MINE & HIS, A. ZAVARELLI & NATASHA KNIGHT. Recensione di Eleonora.



Titolo: Mine & His
Autore: A. Zavarelli & Natasha Knight
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 11 agosto 2021 e 22 settembre 2021
Genere: Mafia romance

Non avrebbe mai dovuto entrare nel mio club.
Ma lo ha fatto.
Non avrei mai dovuto guardarla.
Ma l’ho fatto.
Il mondo criminale non è un posto per una ragazza come lei.
Una notte con Katerina non è abbastanza, ma gli uomini come me non possono permettersi di essere deboli.
Quindi le dico di proseguire con la sua vita.
Lo fa, ma non prima di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere.
Quando si nasconde, il mio compito è scovarla. Ho un lavoro da portare a termine e lei deve scomparire per sempre.
Quattro anni dopo, Kat non è più sola, e il bambino che le è accanto mi assomiglia.



Mi sono nascosta per quattro anni, in fuga dall’uomo con cui sono stata a letto una volta sola.
Ho visto qualcosa che non avrei dovuto vedere.
Ho preso qualcosa che non avrei dovuto prendere.
Mi ha trovata.
Ma non è solo della mia sicurezza che mi devo preoccupare. Ho un bambino. Il suo bambino. Il bambino segreto di un mafioso russo.
Mi ha detto, senza mezzi termini, che sono sua. Che saremo una famiglia.
Ma suo zio mi vuole ancora morta e so che l’uomo che ci ha dato la caccia fino a trovarci è l’unico che ci può tenere al sicuro.

Una dilogia scritta a quattro mani dalle mie regine del dark d’oltreoceano: Ashley Zavarelli e Natasha Knight. Le loro penne sono superlative, i loro stili sono intriganti e le loro storie lasciano sempre il segno. Leggerle insieme è stata pura magia. Mine è il primo romanzo di questa dilogia e His è il secondo e oggi vi parlerò di entrambi.

Lev, un uomo, un sicario, un mafioso, parente di famiglie russe dove la mafia l’ha cresciuto dall’età di 15 anni e con le mani sporche dei peggiori crimini di Philadelphia. Onorare la famiglia è la sua dedizione, affrontare la vita e sopravvivere è la sua missione. Quando qualcosa va storto in una missione e la sua voglia di andare a fondo vengono a galla, si imbatte in una ragazza dal passato pressoché oscuro e a lui le cose oscure piacciono molto. Ora la sua missione cambia rotta, salvare questa ragazza sarà il suo obiettivo principale, non morire sarà il secondo.

Questa tragica, selvaggia creatura ha avuto la sfortuna di inciampare nel mio cammino. Non riesco a decidere cosa sia peggio, se i mostri che hanno cercato di metterla all’angolo la scorsa notte, o il mostro che c’è in me e che mi chiede di concedermi solo un assaggio. Un bacio. Un tocco. Una scopata. Voglio sapere delle sue cicatrici. Il suo dolore. Ogni lacrima che ha versato e ogni segreto che potrebbe uscire da quelle labbra.

Katerina, una ragazza troppo giovane per aver già provato sulla sua pelle quello che la vita non dovrebbe mai far provare a un essere umano innocente. Porta con sé un passato doloroso e forse, adesso che è riuscita a rialzarsi da sola, sperare in un futuro più sereno sembra essere la luce in fondo al tunnel. Ma ogni vicolo di qualsiasi città nasconde qualcosa di imprevedibile, come imprevedibile è la serata che ha passato al Delirium Club. Mai avrebbe pensato di incontrare un uomo che le avrebbe salvato la vita, mai avrebbe pensato che questo uomo, la vita, gliela avrebbe portata via.

No. Fanculo. Se non fosse stato per il premuroso, onesto e tutto sommato simpatico signor Robert George, stronzo pervertito, sarei ancora vergine. Non puoi essere una puttana e una vergine, giusto? È solo che non sono mai stata attratta così da qualcuno come lo sono da Lev. Ero. Come lo ero da Lev.

Qualcuno ha visto cose che non avrebbe dovuto vedere, qualcuno ha scoperto segreti che non avrebbe dovuto scoprire, qualcuno ha qualcosa che qualcun altro rivuole a tutti i costi. 

Il vaso di Pandora è stato aperto, salvarsi sarà difficile, sopravvivere sarà impossibile.

Lev e Kat saranno le pedine di un gioco sporco, disonesto e impuro. Dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra anche se farlo vorrà dire mettere in pericolo quel poco di buono che la vita ha donato a entrambi.

Si bramano, si desiderano, i loro occhi sono pozze d’ambra infuocate, i loro corpi sono richiamati da quella fame che i loro sessi desiderano. Sono fuoco pronto a sciogliere il ghiaccio, sono possesso pronto a lasciare i segni, sono passione che esalta il dolore. 

«Credo di avere solo una domanda, allora.» «Posso fidarmi di te?» «Stanotte sarai al sicuro con me,» le dico. «Quello che succederà dipenderà da te.» Rilassa le spalle e si lascia scappare una risata tremante. «Allora voglio entrare, mostrami il tuo mondo, Lev.»

