COME SAREBBE ANDATA LA STORIA, SE FOSSE STATO IL CATTIVO AD AVERE LA MEGLIO?
Vuole la vendetta, ma vuole lei di più.
Gioiosa la sua vita, ridente il suo visino.
Fino al giorno in cui perdette l'innocenza.
Un buco in mezzo al petto, smarrì ogni clemenza.
Privato dei suoi sogni, egli crebbe troppo in fretta.
Nottate, coccodrilli, orologi di cristallo.
Sentì sulla sua lingua il sapore di vendetta.
Promise ai suoi nemici, il fuoco e il metallo.
Ma poi conobbe Wendy, per sé la volle avere.
La propria punizione? un'ombra da tenere.
Si tratta di una serie di dark contemporanei, non fantasy, né retelling fedeli, ma solo liberamente ispirati alle storie che tutti noi abbiamo amato!
Contiene scene esplicite e situazioni che potrebbero non essere adatte a tutti i lettori.
Il genere dark è tra i miei preferiti e cerco di conoscere sempre nuove autrici e di lasciarmi trasportare dalle loro storie per vivere in mondi paralleli, anche se a volte non sono molto distanti da quello in cui viviamo. È, a mio avviso, un genere non adatto a tutti, sia lettori che autori: richiede studio, conoscenza e bravura nel coinvolgere le parti in uno spazio temporale che potrebbe stravolgerlo, condizionandolo in positivo o in negativo.
A volte mi dico che non si è mai preparati al peggio, anche nelle letture, ma peggio di questa lettura, fino ad oggi, è stato difficile trovarne.
Ho deciso che non parlerò dei protagonisti, perché ho provato una distanza emotiva dai personaggi che raramente provo durante le letture di questo genere. Non è un retelling, come indicato nella trama, ma già la scelta di usare dei nomi che appartengono a una favola conosciuta ai molti e ricalcarne le gesta facendo diventare cattivo il buono è un punto a sfavore. La scelta dei nomi invariati sporca il ricordo dei personaggi originali.
Ho deciso che non metterò estratti perché il più delle volte mi sono trovata in difficoltà nella scelta di alcune frasi che fossero particolari ed esclusive. Forse l’autrice, nella scrittura in lingua originale, ne aveva messe tante ma questo non è dato sapere visto che la traduzione in italiano ha lasciato molto a desiderare.
Ho deciso che non parlerò dello stile dell’autrice perché, ahimè, non posso avere prova della sua bravura al 100% in quanto il suo scritto è finito nelle mani di una casa editrice che non ha saputo né tradurre, né editare il suo testo dandone il giusto rispetto. La scrittura è una forma di comunicazione di eccellenza, oggi scrivono in tanti, e più che mai si deve far crescere il livello dei testi e trovare originalità espressiva. Una scrittura corretta, curata, con contenuti interessanti, sicuramente saprà coinvolgere il lettore. Per me l’editing è fondamentale, non ho alcun dubbio nel sostenere che si tratti della fase da cui dipenda buona parte del successo di un testo, soprattutto se straniero.
In questo romanzo ortografia, grammatica e sintassi sono assenti e la mia lettura ne ha risentito, tanto da dovermi fermare più volte per capire il senso di una frase o il filo di un discorso.
Nella traduzione letteraria di un libro il traduttore interpreta e adatta i concetti originari seguendo l’aspetto evocativo del testo. Non si tratta, dunque, di tradurre esclusivamente le singole parole. Il traduttore traduce provando a cogliere esattamente il senso compiuto e figurato ma se il lettore si ritrova a perdersi nelle parole, la sua voglia di continuare a leggere quello scritto perderà valore e credibilità perché il modo in cui si comunica la storia al lettore influisce sulla voce dell’autore, sul suo vissuto e sappiamo tutti quanto sia importante il tono di voce nel linguaggio scritto, quanto incida sull’efficacia e sulla credibilità di ciò che si vuole trasmettere.
Detto ciò, anche se la storia pensata e costruita dall’autrice non mi è dispiaciuta, ho letto molti pareri positivi, che rispetto, ma trovo poco corretto che nelle recensioni i lettori non abbiano menzionato l’aspetto della traduzione e dell’editing. Personalmente non posso non tenere conto di tutti questi fattori che hanno influito sul mio giudizio e mi dispiace, perché nel panorama straniero ci sono tanti bravi autori/autrici che meritano di avere un prodotto degno di essere apprezzato anche oltre oceano. Ad ognuno il proprio ruolo.
Eleonora




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