Titolo: Qualcosa di simile alla neve
Autore: Federica S. Rossi
Editore: More stories
Pubblicazione: 20 gennaio 2023
Genere: M/M romance
Prezzo: € 2,99 ebook
Che forma ha l’amore? ♥
Ben pensa di saperlo: una forma ordinata, come quella della sua vita con Sofia, sua fidanzata storica. Fatta di tranquilla routine, eventi programmati con minuzia e segreti che l’uno custodisce per l’altro. Le montagne russe Ben le lascia ad altri, e anche nel suo lavoro, l’editor per una grande casa editrice newyorkese, sceglie di poter leggere prima il finale dei romanzi, per non avere sorprese.
Fino a quando un imprevisto farà saltare il suo quieto binario, facendolo ritrovare, una sera, sul tetto del suo palazzo con addosso solo un cappotto e un paio di boxer con l’immagine di una renna.
C’è anche Cameron su quel tetto, a contemplare lo skyline di quella città ancora sconosciuta e ostile in cui è appena approdato insieme alla nipotina Helena e il loro cane Sugar, con tutta l’intenzione di prendere la vita di petto e ricominciare daccapo. Lui dalla vita è abituato a essere preso a schiaffi e non ha paura di affrontare a muso duro il futuro e tutto quello che gli riserverà.
A patto che il suo cuore se ne stia al sicuro nel petto…
Ma quando quel ragazzo biondo con gli occhi dell’azzurro più intenso che abbia mai visto gli si para davanti, Cam capisce che non sarà così facile. Perché qualcosa subito dentro di lui si scioglie… Qualcosa di simile alla neve.
Una copertina che mi ha catturata immediatamente, una trama che mi ha incuriosita all’istante, un nome sconosciuto che avevo voglia di conoscere. Gli ingredienti perfetti per iniziare una nuova lettura all’insegna della curiosità. È il romanzo d’esordio di Federica S. Rossi e, in quanto tale, devo dire che questa ragazza ha davvero un bel potenziale.
Benjamin Anderson, il “ragazzo del tetto”. Un trentaduenne che ha visto la sua vita ribaltata in una sola notte. Non ha saputo rialzare la testa per prendere in mano la sua vita, ha scelto la via più breve, quella di nascondere la testa sotto la sabbia e aspettare che il vento facesse il suo lavoro lentamente. A nulla è servito, se non a mettere in discussione 10 anni del suo rapporto con Sofia. La paura non lo lascia libero di viversi, di amarsi e di comprendersi. Ha tanto lavoro da fare su se stesso ma uscire dal guscio non sarà così facile soprattutto se due occhi intensi e un fisico bestiale irrompono nella sua vita, nella sua casa e nella sua anima ferita e dolorante da un passato che ancora pesa dimenticare.
Cameron Torres, il “cupido”. Un ventiquattrenne che dal volersi godere la sua vita si è ritrovato a dover crescere, accudire e proteggere una ragazzina di 9 anni, sua nipote Helena. Non voleva questo dalla vita, non voleva ritrovarsi solo, non voleva nulla di questo. Voleva solo continuare a respirare quell’aria spensierata che la piccola cittadina in cui viveva poteva dargli. Oltre a ritrovarsi a ricoprire il ruolo di padre all’improvviso si è anche ritrovato a dover scappare dai suoi sentimenti, da chi credeva di amare e di essere amato. A Cam non resta che andare da sua sorella, Sofia, a New York.
Una notte, in una New York gelata, due ragazzi si incontrano su un tetto. Un tetto che sarà il luogo principale di questa commedia romantica, dove Ben e Cameron non si conoscono, dove non sanno ancora che dovranno vivere a stretto contatto, dove non hanno la più pallida idea di cosa il futuro possa riservare loro. Dove il destino ha già messo in atto il suo piano malefico. Dove la neve sarà pronta a sciogliersi allo scoccare della prima scintilla. Perché questi soprannomi? Ragazzo del tetto e cupido sono due anime perse, ferite e danneggiate. Hanno perso tanto nella vita e non sanno come muoversi verso questo presente che fa un passo avanti e due indietro.
Cosa nasconde il passato di Ben? Cosa nasconde il presente di Sofia? Cosa nasconde il futuro di Cameron?
«Ho costruito la mia vita così. Non so nemmeno più come si vive lasciandosi andare». Anche se poi di me non fosse più rimasto niente, se non pezzi di piacere sparsi sul suo letto; suoi di diritto. Il mio piacere era suo, il mio corpo lo era.
Perché leggere questo romanzo: perché è una storia che parla di vita, vera, pura, vissuta, arricchita dal dolore, dalla paura, dalle sconfitte ma anche ricca di sentimenti, di amore, di speranza e di voglia di viversi. Questo romanzo è una commedia che profuma di tutti quei sentimenti che gravitano intorno all’amore. È al contempo un romanzo che sfida il valore della famiglia e dell’amicizia. È un romanzo che stravolge gli stereotipi della vita. È un romanzo nel romanzo. Ben e Cam sono due protagonisti meravigliosi, creati a regola d’arte da questa autrice che ha saputo caratterizzarli l’uno all’opposto dell’altro in modo viscerale, ha dettato loro un ritmo incalzante e naturale dove timidezza e sfrontatezza non conoscono confini. Si scontrano, si cercano, si desiderano all’inverosimile, per poi lasciarsi cadere e scappare davanti alla paura. Una paura che è entrata dentro le loro anime, le ha esposte e le ha rese indifese davanti alla potenza dell’amore. Federica ha saputo caricare con la giusta dose di forza e dolore ogni loro dialogo, ogni loro parola, ogni loro sguardo. Anche in silenzio loro parlano al cuore del lettore, stravolgono la sua mente e lo buttano in un girone infernale che porta con sè solo l’incertezza di accettare chi sono e cosa vogliono essere. Ha collegato i loro cuori e i loro corpi in una danza libera, espressiva e carica di istinto e desiderio. Loro sono lacrime salate racchiuse in un caldo abbraccio, che ricuce le vecchie ferite e sana il cuore scheggiato dalla paura. Loro sono un imprevisto improvviso e inaspettato, che porta con sé il profumo di un futuro atteso e cercato. Loro sono qualcosa di simile alla neve, un libro aperto che aspetta solo di veder scritto il loro epilogo.
Dal mio punto di vista: è stata una lettura intesa, sofferta, che mi ha portato ad asciugare lacrime amare, ad ascoltare più volte il battito accelerato del mio cuore. Ma è stata anche una lettura divertente, frizzante, corale al punto giusto, dove ogni personaggio aveva un ruolo ben definito e una collazione perfetta verso i ruoli dei protagonisti. Una pecca che ho trovato è stata la lunghezza di questo romanzo che mi aveva preoccupata un po' all’inizio e, a fine lettura, confermo che meno pagine non avrebbero tolto l’intensità della storia. L’editing lascia qualche dubbio su refusi e ripetizioni ma nel complesso la storia è ben costruita e, soprattutto, il lavoro psicologico modellato attorno ai protagonisti è molto coinvolgente e ben elaborato. Un buon esordio per questa autrice che promette sicuramente una dolce conferma per altri suoi lavori futuri.
Buona lettura,
Eleonora




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