Titolo: Office war
Autore: Anna Nicoletto
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 8 agosto 2021
Genere: Contemporary/Office romance
Prezzo: € 2,99 ebook
In ufficio e in guerra tutto è concesso.
Camilla Ferrari è il capo dei sogni.
Preparata, misurata, gentile, ama il suo lavoro alla Videoflix. Fino al giorno in cui il suo microcosmo si infrange contro i modi calcolati, i perfetti abiti di sartoria e il fascino letale del nuovo occupante del suo ufficio.
Freddo, cinico e implacabile, Edoardo Zorzi ha lasciato Londra per conquistarsi un posto di prestigio. Non gli importa di chi ne farà le spese: dimostrerà di essere l’unico candidato valido e farà di tutto per raggiungere il suo obiettivo.
A partire dall’annientare l'ostacolo più grande: lei.
Rivali, diametralmente opposti, costretti a condividere un cubicolo per quaranta ore alla settimana. Non è più un semplice lavoro: è guerra aperta, piena di colpi bassi assestati tra pranzi con i clienti, aperitivi aziendali e trasferte fuori città.
Perché se Edoardo è intenzionato a vincere a tutti i costi, Camilla non ha alcuna intenzione di rassegnarsi al ruolo di vittima sacrificale.
Ma se le scintille di rivalità e orgoglio si trasformassero in altro?
Qual è il prezzo da pagare quando si abbassano le difese con la persona che si odia di più al mondo?
Nonostante io abbia tutti i romanzi di Anna Nicoletto nel Kindle, non
avevo ancora avuto il piacere di conoscere la sua penna. L’ho fatto con la
lettura del suo ultimo romanzo, Office
War, un romance ambientato nella realtà lavorativa e, leggerlo nel mese di
agosto, durante le mie ferie dall’ufficio, ha aumentato la mia curiosità. Mi
sono sempre chiesta perché nei nostri uffici non ci siano mai questi
protagonisti. O meglio, il carattere cazzuto, egocentrico e con la faccia da
schiaffi c’è anche nel mio (lascio il dubbio a quale grado di rappresentanza
associarlo!) ma la figaggine è la qualità fondamentale che manca. Perché
diciamocelo, stronzo e brutto anche no, ma stronzo e figo la storia si fa
sicuramente più interessante.
E più stronzo e più figo di Edoardo Zorzi credo che ce ne siano ben
pochi. Reincarna proprio quel prototipo di uomo che prenderesti a schiaffi
dalla mattina alla sera ma, quando cala il sole, te lo porteresti volentieri
tra le lenzuola.
A lui non interessa nemmeno quello, almeno non al primo posto tra i suoi
obbiettivi. Prendere il comando, arrivare in cima e far parte del CDA è per
Edoardo la missione principale, dovesse anche spargere “sangue” lo farebbe. La
sua strategia è caduta sul rendere la vita impossibile alla sua futura collega,
fare di tutto per impedirle di vincere.
Se la vita è un delicato equilibrio di mosse e contromosse, questa partita la vincerò a tavolino. La farò fuori in due secondi netti.
Ma i conti con la calcolatrice sono capaci tutti di farli, se invece si
dovesse mettere di mezzo la mente? E se ci arrivasse pure il cuore? Sempre se
l’illustrissimo Zorzi ne abbia uno.
E a questa risposta potrebbe benissimo rispondere Camilla Ferrari, la
sua vittima preferita, la collega che tutti vorrebbero tranne lui, la donna che
potrebbe domarlo ma che lui tiene a debita distanza.
Camilla Ferrari è una trentenne che tutto si sarebbe aspettata da
questo traguardo, tranne il dover avere a che fare con un uomo dispotico, pieno
di sè e senza rispetto. Aveva già dato la sua parte nella precedente relazione
con il suo ex,
Bea, quella Bea
che non condividerà più il suo cubicolo, ora assegnato a “Mr.simpatia-portami-via-casa-tua-o-casa-mia”.
Esiste una vaga linea di confine tra “sarà il giorno più bello dei miei ultimi sei mesi ” e “scherzavo, benvenuta all’inferno”, e io temo di averla appena oltrepassata.
Per Camilla ed Edoardo il lavoro è tutto nelle loro vite, ma ognuno di
loro lo affronta in modo diverso. Camilla è molto estroversa, adora lavorare in team e non perde mai
occasione di aiutare la sua squadra. Il suo obbiettivo è il bene comune.
