“È questa la tua vita. Questo è ciò che devi fare, ciò a cui eri destinato fin dalla nascita.”
Ho scoperto una nuova autrice italiana, Antonella Pellegrino, con la lettura del suo ultimo romanzo, un M/M mafia romance.
Una storia intensa, intricata, sofferta e completa che mi ha fatto viaggiare nel mondo della malavita di Brooklyn. Ogni personaggio e ogni luogo si sono materializzati nella mia mente grazie alle descrizioni molto dettagliate e puntigliose.
Liam Turner, un ragazzo che a soli ventidue anni porta già sulle spalle un cognome pesante da onorare e rispettare. È il figlio del più potente boss della mafia di Brooklyn e non può scegliere cosa fare da grande. Deve portare avanti l’attività illecita di famiglia e anche il solo pensare di ribellarsi alle scelte che il padre ha già fatto per lui non è fattibile. Dopo alcuni incarichi di semplice gestione a Liam viene chiesto di alzare il tiro, questa volta la posta in gioco diventa davvero potente: sequestrare il figlio del neo eletto Sindaco di New York perché ha promesso al popolo americano di combattere la criminalità e la loro attività potrebbe risentirne.
Un giorno sarebbe stato come suo padre: un uomo importante e rispettato da chiunque. Quel giorno era arrivato fin troppo presto. Essere come suo padre non era bello come aveva creduto da bambino. Indubbiamente, sentirsi rispettato, potente e capace di incutere timore negli altri era… appagante in un certo senso. Ma fare del male? Provocare dolore e sofferenze a persone innocenti, come Quentin? Cazzo, quella parte faceva schifo. Liam si sentiva come se dentro di lui convivessero due personalità distinte: chi desiderava essere e chi era costretto a essere.
Connor Bailey, un ragazzo appena ventenne che si guadagna da vivere per studiare nonostante il cognome abbia assunto un’importanza di rilievo. È il figlio del nuovo Sindaco di New York, emancipato, studioso, gentile. Insomma, il classico bravo ragazzo che ogni famiglia vorrebbe come figlio. Ritrovarsi improvvisamente sequestrato per mandare un segnale al padre lo getta nello sconforto ma darà la grande dimostrazione che pur di difendere il padre è disposto a mettere in gioco la sua stessa vita.
Connor Bailey aveva qualcosa che a lui mancava: il coraggio. Il coraggio di ribellarsi a qualcosa di più grosso di lui. Era imprigionato, letteralmente: legato a una sedia, senza cibo né acqua, eppure era abbastanza impavido da rispondere a tono ai suoi aguzzini. Connor Bailey aveva una vita. Liam, invece, esisteva, ma non viveva davvero. Lo aveva capito tanti anni prima, e in tutto quel tempo non aveva mai avuto il coraggio di dire a suo padre che no, lui non ci stava, essere un mafioso non era ciò che voleva.
Il piano architettato da Liam viene eseguito senza intoppi e Connor si ritrova così legato e imbavagliato in un magazzino abbandonato della periferia. Viene picchiato, umiliato, e seviziato da Liam e dai suoi fratelli. Sono a viso scoperto e questo lo porta a pensare che prima o poi lo uccideranno. Ma nonostante quello che sta passando nota qualcosa di strano negli occhi del ragazzo più grande, il ragazzo biondo che chiamano capo. Per Liam inizia una dolorosa sofferenza interna, si sente in colpa nonostante non possa darlo a vedere. Far del male a Connor non lo aveva preparato a questo. Quel ragazzo non rappresenta solo una carta da giocare per far cambiare idea al Sindaco. Rappresenta qualcosa di più per lui: si sente attratto da una forza nuova, quasi impaurito da questa voglia che ha di conoscerlo, di scoprire di più di lui.
Tra la vittima e il suo carceriere inizia così un rapporto fatto di crudeltà, curiosità, dolore e rinascita. Connor capisce che Liam non vuole veramente vederlo soffrire, forse tutto questo è solo il prezzo che deve pagare per essere come la sua famiglia lo vuole. Ma tutto questo è solo l’inizio di un cambiamento che questi ragazzi dovranno provare sulla loro pelle. Dovranno lottare per quello in cui credono facendo a botte per quello che provano l’un l’altro.
