ANCORA UNA VOLTA CON TE, DUSTIN THAO. Recensione di Eleonora.


Titolo: Ancora una volta con te
Autore: Dustin Thao
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 7 aprile 2022
Genere: Young adult
Prezzo: € 5,99 ebook

Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

Lasciare andare non significa dimenticare. È trovare un equilibrio tra l’andare avanti e guardare indietro di tanto in tanto, ricordando le persone che hanno fatto parte della tua vita.
Una cover che mi aveva catturato all’istante, una trama che mi aveva conquistata subito. Un romanzo che aspettavo e per il quale avevo grandi aspettative. 
Sarò subito sincera: per me è stata una grande delusione.
Forse come tutti i romanzi che fanno scalpore mediatico io resto sempre la pecora nera che sta dalla parte negativa; ma a questa storia mancano tanti, troppi, particolari che possano renderla autentica, originale e indimenticabile. 
Jiulie e Sam sono due ragazzi giovanissimi che hanno già programmato il loro futuro insieme, l’università, le passioni reciproche, gli amici.
Ma tutto finisce in una bolla d’aria.
Sam muore.
Un particolare che viene svelato già nella trama e che nello sviluppo della storia sarà il fulcro di tutta la vicenda.
Julie si ritrova sola, si isola da tutto e da tutti, incapace di comprendere ed accettare quello che è successo a Sam. Si sente in colpa? Gli amici la fanno sentire in colpa? Julie è non in grado di affrontare la perdita di Sam.
Il destino ha dato loro una seconda possibilità. Ma per fare cosa? Per dirsi addio? Per ritrovarsi?
Sarà un susseguirsi di giornate scomposte, che ruotano intorno ad un telefono, a decisioni sconclusionate, a tempi lenti e surreali. 
Da lettrice affamata di emozioni e sensazioni, devo dire che mi è mancata tutta la parte emotiva, sia implicita che esplicita che una ragazza di 17 anni può e deve esprimere. La protagonista, che racconta in prima persona tutta la storia, affronta il lutto lasciando il lettore a distanza, non gli permette di entrare in empatia con lei perché lei stessa non sa come rapportarsi ai fatti accaduti. 
È una protagonista quasi antipatica, sgradevole nel comportamento e nel non essere in grado di esternare un lutto importante, a suo dire. Ogni persona affronta un lutto in modo del tutto personale ma, in un romanzo, se è il filo conduttore della storia deve essere analizzato, scomposto, sviscerato. Tutte emozioni che non ho percepito. Solo una grande confusione che ha confuso anche la lettura.
Sam, un personaggio che non prende mai la parola ma che è il motivo principale di questa storia. Non si conosce il suo passato e le sue idee, si può capire qualcosa di lui solo dalle conversazioni che ha con Julie da postumo. L’effetto scelto dall’autore per far accettare la morte a Julie mi aveva incuriosita ma, poi, mi ha lasciata perplessa. Uno scambio di battute che si risolve in un nonnulla. 
Ho apprezzato il ruolo dei personaggi secondari, gli amici di entrambi, che hanno saputo dare spessore alle decisioni e all’aiuto dato alla protagonista. 
Sono ancora confusa, anche a lettura ultimata. Se fosse stato un romance avrebbe scelto tutte le caratteristiche per far piangere anche la persona più ottimista del mondo. Se fosse stato un giallo, avrebbe calcato la mano sul motivo del decesso, le cause e le prove, convincendo il lettore a voler scoprire la verità ad ogni costo. Ma è un romanzo di narrativa contemporanea, raccontato ed indirizzato forse a una nicchia di lettori giovanissimi che possono lasciarsi andare con trepidazione senza doversi porre mille domande sui come e i perché. 
Io ho messo più volte in discussione i comportamenti e le scelte dei personaggi, ho cercato di non analizzare nello specifico i fatti accaduti ma, nonostante tutto, non sono riuscita a farmi coinvolgere dalla storia, dal motivo e dalla conclusione di questo romanzo. 
Sono ovviamente giudizi personali i miei, non mi permetto di giudicare le scelte dell’autore ma semplicemente di esternare quello che questa storia non mi ha trasmesso, forse per le grandi aspettative che avevo, forse per la diversa interpretazione delle letture di un romanzo di narrativa. 
Nel complesso è una lettura che non mi sento di consigliare ma a chi è curioso come lo sono stata io, auguro di poter provare quello che l’autore voleva trasmettere attraverso le sue parole. 
Buona lettura, 
Eleonora 


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