jamie è un pediatra uscito da poco da una storia d'amore che gli ha lasciato una scottatura. La sua ragazza l'ha usato per arrivare alla carriera che ambiva e poi l'ha lasciato senza troppe spiegazioni. La paura di sentirsi di nuovo usato e poi buttato via, di non sentirsi abbastanza ancora una volta lo porta a fuggire a gambe levate da ogni tipo di relazione che implichi la parola futuro.
Socializzare è la cosa che meno amano e, al tempo stesso, quella che legherà Jamie e Bea in maniera indissolubile.
Le persone di cui dovrebbero fidarsi hanno tramato per farli finire insieme: perché non fargli credere che sia vero? Perché non fingere di essersi davvero innamorati l'uno dell'altra? E dove li porterà questo pericoloso e banale gioco di finzione in cui i sentimenti sono esclusi sin dal primo istante?
Dopo aver sentito tanto parlare di Tu prima di me non potevo che buttarmi a capofitto su questa storia che già dalla trama sembrava gridare originalità. Due protagonisti singolari, con caratteristiche ben precise. Due protagonisti come non se ne trovano spesso. Una storia che prometteva scintille e il tema del fake dating che non si può non adorare.
I primi incontri e approcci tra i due sono a dir poco esilaranti, un mix esplosivo che fa sentire Bea decisamente inopportuna e Jamie al quanto imbarazzato. Succede di tutto, o quasi, tra i due. Non c'è verso di far scorrere una conversazione in maniera normale quando sono uno di fronte all'altra. È tutto un equivoco, un malinteso, un incidente continuo. Uno scusarsi l'uno con l'altra, un restare senza parole, un voler imboccare l'uscita e scappare il più lontano possibile. A guardarli, giuro, è impossibile pensare a loro come a una coppia, il che rende ancora più difficile il sogno di chi vuole vederli insieme, ma, soprattutto, rende la loro vita impossibile. Dovranno fingere, fingere spudoratamente di provare qualcosa, di andare d'accordo, di funzionare in maniera normale nonostante tra loro di normale non ci sia proprio nulla.
Bea è una ragazza sopra le righe, a cui il lettore si affeziona. Il desiderio di supportarla, di darle coraggio e spronarla tenterà di venire fuori praticamente in ogni istante. Sono certa che l'adorerete. Impacciata, con quella sensazione di essere sempre fuori luogo: chi di noi non si è mai sentita così? Chi di noi non è mai stata Bea almeno una volta nella vita? Un personaggio che sentirete vicino, con cui empatizzare sarà più semplice del previsto e di quanto possiate mai immaginare.
Jamie è il risultato di una serie di speranze vane reposte in lui, di parole dure che gli hanno rivolto e aspettative deluse. La sua è una famiglia di chirurghi: se sei un Westenberg non puoi non avere una carriera di successo. Suo padre è conosciuto a livello mondiale come chirurgo cardiotoracico, suo fratello maggiore è un chirurgo e i più giovani studiano per diventarlo. Jamie è un pediatra e per quanto agli occhi di Bea possa fargli onore occuparsi di bambini, per la sua famiglia di fatto è una delusione. Il peso di ogni aspettativa delusa è sulle sue spalle ogni giorno. Da questo Jamie sa di non poter scappare.
Forse, in fondo, sono entrambi alla ricerca di ciò che rifuggono. Forse ogni ferita potrebbe essere risanata solo dall'amore. Forse fa troppa paura anche solo pensare all'amore. Forse, però, la strada che stanno iniziando a percorrere li porterà proprio lì, dove non vogliono arrivare, dove non sanno di poter arrivare.
«Per me significa molto che tu non ti stia comportando come se mi vedessi in modo diverso». Mi sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio e sento la brezza sferzarmi il viso. «Non ti vedo in modo diverso. Ti vedo solo di più».
