MADNESS, MARY LIN. Recensione di Eleonora.


Titolo: Madness
Autore: Mary Lin
Serie: Vipers #1
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 3 maggio 2019
Genere: Dark romance
Prezzo: € 2,99 ebook


Reel: un uomo e il suo inferno.

La sua instabilità emotiva e le sue reazioni estreme gli hanno fatto perdere il club di cui era il vice e la donna che amava, e ora lotta costantemente coi demoni che gli sconvolgono la mente, aggrappato alla vita, soltanto grazie alla brama di vendetta.
Avery: una ragazza e la sua solitudine.
Dopo un’esistenza completamente dedicata agli altri e mai a sé, la sua determinazione e la sua volontà la conducono alla ricerca dell'unico familiare che le è rimasto, il solo con il quale può condividere la sua tristezza e la sua frustrazione.
Reel e Avery, tenebra e luce, assieme lotteranno per tornare a vivere, superando il confine tra giusto e sbagliato, tra sano e malato.
E questa è la loro follia.

Madness è il primo romanzo che leggo di Mary Lin e devo dire che non solo è stata una piacevole scoperta ma anche l’approfondimento di un genere dal quale ancora diffido.
Una lettura dark che mi ha scombussolato, ha messo tanti punti di domanda davanti ad alcune mie certezze, mi ha catturata, ingabbiata, stravolta e ricomposta. Sì, alla fine i pezzi della mia anima sono tornati al loro posto, secondo un nuovo ordine però perché quando un uomo come Reel ti entra dentro, il tuo corpo e la tua mente non potranno essere più come prima. E Avery me lo ha insegnato.
Non è facile affrontare questo genere, non è da tutti, ma questa volta ho voluto mettere i pensieri in silenzio e lasciarmi trasportare dalle parole di questa autrice che ha la bravura di portare il lettore da un capo all’altro del lecito e del proibito. Non ho giudicato nulla se non, arrivata alla fine, il fatto di essermi sentita piena di turbamenti ed eccitazioni. In positivo. Perché questi due protagonisti hanno delle crepe profonde, oscure, ma anche in queste crepe prima o poi la luce arriva ad illuminare le ombre.
Avery e Reel hanno entrambi sofferto nelle loro vite, anche se in modi completamente diversi, e si sentono molto uniti. Avery non avrebbe mai pensato di incontrare un uomo come Reel e lui una donna come lei. Si ritrovano a combattere con un passato ingombrante che li incatena in una gabbia di demoni che non trovano pace. Per Avery ritrovare suo fratello disperso in Irlanda significherebbe avere al suo fianco l’unico parente che le resta. Ma ritrovarlo non sarà facile e la metterà sulle strade sbagliate non appena arriverà nel vecchio continente. E la strada più sbagliata che ha iniziato a percorrere è proprio quella di Reel. 
Vice di un club di motociclisti che si è visto strappare dalle mani per mezzo di una donna. La sua donna, la donna che amava più di ogni altra cosa. Per mettere a tacere la sua rabbia si è scatenato su di lei, l’ha torturata e ha messo fine alla sua vita. Rifiugiatosi in una baita in mezzo ai boschi, trascorre quello che resta della sua vita: una continua lotta interiore per tenere a bada quei demoni che pensava di aver silenziato. Incessanti incubi gli ricordano quello che ha fatto, quello che ha subito e quello che vorrebbe ancora fare per sentirsi bene, per far sì che il male scorra nelle sue vene per pulsare nuovamente nel suo cuore. Per lui non esiste più nessuno, la vita è un inferno e da solo ci vuole restare. Ma quando suo fratello Jacob si presenta alla sua porta con una donna, la sua rabbia cresce ancora di più. Nemmeno una donna qualsiasi, la sorella di Irvin, il suo migliore amico, il compagno di vita, il braccio destro del suo club. 
Irivin è morto e l’unica speranza di Avery crolla all’istante. Ma in cuor suo sa che non può essere vero, non certo secondo le dinamiche che le hanno fatto credere per la sua morte. A Reel non resta che cercare di far arrivare un segnale a Irvin e nel frattempo Avery si ritrova sotto il suo stesso tetto.
Non sa cosa l’aspetta, non si immagina cosa potrebbe capitarle ma non si lascia demoralizzare e continua a sperare. A vent’anni è ancora un ragazzina e anche se sa già il fatto suo, ritrovarsi al fianco di un uomo come Reel, la catapulterà in mondo fatto di oscurità, violenza, soprusi, lacrime, dolore. Reel è malato, pazzo e le sue azioni fanno male. Dentro e fuori. Avery non sa come gestirlo, ma sente che lo vuole. È una pazzia sì, ma qualcosa le indica che ciò che è malato è giusto, ciò che è male è bene, ciò che è proibito è lecito. Fino a quando soffocare il dolore non sarà più abbastanza, fino a quando la rabbia la renderà debole, fino a quando le lacrime annegheranno la sua anima e la sua vita verrà spezzata nel peggior modo possibile.
