LETTRICE SU COMMISSIONE, FEDERICA D'ASCANI. Recensione di Eleonora.


Titolo: Lettrice su commissione
Autore: Federica D'Ascani
Serie: Ace in books #1
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 1 dicembre 2020
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook

«Non si ripete quello che dice zia.» 
«Non si parla mentre zia è al telefono.»
«Non si toccano i libri di zia.» 
«Non si chiedono cose da comprare perché zia non ha soldi…»
«No, io questo non te l’ho mai detto!».
«Ah, sì, quello me lo ha detto papà.»

Ace è una lavoratrice indefessa, un’amante di libri erotici e una fan appassionata di X-files. Ma fa anche parte di una famiglia assurda, ha due fratelli che si chiamano come i figli di Alice Cooper ed è la zia di un bambino fin troppo intelligente di appena sei anni. Quando, per una serie di circostanze degne di un libro distopico, si ritrova a badare al nipote fino a data da destinarsi, tutti quelli che la conoscono le consigliano di mettere da parte il narcotrafficante messicano che c’è in lei per adottare un linguaggio meno colorito e uno stile di vita un po’ più sano.
Ma perdere le vecchie e insane abitudini è difficile, specialmente per una solitaria impiegata aeroportuale abituata a conversare mentalmente con Morderello e Scalletta, gli alter ego sboccati e sessualmente attivi dei suoi idoli carteriani. 

Non sono solita leggere romanzi di questo tipo ma quando si tratta di Federica D’Ascani leggerei anche la lista della spesa e in questo periodo sarei sicuramente lievitata con gioia e amore!

Una storia al limite del possibile, da far invidia anche a Bridget Jones, un romanzo che mette a dura prova i bulbi oculari e i muscoli delle labbra perché tra risate e parole colorite passerete delle ore davvero indimenticabili in compagnia di una ragazza il cui scaricatore di porto è dentro ognuna di noi. 

Basterà non fare uscire il narcotrafficante messicano che è in te.

Ace Rosso (io avrei denunciato i genitori e cambiato famiglia già all’asilo) è la protagonista di questa storia, una ragazza di 25 anni che si ritrova ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana fatta di lavoro, impegni, imprevisti e di tanti #maiunagioia. 

Non riesce a trovare il suo posto nel mondo, vorrebbe essere sicuramente quello che non è, ma quando si ritrova a dover sopportare un capo ufficio pesante come i calcoli biliari a Natale, una famiglia sprovveduta come una tempesta di neve nel deserto (sarà finito lì il loro aereo?!) e un nipotino da accudire che sembra reincarnare i cuccioli di Penny e Pongo nella carica dei 101, esce il meglio di sé e la ragazza si trasforma in uno scaricatore di porto degno del miglior premio oscar (io la vedrei bene nella trasmissione A pranzo con i camionisti!). 

Ace non ci riesce proprio a essere normale, non è nel suo dna, e ogni occasione le si ritorce contro per dimostrarle che il destino ha in serbo un piano diabolico per la sua vita e quando cerca di imporsi come una genitrice modello ecco che…

Ma recati con infinito garbo verso un’isola sperduta con un palo di frassino infilato tra le terga di marmo che ti ritrovi, Francesco.

Come ogni ragazza fuori di senno anche lei ha le sue vocine che le tengono compagnia: Morderello e Scalletta. Io non ho mai amato X Files ma in questo romanzo i due personaggi mi hanno fatto sbellicare dal ridere. Pagherei oro per avere le loro voci nella mia testa, una compagnia assolutamente essenziale per sopravvivere ai ritmi dei nostri giorni. Chiudevo gli occhi e immaginavo loro due, uno a destra e l’altra a sinistra, a mo' di diavolo e angelo. Impeccabili i loro dialoghi, perfetta la loro sintonia nel tener botto al carattere per nulla facile di Ace. 