Siamo di fronte a una storia romantica e delicata, che tocca temi sensibili senza per forza dover spingere l'acceleratore o rendere i protagonisti caricature di se stessi. Un romanzo che l'autrice imbastisce e dimostra di saper gestire al meglio dall'inizio fino alla fine. Tutto è ben dosato, i protagonisti e i personaggi secondari sono ben tratteggiati e soprattutto coerenti. La forza dell'intera storia, per quanto mi riguarda, è proprio nei protagonisti e nelle loro personalità. Jamie e Bea sono unici, posso affermare con certezza di non aver mai conosciuto due personaggi come loro. Si tengono distanti dagli stereotipi del romance, così tanto distanti da bucare le pagine per arrivare al lettore come fossero reali. Non c'è niente di perfetto o artefatto in loro. Sono un disastro, pieni di difetti, insicurezze, dolori. Sono crepati, danneggiati, ammaccati come ognuno di noi. In Jamie e Bea c'è un po' di noi come in noi c'è un po' di loro.
Il fatto che si avvicinino, dopo una lunga serie di incontri e accordi, non rende il tutto meno realistico. Del classico romance prevedibile e scorrevole ritroverete ben poco.
Devo ammettere, però, che se i personaggi sono forti, l'anima del romanzo, il ritmo di scrittura della Liese è stato troppo, troppo lento. Dialoghi lunghi, distesi, e pause. Infinite pause prima di poter arrivare al dunque. Un romanzo che parte in maniera lenta, si sviluppa in maniera altrettanto lenta e arriva alla parola fine allo stesso modo. Mi sarebbe piaciuto trovare un po' di verve tra le pagine, qualcosa che mi desse una bella sferzata, una boccata d'ossigeno che purtroppo dopo una lunga ricerca mi sono accorta non esserci. Non è stata una lettura scorrevole, perché dopo qualche capitolo sentivo l'esigenza di fermarmi, mettere in pausa la storia e dedicarmi ad altro. Poi ci ritornavo su, perché Jamie e Bea lo meritavano, perché volevo sapere, perché speravo la loro storia potesse finalmente decollare nella maniera che mi aspettavo. Ma non succedeva. E sbuffavo, e continuavo. Poi mi fermavo di nuovo. Poi riprendevo. Così fino alla fine.
Ho apprezzato l'approccio tra i due: era da una vita che non mi capitava di trovare tra le pagine di un libro tanto imbarazzo e tanta normalità. Mi sono sentita proprio lì con loro, come se anch'io fossi al mio primo appuntamento e non sapessi cosa dire, ponderassi ogni minima parola, mi tremassero le gambe per ogni sguardo.
Peccato, ragazze mie. Peccato per quel ritmo lento su cui non posso soprassedere. Peccato perché non sono riuscita ad appassionarmi a dovere alla storia nonostante due personaggi assolutamente WOW.
Scende il silenzio mentre ci troviamo l'una di fronte all'altro, vedendoci con occhi nuovi. È come ritrovarsi la prima volta davanti al proprio amore subito dopo essersi tolti i vestiti. Siamo nudi. Nervosi. Eccitati.
In definitiva Tu prima di me è un romanzo che non posso sconsigliarvi. Dovete conoscere Jamie e Beatrice, dovete imbarazzarvi con loro, sorridere e provare il loro stesso disagio. Dovete affezionarvi teneramente a loro e alla loro stramba storia d'amore. Solo, quello che vi dico e che forse nessuno vi ha ancora detto su questo libro, che potrebbe non essere tutto WOW. Potreste annoiarvi in alcuni momenti, trovare il tutto troppo lento e immobile, incapace di evolvere in qualcosa di più (più emozionante, più importante, più adrenalinico).
Oltre la perfezione, oltre una copertina brillante e patinata, ci sono loro: Jamie e Bea. Imperfetti ma forse perfetti l'uno per l'altra...
In ogni cosa c'è una crepa, ed è da lì che entra la luce. Nessuna frase più adatta a questa coppia e al loro im-perfetto amore.




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