Mentre Connor ha già fatto coming out sia verso la sua famiglia che verso i suoi amici, Liam non ha svelato nulla sulla sua natura. Farlo vorrebbe dire mettere fine al rispetto verso la sua famiglia.
Un’attrazione che ben presto si trasforma in un sentimento più forte. Connor sarà la pedina che farà capitolare Liam anche se la loro lotta non sarà combattuta alla pari. Si daranno battaglia e forza a vicenda per far sì che il loro sentimento possa essere coltivato.
Non c’è vittoria o sconfitta quando due ragazzi si amano a discapito del nome che indossano.
A un certo punto si potrebbe dire che le parti vengano invertite. Può un carnefice essere ammaliato dalla sua vittima? Può una vittima essere attratta dal suo carceriere? È possibile andare contro ogni regola per vincere in amore?
Un presente fatto di dolore ma che profuma di speranza. La voglia di essere redenti perché l’amore supera ogni confine. Un’amicizia negata che proverà a sfociare in un futuro più sicuro e solido.
Liam non sapeva neanche cosa fosse il potere, all’epoca. Forse non lo sapeva neanche in quel momento, così come non conosceva il vero significato di rispetto e dignità. Per ora, l’unica persona verso cui portava rispetto era Connor e, dopo quello che gli aveva fatto solo qualche ora prima, non credeva certo di essere ricambiato. Gli unici sentimenti che Bailey poteva provare per lui erano odio e ripugnanza. Quindi, a cosa serviva lo stile di vita che era costretto a seguire? A ottenere la ricchezza? E cosa se ne faceva della ricchezza senza qualcuno con cui condividerla? Perché Liam lo sapeva che non avrebbe mai avuto nessuno con cui condividere la sua esistenza.
Antonella Pellegrino ha saputo descrivere con dovizia e capacità una storia intricata, non semplice da gestire e da portare avanti senza incappare in qualche dubbio. La storia scorre fluida e sicura, i protagonisti sono ben delineati fin dall’inizio della storia e durante tutta la lettura sono stata rapita dalle loro scelte ma soprattutto dal loro cambiamento che mi ha portato a ricredere su alcuni aspetti che le famiglie importanti affibbiano ai figli. È una storia cruda, dura, ma porta con sé dolcezza e amore. Anche se sono giovani, Liam e Connor sanno bene cosa vogliono e cercheranno in tutti i modi di conquistarselo. Mi è piaciuta molto anche la dinamica con la quale l’autrice ci fa conoscere questi due protagonisti. Tanto diversi ma tanto simili. Capaci di mettersi in prima linea prima per difendere le famiglie e poi per difendere il loro amore. Trasmettono una carica erotica e sentimentale così intensa da far brillare gli occhi.
Lo stile narrativo e la scelta della terza persona però mi ha un po' destabilizzato. È un mio limite la lettura in terza persona, e non svalorizza di certo il romanzo, ma un pov alternato tra i due protagonisti, attraverso il quale avrei potuto interagire di più con le loro emozioni, mi avrebbe sicuramente alleggerito la lettura. Ho trovato qualche passaggio un po' ripetitivo per alcune scene e descrizioni ma nel complesso la storia è ben costruita. Colpi di scena che rendono la storia credibile sotto molti punti di vista mi hanno coinvolto dall’inizio alla fine.
Un ottimo ritmo che rende il romanzo interessante anche agli occhi di chi questo genere non lo legge spesso. Una curiosità necessaria per attirare i vari lettori a conoscere una storia delicata e profonda tra due ragazzi che dalla vita vogliono tutto.
Se siete alla ricerca di una lettura che sappia coinvolgervi, strapazzarvi e ammutolirvi questa fa proprio al caso vostro, Liam e Connor sapranno darvi tante soddisfazioni.
Buona lettura,
Eleonora




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