Per la maggior parte delle persone, il luogo di lavoro è attraente quanto una cruenta scena del delitto delimitata dal nastro della polizia. Per me, però, non è mai stato così. Io queste mura le ho sempre considerate un rifugio. Un mondo a parte dove non sono mai stata reputata troppo giovane o troppo donna, ma solo una professionista in grado di affrontare la sfilza di problemi giornalieri con una buona dose di volontà e senza lasciarmi abbattere.
Edoardo è molto introverso, adora dare ordini ed esige che vengano
rispettati puntualmente. Il suo obbiettivo è il bene personale.
È il momento dell’affondo. «Camilla, non fartene una colpa» cantileno. «È normale arrancare quando si gestisce qualcosa di troppo grande che va oltre le proprie capacità.» La mia collega trasfigura. Ha l’aria di chi vorrebbe affondarmi un coltello da filetto nella gola. Può mettersi in fila. È piuttosto lunga e affollata.
Due persone così diverse non potrebbero mai essere attratti l’uno dall’altra
giusto? Be', se una trasferta lavorativa ci mettesse lo zampino, una festa di
famiglia allargherebbe le conoscenze e un semplice tocco potrebbe trasformarsi
in un bacio da mille e una... scrivania, allora sì che il gioco sarebbe molto
interessante.
Battute al vetriolo, dialoghi diretti e pungenti, sguardi intensi e
calcolatori, cuori di ghiaccio che provano a sciogliersi con il calore dei
corpi. La guerra è iniziata, prendete posto e godetevi lo spettacolo.
Nulla sarà scontato in un questa storia, le vicende di Camilla ed
Edoardo vi terranno incollate alle pagine per parecchio tempo, almeno fino a
quando uno dei due, o entrambi, canteranno vittoria. Sì, ma a quale costo?
Sarà sempre così avere a che fare con lui? Sfibrante, bellicoso e inconciliabile? Regalerei la mia casa a Venezia solo per sapere se anche lei è prigioniera dello stesso tragico effetto che sta torturando me. Tutti, a un certo punto, ci troviamo a doverci arrendere all’evidenza.
Lasciatevi trasportare dalla storia di Camilla ed Edoardo, perché Anna
Nicoletto ha messo tutti gli accessori pronti all’uso: penne infuocate, planner
da scoprire, scrivanie troppo grandi ma pronte per essere esplorate, vetrate
immense da ammirare non solo con gli occhi e chat che potrebbero nascondere
piccanti rivelazioni.
Confido che non sono molto amante del genere Office Romance, forse perché lavorando già in un ufficio ho voglia
di evadere da questa realtà, figaggine a parte come detto prima, ma ho voluto
mettere alla prova la bravura di questa autrice che si è rivelata molto
competente. Ha saputo plasmare due protagonisti perfetti nelle loro
imperfezioni, ha costruito dei dialoghi molto diretti e assolutamente degni di
nota (il vetriolo è sulle loro labbra), insomma odio e amore avranno il loro
bel da fare nel fronteggiarsi. Ha altresì saputo completare il quadro con dei
personaggi secondari che hanno avuto un ruolo importante nelle vite di Camilla
ed Edoardo. La meravigliosa Bea, io sì che vorrei una collega come lei!
Tra lui e lei ho preferito di gran lunga l’impostazione di Camilla. Mi
piacciono i tipi di donna come lei, fragili e insicure all’apparenza ma con la
risposta sempre pronta per difendersi, senza però smettere di credere all’amore
e senza apparire gatte morte. Edoardo invece l’ho trovato in alcuni tratti un
po’ scontato, un soggetto già visto e a volte un po’ indeciso se mantenere viva
la sua arroganza o perdersi in un bicchier d’acqua. Nel complesso la storia è
molto frizzante, fresca e leggera, ricca di particolari e piccante al punto
giusto.
Credo che tra le righe Anna Nicoletto abbia anche voluto trasmettere un
messaggio chiaro e profondo. Sta a voi scoprirlo.
Ora non mi resta che approfondire la conoscenza degli altri suoi romanzi.
Nel frattempo, se non lo avete ancora fatto, godetevi questa lettura prima di
ritornare nei vostri uffici o se già lo siete, rendetevi conto che anche noi ci
saremmo meritate un Edoardo Zorzi sulla scrivania. O anche sotto.
Buona lettura,
Eleonora




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