IL GIOCO, SIMONA BURGIO. Recensione di Eleonora.


Titolo: Il gioco
Autore: Simona Burgio
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 1 settembre 2020
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 0,99 ebook


“Non ero pronta a scontrarmi con la tempesta che mi avrebbe investita con tutta la sua potenza. Ho lasciato che gli occhi si abituassero a vedere ciò che non volevano vedere. Che i miei sensi andassero alla deriva senza controllo. Non ho potuto evitare al mio cuore di spezzarsi in due. Non ero pronta a lottare con tutte le mie forze. Non ero pronta ad amare un uomo come lui.

Eppure ogni salita ha una discesa. Io ero la sua.”
Amelia Stone è una donna solare, una fisioterapista che ama il suo lavoro e si assicura che i suoi pazienti si rimettano in piedi. Non può prevedere che l’incontro con Greyson King, nipote della donna che ha in cura, farà perdere a lei la stabilità. Allora dovrà essere pronta a giocare secondo regole che non riesce ad accettare.
Greyson King è un game designer, crea mondi fantastici che gli danno sicurezza quando la realtà, troppo dolorosa da vivere, lo terrorizza. Gli piace giocare e appena incontra Amelia, spera che lei sia abbastanza forte da resistere. Perché ci sono giochi che lasciano segni indelebili nell’anima e nel momento in cui il gioco comincia, per arrivare alla fine non basta seguire le regole.
L’amore può riempire il vuoto creato dal senso di colpa?


I romanzi di Simona Burgio sono una garanzia, come una garanzia è l’esito finale di ogni sua lettura: la tua anima sarà spezzata, il tuo cuore frantumato e la tua mente scombussolata. La  capacità di dosare ogni ingrediente necessario per far capire, apprezzare e amare ogni sua storia è racchiusa nella sua voglia di comunicare al lettore le emozioni e le sensazioni che ogni suo personaggio le trasmettono durante la stesura di un romanzo. Ogni suo inizio sarà in salita, ogni sua fine la conquista di quell’appagamento tanto sognato che ogni lettore si merita. Questo romanzo è un’indimenticabile.

