STUCK, CECILIA K. Recensione di Eleonora.


Titolo: Stuck
Autore: Cecilia K.
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 9 ottobre 2020
Genere: Erotic romance
Prezzo: € 0,99 ebook; € 13,00 cartaceo

Mi chiamo Olympia Ghertsos, sono figlia di un uomo potente e senza scrupoli. La mia vita non è andata proprio come speravo e, da due anni, vivo da reclusa. Ma ho deciso di accettare l'invito di mia sorella e stasera andrò a una festa. 
Mi chiamo Zayden MacNamara, sono il nipote di un uomo che ha sempre amato sopraffare gli altri. Ho smesso di essere davvero felice quando ero un adolescente e, da allora, vivo per vendicarmi. Ma stasera cambierà tutto.
Olympia e Zayden. Due esistenze bloccate nel passato. Due cuori feriti nel profondo. Vendetta. Rassegnazione. Una sola via d'uscita.


ATTENZIONE! Questo romanzo contiene scene di violenza e di sesso, per cui è una lettura da adulti. Adulti consapevoli.

Wilde diceva che l’unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi e io sono fottutamente d’accordo.

Stuck è il primo romanzo che leggo di questa autrice. L'ho notato tra le letture di alcune amiche, lettrici fidate, appena ho letto la trama, la curiosità si è impossessata di questa storia.

È un genere che amo leggere e la mente è andata subito tra le righe di questa storia che mi hanno appassionato dall’inizio alla fine, senza lasciarmi scampo, senza lasciarmi a bocca asciutta e soprattutto senza lasciare traccia di dubbio alcuno sulla bravura dell'autrice.

Olympia Ghertsos, figlia del grande Antonio Ghertsos, imprenditore che ha fatto un mucchio di soldi grazie alla droga, non è mai stata considerata all’altezza del nome della sua famiglia e dopo averle dato la libertà che voleva ha dovuto cedere ai ricatti del padre e ritirarsi in una parte nascosta della villa per condurre una vita privata, lontana dai riflettori e dalla mondanità. Il tutto a discapito dei suoi sogni, dopo che sua sorella maggiore aveva distrutto il suo matrimonio ancora prima di potersi sposare con l’uomo che credeva di amare.

Una sera, mentre si trova su un’auto per andare a una festa, libera uscita concessa da sua sorella Athena, che vuole finalmente farle passare una bella serata per distrarsi, succede l’impensabile e si ritrova incappucciata e rapita. 

Il suo rapitore, Zayden McManara, tutti si aspettava di trovare tranne che la sorella sbagliata. Il suo scopo era quello di rapire Athena Ghertsos per poter finalmente ricattare suo padre Tony e riavere il suo bordello. Ma niente del suo piano è andato a buon fine e ora si ritrova senza il suo club e per di più con una ragazzina viziata tra le mani.

Olympia mi appare in tutta la sua fragilità, quella che ha tentato di nascondere con il temperamento dei Ghertsos e che adesso ha rotto gli argini. È un esserino indifeso che cerca di alzare la testa ma che non riesce nemmeno a guardarmi negli occhi.

Per Olympia è difficile credere a quello che è successo ma ancora più difficile è capacitarsi del fatto che la sua famiglia l’ha lasciata sola, l’ha praticamente venduta al suo rapitore per regolare i debiti dei suoi avversari. L’hanno sempre considerata una nullità e come tale si sente ora che è alla mercè di un uomo che non sa che cosa farsene, che potrebbe venderla al miglior acquirente e che assolutamente non intende farla sentire a casa. 

Zayden è impreparato per gestire la nuova situazione che si è venuta a creare. La piccola Ghertsos sta mandando all’aria tutti i suoi piani, la sua sete di vendetta verso i greci è assetata da molti anni, da quando, ancora bambino, ha visto la sua famiglia distrutta per mano di Tony. Le sue sorelle sono scappate dal Canada per andare a vivere a L.A., per poter dimenticare il passato e ricominciare una nuova vita. Lui vuole portare a termine quello che ha promesso ma ogni giorno che passa trattare male Olympia lo porta a mettersi in discussione: perde colpi ogni volta che i loro sguardi entrano in contatto e cedere alla tentazione diventa facile.

“Tu sei quella scheggia impazzita che, in un’esplosione controllata, è riuscita comunque a raggiungermi il cuore.”

Il suo amico fidato, fratello non di sangue, Seth, lo mette in guardia, lo avverte che se continua così la riuscita dei suoi piani andrà in fumo. Lui odia ogni essere umano, è stato salvato da Zayden quando ancora erano bambini ma nell’ombra di Seth qualcosa lo fa incazzare a morte. È sempre più oscuro e il suo comportamento nei confronti di Olympia inizia a preoccuparlo tanto da minacciarlo di starle alla larga.

Il rapporto tra Olympia e Zayden è una montagna russa di sentimenti contrastanti, una roulette di emozioni. Si prendono e si lasciano, si odiano e si amano, si accettano e si respingono. Ogni mossa di Zayden è indirizzata a far star male Olympia ma ogni parola non detta è racchiusa nei loro occhi. 

Lui mi desidera e mi odia. Io bramo il suo tocco e la libertà.

Potrà mai innamorarsi del suo carceriere Olympia? E Zayden potrà mai accettare di vivere con una Ghertsos? La sete di vendetta sarà più forte dell’amore? E i legami familiari saranno capaci di rompersi davanti all’avidità del potere?

“Siamo entrambi bloccati, Zayden, nel nostro passato che non ci lascia andare. Quello che temo è che nessuno dei due riuscirà a scendere a patti con i propri demoni.”

Questa lettura mi ha permesso di viaggiare fianco a fianco ai protagonisti perché lo stile narrativo di Cecilia K. è semplice ma diretto, i suoi dialoghi sono schietti e carichi di quella sfrontatezza che adoro leggere nei romanzi. Olympia e Zayden sono stati bravi nell’impersonificare due figure ambigue, sempre sull’onda di quell’incertezza che hanno cavalcato dal loro primo incontro fino alla fine del romanzo. Una lettura che regala un sospiro di sollievo dopo un viaggio in sali scendi dove suspense e insicurezza fanno da padroni. A volte avrei preso Olympia a sberle per il solo fatto di essersi concessa a Zayden e per essere stata trattata da sgualdrina. Altre volte avrei preso a pugni in faccia Zayden per non essere stato in grado di decidere per il suo futuro, di non avere voce in capitolo per il suo cuore. 

Seth è un personaggio davvero molto oscuro e il suo ruolo giocherà bene le carte di questa partita. Athena è una donna dalle mille risorse che fino alla fine terrà il lettore incollato alle pagine. 

La prima parte mi ha rallentato un po': è dedicata alla conoscenza dei due protagonisti e delle loro scelte, ma una volta incalzato il ritmo la voracità nel leggere le pagine è stata premiata. Interessante anche la scelta dell’origine di alcuni personaggi, greca e turca, che finora non avevo ancora scoperto. I personaggi secondari non sono molti ma aiutano lo sfondo mafioso del romanzo ad arricchirsi di sfumature. 

Una lettura che consiglio a chi vuole trascorre del tempo in compagnia di due ragazzi che non sanno cosa vogliono dal loro cuore ma sanno cosa vogliono dalla vita. Vi immedesimerete nei loro ruoli e giudicare le loro scelte diventerà necessario. E che dire dell’epilogo? Preparate i fazzoletti, le lacrime ci saranno ma...

Buona lettura, 

Eleonora


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