IL PRINCIPE DEI ROCCHETTI, BREE PORTER. Recensione di Eleonora.


Titolo: Il principe dei Rocchetti
Autore: Bree Porter
Serie: Rocchetti Dynasty #1
Editore: Believe Edizioni
Pubblicazione: 10 maggio 2021
Genere: Dark/Mafia romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 15,00 cartaceo

Tra i grattacieli imponenti della Città del Vento, esiste un mondo criminale e oscuro in cui tutto ciò che conta sono lealtà, violenza e sangue.

Sophia ha sempre saputo che il suo matrimonio sarebbe stato organizzato e che non avrebbe avuto voce in capitolo. Ma quando scopre che il suo futuro marito non è altro che il famoso Alessandro “Il Senza Dio” Rocchetti, principe della famiglia Rocchetti e Capo dell’Outfit di Chicago, si ritrova in un incubo.

Le nozze organizzate iniziano in modo sanguinoso e la violenza non si conclude con la loro unione. Sophia è costretta a farsi strada nella sua nuova famiglia, tra il dolore e il mondo brutale che conosce. Oltre che affrontare il marito pericoloso ma affascinante.

Segreti e minacce la circondano, dai Federali al mondo criminale, che si dimostrano molto simili. Inclusi gli episodi bizzarri che accerchiano la morte della sorella…

Mi aveva affascinato molto la trama di questo romanzo e nel panorama di questo genere ultimamente avevo voglia di leggere qualcosa di forte. Quel qualcosa non mi è arrivato, questa storia non è riuscita a catturare la mia attenzione e soprattutto non sono riuscita a entrare in empatia con i personaggi.

Ero arrivata. Ero in casa di Alessandro Rocchetti. Ed ero sua moglie. Ero Sophia Rocchetti. Moglie del Senza Dio. Ed ero ricoperta di sangue. Fissai il mio riflesso allo specchio. C’era sangue ovunque. Su tutta la pelle. Sui capelli, sul viso, sulle unghie. Abbassai lo sguardo sul lavandino e vomitai.

Inizia con un matrimonio la storia di Sophia, un matrimonio che non voleva e il cui svolgimento soprattutto non aveva immaginato. Non ha avuto scelta nell’accettare di sposare Alessandro Rocchetti e quello che è successo al suo matrimonio fu un chiaro segnale di quello che quel ruolo avrebbe significato nella sua vita.

«Dovresti sapere a chi essere leale. Ti trovi in una posizione molto precisa, moglie. Non ti conviene fare da intermediario tra il Don e me. Non dovresti farlo con nessuno». Un luccichio di violenza tremolò nelle profondità dei suoi occhi. «Perché ti prenderò, Sophia.» «E mi ucciderai?» Inclinò il capo di lato. «È così che finisce la frase. Prendimi e uccidimi». «Forse.» Era un sì.

Alessandro Rocchetti, detto “il Senza Dio”, è un uomo spietato e come tutti i componenti della sua famiglia deve lottare ogni giorno per far valere il suo potere in una Chicago molto propensa al crimine.

Alessandro e Sophia faticano a instaurare un rapporto fin dall’inizio. Lui è molto taciturno e poco presente, lei molto cordiale e affabile. Praticamente i due opposti. Per onorare la sua famiglia Sophia farà di tutto per cercare di rispettare il volere di suo marito, ma ogni volta che gli è accanto prova un moto di paura, è spaventata dalle voci che girano sul suo conto. 

Alessandro è sempre troppo impegnato con il lavoro per accorgersi delle esigenze di sua moglie ma la tradizione vuole che un erede arrivi subito ad allietare la famiglia. 

Ero così avvinghiata nel mio mondo che non riuscivo nemmeno a immaginare una vita alternativa. Sarei mai riuscita a sopravvivere là fuori? La mafia aveva i suoi difetti, ma ci guardavamo le spalle.

Sente troppo la mancanza della sorella morta prematuramente ma la sua voglia di capire cosa possa essere successo infonde in Sophia uno spirito combattivo che non la lascia indifferente.

Cosa accadrà alle vite di Alessandro e di Sophia? Chi cercherà di mettere i bastoni tra le ruote nel loro matrimonio? Ma soprattutto chi e cosa vogliono da Sophia?

Questa lettura è stata molto deludente. Il genere mafia romance è uno dei miei prediletti e dopo tante letture cerco sempre di immedesimarmi nei personaggi e nella storia descritta. Qui è stato pressoché impossibile perché questi personaggi sono apparsi fin da subito piatti, senza carattere, inespressivi e, a causa di questi loro caratteri, anche la storia è apparsa noiosa. 

Questo genere richiede dei protagonisti davvero intraprendenti, capaci di catturare l’attenzione del lettore anche solo attraverso uno sguardo o un ghigno. La storia raccontata deve essere accattivante per permettere al lettore di sentirsi parte in causa. I dialoghi qui sono quasi inesistenti, Alessandro avrà espresso i suoi pensieri sì e no quattro volte e ogni volta erano sempre uguali. Più che paura mi ha infuso confusione.

Sophia è una donna molto insicura, passa dall’essere capace di uccidere delle persone al piangersi addosso per una semplice risposta. Non la vedo proprio come figura femminile di un uomo mafioso.

La storia non ha un filo conduttore molto chiaro, fatti e accadimenti succedono senza un perché e nessun colpo di scena porta il lettore a sentirsi in dovere di affrontare le scelte insieme ai protagonisti.

Insomma, una delusione che ha lasciato l’amaro in bocca. 

Conta molto anche la trasposizione di un romanzo straniero in un’altra lingua perché i tempi e i modi narrativi cambiano e una traduzione poco curata ha un bel peso.

Essendo una trilogia forse questo primo romanzo appare una lettura semplice, con poco carattere e che si legge in un giorno. Io l’ho affrontata con poca voglia e non mi sento di consigliarla per le amanti del genere, nemmeno a chi questo genere non lo conosce e vuole approcciarsi. 

Buona lettura, 

Eleonora



ROCCHETTI DYNASTY SERIES
#1, Il principe dei Rocchetti
#2, La principessa di Chicago
#3, La regina dei Rocchetti


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