Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 26 luglio 2022
Genere: Thriller
Prezzo: € 0,99 ebook
Emily è convinta di aver incontrato l’uomo della sua vita. Nonostante a volte sia duro e scontroso, Adam è anche affascinante e divertente, e lei ne è pazzamente innamorata, tanto da decidere di sposarlo.
Prima del grande passo, però, Emily insiste per conoscere l’altra donna che occupa un posto importante nella vita del futuro marito: Pammie, sua madre.
Presto si rende conto che Adam è attaccato alla madre in modo quasi morboso, ma questo per lei non sarebbe un gran problema, se Pammie non mostrasse fin da subito un odio viscerale nei confronti della futura nuora, e non esitasse a mentire e a complottare per metterla in cattiva luce e allontanarla dal figlio. E, peggio ancora, Adam sembra del tutto cieco di fronte a questi comportamenti e accusa la stessa Emily di incrinare il loro rapporto tenendo a distanza Pammie.
La situazione precipita quando Emily scopre che Rebecca, l’ex fidanzata di Adam, è morta in circostanze poco chiare... Possibile che la sua futura suocera sia una donna davvero pericolosa?
Emily non è certo alla ricerca di un uomo quando incontra per caso, in un locale, Adam. Vive con la sua amica Pippa, passa le giornate divisa tra lavoro, cioccolata e maratone di Prison Break. Insomma, è in quel momento della vita in cui va bene ciò che arriva e non c'è bisogno di stressarsi per cercare nuove esperienze. Uscire, andare per locali, conoscere gente nuova ha smesso di entusiasmarla da tempo.
Adam Banks è intrigante e misterioso quel tanto che basta per conquistarla. La mette KO, in un modo in cui nessun altro ha mai fatto prima. Così Emily non ha più scampo e cede. Iniziano una relazione senza farsi troppe promesse, e giorno dopo giorno il loro rapporto diventa più importante. Così importante da spingere Adam a presentare Emily alla sua famiglia, sua madre e suo fratello. Se quest'ultimo è gentile, dolce e accomodante, una persona piacevole, la madre dell'uomo che ormai ama, invece, è l'esatto opposto. Sembra avercela dal primo sguardo con Emily, non perde occasione per farle battutine acide e per metterla in difficoltà. Inizia una vera e propria sfida, folle agli occhi di chi sta all'esterno, ma assolutamente inevitabile per Emily.
Fidanzata VS futura suocera. Adam conteso tra quelle che dovrebbero essere le due donne più importanti della sua vita. Ma perché Pammie ce l'ha così tanto con Emily? Perché Adam è disposto ogni volta a giustificarla, proteggerla, schierarsi dalla sua parte anche quando passa il limite? E cosa c'è dietro il mistero della morte dell'ex fidanzata di Adam, Rebecca, andata via troppo presto e per una causa assurda agli occhi di chi la conosceva bene?
Una donna di troppo è un thriller intrigante, scorrevole e capace di tenere il lettore incollato alle pagine. L'ho divorato in un paio di giorni, con il desiderio di sapere, e ogni volta che mi ritrovavo a chiudere il libro continuavo a pensare a come sarebbe potuta finire. Non mi sono mai staccata del tutto dal pensiero di Emily e Adam, dal pensiero di questa futura suocera così malvagia, pronta a sparare cattiverie e a sottolineare le mancanze della sua futura nuora. Un gioco subdolo, una sfida senza esclusione di colpi quella che nasce tra le due donne; una sfida che Emily vuole a tutti i costi vincere perché la posta in gioco, Adam, è davvero alta.
Mi sono chiesta più volte due cose: la prima è se Emily è davvero innamorata di Adam o se a un certo punto è entrato in gioco il meccanismo che spesso spinge noi donne a voler prevalere, primeggiare e vincere sulle altre; la seconda è perché quando ha fatto due più due non è scappata a gambe levate. Quando ha avuto la sfortuna di capire chi era davvero la madre di Adam il loro rapporto non era così forte, solido e duraturo. Certo, lasciarlo e mettere la parola fine alla loro relazione l'avrebbe fatta soffrire, ma si parlava pur sempre di un amore nato da poco. La cosa più saggia sarebbe stata lasciar perdere, invece no. Emily si intestardisce, vuole battere quella donna, vuole sfidarla, vuole portare allo scoperto tutte le sue malefatte per mostrare ad Adam il suo vero volto. Una battaglia che ai miei occhi è sempre stata persa in partenza, ma ho voluto comunque intraprendere questo viaggio insieme a Emily per vedere dove l'avrebbe condotta.