Come il giudice guarda il colpevole. E io ho peccato. Ho peccato di ingenuità. Ho peccato di premura nei confronti di un’anima persa. Ho peccato ad essermi infatuata di un mostro. Ho peccato e il mio peccato mi ferisce.
Reel ragiona con la violenza e la rabbia, non conosce altro sentimento, non è mai stato amato da sua madre che lo considerava un bastardo, la peggior feccia e l’unica donna che credeva di amare lo ha tradito. Ogni donna per lui è una puttana, una bugia, una falsità. Ma Avery è altro. Avery nasconde una luce che potrebbe salvarlo dalle sue ombre. È sua. La possiede, la padroneggia, la domina. I suoi respiri sono aria per i suoi polmoni, i suoi sorrisi sono linfa vitale, la sua voce è melodia per un sordo. Ma non appena si sente braccato e con le spalle al muro dalla curiosità di Avery ecco che il demonio che è in lui ribalta il gioco e farsi male è un attimo.
Un fiocco di neve bollente e luminoso. È un brivido caldo che si inerpica su per le gambe, un brivido che incenerisce l’apatia che ha sotterrato la mia carcassa in questi lunghi e tumultuosi mesi. Una sensazione vivace , uno sfrigolio stuzzicante che mi formicola nelle membra e mi esalta, Dio se mi esalta. Avery ride. Avery si arrabbia, vive e questo mi entusiasma. Inoltre, mi combatte. È una sfida che voglio vincere. Piegarla, ne ho bisogno. Sentirla pregare, anche. Vederle il terrore negli occhi cristallini quando torreggio su di lei. Sentirle il terrore sulla pelle ghiacciata quando la sfioro.
Il marciume che sente addosso viene addolcito dal profumo di questa donna che è riuscita a entrare nella sua anima, sta cercando di ricomporre i pezzi, vuole salvare il salvabile. 
Ma un urgano sta per abbattersi sulle loro vite. I cuori stanno per essere strappati dai loro corpi e la loro carne è pronta per essere banchettata in nome dell’onore.
Sarà possibile salvarsi? 
Mai prima d’ora sono stato così travolto dal bianco e dal nero. Con Avery è una lotta inebriante, infinita. Il nero che mangia il bianco quando la spingo via. Il bianco che mangia il nero quando la attiro a me. E ancora il nero che deve eliminare il bianco quando questo è troppo abbagliante; eppure il bianco lambisce il nero in un’estenuante conforto di cui non riesce a fare a meno. Una scacchiera di pezzi che non vincono e che non perdono. Io non voglio perdere, ma non voglio nemmeno vincere.
Mary Lin ha tessuto le vite di questi due protagonisti con maestria, studio e furbizia. Ha lasciato parlare i suoi personaggi per farli entrare in empatia con il lettore, per farli apprezzare e odiare. Un mostro e una preda che a un certo punto invertono i loro ruoli, si ritrovano a fare i conti con quanto la vita gli ha tolto, con i demoni che invadono le loro menti, con i ricordi che annebbiano i loro occhi. La speranza di una vita normale è solo un’utopia. Per Reel e Avery amarsi vuol dire annientarsi, respirarsi vuol dire soffocarsi e cercare di capirsi è il problema più grande. Sono ogni fottuta cosa bella che può esserci in questo schifo di mondo, nel mondo di Reel che deve abbandonare per tornare a vivere, nel mondo di Avery che deve abbracciare per tornare ad amare. Lussuria e brama animale li renderanno succubi l’uno dell’altra e l’unico modo per accettarsi sarà quello di allontanarsi. 
Lo stile di Mary Lin è completo, ricercato e approfondito. Ogni scena è ben costruita e tutti i passaggi sono studiati per portare a compimento la storia. Ho apprezzato molto la scelta di mantenere i caratteri dei protagonisti alla fine come lo erano all’inizio. Crescono, si migliorano ma non cambiano le loro origini. Questa lettura è un salto nel buio, un crescendo di emozioni che tolgono il respiro, un dolore che serve per arrivare alla consolazione. Non c’è letizia senza supplizio, non c’è godimento senza dolore, non c’è dispiacere senza felicità. E Mary Lin me li ha fatti provare tutti attraverso le sue parole che sono fuoco per gli occhi. Non vedo l’ora di scoprire la storia di Jacob.
Lasciatevi trasportare da un fiume in piena, senza nuotare, senza respirare, senza possibilità di redenzione. Se sarete fortunate, alla fine vi salverete da sole. 
Buona lettura,
Eleonora


VIPERS SERIES
#1, Madness
#2, Blankness

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