Titolo: Il cigno d'argento
Autore: Amo Jones
Serie: The Elite King's club #1
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 1 aprile 2021
Genere: Young adult/Dark romance
Prezzo: € 5,99 ebook; € 12,00 cartaceo
«Ciao, Madison. Vogliamo proporti di fare un gioco. Ecco che succede se perdi…»
Madison Montgomery è una principessina: suo padre è un uomo ricco e potente e lei può permettersi praticamente qualunque cosa… tranne una vita normale.
Sono infiniti, infatti, gli scandali che travolgono la famiglia. E la morte di sua madre è solo l’ultima tragedia che infrange la reputazione dei Montgomery. Così Madison si ritrova alla Riverside Preparatory Academy, la scuola privata negli Hamptons a cui suo padre l’ha iscritta, senza chiedere la sua opinione. Appena arrivata, Madison capisce subito che non sarà facile stare lontana dai guai: la scuola è controllata da un gruppo di ragazzi tanto popolari quanto poco raccomandabili. Tutti vogliono essere come loro… o ne sono terrorizzati. E Madison ha appena catturato l’attenzione del loro capo, un certo Bishop Vincent Hayes.
Evitare quei ragazzi è praticamente impossibile, anche perché Bishop non sembra avere nessuna intenzione di lasciarla in pace. E prima ancora che possa rendersene conto, Madison si trova invischiata in una rete di segreti e bugie che la coinvolgono molto da vicino...
Quando Madison si trasferisce insieme a suo padre negli Hamptons lasciandosi alle spalle Beverly Hills e le chiacchiere su di lei, spera che quel periodo della sua vita sia definitivamente finito. Con l'inizio della scuola, però, capisce che tutti sanno chi è e cosa ha fatto sua madre. Si è macchiata del crimine di omicidio: ha ucciso una donna e poi si è suicidata con il fucile di Madison.
Una macchia che non si cancella con colpo di spugna, ma la ragazza è decisa a ricominciare in qualche modo. Abituata da sempre a non avere amici, ha tutta l'intenzione di riprendere gli studi in solitaria, senza essere infastidita da nessuno.
L'incontro con il suo fratellastro - il figlio dell'attuale compagna di suo padre -, con cui sarà costretta a dividere casa, cambierà le carte in gioco. Nate Riverside è un ragazzo bellissimo quanto strano. Circolano brutte voci su di lui e i suoi amici. Pare che facciano parte di una sorta di club esclusivo che tutti temono. Un club segreto che porta il nome di Elite King's Club, riservato non solo a ricchi figli di papà ma a chi ha un certo pedigree. A spifferare il tutto a Madison è quella che diventerà la sua migliore amica.
Nonostante le voci che gridano pericolo, Madison è sconsiderata e non sa realmente a cosa sta andando incontro quando decide di iniziare una relazione fatta di sesso occasionale e senza impegno con uno dei membri del Club: Bishop Vincent Hayes. Tutti parlano di lui come un ragazzo riservato, che è stato visto con una sola ragazza, quella con cui ha avuto una relazione per diversi anni e che poi è sparita nel nulla da un giorno all'altro. Non si sa che fine abbia fatto la ragazza, ma nessuno ha più visto Bishop in compagnia di un essere umano di sesso femminile.
Madison sfida ogni preconcetto e pettegolezzo e si tuffa a capofitto nella storia con Bishop. Niente impegno, niente sentimenti, si ripete, ma inevitabilmente si lega a lui.
Più le cose con Bishop diventano tossiche e assumono le sembianze di una dipendenza, più il rapporto con Nate si complica e il confine tra sorella e fratello - anche se non di sangue - inizia a farsi labile.
Riuscirà Madison a uscire viva dal gioco più grande di lei in cui si è cacciata? Ormai fa parte del club, anche senza averne consapevolezza. Cosa comporterà? I membri dell'Elite King's Club sono davvero così terribili come si dice in giro? Lo scoprirà in prima persona.
Il cigno d'argento è un libro che ha fatto parlare di sé sin dalla notizia della pubblicazione. Non mi sono soffermata più di tanto sulla trama, mi sono lasciata trasportare dalle chiacchiere. Gli ho dato un'occasione a scatola completamente chiusa, desiderosa di vivere un'esperienza diversa, più forte ed emozionante, rispetto a quelle che vivo di solito quando scelgo di leggere un romanzo rosa. Ero alla ricerca di uno shock elettrico, qualcosa che fosse capace di farmi tremare, sgranare gli occhi e sentire i brividi sulla pelle. Avevo bisogno di uscire per un po' dalla comfort zone in cui non mi ritrovavo più. Be', non potevo fare scelta più azzeccata. La prima parola a cui penso, oggi, quando mi chiedono de Il cigno d'argento è follia. Follia pura, di quelle senza un briciolo di senso o ragione. Follia sconsiderata, errata, oltre ogni confine e limite. Follia irrimediabile, che attrae nella sua morsa e lascia un segno permanente.
La storia di Madison non ha niente di razionale e vi consiglio di non provare nemmeno a comprendere le scelte della ragazza - tanto meno quelle dei ragazzi del Club. Questo libro si legge tutto d'un fiato, bevendo parola dopo parola, gesto dopo gesto, sconsideratezza dopo sconsideratezza senza giudicare o provare a capire. Il mondo di cui fanno parte gli Elite è un mondo che vive di regole proprie, ben lontane da quelle della società "normale". Non è ben chiaro nemmeno a fine romanzo cosa facciano questi ragazzi, fin dove si spingano, quale sia la loro morale. Quel che è certo è che sono davvero pericolosi e che una volta invischiati con loro è difficile uscirne interi e puliti.
