BLUE SWAN, MARIA ANTONIETTA. Recensione di Eleonora.


Titolo: Blue swan
Autore: Maria Antonietta
Editore: Triskell Edizioni
Pubblicazione: 13 gennaio 2021
Genere: M/M romance
Prezzo: € 4,99 ebook

Brillante avvocato milanese, William si ritrova a festeggiare l'ennesimo successo professionale in un locale un po' sui generis. Lì, incontra una conturbante cubista che lo coinvolge e cattura in un sensuale gioco di danza... ma nulla è come sembra.
Studente di giurisprudenza, Lorenzo si arrangia come può per conciliare lo studio al lavoro, inseguendo il sogno di bambino di diventare un grande giurista. Una sera, uno strano scherzo del destino gli fa incontrare l'uomo che ammira e al quale si ispira... ma nulla è ciò che sembra.
Oltre i pregiudizi e un doloroso passato, per William e Lorenzo inizia un lungo viaggio di ricerca e riscoperta, che ribalterà ogni loro certezza e getterà le basi per un nuovo inizio.

La cover e la trama di questo romanzo mi avevano catturato all’istante. L’ambiente legale rappresenta il mio lavoro e leggere una storia tra due uomini affascinanti che praticano questa professione mi incuriosiva molto. La differenza di età dei protagonisti ha caratterizzato l'intera storia che però, nel suo complesso, non è riusciva a soddisfare le mie aspettative.

Per festeggiare la vittoria di una causa molto importante per lo studio legale dell’Avv. Morelli, i colleghi lo invitano in un bar. A causa di un’incomprensione sul nome, William si ritrova al Blue Swamp e non al Blue Swan. All’inizio l’Avvocato la prende come un pessimo scherzo ma quando i suoi occhi si fissano nello sguardo di una bellissima cubista, la sua mente corre subito alla mancanza della sua adorata moglie, Helena, scomparsa prematuramente lasciando nel suo cuore un vuoto incolmabile. Lolita, questo il nome della cubista, scorge qualcosa negli occhi di William, qualcosa che la spinge a voler approfondire un rapporto che di solito si limita al rallegrare gli uomini attraverso il ballo. 

Non aveva ancora cinquant’anni, ne dimostrava qualcuno in più; 95 kg distribuiti su 192 centimetri, occhi azzurri, barba e capelli prematuramente grigi– questi ultimi lisci e lunghi quasi fino alle spalle– era quello che il gentil sesso definiva un uomo affascinante. Il genere di uomo che strideva come un’unghia su una lavagna in un posto come il Blue Swamp.

William si ritrova in balia della confusione, il suo cuore non vuole più battere per nessuna donna ma la sua mente lo spinge a capire chi sia veramente Lolita e perché ha sentito una forte attrazione per quella donna. L’unico modo è tornare in quel club particolare e scoprire cosa lo aspetta.

Quando si incontrano nuovamente, la serata prende una piega assolutamente inaspettata. Il dubbio di William si trasforma in realtà, una realtà che non vuole e non può accettare. Dietro la maschera di Lolita si nasconde un uomo e il bacio che William riceve da Lolita lo manda in estasi.

«Lei è venuto qui perfettamente consapevole che avrebbe trovato me in Lolita. Lei hai baciato me, non la cubista… sono io che gliel’ho fatto venire duro!»

Ancora sconvolto da questa sua scoperta si ritrova a fare i conti con un suo studente di giurisprudenza presentatogli dalla figlia Veronica, già infatuata dalla sua bellezza. Lorenzo è un ragazzo ventenne che si ispira molto all’Avv. Morelli, studia nel suo corso e nella vita sogna di diventare un grande uomo come lui. Ma per Lorenzo l’Avv. Morelli non è solo un’icona, è qualcosa di più.

Lorenzo è etero ma, con il lavoro extra che svolge nei weekend per pagarsi gli studi, ne ha viste di tutti i colori. Non si imbarazza davanti a nulla e la provocazione è la sua arma di battaglia.

Che sia Lolita o Lorenzo, William si sente infatuato da entrambi e non disdegna le attenzioni del giovane anche se, per non rischiare di mettere a repentaglio la sua immagine, la sua carriera e l’amore che la figlia prova verso Lorenzo, non resta che abbandonare la debole idea che tra loro possa nascere qualcosa.

Ma ora che Lolita era morta tra le sue braccia, uccisa dalla sua stessa curiosità, il desiderio e la passione erano stati brutalmente sopraffatti dalla paura. Paura del modo in cui il giovane avrebbe potuto avvantaggiarsi della situazione e rovinargli la vita e la carriera; paura della reazione di sua figlia se avesse scoperto quella torbida tresca… e di quello che aveva continuato a provare nonostante il dubbio.

William e Lorenzo sono etero convinti ma ogni volta che si incontrano scatta una scintilla che li fa desistere dal credere che tra loro possa esserci un sentimento nuovo.

Cosa sceglieranno William e Lorenzo? La carriera sarà più importante del loro amore? Riusciranno ad accettare questo nuovo sentimento che sta nascendo tra loro?

«Le faccio schifo, vero?» gli chiese, la voce incrinata. «Tutt’altro, credimi… ma capisci che è una cosa da pazzi, vero?» «Certo…» «Capisci che è impossibile.» William allungò un braccio. «Sì…»

Il loro cammino sarà tutto in salita e la loro crescita proporzionale alla difficile realtà che devono vivere per accettarsi e riscattarsi.

Nel romanzo, nonostante lo stile narrativo di questa autrice sia fluido e catturi l’attenzione del lettore, la terza persona, ahimè, non mi ha permesso di entrare in empatia con i personaggi. Conoscere in prima persona le emozioni che hanno travolto William e Lorenzo avrebbe dato più colore alla storia perché entrambi si sono messi in discussione a 360 gradi. L’ambientazione italiana, per questo genere di romanzo, ha perso un po’ di credibilità nella mia visione completa della storia. Il rapporto tra i protagonisti non è riuscito a convincermi. La loro idea di essere due uomini etero e, nel contempo, i loro dubbi di poter provare qualcosa di diverso, restano un po’ confusi. All’inizio le scene intime erano coinvolgenti ma nel prosieguo della storia il loro rapporto è andato un po’ ad affievolirsi. Ho avuto quasi l’impressione che l’autrice si sia persa nella costruzione del racconto.

I personaggi secondari che circondano i protagonisti li ho trovati un po’ inadeguati. Una figlia viziata e immatura per la sua età, la sorella di Lorenzo incoerente con le scelte del fratello e il personaggio di Helena che, anche se non presente fisicamente nella storia lascia traccia di sé nei ricordi di William, è stata costruita in modo troppo perfetto.

Le potenzialità c’erano tutte, l’originalità pure ma, purtroppo, non sono riuscita a farmi coinvolgere da questa storia per un mio limite personale.

Blue swan è in definitiva una lettura che consiglio a chi vuole mettersi in gioco in una realtà diversa come hanno fatto William e Lorenzo che, superando i pregiudizi e le loro paure, hanno saputo andare oltre la semplice conoscenza, hanno accettato il loro amore e hanno rispettato con delicatezza e maturità lo status della società ancora troppo chiusa per certi cambianti.

Buona lettura, 

Eleonora


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