Te lo avevo detto che era una fregatura! Zitto, Morderello, abbiamo un problema più serio, adesso, commentò Scalletta sgranando gli occhi. Una sirena come quella dei Ghostbusters, rossa e accecante, prese a suonare e a imperversare tra una sinapsi e l’altra del suo cervello, e tutti gli omini di Siamo fatti così cominciarono a correre urlando da un padiglione sanguinolento all’altro, le braccia gettate in aria. Ace, hai dimenticato una cosa importante, le sussurrò Scalletta nell’orecchio. Ma dai, capitan ovvio?, ringhiò lei, per poi deglutire.

Ace si ritrova in un secondo a dover badare a suo nipote, proprio lei che è già un successo riuscire ad arrivare a fine giornata con tutti i neuroni sani. Proprio lei che non sa prendersi cura di se stessa, agisce senza pensare, non pondera mai i pro e i contro. Ace metterà a dura prova il suo lato materno, se mai lo troverà, cercando di fare del suo meglio per tenere in vita sia Alex che lei. E lavorativamente parlando non è che si trovi in una situazione ottimale, lavorare in un aeroporto non è la sua massima aspirazione, ma anche in questo campo le sue bizzarre azioni e il suo lato frivolo la renderanno ancora più interessante. 

Il suo sogno è quello di poter lavorare nel campo dell’editoria, la lettura e la scrittura la affascinano, il suo tempo libero lo impiega facendo la correttrice di bozze di romanzi erotici per una casa editrice. Alcuni capitoli di questo romanzo sono proprio dedicati alla correzione dei testi e l’impostazione che ha usato l’autrice per farci capire cosa si prova durante un “proof” è davvero esilarante. La comicità è alle stelle e finalmente comprendo quello che la mia mente vorrebbe esprimere durante la lettura di certi romanzi.

PROVA DI PROOFREADING: si sporgeva in avanti per catturarle le labbra in un bacio umido e suadente (suadente?!), lei ebbe la visione di un uragano di capelli rossi turbinarle (che le turbinava?) davanti agli occhi. Sfuggì la lingua (io non credo che questo sia corretto, penso sia meglio ricontrollare il testo) di suo marito, mentre il secondo affondo giungeva (Cioè, tutto questo tempo, con lei che immagina i capelli rossi di chissà chi, lui che si sporge e la bacia, ed è solo il secondo affondo? Mi pare un po’ lentino, il ragazzo…) a intorpidirle il ventre (scusate, chiedo: ma può succedere davvero? Tipo valeriana in supposte?), scaricandole brividi di piacere (sembra un parafulmine…) capaci di arrivare fino alle tempie.

Sul lato amore siamo un po’ sul disperato andante ma la tresca tra Dario e Francesco ci fa assaporare dei frutti che non vedo l’ora siano maturi per poterli divorare. Ovviamente Federica è stata così generosa da tenerli da parte per il seguito di questa storia (escilo che ho fame!). Io ovviamente amo anche Simone, lo “spoileratore-di-orgasmi-multipli”.

Detto ciò, devo davvero ringraziare Federica D’Ascani per questa sua perla, un romanzo che regala divertimento, ironia e leggerezza. La storia di una ragazza qualunque che vorrebbe avere una vita normale. Ace rappresenta il prototipo di ragazza che prende la vita con una filosofia tutta sua (come quella della sua creatrice), la trasforma in allegria e ogni casino è perfettamente studiato per essere superato. Il linguaggio di questa autrice è esilarante per questa storia, perfetto nello stile, calzante nei punti giusti e colorito quanto basta per rallegrarci. Peccato per la terza persona che mi lascia sempre distante dai protagonisti della storia.

Non si può svelare oltre di Lettrice su commissione che va letto per regalarsi delle ore di puro divertimento. E si sa, la lettura che regala momenti indimenticabili non è sempre fatta di rose e cuori ma anche di risate e disastri.

Buona lettura, 

Eleonora 


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