Madison, a tratti immatura, a tratti svampita, a tratti incosciente, finisce dritta nella tana del lupo. Si ritroverà a non riuscire più a trovare la via d'uscita a volte, a non volerla trovare altre volte. Il gioco di cui diventa parte integrante le piace, la spinge a provare un piacere nuovo, di cui non aveva mai sentito l'esigenza né l'ebbrezza. È un gioco affascinante, che la porta ad abbandonare ogni traccia di morale o etica. Si lascia andare, come una pedina nelle loro mani, senza nemmeno considerare i rischi della cosa.
Non sono riuscita a comprendere fino a che punto la ragazza sia stata consapevole di ciò che ha fatto e si è lasciata fare. Non ho capito come sia riuscita ad "affezionarsi" (uso le virgolette perché in questa storia di amore e affetto sincero non c'è traccia) a un ragazzo che la chiama puttana e la usa per il suo corpo. Allo stesso modo non ho capito come sia riuscita a sporcare anche il rapporto con Nate che è sì un estraneo per lei, ma è anche il figlio della compagna di suo padre. Non ho capito quanto Madison abbia fiutato il rischio, quanto abbia preso sul serio le minacce che le sono state fatte. Minacce importanti, che solo a leggerle hanno spaventato me. Sì, ok, non che ci voglia molto a spaventare una come me, è vero, però... la ragazza è proprio sorda e cieca! Ignora tutto e tutti, va avanti come un treno, a tutta velocità, fino a schiantarsi.
«Ci sono così tante cose che non sai sorellina», sbotta. «Sei un'illusa del cazzo se credi di cavartela sana e salva». Si abbassa e mi passa le labbra nell'incavo del collo. «Morirai».
Durante la lettura ho passato tre quarti del tempo a prenderla a parole, a offenderla e a dirgliene di ogni. Non che abbia cambiato le cose, perché come vi dicevo lei sembra proprio non capire. Va incontro al pericolo in maniera sprezzante, a volte convinta di poterlo contrastare, altre volte con il desiderio di affrontarlo e anche sfidarlo. Chiaramente non ne ha i mezzi e finirà per soccombere.
Sono piuttosto criptica, non vi spoilero nulla in maniera dettagliata per due motivi: il primo è che non saprei proprio cosa dirvi, questo è un libro che va letto e assaporato, se lo raccontassi non renderebbe; il secondo è che il piacere della sorpresa e della scoperta è la parte più bella del romanzo.
Amo Jones ha messo in piedi una storia a cavallo tra il dark e il suspense. Una storia piena di intrecci, personaggi, segreti e misteri. Una storia che, pur non avendo nessun senso, sa come conquistare il lettore e renderlo una preda. Madison, Bishop e Nate hanno fatto sì che subissi il loro fascino, pur senza capire il senso di ciò che stava succedendo. Mi sono chiesta più volte andando avanti cosa avrei scoperto e come la Jones me lo avrebbe raccontato. La curiosità era il motore che mi spingeva ad andare a tutta velocità avanti con le pagine.
Di Bishop, Nate e gli altri ragazzi posso dirvi poco e niente. L'intera storia è raccontata dal pov di Madison, la protagonista assoluta del gioco, del romanzo, del pericolo. Bishop è un personaggio strano, emblematico, che difficilmente si riesce a inquadrare e incasellare tra i buoni o i cattivi. Sì, perché in qualche raro momento le sue intenzioni non mi sono sembrate così pessime, ma poi... succedeva il peggio. Un po' come con Nate. Alla parola fine avrete conosciuto solo Madison, dei ragazzi vi resterà un grosso punto interrogativo che sono certa l'autrice trasformerà in punto esclamativo nei prossimi romanzi.
«Nonostante possa sembrare che stiamo cercando di farti del male...». Un'altra pausa. «E per quanto te ne abbiamo fatto... è solo per il tuo bene». «Ma che cazzo vuol dire?».
Oltre alle componenti dark e suspense che predominano, gioca un ruolo importante anche la componente erotica. L'autrice non si risparmia con il linguaggio spinto e le scene di sesso sono forti, violente, minuziosamente descritte. Contribuiscono a rendere l'intera storia ancora più forte e d'impatto.
Il cliffhanger finale mi ha chiaramente fatto mordere le mani. Ne volevo ancora! Non si può mettere la parola fine a un romanzo proprio sul più bello, nel momento in cui tutte le carte finalmente vengono scoperte. Si resta con il desiderio ardente di tuffarsi sul secondo che spero la Newton pubblichi presto.
«Non sei pronta. Ma posso dirti questo...» Si ferma, si lecca il labbro inferiore. «Non tutto è come sembra. Noi, i King, non giochiamo giusto per farci due risate. C'è un motivo per cui facciamo ciò che facciamo e fidati, micetta: sei fortunata a esserne uscita viva. Per ora».
Il cigno d'argento è un romanzo forte, ipnotico, che conquista e spiazza. Un romanzo non adatto ai deboli di cuore, dai contenuti potenti e un po' noir. Lasciatevi il rosa e i suoi stereotipi alle spalle per un paio d'ore: qui non ne troverete traccia. Una storia ingarbugliata, ricca di personaggi sopra le righe con tanti segreti ancora da svelare e che ha ancora tanto da raccontare.




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