È in quel momento che la sua vita ha subito una battuta d'arresto. Una rottura che l'ha portata a perdere per sempre la sua persona preferita al mondo, il suo migliore amico, il suo primo e unico amore: Jace Covington.
Jace è il maggiore di quattro fratelli: ha due fratelli e una sorellina. Uno dei due, Liam, è l'elemento problematico della famiglia, quello che a detta della madre ha più bisogno di attenzioni e coccole. A un certo punto, però, anche la famiglia Covington si sfascia in seguito alla morte della madre a causa di un incidente in cui rimane coinvolto anche Liam. Da quel giorno il ragazzo non è più lo stesso. Le responsabilità dei fratelli ricadono improvvisamente su Jace che si ritrova a dover fare da padre a ragazzi quasi della sua età.
Dopo la partenza di Dylan il capitolo di Royal Manor, e quello che aveva aperto con Jace, si chiudono per sempre. Entrambi ricominciano l'uno senza l'altra, finché la ragazza non è costretta a tornare in città. Ospitata dalla zia, costretta a frequentare la Royal Hearts Academy dove ritrova tutti i suoi vecchie amici e nemici di un tempo.
Dylan non è pronta a rivederli, credeva di aver chiuso per sempre con quel mondo, eppure tra le mura di quella scuola è come se il tempo non si fosse mai fermato. Vecchi rancori e inimicizie riemergono con prepotenza, legami un tempo solidi si mostrano in tutta la loro fragilità, e a Dylan aspettano tempi durissimi. Inizia così un periodo fatto di bullismo, violenze psicologiche di ogni tipo e lacrime che non è possibile trattenere.
Come sarà rivedere Jace? Sarà rimasto lo stesso ragazzo di un tempo, il suo punto di riferimento per la vita, oppure gli anni passati e la lontananza l'avranno cambiato? L'amore di un tempo potrà essere completamente seppellito dall'odio e dal dolore di oggi?
Nessuno al mondo ha il potere di farmi provare al tempo stesso odio e amore, come fa Jace Covington. È lo yin del mio yang. La calma nella mia tempesta. La pazzia nella mia normalità. I frammenti danneggiati che combaciano con i miei pezzi rotti.
Jace è il secondo romanzo che leggo di Ashley Jade. Chi mi segue da tempo sa che avevo letteralmente amato il primo. La paura che questo potesse deludermi era tanta, ma la trama e le recensioni più che positive mi hanno spinta a leggerlo subito, senza aspettare un giorno di più. Che dire, ho fatto proprio bene! La storia d'amore e odio di Jace e Dylan è contorta, complessa e fatta di incomprensioni, non detti e cattiveria. Una storia che per dipanarsi ha bisogno di un intero romanzo, di pagine e pagine, capitoli e capitoli. Per chi cerca soluzioni semplici di certo non è il libro adatto. Qui c'è da soffrire insieme a loro, da arrabbiarsi - e tanto! -, da sgolarsi contro qualcuno che non vuol sentire la verità, da scervellarsi a ipotizzare un motivo, anche solo uno, per capire perché Jace oggi è così arrabbiato con il mondo e con quella che era la sua migliore amica.
Ho passato gli ultimi quattro anni sognando l'occasione di distruggere la vita di questa ragazza, solo per poterla vedere crollare. Chi l'avrebbe detto che il successo sarebbe stato così amaro.
In prima battuta si potrebbe pensare che ce l'ha con lei per il modo in cui l'ha abbandonato da un giorno all'altro, lasciando la città, ma approfondendo la lettura, osservando i suoi comportamenti capirete che c'è dell'altro. Non è possibile odiare una persona che una volta si amava con tanta intensità, non è possibile desiderare di dedicare la propria vita a rendere impossibile la sua. Perché il Jace di oggi è così crudele, senza cuore e spietato? Perché vuole distruggere la ragazza che teneva il suo cuore tra le mani?