«Permettiti di essere felice.»
Greyson King è l’emblema della felicità. È un disegnatore di videogiochi e il suo lavoro è la sua unica certezza, la sua sicurezza. Trasforma tutto il dolore e la sofferenza a cui la vita lo ha destinato in una battaglia senza pari. La sua mente viaggia su un binario univoco, la sua forza è racchiusa nel suo mondo perché là fuori, nella realtà, dopo quella notte nulla sarà più come prima. Vivere per lui sarà una condanna.
Fino a quando l’incontro con Amalia Stone, fisioterapista che ha in cura sua nonna, gli fa provare quel sentimento che gli era stato strappato via dal cuore. 
Amalia Stone è una ragazza che ama la vita, luminosa, frizzante e sicura di sé. Sa cosa vuole e come prenderselo. Anche se è all’oscuro di come Greyson l’ha trovata e sa tutto di lei si lascia andare alle sue regole e resistere non sarà facile. 
«Non sono il tipo da relazioni.» «Nemmeno io» rispondo seria. «Allora, vuoi giocare?» Un angolo della sua bocca si solleva in un ghigno appena annuisco. «Giochiamo» mi sussurra.
Il gioco diventa per loro una sfida, una ragione per scoprirsi e imparare ad amarsi. Ma le regole di Grey sono anticonvenzionali. Lui gioca sporco. Lei subisce. Lui si arrende. Lei lo sfida. Lui abbandona. Lei sopravvive. 
Cosa c’è negli occhi di Grey che tanto preoccupano Amalia? Cosa c’è nella mente di Grey che tanto sconvolge Amalia? Cosa c’è nel cuore di Grey che gli impedisce di farlo battere per Amanda?
Due ragazzi che si ritrovano alle prese con un gioco che porterà dolore e sofferenza, dove le bugie non riusciranno a durare a lungo, dove la verità una volta svelata farà sbiancare anche il più coraggioso e temerario dei giocatori. Un rapporto che porta con sé insicurezza, dubbi, sfiducia, ma che vuole cercare di provare che anche chi è spezzato dentro può ritrovare quell’armonia capace di riportare il corpo e la mente verso un’unica destinazione: il cuore. 
Paura, desiderio, bisogno. Emozioni che scatenano in Amalia la voglia di sapere cosa nasconde Grey. I suoi repentini cambiamenti di umore lo trasformano in un robot incapace di provare sentimenti. Quando è vicino a esternare i suoi sentimenti qualcosa lo blocca e aggredire per allontanare diventa l’unica soluzione.
«Prima mi vuoi, poi ti allontani. Cosa vuoi da me? Cosa mi nascondi, Grey?» «Non ti ho chiesto una relazione. Non ti ho chiesto di più, ma…» «E se io volessi di più, e non potessi dartelo?» «Tu mi vedi, Amelia. È questo che mi spaventa, e non dovrei permetterti di andare oltre.» «Permettimelo, invece.»
Grey da bravo bastardo e codardo quale è continua a mentire a se stesso, si convince che non ha bisogno di nessuno ma Amalia per lui è come l’aria che respira e se da una parte ne ha bisogno per vivere dall’altra lo soffoca per farlo morire. 
«Quando ho parlato di simulazione ti ho spiegato che serve a trovare errori nel sistema di gioco, una falla. Devi sapere che io sono la falla nel nostro gioco. Volevo solo essere importante per te, fin dalla prima volta che mi hai visto mi sono sentito normale.» «Devo proteggerti da me.» La felicità che ci ha avvolto finora va in mille pezzi come vetro in frantumi.
Un gioco impari, una partita fatta di regole, un finale senza speranza. Grey e Amalia metteranno le loro vite nelle mani l’uno dell’altra e arrivare indenni alla linea del traguardo riporterà ferite e cicatrici che saranno visibili a occhi pieni di lacrime e davanti ai quali smettere di lottare sarà un sacrificio necessario per conquistare la medaglia del vincitore. Ma chi può essere il vincitore in un gioco truccato?
«A volte non mi rendo conto di cosa faccio o di cosa provo. La mia testa è un casino e il dolore è così forte da stordirmi, non mi lascia mai. Ma questo» si tocca il petto all’altezza del cuore, «questo non è malato e quando batte forte per te, so che è giusto.» «Resta con me» sussurra abbracciandomi forte. «Fa tanto male senza di te.» «Sono qui, non vado da nessuna parte.» «Non sento più niente, qui.» «Era l’unica cosa giusta, batteva solo per te. Adesso non è più così. Niente!» «Non sei all’altezza di giocare con me.» Il cuore è sprofondato nel buio più assoluto. Arriva un messaggio. - Resta con me. Scaglio il telefono contro il muro. Urlo e piango. Sarò forte abbastanza per giocare ancora?
Simona Burgio ha messo nero su bianco le apprensioni e i turbamenti che una persona affetta da bipolarismo percepisce, vive e trasmette. Ha costruito due personaggi coraggiosi che si ritrovano ad affrontare un cammino pieno di inganni e stratagemmi dove seduzione e lussuria amplificheranno il dolore e il riscatto. Un tema importante e delicato, sconosciuto ai più, ma che attraverso questa storia riesce a trovare il giusto significato. Si percepisce lo studio e la dedizione che questa autrice ha apportato al suo romanzo. Ci si sente parte di un gioco che lascerà il segno ma che saprà regalare tante emozioni se lo si affronterà con la mente aperta. Greyson non è un personaggio facile da capire ma sarà sicuramente facile da amare. Io l’ho sentito vicino, l’ho apprezzato come ho apprezzato il suo viaggio. Amalia è una guerriera, la sua guerriera. Non molla, non si scoraggia perché sa che oltre il muro che Grey si è costruito c’è un cuore che batte e che con il suo aiuto potrà tornare ad amare. 
Non sarà facile stare vicini, non sarà semplice amarsi. Grey farà di tutto per continuare ad annullarsi ma la donna che ha scelto di avere al suo fianco non lo lascerà mai solo, soffrirà con lui, si tormenterà tutti i giorni chiedendosi dove sta sbagliando. Ma la domanda corretta sarebbe: sto sbagliando? Sono due metà di una stessa pedina che vuole sconfiggere quell’avversario che per vincere il gioco vuole distruggere la mente di Grey e il cuore di Amalia. Ma uniti sapranno impadronirsi della chiave che potrà risolvere questo gioco. Questo gioco chiamato vita. 
La lettura di questa storia è intensa perché i personaggi ci mettono tutta la loro anima per farsi amare dal lettore. Credo che in ognuno di noi ci sia un po’ di Greyson e di Amalia. Rappresentano il bello e il brutto di ogni persona e ci ricordano che le sconfitte aiutano a crescere e aver fiducia nelle persone che si amano accresce la nostra voglia di riscatto.
Non sappiamo quanto può mancarci una persona fino a quando non dobbiamo fare i conti con la sua mancanza e Simona Burgio ce lo fa capire attraverso la vita di Greyson. Amare se stessi fa parte di un processo fondamentale nella nostra vita, che ci permetterà di amare in modo più sincero anche gli altri. Il nostro valore come persone non dipende da ciò che otteniamo o che abbiamo, ma, piuttosto, dall’atteggiamento con cui affrontiamo tutti i passi che muoviamo nella vita, per arrivare ad amarci in modo incondizionato. E Amalia è destinata a essere la regina di King Greyson. 
Anche i personaggi che circondano Greyson e Amalia sono fondamentali in questa storia e il solo fatto di avere degli amici così speciali è una vera fortuna nella vita.
Siete pronte quindi a giocare? Siete pronte a mostrare i vostri sentimenti sulla scacchiera di King Greyson? Tirate fuori l’Amalia che c’è nel vostro cuore e capirete il vero potere che questa storia vi trasmetterà.
Buona lettura,
Eleonora


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