Il prezzo dell'assoluzione è il primo romanzo che leggo di questa autrice d’oltreoceano e a lettura ultimata posso ritenermi davvero soddisfatta, completa e… distrutta. Questa storia è un connubio di emozioni contrastanti tra loro, capaci di scombussolare la mente del lettore e spezzargli il cuore in più punti. È una storia intensa, dolorosa e di rinascita perché, si sa, al cuore non si comanda e il lieto fine nell’amore prima poi arriva. Più forte della vita, più forte della morte.
Jamie Murphie ha perso tutto nella sua vita, il destino non è stato molto corretto nei suoi confronti e questo l’ha portata a chiudersi sempre di più in se stessa. Dopo la morte del padre avvenuta per sua colpa, questo è quello che si dice lei, per sentirsi ancora più insicura, si ritrova a vivere in affido con altri ragazzi. Una nuova scuola, una nuova casa e, perché no, nuovi amici. La paura di dire il suo cognome, dato che è stato su tutti i giornali quotidiani per via dell’incidente che ha avuto col padre, le impedisce di fare nuove conoscenze ma una staccionata, una giornata di sole e un ciuffo ribelle di capelli castani la sbloccano.
«Potrei essere il primo per te.» «Il primo bacio?» «Sì.» «Ti ho detto…» «Non mentire.» La sua voce si ammorbidisce. «Mi puoi nascondere qualcosa, ma non mentire.»
Orso. Ecco come decide di chiamare il ragazzo che nel giro di qualche giorno riesce a farle provare quelle emozioni che non provava da tempo. Quando gli rivela il suo nome lui la riconosce ma nulla gli impedisce di continuare a passare il suo tempo con lei.
«Non sai nemmeno che aspetto ho.» «Hai i capelli castani e gli occhi marroni.» «Ma…» Mi interrompe di nuovo. «Perché devo sapere che aspetto hai? Quello che sento non è abbastanza per sapere ciò che voglio?».
Per Orso e per Jamie la presenza fisica non è importante perché le loro parole vanno oltre il loro aspetto.
Il compleanno di Jamie si avvicina e lei ha preso la sua grande decisione, complice la sua nuova compagna di classe nonché nuova amica Erin: inviterà Orso alla sua festa e proverà a rivelargli quello che sente per lui.
Ma Orso non si presenta a quella festa, anzi non riesce nemmeno a essere invitato perché dall’oggi al domani sparisce. Orso non si trova più e quando, bussando alla porta della sua casa, scopre che era una residenza per malati terminali dove sua madre era assistita, Jamie entra nel panico e tutte le sue certezze vengono annientate.
Da qui la decisione di arruolarsi due anni dopo nell’esercito. Non ha più una famiglia e ha bisogno di donare qualcosa di buono agli altri, quindi non le resta che arruolarsi come soccorritore militare. Ma prima di partire senza sapere se tornerà a casa sana e salva vuole perdere la verginità e per farlo si abbandonerà nelle braccia di un soldato conosciuto in un pub in città. Jake, l’uomo che le fa perdere la testa nella speranza di dimenticare Orso, perché è a lui che voleva concedere il suo corpo ma, ormai, non è più possibile.
Jake diventa importante per Jamie ma non se la sente di scrivergli delle mail per fargli sapere se sta bene. Ha paura di una nuova perdita e non è pronta ad affrontarla.
Una volta arrivata alla base militare in Afganistan insieme al suo compagno di lavoro, Wood, Jamie si ritrova tra militari da soccorrere, sabbia del deserto da sopportare e immagini terrificanti di villaggi distrutti e bambini orfani. Dopo un primo attacco al suo convoglio militare a causa di una mina, inizia a mettere in dubbio la sua scelta di trovarsi lì, in mezzo al nulla, con la sofferenza davanti agli occhi.
Ma qualcosa di buono quella base militare lo porta. Si ritrova davanti il suo Jake, l’uomo che non solo si era preso la sua verginità ma anche parte del suo cuore.
Un soldato deve sempre mettere in conto un fattore: la vita e la morte in quel luogo dimenticato da Dio era all’ordine del giorno e perdersi era facile come bere una birra ghiacciata.
