Serie: The damned #2
Chastity è rimasta a Boston, senza Damian. Sconforto e disperazione la stanno dilaniando. È convinta di star pagando i propri errori, che ha accumulato uno dopo l’altro, dal giorno in cui è uscita di casa per partecipare a quella famosa competizione canora. La BMB ha segnato il punto di non ritorno, il momento in cui ha abbandonato la vecchia se stessa per trovarne una nuova.
«Una che per un attimo ho creduto migliore e che ora so essere solo una ragazza persa, senza possibilità di redenzione. Ho fatto una cosa imperdonabile, ho tradito ognuno dei dieci comandamenti. Ho idolatrato Damian invece che Dio, e ho invocato il Signore mentre mi lasciavo andare alla lussuria».
Pensa, con amarezza, di aver disonorato i suoi genitori “sposando” il figlio dell’uomo che li ha fatti assassinare. Una verità assurda quanto crudele, appresa da poco e rivelata da Jeremy.
Frequentando Damian ha scordato feste, ricorrenze e messe. Se non ci fosse stato suo fratello a redarguirla, le avrebbe perse tutte. Ha desiderato ardentemente essere un’altra persona e ha tradito la fiducia di Jeremy, mentendogli spudoratamente.
Da quando suo fratello le ha rivelato la verità su Damian, non lo ha più cercato, desiderando solo dimenticarlo e scacciarlo dai suoi pensieri e da quel cuore adesso sofferente che lui ha completamente distrutto. Ma la sua mente, beffarda, continua rievocare i momenti bellissimi trascorsi insieme al ragazzo che, nonostante tutto, continua ad amare. Pensa a quel fatidico bacio che le ha dato sul retro di uno squallido pub, al bagno fatto in piscina sotto le stelle della città, alla meravigliosa notte trascorsa stretta tra le sue braccia e "a quella stupida cerimonia finta, con quello stupido anello d’acciaio”.
Mentre Chastity si strugge per Damien e nel contempo aumenta il risentimento che nutre nei suoi confronti, lui si trova in Irlanda, per volere di suo padre. Da quando è arrivato a Galway però non ha fatto grandi passi avanti nella missione di scoprire chi sta cercando di fregare la sua famiglia. La situazione con i Corvi è relativamente tranquilla, gli affari scorrono lisci, i libri contabili paiono a posto, eppure c’è qualcosa che non gli torna. È convinto che qualcuno stia facendo il doppio gioco.
Ma i suoi pensieri continuano a essere rivolti a colei che gli ha rubato il cuore ma che non gli crede perché non si fida più di lui.
«Non mi diverto con le ragazze del club, né a cercare un bastardo più furbo di me, non riesco ad ascoltare una qualsiasi canzone senza pensare alla sua voce, sto impazzendo per una donna che mi ha tagliato fuori dalla sua vita come se fossi ormai solo un ricordo».
Sta soffrendo Damian, ma comprende che Chas si sta comportando semplicemente come una persona ferita alla quale hanno raccontato la peggiore bugia del mondo. Il ragazzo è stato costretto a trasferirsi a Dublino, anche se non era d’accordo, per seguire i business di suo padre, così come l’uomo gli aveva imposto. "Il mio viaggio in Irlanda in cambio della sua protezione".
Si è così trovato a dover vivere in mezzo a un gruppo di delinquenti dal grilletto facile, per indagare sulla talpa che nell’organizzazione sta facendo il doppio gioco con la sua famiglia, vendendo informazioni importanti alla polizia.
In questo secondo volume le introspezioni dei personaggi sono più accentuate. Si avverte la confusione e la disperazione dei protagonisti, acuita dalla lontana forzata. Un destino avverso si è abbattuto su di loro, che infuria per buona parte del racconto. Tanti i colpi di scena e macchinazioni inaspettate. Potente è il raggiro da parte di Jeremy che tenta in modo ignobile di manipolare la sorella, creando il caos nella sua mente già fin troppo tormentata.
«Mio fratello è un peccatore tanto quanto lo sono io».
Tumulto e sconcerto hanno saputo generare le due autrici che, sapientemente, hanno delineato due protagonisti agli antipodi, ma identici nella passionalità con cui difendono il valore in cui credono e per il quale combattono. Del tutto ignari che qualcuno stia agendo nell’ombra allo scopo di dividerli. Qualcuno che, forse, chiederà redenzione. "Un hombre muy importante".
Mi è piaciuto molto leggere di come Damian sia riuscito a portare Chastity virtualmente sulle scogliere più famose del mondo. E magicamente, di fronte agli occhi del lettore, è come se comparisse in tutto il suo fascino una distesa d’erba verde brillante, posta sul limitare di uno strapiombo che muore nell’oceano. Emozionante. L’epilogo poi non si può spiegare a parole. Emozione pura, magnifica, da cinque stelle.
«Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio. Perché l’amore è forte come la morte. Non basterebbe l’acqua degli oceani a spegnere l’amore. Neppure i fiumi lo potrebbero sommergere.»
Vicky Sp




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