KOL, NEVER FORGET, ELVERETH AHN. Recensione di Eleonora.


Titolo: Kol, never forget
Autore: Elvereth Ahn
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 2 ottobre 2020
Genere: Mafia romance
Prezzo: € 2,99 ebook


Nessuno ha avuto pietà di me. Di noi.
E io non avrò pietà di loro.
Ho lottato per tutta la vita contro la mia oscurità.
Per non perdere il mio cuore.
Ho lottato per tutta la vita contro gli incubi.
Per non impazzire.
Ma quando il mio sporco passato ritorna, più crudele che mai, sono disposto a perdere tutto. Per l’unica persona che mi ha dato la forza di combattere quando eravamo dei bambini soli e terrorizzati, in una stanza buia e senza via d’uscita.
Sofie.
L’ho protetta con tutto me stesso. Era l’unica cosa importante.
E lo è ancora.
Continuerò a proteggerla.
Perché la nostra promessa è incisa nel mio sangue e sulla mia pelle, come una ferita che non può rimarginarsi.
Sempre e per sempre.
A qualsiasi costo.

Ed il giorno è arrivato. Il giorno che tanto aspettavo con ansia per la gioia di leggere la storia di Kol ma anche per la tristezza a causa del cerchio che si sarebbe chiuso. Tre volumi che racchiudono tre storie importanti, forti, essenziali. Ho conosciuto la scrittura di Elvereth Ahn con Xavier, il primo spin-off di Tocka che ho letto per secondo. Ed ora Kol ha solidificato la fiducia e la stima che ripongo in questa autrice, madre del dark romance, badessa delle tresche mafiose e fonte inesauribile di ansia e tormento. 

Dolceamara Londra, che mi hai visto nascere e soffrire, grazie alle tue tempeste ritrovo sempre una parte di me che ho dimenticato qui, tra nubi e temporali. Ma, rispetto a quel bambino che è scappato via da te, adesso chi sono? Il bambino che urla ancora di dolore? L’uomo che finge di essere costantemente felice? O l’uomo così arrabbiato da perdere la ragione?

Chi è Kol? Una domanda che mi sono posta all’inizio di questa lettura. Lo avevo conosciuto nelle storie di Xavier e di Vicktor e ogni volta una nube attanagliava la sua figura. Il suo essere sempre scherzoso, lo stare al gioco con tutti, la sua ironia, con la battuta sempre pronta sulla lingua nascondevano qualcosa di più profondo, di più intenso e dolente. Ora la sua storia racconta di lui, del suo passato doloroso e del suo presente amaro. Non ha potuto essere il bambino che voleva e non ha potuto far nulla per cercare di esserlo. Questo suo bisogno di riscattare il dolore lo porta a rintracciare quella bambina che non ha potuto proteggere, non ha saputo salvare dalle mani della mafia russa coinvolta nel traffico di minori. Deve ritrovarla, rivederla e porre rimedio a quella promessa infranta tanti anni fa. Ed è proprio in quella Londra mai dimenticata che tutto torna.

La sua promessa si chiama Sophie e ritrovarla è stata la croce delizia più amara che poteva sperare. Non è mai stata libera di essere una bambina felice, è rimasta intrappolata nel losco giro della mafia e ora è sottomessa a uno dei pezzi grossi russi che la tratta come il suo giocattolino sessuale. Sophie è una preda facile ma nel profondo della sua anima sa che tutto quello che sta passando è solo uno sporco mezzo per arrivare a scoprire quello che già immagina: smantellare il traffico illegale di bambini tra la mafia inglese e la mafia russa. Quel traffico che tanti anni fa l’ha vista protagonista di un dolore indimenticabile, l’ha tenuta rinchiusa in una stanza senza scampo e l’unica sua speranza portava un nome: Kol. Il bambino che le aveva fatto una promessa ma che non l’ha mantenuta.

Sophie è schiava delle sevizie di Dominick, il suo “protettore”, e dopo una notte in cui ha rischiato di morire per mano sua si ritrova catapultata in una realtà che non conosce, in una casa, in un letto pulito, profumata e cullata. E tutto questo non è la sua vita. Scoprire che l’uomo che l’ha salvata dal suo aguzzino è lo stesso che non l’ha salvata quando era piccola è un tuffo al cuore. Kol, il suo Kol esiste veramente, non l’ha dimenticata, non l’ha abbandonata.

«Chi è lei per te, Kol?» Silenzio assordante nella mente. «Arriva un momento, nella vita, in cui vorresti fare pace con il tuo passato. Lei rappresenta il mio.»

La parte oscura, corrotta e sbagliata di Kol si trasforma in dolcezza, sentimento e fragilità quando si ritrova Sophie tra le braccia. È intenzionato a portare a termine quello che non ha potuto fare anni fa e quindi la sua promessa è pronta per essere mantenuta. Sophie, dal suo canto, prova rabbia nei suoi confronti per non essere riuscito a proteggerla, delusione per non averlo avuto accanto in tutti questi anni ma quando Kol confessa come sono andate realmente le cose a Sophie non resta che credergli e lasciarsi finalmente cullare da quel bambino, ora uomo, che ha sempre sognato di avere al suo fianco.

Oltre alla loro promessa, però, Kol e Sophie vogliono salvare anche i bambini che fanno parte del traffico di minori che la mafia russa sta operando alle spalle degli inglesi. Un container pieno di piccoli innocenti è pronto a partire per non si sa dove e l’unica possibilità che hanno Kol e Sophie per redimersi dal loro passato è quella di salvarli. Salvando quei bambini dovranno mettere in serio pericolo anche le loro vite e se Kol non vuole più mettere a rischio Sophie, lei non vuole lasciare quel fardello solo sulle spalle dell’uomo che intende amare per tutto il resto della sua vita.

