ALL'OMBRA DEL VECCHIO TIGLIO, ORNELLA PROTOPAPA. Recensione di Eleonora.


Titolo: All'ombra del vecchio tiglio
Autore: Ornella Protopapa
Editore: Bertoni Editore
Pubblicazione: 25 maggio 2020
Genere: Narrativa
Prezzo: € 3,49 ebook

Salento, terra di sole e mare, intreccio profondo di sacro e profano. È qui, nella magica terra d’Otranto che la protagonista comincia una ricerca interiore che la aiuterà a scoprire le sue vere origini. La ricerca della vera essenza traccerà un percorso fatto di emozioni lievi e delicate ma a tratti forti e sconvolgenti. A volte, una vita apparentemente perfetta, nasconde pieghe inaspettate. Filo conduttore della trama, l’attenzione agli elementi della natura e ai segnali che la stessa saprà sapientemente regalare solo a chi vorrà coglierli. Sullo sfondo della campagna salentina, un tiglio secolare accompagnerà, con la magia del suo profumo, le vicende dei personaggi.

Dopo quasi un anno dalla sua uscita, eccomi qui a parlare del romanzo d’esordio di Ornella Protopapa, mia compaesana in un piccolo borgo ai piedi delle colline bergamasche che ha portato con sé la sua origine salentina, la stessa che ritroviamo nelle parole raccontate in questa storia.

Io ero questo: una persona fragile e immatura che per la prima volta stava bussando alla porta della vita, con la forte speranza di trovare qualcuno pronto ad accoglierla e ad ascoltarla.

Una donna fragile, insicura, che ha voglia di riscattarsi da quella vita che le va stretta, confinata in una città grigia, insapore e troppo frenetica. Ha bisogno di ritrovare i suoi spazi e, perché no, le sue origini. 

Mollare tutto e tornare nel Salento sembra la decisione migliore che abbia mai preso nella sua vita. Un distacco dalla sua famiglia, un addio al suo lavoro e un bisogno di realizzarsi la portano a bussare alla porta di una casa famiglia. La sua nuova routine quotidiana è ben distante dalle sue abitudini ma la gioia che ritrova negli occhi dei bambini che vivono nella casa, il loro stupore per ogni nuova persona che incontrano, le tradizioni della sua terra che rievocano in lei ricordi lontani, i profumi, i colori, i sapori della bella Otranto che mai aveva scordato, tornano prepotentemente nella sua mente. 

Sì, ha deciso, questa sarà la sua nuova vita. Si riprenderà tutto ciò che ha perso negli anni. Voleva un’occasione di vera felicità, provava un desiderio spasmodico di trovare qualcosa che veramente la facesse sentire realizzata e appagata. Non le mancavano le cose materiali, no, lei cercava una forma d’amore, quel sentimento che non riusciva più a sentire sulla pelle, nella sua anima, nel suo cuore.

La cosa più bella era la profonda sensazione di essere tornata al timone della mia vita: avevo fatto una scelta, forse opinabile, ma era la MIA scelta e ne ero orgogliosa. Oltrepassare il punto di non- ritorno mi rendeva forte e pronta alla vita. Stava accadendo davvero e lo stavo vivendo nel modo più giusto: un vicendevole scambio per saziare anime ferite di noi, ignari protagonisti della nostra stessa vita.

Nonostante iniziava a essere felice, qualcosa ancora la turbava. Una strana sensazione non la lasciava libera di affacciarsi a questa nuova realtà.

Quale ruolo per queste splendide figure che avevo avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada? E il mio passato? Potevo chiudere tutto in un cassetto e far finta di essere nata a nuova vita grazie alla magia di Otranto e della sua gente o dovevo tornare al grigio di una esistenza che ormai sentivo a me estranea?

E, infatti, quasi a effetto sorpresa, mentre la storia scorre tra le stagioni e le ricorrenze, accade l’impensabile. Bianca viene colta da eventi che non avrebbe potuto immaginare, da situazioni quasi imbarazzanti ma necessarie per farle capire che la sua scelta era giusta, che aveva messo nel suo bagaglio quelle emozioni che dovevano essere cucite addosso per capire meglio il loro significato.

Bianca. Ora dovrà fare i conti anche con il rapporto della sua famiglia, il ruolo dei suoi genitori avrà una svolta importante nel suo percorso personale e nulla sarà scontato.

È per questo che entrambi avevano taciuto. Ma chi ero davvero allora?

Bianca, chi sei? Scoprirà che le sue origini hanno sempre avuto un ruolo importante nella sua vita e, in questo nuovo viaggio che ha voluto intraprendere, assumeranno il giusto gusto, la giusta dimensione, il giusto colore.

Questo romanzo è uno scorcio di una terra che porta con sé il profumo del mare, il caldo del sole, i colori della terra. Il vecchio tiglio è un elemento importante, ha una rilevanza nella storia e arricchisce il racconto lasciando il lettore in balia della sua ombra, dove potrà riposare e rilassarsi mentre immagina questi luoghi affascinanti. È un viaggio in una realtà che si mescola alla fantasia, tra sacro e profano, in una riscoperta di quelle tradizioni che non si possono dimenticare anche se ci si allontana dalle proprie origini. Questa storia parla di rinascita, di rivincita, di coraggio. Il ritrovamento di quel sentimento che fa sentire al sicuro, quell’amore tanto atteso e desiderato, quella fanciullezza che porta con sé la gioia di vivere senza pensare al domani. Chi ha mai detto che i grandi non possano tornare bambini? 

Bianca ci regala tanti frammenti della sua vita, li scompone e li ricompone per dar loro il giusto significato. Il dolore, la perdita, lo smarrimento si fronteggeranno con la gioia, la crescita e il ritrovamento di quella bambina, ormai donna, che ha messo se stessa al primo posto, ha riportato a galla quelle radici che custodiscono il suo passato. La fede ha un ruolo importante in questa storia, se non fosse per quel credo così forte, Bianca non si sarebbe potuta mettere alla prova e non avrebbe ritrovato quella sfrontatezza che l’ha portata a essere così pura e genuina.

Lo stile narrativo di Ornella Protopapa è semplice ma dimostra una capacità scrittoria che in pochi hanno al loro esordio. Le descrizioni dei luoghi hanno la capacità di portarti in quella meravigliosa terra, di toccare con mano, di assaporare con gli occhi, di annusare quei sapori che sanno di vita, semplice ma vera. Il personaggio di Bianca è ben studiato e costruito con logica. Un romanzo breve che si legge d’un fiato, si assapora e si assorbe. Una semplicità per nulla scontata che regalerà momenti emozionanti e sentimenti contrastanti.

Lasciatevi trasportare in questa terra meravigliosa, lasciatevi coccolare dall’ombra di questo vecchio tiglio le cui radici custodiscono passato, presente e futuro: non ne resterete delusi e soprattutto Bianca sarà felice di condividere con voi il suo percorso che l’ha portata in nuova vita, tutta da vivere, tutta da raccontare.

Buona lettura, 

Eleonora 


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