Ogni cosa sarebbe stata perfetta tra noi se lei si fosse comportata normalmente, come ci si poteva attendere da una madre.
La storia d'amore tra i due protagonisti sembra procedere a gonfie vele, Pammie è l'unico intoppo. Un ostacolo tutt'altro che piccolo e trascurabile, perché ogni volta che le cose stanno per progredire, ecco che lei interviene e getta ombra su Emily e sul loro amore. Prova a far vacillare le sue sicurezze, a farla sentire inadatta per un uomo come suo figlio, a farle credere che ciò che lui prova non è il grande amore che Emily crede. Ci riesce anche, perché a volte i dubbi la logorano così tanto da non sapere più a cosa appellarsi, però l'amore - a volte mi è sembrata più ossessione, o comunque desiderio di vittoria - vince, e la spinge a voler continuare a far parte di questa triade.
Era quello il problema con Pammie. Ti faceva complimenti che tutti potevano udire, per poi lanciare frecciatine velenose appena percepibili, che solo io - la sua vittima designata - ero in grado di cogliere.
Adam è un personaggio che si svela poco, sembra l'uomo perfetto ma sul suo passato c'è troppa ombra per poterlo affermare con certezza. Non parla volentieri della sua ex né della sua scomparsa prematura, difende a spada tratta sua madre, donna per cui prova grande affetto e compassione. Vorrebbe sollevarla da ogni dolore e tristezza, vorrebbe riportare il sole nella sua vita, ma puntualmente Pammie ha qualcosa che l'affligge e ha bisogno della presenza costante di suo figlio accanto. Quando Emily prova a far notare ad Adam le mancanze e le scorrettezze di sua madre nei suoi confronti, l'uomo non esita un istante a schierarsi dalla parte della madre, presentandola come incapace di qualsiasi forma di cattiveria/invadenza/errore. Ai suoi occhi è solo una povera donna bisognosa di affetto e protezione, una donna che ha perso tutto insieme a suo marito. La reazione di Adam dovrebbe spingere Emily a farsi qualche domanda, ma nemmeno questo riesce a fermarla nel continuare a voler tenersi stretto l'uomo.
Pensavo che, ora che avevamo fatto l'amore, Adam si sarebbe sentito più felice e meno stressato. Invece, sembrava che, sotto la superficie, ribollisse una forte rabbia. Sempre rivolta contro di me.
"Scappa, Emily. Scappa" continuavo a urlare nella mia mente. Ma lei niente, non ascoltava. Adam troppo ermetico, Pammie così insopportabile e cattiva, un rapporto madre-figlio disfunzionale e morboso: quale donna vorrebbe mai trovarsi in questa situazione?
Pammie è la grande protagonista, il burattinaio, colei che tira le fila del gioco, che dice quando si inizia e quando si finisce. Un personaggio tutt'altro che prevedibile, che non fa e non dice mai ciò che ci si aspetta da lei. Il personaggio meno stereotipato e scontato, a differenza di Adam ed Emily che inevitabilmente appariranno come personaggi cliché. Si deve a lei il merito di aver dato movimento alla storia, di aver tenuto il lettore col fiato sospeso e continuamente appeso a un filo. Protagonista ben studiata e ben caratterizzata, un profilo psicologico che appassiona e affascina.
Più volte mi è sembrato di leggere un romance, perché al di là del mistero che sottende la morte della ex di Adam, tutto ruota intorno a questa storia d'amore nascente. Una donna di troppo è sostanzialmente la storia di Emily e Adam, la storia del loro amore che nasce e cresce nonostante le avversità. A rendere il tutto più misterioso e ricco di una suspense eccitante è proprio la presenza ingombrante e scomoda di Pammie. Da amante del romance non potevo che amare un romanzo simile. Una lettura godibile, per le amanti del romanzo rosa come per quelle del soft thriller. Non aspettatevi grandi tragedie, sangue, crimini o tutto il pacchetto che solitamente si incontra nei thriller, quindi. Qui è tutto più "leggero", avvicinandosi così alle mie preferenze.
Mi sono divertita a fare ipotesi, a immaginare finali assurdi e poco plausibili, e forse sono troppo ingenua ma non mi ero proprio avvicinata alla verità. Questa lettura potrà non sorprendere gli affezionati del genere, ma con me che leggo un paio di thriller all'anno è stata una ventata di freschezza di cui avevo proprio bisogno. Non mi resta che consigliarvelo se volete uscire un po' dalla monotonia e dagli schemi ma senza andare troppo lontano dall'amore.




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