CONFIDENTIAL AFFAIR, LAURA PELLEGRINI. Recensione in anteprima di Eleonora.


Titolo: Confidential affair
Autore: Laura Pellegrini
Serie: American navy raiders #1 (autoconclusivo)
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 22 gennaio 2021
Genere: Military romance
Prezzo: € 2,99 ebook

Cosa potrebbe legare un’attrice di Hollywood al verde e sull’orlo di una crisi esistenziale a un Navy Seal tutto d’un pezzo abituato alle missioni più pericolose e impossibili?

Lei lo definisce Seal pauroso. Lui la chiama scassa palle personale.

Chi dei due la spunterà sull’altro e chi per primo cadrà nel tranello dell’amore?

Sullo sfondo di San Diego e Los Angeles, passando per i deserti sconfinati dell’Algeria, tra battibecchi, frasi al vetriolo e sprezzante comicità, Sidney Danfrey e Jack Mitchell vi racconteranno la loro pazza, frizzante e irriverente storia d’amore.

Pronti a farvi travolgere?


Ho tutti i romanzi di questa autrice nel Kindle ma non avevo ancora avuto modo di conoscere la sua scrittura. Perché? Me lo sto chiedendo anche io, soprattutto dopo averla scoperta con questo romanzo. Laura Pellegrini ha costruito una storia che è esilarante, ironica e quasi fiabesca senza tralasciare quelle parti che portano il lettore ad approfondire il vero carattere dei protagonisti con tutte le loro perplessità, i dubbi e le difficoltà di lasciarsi andare all’amore.

Esistono tre cose nella vita in grado di salvare una ragazza in qualsivoglia situazione: un Cosmopolitan ben shakerato, una buona manicure e uno smartphone che abbia una carica sufficiente per soddisfare tutte le esigenze e io, ora, non ho nessuna delle tre cose.

Cosa avrà mai combinato Sidney per non avere questi tre ingredienti fondamentali della sua vita di attrice? Be', la sua carriera sta affondando, il suo patrimonio è al verde e il suo agente sta per lasciarci le palle. L’ultima possibilità per risalire sull’olimpo di Hollywood è quella di accettare un copione per un nuovo film di guerra e in soffio di vento si ritrova in una base militare dei Navi Seal per seguire un corso di addestramento che dovrebbe aiutarla nelle scene della pellicola. Dovrebbe, sì, perché Sidney è tutto tranne che una divisa militare e un paio di anfibi.

«Si tratterà di poche settimane al termine delle quali saprai almeno tenere in mano un fucile, avanti, non farla più lunga di ciò che è.» Un fucile, io. Io tengo in mano le borsette da sera, il mio cane, il mio telefono, un rossetto, ma non un fucile. Un fucile, Cristo! Che poi neppure si abbina alla mia Louis Vuitton!

Sopportare Sidney sarà un’impresa e per qualcun altro una nuova missione.

Perché spesso basta un Seal a scatenare l’Armageddon. Uno solo. Per questo mi chiamano Stealth, Invisibile. Nessuno è riuscito a trovarmi, sia in quell’occasione che in quelle che si sono susseguite o precedute. Sono un fottuto stronzo che sa fare molto bene il suo lavoro, io. Sono una grandissima rottura di coglioni per chi intralcia il mio cammino. E non accetto perdere.

E qui la faccenda si complica. Se Sidney pensava di andare a fare una vacanza a San Diego presentandosi in mini short, infradito e cane nella borsetta si sbagliava di grosso. Jack, nome di battaglia Stealth, sarà il suo istruttore per i prossimi giorni e che Dio lo maledica se lui avrebbe preferito di gran lunga una vera missione nel deserto, a caccia dei talebani, chiuso in un hangar, sopra un tetto per ore senza pisciare e respirare, dormendo solo col suo fucile e i suoi occhi esperti. La sua nuova missione sarà quella di insegnare a un'attrice di Hollywood come i Seal si difendono sul campo. Lui, che ama il rischio ed è costretto a fare da istruttore alle nuove leve perché il suo ginocchio lo ha tradito. Lui, che ama la solitudine e i silenzi si ritrova tra le mani una ragazzina che non smette di gracchiare. Lui, che ha scelto i Seal come ragione di vita deve accettare perché nel suo credo la sconfitta non è contemplata.

«Che significa?» domando. «Quello che tu non diventerai mai e non per il film. Me ne sbatto del tuo film. Tu non hai determinazione. Non hai le palle. Non hai fegato. Tu non sai vivere.»

Bingo! Jack ha fatto centro e Sidney deve fare i conti con la sua nuova realtà. Potrà sembrare agli occhi di tutti un’attrice di basso livello, capace solo di pensare alle sue unghie rovinate, ai capelli spettinati e alla sua pelle scottata ma in fondo alla sua anima non vuole cedere, ha una dignità e deve far uscire la sua voglia di riscatto non solo verso Odessa che potrebbe rubarle il ruolo ma anche verso se stessa per tutto quello che non ha mai avuto dalla vita, per il bene che non ha ricevuto dalla sua famiglia e soprattutto per il fatto che il suo istruttore inizia a smuovere in lei qualcosa che non provava da tempo.

Le prove da superare saranno toste e Sidney e Jack saranno davvero due grandi carri armati. I loro caratteri li portano a scontrarsi per ogni minima cosa. Vivono due vite agli opposti e nessuno dei due vuole cedere. Sidney ce la mette davvero tutta per far incazzare Jack e lui è l’uomo più stronzo che lei abbia mai conosciuto.