«Tu sei sempre stato il mio respiro, Kol», «Tu invece sei sempre stata il mio sangue, Sofie. E senza sangue non si vive, così come senza respiro.»

Arrivare a scoprire i piani diabolici tramati da Dominick e compagni potrà anche essere facile ma la mafia ha occhi ovunque e rintracciare il piano di Kol e Sophie sarà immediato.

Kol, aiutato da Vicktor, sente la mancanza di Xavier, suo fratello, suo compagno, suo migliore amico ma non è disposto a mettere nuovamente in pericolo la sua vita ora che ha trovato la sua donna, la sua Amanda. Il richiamo è forte ma l’orgoglio di farcela da solo ancora di più. 

Salvare il mondo da solo non sarà facile per Kol e ritrovarsi ben presto in quel turbine di oscurità che ha rappresentato il suo passato farà tornare a galla il demone che è dentro la sua anima. Le catene tornano a bloccarlo, il sangue continua a pompare nel corpo e la voglia di vendetta urla a gran voce.

Sophie non si tocca, lei è sua e nessuno le farà più del male. Ma se il suo male fosse proprio lui, la sua debolezza? Se l’oscurità fosse più potente della luce? 

«Che cosa credevi di fare, Sofie? Se il diavolo esiste davvero, questa è la sua notte di gloria. Lo immagino, sul suo trono del cazzo negli inferi, a ridere di tutto lo schifo che ho vissuto, di tutto lo schifo che sto leggendo. Ma anche il diavolo dovrebbe sapere che con i demoni feroci non si scherza. Se vuoi una guerra, io la farò per te, Sofie. E ti porterò il cuore di ogni bastardo che causa dolore.»

A volte chiedere aiuto non vuol dire essere deboli ma riconoscenti e fiduciosi di avere accanto una famiglia che ama incondizionatamente.

Kol, Vicktor, Xavier, tre grandi uomini che avranno al loro fianco tre grandi donne, Sophie, Julia e Amanda. Una famiglia, non di sangue, che li ha uniti nel sangue. 

Elvereth Ahn ha costruito la storia di Kol descrivendolo al meglio di ogni mia immaginazione con una generosa dose di angst. Questo romanzo ha meno descrizioni di azioni crudeli dei precedenti perché si sapeva già com’era Kol fuori. L'autrice voleva far conoscere la sua anima, la sua debolezza, il suo tarlo, il suo demone e ha descritto questo uomo oscuro con il cuore in mano, ha trasmesso nel suo personaggio tutto il dolore, la sofferenza che lo hanno portato a essere l’uomo di oggi e il bambino di ieri. Attraverso la paura ha mostrato il suo lato fragile e con la voglia di riscatto ha confermato la sua bontà d’animo. Senza Xavier si sente perso ma questa sua esigenza di non esporlo nuovamente a una guerra gli permette di analizzare il loro rapporto e la loro amicizia, di rialzarsi e agire di conseguenza, di credere in se stesso come X ha sempre fatto nei suoi confronti. I loro dialoghi immaginati dalla mente di Kol mi hanno fatto piangere lacrime amare. Xavier e Kol, due uomini alfa che mettono a nudo i loro cuori: colpita a affondata! 

Sophie non poteva essere diversa da come l’ha immaginata l’autrice. È una donna forte, coraggiosa, testarda ma è anche l’unica debolezza di Kol, il suo ricordo mai dimenticato. È disposta a perdere la sua vita per salvare quelle di piccoli innocenti. Ha bisogno di conoscere il vero significato della parola amore e il giusto valore del sesso. È sempre stata usata, maltrattata, abusata. Tra le braccia di Kol scoprirà cosa significa essere adorata, venerata e portata sul palmo di una mano. Togliere le schegge che hanno trafitto i loro corpi non sarà così scontato e perdere dei pezzetti lungo il nuovo viaggio sarà necessario, perché i ricordi pulsano nei loro cuori e la loro voglia di viversi è più forte del dolore. Perché loro sono questo: cuore e sentimenti, carne e spirito. Sono la pioggia di una tempesta sotto un cielo terso.

Una scrittura intensa, un lessico forbito, uno stile tipico del genere dark, con contenuti forti ma ben descritti, con personaggi caratterialmente oscuri e dialoghi molto introspettivi. Elvereth Ahn ha saputo unire Kol e Sophie in una vita che non avrebbe potuto essere tale se non avessero rimesso le loro vite sul piatto del destino. Una guerra che andava combattuta per mantenere la promessa fatta, una promessa che profuma di vita, amore e serenità. Un epilogo di tutto rispetto e io avevo un sorriso godurioso fino agli occhi. Anche la seconda promessa di Kol è stata mantenuta.

Ritrovare tutti i personaggi dei tre libri è stato come riunire tutta la famiglia. Condivisione, fiducia e rispetto. Il cerchio si chiude ma il cuore non potrà smettere di battere, non ora che le tre storie sono tatuate nella mia testa. Elvereth Ahn è una droga che va assunta a piccole dosi, accompagnata da una scorta di Xanax.

Tre romanzi che vanno letti, compresi e accettati. Tre uomini e tre donne che meritano di essere amati, difesi e sorretti. Un’autrice che ha tanto da raccontare e da emozionare. Tre letture che vi consiglio di leggere in ordine (Tocka, Xavier, Kol) per non perdere il filo delle vite di queste anime che nell’oscurità hanno saputo risplendere.

Buona lettura, 

Eleonora



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