Lo scoprirete, pian piano. Con pazienza, passando per diversi stadi. Di Jace conoscerete molti aspetti e molte sfaccettature. Conoscerete innanzitutto la lotta interiore con se stesso. Combattuto fino alla fine tra due sentimenti atavici, in grado di dominare il mondo. Combattuto tra la vendetta e la passione, tra il disprezzo e l'affetto. In molti momenti non l'ho capito: ho fatto fatica. Mi sono detta che non mi piaceva, proprio no. Certe parole erano affilate come lame e oltre a far male a Dylan facevano male anche a me. Le sue reazioni non erano mai prevedibili o dosate. Lui strafaceva ogni volta, superava ogni limite della decenza e dell'educazione. Non mi permetteva di perdonarlo né di capire cosa ci fosse dietro. Quando iniziava un po' a piacermi perché con alcune frasi mi faceva sciogliere come neve al sole, ecco che poi cancellava tutto con un colpo di spugna a tornava il Jace odioso che facevo fatica a mandare giù.
Dylan è stata sicuramente più "sportiva" di me. Incassava meglio i colpi, sapeva rialzarsi con facilità dopo ogni schiaffo e andava avanti per la sua strada anche con il cuore a pezzi. Questa ragazza è una forza della natura. Nonostante la sua giovane età, nonostante una famiglia distrutta alle spalle e tanto dolore, lei va avanti a testa alta. Non si piega e non si spezza, nemmeno di fronte alle peggiori angherie a cui la sottopongono le ragazze della Royal Hearts Academy. Ci vuole un gran carattere per essere come lei, una forza d'animo non indifferente. In questa scuola ne vedrete delle belle. Un posto che ha molto a che fare con l'inferno, uno di quelli da evitare come la peste, dove i bulli l'hanno sempre vinta e piegano le persone più sensibili.
L'autrice ci è andata giù pesante con il tema del bullismo. Ha raccontato di violenze fisiche e psicologiche importanti, che hanno inevitabilmente segnato ogni personaggio, dai principali a quelli secondari. Qualcuno più di altri. La storia di Liam è triste, mi ha ridotto uno straccio e ho passato minuti interminabili a pensare a lui, a come sarebbero cambiate le cose se, a ipotizzare, riflettere... Mi è passato un treno addosso, giuro. A tutta velocità, senza nessuna pietà.
A pov alterni, Dylan e Jace ci raccontano la loro storia. In maniera un po' frammentaria sul passato, lasciando qualche buco e qualche punto interrogativo qua e là. Il tutto ben studiato dalla Jade, con l'intento di incuriosire il lettore e legarlo alle pagine. Lavoro ben fatto!
Un romanzo che fa riflettere su molti aspetti legati all'età adolescenziale, difficile, complessa, quasi impossibile da capire dall'esterno. Un bully romance che ricorda l'acclamatissima serie The fall away di Penelope Douglas. Una protagonista forte, con due spalle grosse, pronta a farsi carico dei problemi di tutti, pronta a mettersi in gioco, a prendersi le sue responsabilità (anche fin troppo) e che amerete in ogni suo gesto. Giuro, Dylan è una roccia! Un protagonista maschile che dividerà anche voi tra amore e odio, vi metterà in seria difficoltà, vi farà impazzire senza capire assolutamente niente. Vi toglierà il sonno, vi lascerà in bilico tra la voglia di picchiarlo a sangue e quella di abbracciarlo e dargli un'occasione. Occasione che lui stesso sembra non volersi concedere per chissà quale motivo.
«Forse non è tutto così assoluto, sai?» Espira rumorosamente. «Ero convinto che tutto fosse bianco o nero, giusto o sbagliato. Ma ora sto iniziando a pensare che le persone possano non essere solo la somma dei loro maggiori successi o dei loro peggiori sbagli.» Deglutisce a fatica. «Forse si può commettere il gesto più crudele che si possa immaginare e in qualche modo... continuare in fondo a essere una brava persona.»
Un romanzo che stende, annienta e mostra le facce più spietate dell'amore e dell'odio. Un romanzo la cui partita si giocherà fino all'ultimo secondo, e voi non saprete se schierarvi. Un romanzo forte, d'impatto, emozionante con picchi tristissimi e altri disperatissimi. Un romanzo che, sicuramente, lascia una traccia nel lettore. Un romanzo, in definitiva, che vale la pena di leggere. Consigliato con il cuore.




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