ROGUE, CD REISS. Recensione.


Titolo: Rogue
Autore: CD Reiss
Serie: Corruzione #1
Editore: Grey Eagle Publications 
Pubblicazione: 20 maggio 2021 
Genere: Mafia romance
Prezzo: € 4,99 ebook

Antonio è un bellissimo sicario.
È un prodigio di ladro, nonché uno dei killer della mafia più violenti mai esistiti.
Sta per compiere l’ultimo atto di vendetta contro gli uomini che hanno ferito sua sorella e usurpato il suo posto legittimo a capo della mala di Los Angeles… Quando appare lei.
Come un predatore che scorge la preda, la sua attenzione è consumata da Theresa Drazen.
Una vera signora.
Un’ereditiera.
Un membro della società raffinato e virtuoso.
Lui vuole strapparle via le sue buone maniere.
Sciogliere il suo sguardo gelido in grida bollenti.
Possederla completamente.
Le cose che vuole farle sono più criminali di qualsiasi reato di cui sia mai stato accusato.
E quando Antonio vuole una cosa, la ottiene.

Theresa, conosciuta come Tink, diminutivo di Tinkerbell per la sua silhouette minuta e formosa, ha da poco subito un tradimento da parte del suo fidanzato storico Daniel. È stato un boccone amaro da mandare giù, una ferita che per quanto le costi ammettere ancora brucia. Continuare a lavorare insieme all'uomo le ricorda ogni giorno come sono andate le cose e quanto sia impertinente lui a pretendere ancora il suo sostegno in ambito lavorativo.
Non le manca Daniel, probabilmente le manca solo essere amata da qualcuno, avere delle braccia pronte a stringerla e confortarla, a farla sentire meno sola. La sua vita subisce una brusca virata quando incontra, o per meglio dire si scontra, con Antonio Spinelli, conosciuto come Spin, avvocato italiano che gestisce affari loschi. 
«Mi fa male dappertutto» dissi. «Tutto il tempo. Non so più cosa provo. Non so più cosa voglio. Mi sento separata dai miei stessi pensieri.»
Antonio è un uomo affascinante e di potere, a cui basta un battito di ciglia per avere tutti ai suoi piedi. In un primo momento Theresa non capisce chi ha di fronte, si illude che Antonio sia un uomo come tutti gli altri, poi, pian piano, inizia a conoscere i suoi lati più nascosti e temibili, la gente che lo circonda e quanto sia pericoloso camminare al suo fianco. 
Cosa diavolo era successo con Antonio? Cosa mi passava per la testa? Stavo cercando di allontanarmi da Daniel nel modo più violento possibile? Stavo cercando di rinnegare non solo la mia zona di comfort, ma anche la mia legalità? Non c'era un modo più semplice per farlo, piuttosto che immischiarmi con qualcuno con cui non avevo niente in comune? Non importava come il mio corpo reagisse a lui. Non importava quanto eccitata o quanto libera mi facesse sentire. Non importava quanto viva mi sentissi vicino a lui. [...] Avevo schivato un proiettile, ma ero caduta su un coltello.
Tra loro è subito sesso: incandescente, spinto e occasionale. Sesso a cui nessuno dei due vuole dare seguito, ma che finisce per cambiare tutte le carte in tavola. Si sentiranno sempre più legati l'uno all'altra, fino a non riuscire più a distinguere il confine della propria vita e quello della vita dell'altro. 
Rogue è il primo capitolo di una nuova trilogia di CD Reiss tanto attesa in Italia. La trama faceva pensare a grandi cose, soprattutto per le amanti dei mafia romance all'italiana. Diciamocelo, le autrici straniere, forse più delle italiane, hanno questa innata e inspiegabile capacità di farci innamorare dei mafiosi italiani di cui scrivono con una grande facilità. Sanno tratteggiare uomini potenti, arroganti, affascinanti, che vanno in giro per il mondo a firmare affari con il sangue e sanno poi essere gli amanti più affettuosi e premurosi che una donna desidera. Un sogno in carne e ossa, un sogno con la S maiuscola. 