Jamie dovrà fare i conti ogni giorno con il destino, sempre quel destino che le ha già privato la vita dei suoi affetti più cari. Cadere e non rialzarsi sarà possibile, anzi inevitabile se all’improvviso... Orso è vivo, Orso è tornato, Orso è davanti a lei. Tatuato sul corpo di un soldato che sta medicando c’è la scritta “Piccola Guerriera”, il soprannome che le aveva dato Orso e che si ritrova sulla sua collanina, ultimo regalo che le fece prima di abbandonarla.
A volte è più facile resistere in quel modo. Se fingi di stare fuori dalla tua vita, guardandoci dentro, è come vedere che ogni cosa accade a qualcun altro. E se lo fai abbastanza spesso, diventa naturale.
Se ha ritrovato il suo migliore amico perché allora si sente così persa? Perché il suo cuore non può essere felice finalmente? Perché la vita continua a farle perdere le persone che ama?
Perché la vita ha sempre qualche carta nera da giocare e anche il più esperto dei giocatori non saprà come reagire a quel colpo basso.
La nuova missione di Jamie sarà quella di capire se Orso è tornato nella sua vita per restarci o per abbandonarla ancora. Se è disposto ad essere l’amico che era o se qualcosa nei suoi confronti è cambiato.
Il dolore che un soldato deve sopportare per andare avanti è immenso e non sempre si è disposti a continuare a soffrire. Se l’amore poi ci mette lo zampino allora tutto si fa più intrigante e la paura di perdere dovrà vedersela con la voglia di vivere.
Mi sono addestrata come un giustiziere mascherato in missione per salvare il mondo perché pensavo di poter fare la differenza, eppure mi sento come se tutto ciò che sto cercando di realizzare qui fosse inutile. «Per che cosa stiamo combattendo a questo punto?» Lui scrolla il capo e allenta la presa, liberandomi dall’abbraccio. «Onestamente non lo so.»
Altro non voglio svelare di questo romanzo perché questa lettura è stata un mix di emozioni strane: passavo dai sorrisi spensierati alle lacrime di dolore, ai pianti di gioia, alla rabbia portata dalla testardaggine. Jamie e Orso sono due protagonisti che lasciano il segno nel lettore, lo stravolgono con i loro dialoghi e lo ammutoliscono con le loro scelte. Il confine tra amicizia e amore è talmente sottile da giustificare il cambiamento. Loro si sono sempre appartenuti senza saperlo, i loro cuori hanno sempre tenuto lo stesso battito. Ritrovarsi è stato facile ma riscoprirsi è stato difficile. Tanti personaggi in questo romanzo hanno un ruolo importante nella vita di Jamie, la vera protagonista di questa storia.
La maggior parte dei capitoli è narrata dal suo punto di vista perché è lei che deve pagare il prezzo dell’assoluzione per tutto quello che la vita le ha tolto. Lei ha voluto riprenderselo anche se a caro prezzo. Accettare di avere qualcuno accanto a lei che la soccorra nel momento del bisogno e che la ami incondizionatamente è difficile, perché la sua cocciutaggine è immensa. Però al cuore non si comanda e, quindi, Orso passerà a lei la sfida più difficile, sarà lei a prendere la decisione più importante della sua vita, quella decisione che già avrebbe dovuto prendere davanti a quella staccionata alla quale aveva dato fuoco.
Mi è piaciuto molto il ritmo di questo romanzo, Kate McCarthy ha inserito tutti gli ingredienti giusti per regalarci una storia completa, all’altezza dei temi trattati. Ha saputo far crollare il lettore nei momenti giusti e ha saputo altresì farlo gioire nelle scene più innocue. Le descrizioni delle missioni militari sono palpabili con mano e quelle sensuali sono fuoco puro. Forse la lunghezza del romanzo ha appesantito un po' la lettura, qualche capitolo in meno avrebbe alleggerito il tutto. La traduzione di alcuni passaggi è risultata poco adeguata alle scene descritte.
Consiglio questa lettura a chi ha voglia di mettere in gioco la sua vita come ha fatto Jamie, a chi crede che l’amicizia sia la base del rispetto tra uomo e donna come ha fatto Jake e a chi sa che nel suo cuore l’amore ha sempre avuto la lettera maiuscola come ha fatto Orso.
Lasciatevi trasportare dalle parole di questa autrice che regaleranno mille emozioni e lasceranno un ricordo indelebile nella vostra mente.
Io ancora non sono pronta a lasciarli andare.
Buona lettura,
Eleonora




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