Dallo sforzo immane urlo come una matta, ma riesco a scavallare la gamba sulla sommità e poco dopo, non so nemmeno io come, sono a cavalcioni dell’ostacolo. Respiro, mi guardo le mani sanguinanti, mi gira la testa, ma la forza per mostrare il mio bellissimo dito medio al coglione di sotto, la trovo. La trovo tutta. «Fottiti, Sterminatore» ghigno in un sussurro.

E qualcosa cambia anche in Jack. Non avrebbe mai scommesso un centesimo su Sidney invece si ritrova a mettere in discussione le sue emozioni. Sì, perché anche il più bastardo dei Seal ha un cuore, deve solo cercare la chiave per aprirlo e forse è proprio questa attrice ad averla tra le mani. Potrebbe essere felice per la sua riuscita e invece si ritrova incazzato perché capisce che ben presto potrebbe non avere più bisogno di lui e questo lo lascerebbe solo ancora una volta. Lui non ha mai amato una donna, una scopata è ben diversa, e questo sentimento lo spaventa. Sidney è un turbine per Jack, è peggio di una mina anti uomo nelle mutande, è insulti, imprecazioni ma anche lacrime. Forse di gioia e non di dolore, forse di speranza e non di tristezza. Sta a Jack capire se l’amore potrebbe essere più importante di una missione che mette a rischio la vita.

E questo lo capisce quando Sidney se ne va dalla base militare e ritorna alla sua vita per girare il film che potrebbe regalarle un oscar. Sente la sua mancanza ma non vuole fare il primo passo. Fin dall’inizio ha sempre negato il suo interesse per lei e reciprocamente si sono sempre fatti male con le parole. Solo per non ammettere che qualcosa di vero stava nascendo tra di loro. 

Non ho altro posto dove andare. Non ho avuto mai un posto che fosse vero, che fosse casa. Ho capito che casa non è il luogo dove decidi di vivere, ma quello che decidi di arredare con pezzi di te. Nel mio caso sono le emozioni. È stata casa una tenda nel deserto, è stata casa una branda nel ventre buio di una nave. È stata casa un cielo pieno di stelle, lo stesso che per notti intere ho guardato. È stata casa la sua voce, casa la sua risata, casa la sua lingua biforcuta. Esiste un tempo in grado di definire la profondità di un’emozione? Le sensazioni sono la quinta dimensione di questo mondo di merda, e se il tempo scandisce ogni cosa, non può filtrare il substrato di un sentimento, per quanto effimero questo possa essere.

E poi? E poi dovete assolutamente leggere questo romanzo. La storia che ha scritto Laura Pellegrini è un connubio perfetto per chi ama l’ironia e l’amore. Sidney e Jack sono due perle rare che si sono ritrovate al momento giusto nel posto sbagliato. Sono due cuori alla deriva che cercano in tutti i modi di remare contro quel sentimento che si ostina a metterli sulla stessa strada. Lei si sente persa senza di lui nonostante l’abbia sempre trattata male, non abbia mai avuto un briciolo di sensibilità verso la donna che è. Lui si sente sconfitto senza di lei nonostante non abbia fatto nulla per dimostrarle che è una donna forte e che potrebbe amarla senza nessun vincolo. Ma la gelosia verso l’ex di Sidney che reciterà il film con lei, la permalosità delle critiche delle amiche di lei e i compagni di lui li metteranno all’angolo e soprattutto la paura di buttarsi in una missione senza esito alcuno non li lasciano liberi di viversi come vorrebbero. Ogni scusa è buona per mandarsi a quel paese fino a quando, quel paese, potrebbe diventare la loro salvezza. Mai successo che amassi tanto un personaggio maschile così stronzo e bastardo. Il personaggio femminile è un vero scaricatore di porto e l’ho amata alla follia.

Laura Pellegrini ha delineato i due protagonisti in modo magistrale attribuendogli caratteri forti, marchiandoli e forgiandoli. Ha saputo dosare la giusta quantità di vetriolo e di dolcezza, ha lasciato spazio per raccontare al lettore le loro emozioni, i loro dubbi e i loro sentimenti senza che se li dimostrassero apertamente. I dialoghi sono descritti talmente bene da ritrovarsi a leggerli ad alta voce per dargli il giusto spessore. 

È una storia, questa, che racconta di sofferenza e amore tra le ilarità di una attrice venticinquenne che si ritrova a fare i conti con le difficoltà della fama e del successo e i modi scorbutici di un Navi Seal trentacinquenne che non ammette al suo cuore di poter provare delle emozioni verso la donna che sta per incasinare il suo mondo.

La stile narrativo di Laura Pellegrini è lineare, diretto e pulito, cattura il lettore pagina dopo pagina e lo lascia in balia della suspense capitolo dopo capitolo. Questi due faranno imprecare anche il lettore più tranquillo, sapranno farsi odiare e amare, combatteranno fino all’ultima riga per avere l’ultima parola e niente sarà scontato fino alla parola fine.

E che dire del finale? Be', colpo di genio o colpo da pazza? Io l’ho definito una pazza genialità. A voi la sentenza dopo aver letto questo romanzo che vi lascerà il sorriso sulle labbra più volte di quante ve lo toglierà. Perché Sidney e Jack vi entreranno nell’anima in attesa di scoprire la prossima coppia che capitolerà tra le parole di questa autrice.

Buona lettura, 

Eleonora 

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