BAGLIORE, JOSH BLACK. Recensione di Eleonora.


Titolo: Bagliore
Autore: Josh Black
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 25 settembre 2020
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook

Rod 
vive un’esistenza difficile, combatte i propri demoni giorno per giorno innalzando un muro di distacco tra sé e il mondo.
Ha ceduto ai sentimenti una sola volta nella vita, il ricordo di quel momento lo perseguita ancora e lo spingerà a un’azione estrema e discutibile.
Si considera un uomo senza futuro e senza speranza. Vegeta in attesa di una fine che potrebbe procurarsi da solo.

Aurora
è una ragazza che ha un disperato bisogno di aiuto. Nonostante la giovane età, trova la forza di andare avanti grazie a un carattere determinato e ha deciso che non permetterà mai a un uomo bellissimo e scostante, di perdersi. Non lo lascerà solo con se stesso, libero di rinchiudersi nel suo buio interiore.

Due anime che stanno per arrendersi al destino cercheranno, l’uno negli occhi dell’altra, un piccolo segnale… un bagliore che illumini le loro vite.

Bagliore è il primo libro che leggo di questo autore. Raramente mi capita di leggere romanzi di questo genere scritti da uomini e fin dalle prime righe lette mi sono domandata quanto di questo autore fosse riflesso in questa storia.

Un romanzo particolare, quasi illusorio in alcuni punti, rappresentativo di un malessere interiore che si rispecchia all’esterno. Una sfida che porta con sé il profumo della speranza, della rinascita e della rivincita sulla vita e sull’amore.

Rod è un uomo di trentasette anni molto introverso, cupo per alcuni versi, divertente per altri. Anche se ben poco rispetto alla sua aura quasi sempre negativa. Porta nella sua anima e nella sua mente le ferite di un dolore che non si è mai rivelato per quello che potrebbe essere realmente ma che l’ha condannato fin da bambino a sentirsi difettoso, rotto, inadeguato. Sia agli occhi della sua famiglia, di sua moglie e di suo figlio.

Sono una persona arida e distaccata, lo dicono in molti, troppo spesso per non esserne convinti e lo hanno sempre fatto, fin da quando non ero che un bambino. Non può essere un caso. Non possono sbagliare tutti. Ho rinunciato a dubitarne e ormai ci credo. ‘È davvero così…’ da tempo ho dovuto concludere di non avere un’anima e non sentire empatia per nessuno.

Suo figlio. Apprende della sua morte quando la madre del suo futuro nipote si presenta alla sua porta per chiedere aiuto.

Aurora, una ragazza di 18 anni che si ritrova incinta, senza compagno e senza una casa. Presentarsi dal padre del suo defunto ragazzo non era tra i suoi piani ma se vuole portare a termine la gravidanza deve farsi sorreggere da qualcuno. Mai avrebbe pensato di trovarsi davanti agli occhi un meraviglioso uomo capace di far riaffiorare in lei emozioni nascoste e brividi assopiti.

Oscurare la patina di melanconia che lo pervade. ‘Non può continuare così’ Non so da quanto vada avanti, forse anni e lo stomaco mi si annoda per il dispiacere, ma devo modificare questa situazione. È necessario, per lui, per il piccolo e per me stessa. L’atmosfera della quale si circonda è strana, impalpabile, impossibile da contenere e, nonostante tutto, sembra una vera e proprio muraglia, una barriera inespugnabile. ‘Cosa sarà successo… È stato sempre così?’ Mi rammarico per questa possibilità, per il bambino spaventato che dev’essere stato e per l’uomo distaccato che è diventato.

Una convivenza strana, che porta Rod e Aurora ad affrontarsi ogni giorno, a cercare di capirsi e scoprirsi diventerà ben presto un pericolo. Aurora sente che Rod ha dei problemi, dei disturbi che non lo lasciano libero, non lo vede rilassato e non lo sente entusiasta della vita come dovrebbe.

