Titolo: The golden saint
Autore: Veronica Eden
Serie: Sinners and Saints #1
Editore: Heartbeat Edizioni
Pubblicazione: 16 maggio 2022
Genere: New adult/Bully romance
Prezzo: € 2,99 ebook
Ha rubato il mio primo bacio... e ora crede di poter prendere tutto.
Gemma
Ho respinto l’unica persona che in questa scuola nessuno si sognerebbe mai di rifiutare.
Ora sono presa di mira da ragazze gelose, ragazzi in competizione per spezzare la Santarellina, e da lui. Dopo un solo bacio, il re della scuola mi insegue come se fossi un premio da vincere. Beh, dovrà combattere più di così, perché non sono un trofeo.
Vogliono un pezzo di me, ma non mi piegherò né perderò la mia integrità per loro.
Nessuno rifiuta il re.
Lucas
Un bacio dato per errore capovolge il mio intero mondo.
La ragazza nuova mi rifiuta e, come se non bastasse, mi ha lanciato una sfida. Ma non vincerà. Nessuno dice di no a me. Questa scuola mi appartiene e imparerà qual è il suo posto, se non vuole che la sua vita diventi un inferno.
Riuscirò a farla capitolare. Lo farà ancora prima che avrò finito di spezzarla.
L'obiettivo di Gemma è passare inosservata. Dopo quello che le è successo un po' di tempo fa proprio non vuole avere altri guai. Vuole tenere un profilo basso, dimenticarsi dei ragazzi e che l'ultimo anno di scuola passi più in fretta possibile. Peccato che una serata a una mega festa a casa di Lucas Saint, "il ragazzo d'oro" del posto stravolga ogni suo piano.
Lucas è abituato ad avere tutto e subito, a giocare con le ragazze usandole a suo piacimento e poi buttandole via. Non ha mai avuto una storia seria né gli interessa niente di simile. È una star, sul campo come nella vita. È il quarterback della squadra del liceo, ruolo di cui suo padre è così fiero e lui così infelice. La vita che conduce è quella che gli hanno dipinto addosso, così lontana da quella che avrebbe voluto. Ha imparato fin da subito a mandare giù bocconi troppo amari, a stamparsi sorrisi finti sul volto e a stringere i denti per non mollare. Quello che gli altri vedono è la vita patinata che vuole/deve mostrare.
Ma, più di tutto, Lucas è arrogante, presuntuoso e caparbio. Proprio alla festa organizzata per l'ultimo anno di liceo si imbatte in Gemma. La scambia per un'altra, si avvicina furtivamente e la bacia sulle labbra. Un bacio che non passerà inosservato, che cambierà per sempre i piani di entrambi. Da quella sera Gemma diventerà una specie di ossessione per Lucas, così tanto da gettare ombra su ogni altra sventola che Lucas può avere.
La vuole, a tutti i costi. E più lei lo evita, lo irretisce e rifiuta, più lui diventa insistente. Nessuna gli ha mai detto di no. E Gemma, una come Gemma, non può farlo. Il capitano della squadra di football non accetta un no come risposta. Il suo ego è troppo grande per mettersi a tacere. La sua fama è troppo conosciuta per incassare un no. È questo l'inizio di una storia che metterà a dura prova la povera Gemma, tormentata e bullizzata da tutta la scuola, e il grande, invincibile, inarrivabile Lucas Saint, alle prese con una nuova conquista, la più difficile della sua vita.
La trama di The golden saint mi ha fatto pensare immediatamente al libro di cui avevo bisogno. L'ho acquistato e iniziato a leggere nel giro di pochi minuti, curiosa come non mai. Pochi capitoli e già sentivo stridere ogni parte di me. Consapevole di trovarmi davanti a un bully romance mi aspettavo che per la povera Gemma non sarebbe stato per niente facile. Mi aspettavo gli sgambetti, gli scherzi poco piacevoli, le offese, le chiacchiere, il gossip. Mi aspettavo la violenza verbale - un po' meno quella fisica, che mi infastidisce sempre, a dirla tutta -, mi aspettavo che non sarebbe stata proprio una passeggiata né per lei né per me. Quello che non mi aspettavo è quanto Lucas potesse essere fastidioso. Ho impiegato pochissimo tempo a capire che non sarebbe mai potuta finire bene con questo libro perché ho odiato il protagonista con tutta l'anima dal primo istante. Andando avanti ho avuto la conferma di ciò che pensavo: non ci sarebbe mai potuta essere redenzione per lui ai miei occhi. E, per come la vedo, non ci sarebbe mai potuta essere nemmeno agli occhi di Gemma, ma di lei, nello specifico, parlerò tra un po'. Voglio concentrarmi sul ragazzo d'oro che d'oro non ha proprio nulla, se non i soldi di mamma e papà, i successi sportivi e quelli con le ragazze. Già, perché Lucas è così ossessionato da Gemma dopo averle dato quel maledetto bacio da diventare molesto e fastidioso. Per tutto il tempo, in seguito a ogni sua mossa, non ho fatto altro che pensare a quanto fosse eccessivamente molesto. Una piaga, qualcosa da cui è impossibile liberarsi. Il suo è quasi stalking; l'autrice non si è risparmiata. Ha spinto così tanto, troppo. La cerca, la bracca, la mette all'angolo, le sussurra cose oscene, la minaccia. Caro Lucas, sei troppo. Non ci ho visto nulla di appassionante o promettente nelle sue azioni, anzi. Mi hanno fatto paura e nella realtà, credetemi, c'è molto poco romance in una storia che inizia così. Mi sono sentita infastidita e violata io al posto di Gemma, non sono riuscita a farmi andare giù nessuna delle sue azioni e parole riprovevoli.