Speravo e mi aspettavo di trovare qualcosa del genere anche in questa serie. Avevo aspettative altissime su Antonio, e invece... ho storto il naso dai primi capitoli. L'esordio è già problematico: l'autrice decide di puntare tutto su una serie di pregiudizi e stereotipi che mirano ad attaccare il nostro bel paese, la città di Napoli in particolare, di cui Antonio parla, attraverso le parole di sua madre, come della "fogna d'Italia". E non è solo perché amo profondamente Napoli che mi sono sentita ferita; è che certi giudizi in un romance non me li aspetto, non li voglio leggere e li trovo fuori luogo. Poche pagine ed ecco che la Reiss esordisce con un altro dei suoi pregiudizi: a Napoli, a quanto pare, gli uomini bevono il caffè con il mignolo alzato, a dimostrazione della loro eleganza, mentre le donne sono "costrette" a berlo in tutta fretta perché hanno i bambini a cui correre dietro. 
Sarebbe più che sufficiente così, non pensate? E invece no. L'autrice continua a collezionare scivoloni su scivoloni, piuttosto che concentrarsi su una trama che fa acqua da tutte le parti e risulta, in itinere come a fine lettura, manchevole di collegamenti importanti. L'impressione è sempre che alcune parti del romanzo siano state assemblate ma mal collegate. Sono arrivata addirittura a chiedermi se non avessi sbagliato e iniziato a leggere il secondo volume della serie invece del primo. Estraniata. Ecco come mi sono sentita il più delle volte. 
Come un'Alice nel paese delle meraviglie sono andata avanti, sbarrando gli occhi e storcendo il naso, mandando giù giudizi poco carini, leggendo scene di sesso apocalittiche e cercando di capire cosa mi fossi persa per strada e dove volesse andare a parare alla fine la nostra autrice. 
Doveva esserci anche della suspense, oltre che una bella componente erotica. Ma vi dirò: non c'è molto. La mia curiosità non era così accesa, andavo avanti più per riuscire a scrivere una recensione completa che per capire come sarebbe andata tra i protagonisti. 
La relazione che li tiene uniti e li avvicina nonostante tutto gridi di stare lontani ha qualcosa di intrinsecamente poco sano. Theresa è ancora spezzata emotivamente: instabile, insicura, incerta. Non sa quello che vuole e il desiderio che prova per Antonio, quella forma di ossessione mista a dipendenza che sviluppa nei suoi confronti, sembra non avere delle basi che la giustifichino. Ho avuto l'impressione che fosse quasi un ripiego dopo la delusione subita da Daniel, il pretesto giusto per voltare pagina e lasciarsi alle spalle quello smacco. 
«Ti voglio» dissi, senza fiato. «Ti voglio e ti avrò. Punto.» «Sono la morte per te.» Accelerò. La BMW si svegliò come se quello fosse il suo momento di gloria. «No. Sei un'iniezione di vita. La voglio. Ne ho bisogno. Non m'interessa cosa dovrò fare per guadagnarmi la tua fiducia, lo farò.»
Su Antonio posso dirvi poco perché come ogni protagonista che nella vita porta avanti attività illecite, anche lui è un uomo criptico e con una vita segreta. Si scopre qualcosa del suo passato, della sua famiglia, ma inquadrarlo a trecentosessanta gradi risulta difficile. Mi è sembrato troppo dispotico e comandino per i miei gusti, troppo arrogante anche nei momenti più affettuosi con Theresa, ma l'impetuosità è uno dei tratti fondanti di Rogue, quindi ci può anche stare. 
Per quanto riguarda la sua immagine di mafioso, be', lo ammetto, mi sono fatta delle grosse risate. Mi ha ricordato più la caricatura - mal riuscita - di un gangster che un mafioso italiano volato in America. Anche stavolta l'autrice si è lasciata fin troppo trasportare dagli stereotipi disegnando un personaggio sopra le righe, troppo distante dalla realtà. 
Qualche scena erotica in meno avrebbe potuto lasciare lo spazio necessario per colmare i buchi di trama fastidiosi e che portano il lettore a uscire dalla storia ogni volta. Non so se con i successivi volumi andrà meglio, se l'autrice sarà stata capace di aggiustare il tiro e, a dirla tutta, non so se ho voglia di sapere come andrà a finire tra l'insicura Theresa e lo spietato Antonio. 
Vi terrò aggiornate, intanto non posso che sconsigliarvi questa lettura che mi ha lasciato addosso una delusione inaspettata. 



CORRUZIONE SERIES
#1, Rogue
#2, Ruin
#3, Rule

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