Un avvicinamento di troppo e tutto cade, tutto scorre veloce e si ritrovano tra le braccia l’uno dell’altra. Forse per bisogno, forse per caso, forse perché avevano voglia di togliersi di dosso quegli abiti che non permettevano ai loro corpi di respirare. 

Portare in grembo il figlio di suo figlio non impedisce ad Aurora di amare Rod ma il loro amore è tossico, malato, oscuro. Rod non è pronto, non ha la mente libera e un’aurea funesta si abbatte sulla sua vita. Ha paura di far soffrire Aurora come ha sempre fatto soffrire ogni persona che gli ha voluto bene. È un pericolo per lei e per il bambino. Ma allontanarsi quando si ha assaggiato il frutto proibito diventa difficile.

‘Io ti salverò…’ è una promessa. Sono determinata nel distruggere qualsiasi cosa gli stia divorando la mente. Muoio e rinasco mille volte, piango e rido, lo graffio e lo bacio, confusa e folle d’amore, inspirando l’odore penetrante dell’uomo che amo.

Non si può imporre a una persona di amarne un’altra, non si può costringere una persona ad amare. Se non si impara ad amare se stessi non si può amare gli altri incondizionatamente. 

Parole a volte fuori luogo, cercate ed espresse per ferire, paure taciute, brividi accelerati su corpi sudati, pensieri negativi che portano sconforto e depressione. Rod e Aurora combattono una guerra che non si può toccare con mano, nessuna medicina può curare, nessun sentimento può arginare. La consapevolezza di accettarsi per quello che si è sarà la vera conquista di Rod e Aurora ha bisogno di stare al suo fianco per rassicurarlo.

Aurora sembra che incarni il rifugio nel quale nascondermi, la possibilità di una tenue salvezza alla quale aggrapparmi. Sono un parassita, costretto a nutrirmi delle emozioni che trasmette, ne voglio l’esclusiva e non so il perché. ‘Salvezza?’ Come posso pensare che lo sia? Nessuno riuscirà a salvarmi da me stesso, dalla vita che si trascina ogni giorno carica di tormenti sempre più intensi.

Josh Black ha descritto la storia di un uomo che porta dentro di sé un dolore grande, una malattia invisibile che non gli permette di vedere la luce in fondo al tunnel che è diventato la sua vita. L’arrivo di Aurora porta speranza, desiderio di continuare a vivere, la vede, la sente. Ha bisogno della sua allegria e dei suoi sorrisi per capire che nulla è perduto. I loro sguardi trasmettono quel bagliore che da sempre cercano. Subiscono un amore che li rende felici ma che li addolora e li rattrista per la dinamica in cui è sfociato. Vivere sull’orlo del precipizio rischia di farli cadere ma li fa sentire vivi. Rod e Aurora sono ipnotici, pericolosi, inopportuni. Non hanno aspettative e non hanno futuro ma dentro le loro anime sanno che per vivere bisogna avere un motivo e quel motivo potrebbe essere il loro amore.

Lo stile narrativo di questo autore è diverso dallo stile femminile, lo si percepisce dalle descrizioni dirette, senza mai troppi fronzoli o descrizioni aggiuntive che arricchiscono la storia raccontata. L’impronta maschile si sente molto, anche nei dialoghi tra i personaggi, e credo che per questa storia sia stato il motore essenziale per far arrivare al lettore le intenzioni dell’autore. È una storia nuda e cruda, essenziale, diretta, forte e lineare. Alcuni colpi di scena fuorviano il lettore quasi confondendolo, ma saranno colpi di scena necessari per avere il quadro completo alla fine della storia.

Mi ha incuriosito da subito capire a chi, nonostante parlino in prima persona, si rivolgono quando parlano a qualcuno che non viene mai menzionato. Insomma, una sorta di lettere aperte raccontate a voce alta.

Lasciatevi trasportare dalle emozioni che Rod e Aurora vi trasmetteranno con la loro storia perché è vero che i fiori che sbocciano dal terreno arido sono più belli e più duraturi.

Buona lettura,

Eleonora

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