E se lo stalking, l'essere molesto e a tratti anche psicopatico non fossero abbastanza, il ragazzo è anche incoerente. Trovo che la sua personalità sia stata proprio mal resa dall'autrice, come se avesse perso il filo strada facendo, come se avesse messo troppa carne a cuocere e non avesse saputo più gestire il suo ragazzaccio. Fin dove può spingersi un bully romance con qualche nota dark prima di risultare troppo sgradevole? È difficile dirlo, c'è un filo così sottile che spesso si supera e non se ne ha nemmeno contezza. Immagino sia quello che è successo a Veronica Eden. Si sarà fatta prendere dall'enfasi, dal desiderio di andare oltre, di spingersi un po' più in là per tenere i lettori sulle spine, per farli tribolare insieme alla protagonista, ma è risultato tutto troppo.
Ho intravisto, da poco più di metà libro in poi, un cambiamento. Lucas voleva recuperare, perché si sa che quando ci sono i sentimenti di mezzo la musica cambia, eccome se cambia. Ma ormai era tardi, almeno per me. Da diavolo ad angelo è il passaggio più difficile da descrivere e rendere vero e plausibile per il lettore. Anche qui, purtroppo, la resa del personaggio risulta pessima. Il cambiamento non è graduale, facendolo così apparire ancora più svitato, mosso da idee malsane e che nulla hanno a che fare con la ragionevolezza.
È una sorpresa che ancora mi resista. Mi aspettavo che crollasse spaventata, ma lei non ha paura. Se Gemma non mi teme, non posso controllarla. E se non la controllo, non sono al comando. Non può andare così. Questo è il mio regno e lei non può cacciarmi via con il suo plateale disprezzo. Non è così che funziona da queste parti.
Un personaggio fuori dalle mie corde, con cui in definitiva sono contenta di non aver familiarizzato perché non mi ha convinto nella veste di "cattivo" e nemmeno in quella di "cattivo redento".
Anche su Gemma ho numerose rimostranze. Il trauma passato sembra pesare su di lei, condizionarla nelle sue scelte presenti e future. È per questo che decide di non cambiare scuola, di continuare su questa strada facendosi le spalle forti. Nonostante l'intera scuola - o quasi - sia contro di lei, la ragazza va avanti. Segue le lezioni, si aggira tra i corridoi a testa alta senza alcuna paura. Ci sta il coraggio, la voglia di rivalsa, ma ciò che le è accaduto in passato dovrebbe metterla in allerta. Quando si accorge che Lucas le gira intorno per un fine ben preciso, dovrebbe scappare a gambe levate, dovrebbe fiutare il pericolo. E invece no. Ingenua, fin troppo, si avvicina alla fiamma, la guarda divampare, l'ammira, e poi finisce per scottarsi rovinosamente. Non è la reazione che mi sarei aspettata da una ragazza che ha subito già un trauma e la cui ferita è ancora aperta. L'indulgenza che mostra nei confronti di Lucas non la comprendo, è immotivata e soprattutto immeritata. Per innamorarsi di un tizio simile e perdonargli certe atrocità ci vuole uno stomaco forte.
Lucas è una fonte di controllo e di potere a cui è impossibile sfuggire. La gente in questa città si illumina quando lo vede. Sto per cadere anch'io nella rete che li inganna tutti?
È chiaro, a questo punto, che non sono riuscita a godermi la lettura. In nessuna sua parte. La rabbia lo stato d'animo predominante. Rabbia contro Gemma e il suo finire dritta nella tana del lupo, rifinirci e rifinirci ancora... Rabbia contro Lucas perché a tutto c'è un limite, e lui lo supera più e più volte alla grande.
Purtroppo, per me, The golden saint è bocciato.
Un peccato perchè l’idea era buona, poteva essere sviluppata in maniera più coerente e meno “too much”. Ecco, è stato tutto troppo. Acceleratore sempre spinto al massimo, anche quando non ce n’era bisogno, anche quando era necessario rallentare e, eventualmente, fermarsi. Una storia al limite, esagerata e che mi ha lasciato addosso una brutta sensazione. Una storia che non ha funzionato perchè i protagonisti in primis sono risultati incoerenti, banali, esagerati. Lo stile della Eden, tuttavia, è scorrevole e lineare e questo non fa altro che acuire la delusione.
I personaggi secondari non hanno destato in me curiosità. Che fativa arrivare alla parola fine!




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