IL PROCESSO A SANTA CLAUS, TESS THOMPSON. Recensione di Eleonora.


Titolo: Il processo a Santa Claus
Autore: Tess Thompson
Serie: Novella indipendente
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 10 ottobre 2022
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 3,99 ebook

Ryan e Rena non sono per niente entusiasti di dover comparire in giuria. Ryan, vedovo, è padre di una bambina che ha bisogno di lui. Rena, invece, è una giovane donna single in continua lotta per arrivare alla fine del mese. Ma quando si accorgono l’uno dell’altra nell’aula di tribunale, gli impegni di giuria non sembrano più così pesanti.

Insieme agli altri giurati, dovranno decidere il destino di un imputato convinto di essere Babbo Natale, il compito apparentemente meno romantico di tutti per due estranei innamorati; ma, grazie alla magia del Natale, questi sentimenti potrebbero realizzarsi.

Simile a una calza appesa al camino piena di prelibatezze natalizie, questa novella è dolce come un bastoncino di zucchero e soddisfacente come tanti biscotti appena sfornati.

Tess Thompson si stacca dal genere dei suoi romanzi per regalare ai lettori una novella tutta natalizia. Si respira il profumo del Natale nelle luci, nelle canzoni, negli addobbi e perfino nella vita di chi a Babbo Natale non ha mai creduto. Una storia molto dolce, forse troppo, che rende bene l’idea di un miracolo in perfetto stile natalizio, carica di speranza e fantasia. Ideale a chi piace la favola e alla magia del Natale non vuole rinunciare mai.
Ryan è un padre single che non è ancora riuscito a trovare la donna della sua vita. Dopo la nascita della sua piccola Morgan non ha avuto tempo per sè stesso ma solo per lei e per il suo lavoro. La voglia di avere accanto una donna che possa renderlo ancora più felice è tanta. Chissà se Santa Claus potrà avversare il suo desiderio.
Rena, una ragazza che, orfana di entrambi i genitori, ha dovuto cavarsela da sola da sempre. Non vive nel lusso e per pagare l’affitto e cercare di lavorare deve rinunciare a suoi sogni e anche all’amore. Nessun ragazzo si è mai fatto avanti e lei, per la paura di restarne delusa, non ha mai azzardato a chiederlo a nessuno. Vorrebbe avere accanto a sè un uomo che la faccia sentire protetta e amata. Chissà se Santa Claus potrà avversare il suo desiderio.
Ma, quindi, esiste Santa Claus? Chi è costui? 
Tess ci racconta le avventure del vero Santa Claus, un uomo che rende felice la vita dei più piccoli e dei più grandi, senza esclusione di nessuno. Se i bambini sono sicuri della sua esistenza, Babbo Natale dovrà far sì che anche gli adulti ci credano, sempre. E, per farlo, si ritrova in un’aula di Tribunale per difendere i propri diritti e i propri ideali.
Quale Giudice potrà essere così cattivo nel condannare il vero Babbo Natale?
Agli occhi di una bambina che chiede di avverare il suo sogno più grande, chi ha il coraggio di farlo?
Ma se il miracolo non fosse solo un sogno? Se la realtà diventasse il miracolo stesso?
Una storia che sarebbe sopravvissuta al passare del tempo e che Morgan, e i suoi figli dopo di lei, avrebbero raccontato per generazioni. Era la storia di una bambina che aveva chiesto il regalo più prezioso di tutti: l’amore.
Perché leggere questo romanzo: perché le parole di una bambina di 7 anni aprono il cuore anche al più scettico degli adulti. Il Natale è un periodo intenso da vivere e chi ha il cuore aperto ai sentimenti più intimi sa cosa comporta. I bambini sono degli adulti in miniatura e sanno sempre cosa vogliono dalla vita. Soprattutto quando un regalo può cambiargli la vita. Tess è stata brava a raccontare questa storia dal punto di vista sia della piccola Morgan che dei grandi Ryan e Rena, rende la storia carica di significati importanti. E che dire della lettera del vero Babbo Natale? Lui sì che sa sempre come infondere fiducia nella gente che ancora non vuole credere alla sua esistenza. Lui è nel cuore di chi ha bisogno di credere che un miracolo possa sempre arrivare ad allietare anche la più triste delle vite.
Il mio punto di vista: La scelta dell’autrice di scrivere la storia in terza persona non mi ha convinto perché, nonostante i dialoghi tra i personaggi fossero pochi e la scrittura scorreva, mi è mancato proprio il loro punto di vista in prima persona. È una storia dolce, forse anche troppo mielosa e sdolcinata, svoltasi in un breve lasso di tempo. L’effetto miracolo assume le sembianze di una favola moderna. Per l’età, la loro età, ho trovato i protagonisti molto infantili nell’esprimere le emozioni e molto superficiali nell’accettare alcune scelte di vita. Per quanto riguarda editing e traduzione, cosa che non smetterò mai di sottolineare, senza un buon controllo e l’affidamento a persone competenti, il lavoro dell’autrice straniera perderà di credibilità agli occhi del lettore. Nel complesso è una storia semplice, da leggere in un pomeriggio di dicembre, in attesa di addobbare la casa e nell’attesa che i sogni e l'atmosfera del Natale facciano la loro magia.
Buona lettura, 
Eleonora 



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