Una dilogia dark, annunciata come estremamente dark, una storia che avrebbe dovuto coinvolgere il lettore e trasportarlo nei luoghi più oscuri delle menti malate, disturbate e moleste che avrebbero dovuto essere i protagonisti. Una storia che avrebbe dovuto lasciare il segno, far capire che dove c’è l’oscurità difficilmente ci può arrivare la luce, dove il cuore è solo un organo che pulsa e non prova emozioni, dove la redenzione è solo per i più temerari. Avrebbe dovuto, sì. Perché questo, in me, non è avvenuto.
“Sono Drake Savage. E, come suggerisce il nome, sono un selvaggio. Ti fotterò al punto che nessuno potrà riconoscerti, nel fisico come nella mente. Ma preferisco la mente. Fottere la mente altrui è il mio forte. È l’unica cosa che voglio sempre fare alla perfezione. Per strisciarvi dentro, in quelle profondità dove nascondi le tue paure. È lì che mi troverai. Ed è lì che resterò fino al tuo ultimo respiro.”
Drake è il protagonista maschile principale di questa storia. Obbligato dal padre a una vita fatta di sevizie, violenze e soprusi fin da piccolo, insieme al suo gemello Dante e al suo migliore amico River. Non conoscono via di fuga, non conoscono altro che l’oscurità e da giocattoli sessuali diventano a loro volta coloro che useranno i giocattoli del padre per soddisfare le sue perverse voglie.
“Essendo la figlia di un noto multimiliardario, sono sempre rimasta confinata nelle rigide regole e decisioni di mio padre. Il suo volto è sempre sui giornali. Il suo nome viene menzionato online più volte di quante non ne riesca a contare. Dovrei sempre rigare dritto, ed è così che pensano che faccia. Nessuno sa che ho fumato uno spinello.”
Caia Amoretto viene rapita e rinchiusa nei sotterranei di Villa Savage. Come tante altre ragazze si ritrova in una cella, senza vestiti e ben presto senza dignità. Diventa la schiava sessuale del mostro, del padre di Drake, per poi essere venduta al miglior offerente. Fin da subito fa capire che la sua voglia di ribellarsi è più forte della resa. Verrà sottoposta a violenze e sevizie per essere così addestrata a essere una perfetta sottomessa.
Drake e Caia dovranno affrontare un percorso oscuro, sia fisico che mentale per capire come mai le loro anime si sono adattate a questa vita. Non vogliono essere schiavi di questo potere che incombe su di loro ma non possono nemmeno farne a meno. Ormai ne sentono il bisogno e continuare a vivere nell’oscurità dona quella sicurezza che solo loro conoscono.
Di rimando, quando Drake ha la possibilità di capovolgere la sua vita e quella dei suoi fratelli, si ritrova a prendere in mano le redini di un impero che vuole smantellare per scappare finalmente da ciò che da sempre lo ha reso un mostro come suo padre.
Non sarà facile compiere la missione ma Caia capisce che dietro all’oscurità di Drake c’è qualcosa che può renderla felice anche se questo vorrà dire soffrire e non tornare più alla sua vecchia vita.
“Domani, darò inizio al mio regno di distruzione e molto presto libererò da questa vita sia lui che Dante. Con un po’ di fortuna, anch’io riuscirò a salvarmi. Non fraintendetemi. Non uccido persone innocenti. No. Elimino coloro che hanno fatto del male. Con la lista di contatti che ho ottenuto, non potranno sfuggire a me. Non indosso maschere, perché ho trascorso l’intera infanzia a nascondere le mie vere emozioni.”
Arrivata alla fine della lettura del prequel, Rapita, ho iniziato a farmi della domande sulla storia. L’autrice inizia a introdurre il lettore nel racconto facendogli conoscere i personaggi che saranno le colonne portanti di questo romanzo. La fine di questa introduzione lascia il lettore a bocca asciutta perché la storia vera e propria inizierà nel secondo romanzo, Vendetta. In questo continuo i personaggi assumeranno delle nuove vesti, da cattivi ad angeli della pace. La storia continuerà a ruotare intorno alle loro vite per arrivare a un finale quasi scontato.
Ho trovato questi romanzi abbastanza forzati. La storia è raccontata in modo quasi elementare senza un lessico particolarmente forbito e il più delle volte le descrizioni violente passano per sgradevoli, quasi ridicole. Per quanto riguarda i luoghi e la posizione geografica non ho trovato riscontro per poter far prendere vita al racconto nella mente. La storia ha delle lacune non solo descrittive ma anche i dialoghi non trovano il giusto appiglio e da lettrice mi hanno lasciata orfana di quel pathos che di solito si viene a creare dal batti e ribatti dei personaggi.
Non ho sentito emozioni tra i protagonisti e gli antagonisti. Drake e Caia si ritrovano in un rapporto freddo e scontroso che nel giro di poche righe si trasforma in sentimento. Drake è un’anima oscura e non si capisce come mai a tratti il suo personaggio passi dall’essere un mostro all’essere un salvatore. Non è riuscito a trasmettermi quell’emotività che avrebbe dovuto coinvolgermi nelle sue scelte e nel suo cambiamento. Caia da vergine innocente seviziata e violentata passa lei stessa a essere violenta non per riscattarsi ma per il piacere di sentirsi così. Non c’è un passaggio che mi fa capire quanto abbia sofferto nell’anima e non solo sul suo corpo. Questi personaggi non sono riusciti a scuotermi e a farmi provare quella crudezza e quella durezza che mi aspetto da una storia dark perché li ho trovati confusi e incerti.
Un dark romance che secondo il mio pensiero non trova una giusta collazione romance. La storia d’amore non sempre è interpretata come tale e anche nei momenti in cui si trasforma in un triangolo amoroso non trova riscontro. Drake, Caia e River si ritrovano amanti e si riduce il tutto agli atti sessuali fini a se stessi. Non coinvolgono il lettore in quel turbine che dovrebbe portarlo a sospirare e a farsi partecipe delle scene descritte.
Alcune parti scritte nel prequel sono riportate anche nel secondo romanzo, come ricordo di quello che era successo. Questa scelta ha rallentato la lettura perché rileggere delle scene già lette non mi ha portato quella curiosità che mi aspettavo di provare.
Anime spezzate che non trovano il giusto punto di ritorno. Odio e amore che a volte non trovano il giusto equilibrio. Una storia d’amore che non profuma di emozioni. Personaggi che cercano di vivere una vita che gli è stata tolta. Un mix dolce amaro che non mi ha convinta.
Tutto ciò è ovviamente il mio pensiero che non condivide le scelte dell’autrice ma che le rispetta in quanto tali. Non posso però ritenermi soddisfatta se penso alle mie aspettative e a quanto sono state disattese.
Buona lettura,
Eleonora





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