Qualcuno, però, vuole fermare questa loro voglia di rivincita e uscire dall’ombra per restare nella luce non sarà così semplice. 

La famiglia, il rispetto e le origini si possono macchiare di sangue ma mai un Vor potrà rinnegare la sua stirpe. 

E se fosse proprio la famiglia ad aver giocato sporco?

«Puoi essere molte cose, Lev, ma una spia non è una di queste.». «Farò tutto il necessario per assicurarmi un futuro,» gli dico. «Anche se questo significa gettarti in pasto ai lupi.». «Credo che tu stia dimenticando qualcosa.» La sua voce cambia e si fa divertita. «Tradisci i Vory e ti farai cadere addosso un intero mondo di dolore. Quindi, avanti, parla con i federali. Vedrai cosa succederà.». «Ah, ma è questo il punto. Non sto tradendo i Vory, vero? Sto solo tradendo te.»

Lev ha bisogno di ragionare e per farlo deve avere accanto a sé le persone giuste, quelle a cui può affidare la sua vita e quella di Kat.

Il passato tornerà a fare male, le vecchie conoscenze busseranno nuovamente alla porta per chiedere vendetta e la sete di riscatto dovrà vedersela con la fame di vita. Di quella vita che nessuno può togliere, che nessuno può negare. Quella vita che vuole continuare a scorrere nelle vene e nei cuori di chi ci ha sempre creduto.

Di questa storia è già stato detto tanto, forse troppo, nella trama di Mine, e qualche colpo di scena lo si poteva evitare per poterlo gustare meglio ma la bravura di queste due autrici nel concentrarsi sui caratteri dei protagonisti, sulle loro vite e sulle vicende accadute, non hanno tolto quasi nulla alla mia curiosità. La voglia di divorare le pagine, di scoprire, capitolo dopo capitolo, quello che sarebbe successo ai protagonisti è stata forte e intensa. Mi sono fatta trascinare dall’oscurità di Lev, dai suoi modi brutali, quasi morbosi. Ha catturato tutti i miei sensi e li ha trasformati in emozioni. Mi sono fatta conquistare dalla semplicità di Kat e dal suo bisogno di riemergere dal fango, ho capito i suoi bisogni anche quando erano perversi e ho capito quanto il dolore l’abbia forgiata. 

I protagonisti e gli antagonisti che verranno descritti e conosciuti in queste storie avranno un loro ruolo ben definito e le loro vesti si macchieranno di quel sangue che odora di rispetto e di orgoglio.

Il dark di questa storia è sviluppato molto bene, ciò che poteva apparire prevedibile queste autrici lo hanno reso intrigante, ciò che poteva sembrare scontato lo hanno reso inatteso. Un linguaggio duro e crudo ma mai troppo volgare o rozzo, degno di perfetti personaggi oscuri e appartenenti alla sfera della mafia. 

La Zavarelli e la Knight hanno studiato questa storia nei minimi dettagli, descrivendo a volte anche più di quello che il lettore poteva aspettarsi, ma i colpi di scena sono arrivati al momento giusto. Ero così concentrata nella lettura che ogni volta che una pedina veniva spostata e una mossa veniva scoperta la velocità di lettura aumentava e nella mia mente le parole prendevano vita. Ho ritrovato la stessa crudezza degli uomini che avevo amato nella serie della malavita di Boston della Zavarelli, e ritrovare coinvolto Alexei è stato un colpo al mio cuore. Ho ritrovato anche la spontaneità e la coerenza che avevo adorato nei personaggi della serie dei Benedetti della Knight.

Ho letto questa dilogia avendo ormai tutti e due i romanzi e questo ha influito in modo molto positivo sulla mia valutazione espressa in una sola recensione per evitare di spoilerare troppo sui due romanzi. L’unica considerazione che mi sento di sottolineare è che la storia poteva essere sviluppata in un unico romanzo per non distogliere l’attenzione del lettore, il quale, dovendo fermarsi tra un romanzo e l’altro, rischiava di perdere l’adrenalina contenuta all’inizio della storia.

Mi è anche piaciuto molto come il primo romanzo fosse molto più carico di energia e vitalità rispetto al secondo romanzo più descrittivo e riflessivo. Ma questo è stato un bene perché la storia mi ha caricata all’inizio, mi ha coinvolta strada facendo e mi ha fatto riflettere verso la fine sul significato e sul valore che la mafia russa può dare come interpretazione di famiglia e rispetto ma soprattutto di come un uomo possa sporcarsi le mani di sangue per il bene della sua famiglia e per la venerazione della sua donna.

Due letture che consiglio di affrontare una di seguito all’altra per potervi immergere in questi luoghi e per scoprire e conoscere le vite di Lev e Kat nel loro più complesso significato. Sono circondati dal dark e il mio e il vostro sadismo verranno alimentati a dovere.

Buona lettura, Eleonora 

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