Autore: Elvereth Ahn
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 4 febbraio 2020
Genere: Dark romance
Prezzo: € 2,99 ebook
Sono una bestia.
Il cattivo.
Ma anche i cattivi hanno una storia.
La mia è fatta di sangue e violenza.
Qualcuno ha spento l'umanità che albergava in me.
Ma anche i cattivi hanno una debolezza.
La mia ha i capelli ricci ed è una guerriera.
Una donna che mi fa provare sensazioni sconosciute e desiderare l'indesiderabile.
Ma avere debolezze uccide.
E io non posso permettermelo.
Sono una sopravvissuta.
Una guerriera.
Le donne possono essere le eroine di se stesse.
Io sono la mia eroina.
Nessuno potrà più considerarmi inferiore a un uomo.
Lo giuro sulle mie cicatrici che ancora pulsano di dolore.
Ma c'è un uomo a cui non riesco a resistere.
E seppur folle, insano e oscuro, non combatto contro quello che provo.
Finché lui non cede.
Ed entrambi precipitiamo nello stesso incubo.
Wow. Questa è l’unica parola che sono riuscita a dire quando ho chiuso il Kindle a fine lettura. Non perché non ne avessi altre ma perché questo romanzo me le ha tolte tutte di bocca trasformandole in emozioni.
La cover mi aveva colpito all’istante e una volta acquistato continuavo a ritrovarmelo tra le letture da scegliere senza mai trovare il momento giusto per iniziarlo. Quel momento è arrivato in una giornata di quarantena e una volta iniziato è stata la mia fine. Il mio baratro, il mio inferno, la mia ricompensa per aver atteso tanto.
Questa autrice è un vulcano in continua eruzione e ce ne dà prova proprio con questo romanzo. Intenso. Oscuro. Profondo. Intenso come un profumo, come una forza penetrante, come un’esperienza mistica. Oscuro come il nero, come la notte più fonda, come le tenebre inesplorate. Profondo come l’odio, come la vendetta, come l’amore. Come Xavier.
La cover mi aveva colpito all’istante e una volta acquistato continuavo a ritrovarmelo tra le letture da scegliere senza mai trovare il momento giusto per iniziarlo. Quel momento è arrivato in una giornata di quarantena e una volta iniziato è stata la mia fine. Il mio baratro, il mio inferno, la mia ricompensa per aver atteso tanto.
Questa autrice è un vulcano in continua eruzione e ce ne dà prova proprio con questo romanzo. Intenso. Oscuro. Profondo. Intenso come un profumo, come una forza penetrante, come un’esperienza mistica. Oscuro come il nero, come la notte più fonda, come le tenebre inesplorate. Profondo come l’odio, come la vendetta, come l’amore. Come Xavier.
Acido nella bocca a causa di quella parola. Acido nelle vene, nel cervello. Acido che infetta il passato, i ricordi maledetti. Che cosparge le ferite dell’anima fino a farle bruciare così tanto da desiderare morire. Mi sforzo di non pensare alla maledizione che è la mia vita, e a come sembra che io tenti disperatamente di complicarla. Ho cercato il male dove credevo risiedesse e l’ho trovato.
Eccolo il protagonista principale di questo romanzo, colui che ha catturato la mia attenzione dall’inizio alla fine, colui che mi ha buttato a capofitto nella sua vita, colui che senza una ragione mi ha lacerato l’anima, colui che ha saputo spezzare il mio cuore e ricucirlo unendo pian piano tutte le sue parti rovinate per poterlo far battere di nuovo.
Xavier è un cattivo, un violento, un selvaggio. Dentro di lui respira una bestia che si è impossessata della sua anima e che ne giostra le scelte e i comportamenti. Ha subito soprusi, violenze e abusi da parte di un padre che voleva plasmarlo a sua immagine e somiglianza, che voleva che prendesse le redini del suo impero fatto di traffici illeciti. Lo ha deriso, martoriato e denigrato fino a portarlo all’esasperazione. Fino a quando la voglia di ribellarsi lo ha portato a fuggire da quella casa, da quell’uomo che non lo ha mai amato e per il quale non è mai riuscito a provare amore.
Il riscatto lo ha portato a diventare un sicario, a vivere con la morte per sopravvivere e per sopperire a quella voglia di voler infliggere violenza e brutalità agli altri, per cercare di sentirsi libero, per liberare la bestia che regna nel suo corpo.
Xavier è un cattivo, un violento, un selvaggio. Dentro di lui respira una bestia che si è impossessata della sua anima e che ne giostra le scelte e i comportamenti. Ha subito soprusi, violenze e abusi da parte di un padre che voleva plasmarlo a sua immagine e somiglianza, che voleva che prendesse le redini del suo impero fatto di traffici illeciti. Lo ha deriso, martoriato e denigrato fino a portarlo all’esasperazione. Fino a quando la voglia di ribellarsi lo ha portato a fuggire da quella casa, da quell’uomo che non lo ha mai amato e per il quale non è mai riuscito a provare amore.
Il riscatto lo ha portato a diventare un sicario, a vivere con la morte per sopravvivere e per sopperire a quella voglia di voler infliggere violenza e brutalità agli altri, per cercare di sentirsi libero, per liberare la bestia che regna nel suo corpo.
Ma non può capire. Non potrà mai capire sul serio quello che c’è dentro di me. Non potrà mai capire che cosa significa essere a un passo dall’orgasmo solo davanti alla morte, che arriva grazie alla furia e alla tortura.
Nessuno può capirlo. Solo Kol, il suo migliore amico, il suo salvatore da una morte certa, il suo fratello acquisito. Colui che riesce a far tenere a bada la bestia.
Ma c’è anche una donna che è riuscita a entrare nella vita di Xavier: Amanda. Una guerriera, una combattete, una sopravvissuta. Una donna che ha fatto della sua adolescenza una continua lotta per cercare di colmare il male che la sua famiglia ha solo saputo donarle. Un padre che la picchiava, la mandava a prostituirsi per comprare il pane da mangiare e una madre che non si è mai interessata a lei. Si è fatta ingannare dalle persone sbagliate che le avevano promesso una bella vita e che invece l’hanno venduta al miglior offerente.
Ma c’è anche una donna che è riuscita a entrare nella vita di Xavier: Amanda. Una guerriera, una combattete, una sopravvissuta. Una donna che ha fatto della sua adolescenza una continua lotta per cercare di colmare il male che la sua famiglia ha solo saputo donarle. Un padre che la picchiava, la mandava a prostituirsi per comprare il pane da mangiare e una madre che non si è mai interessata a lei. Si è fatta ingannare dalle persone sbagliate che le avevano promesso una bella vita e che invece l’hanno venduta al miglior offerente.
Percepisci il dolore, fallo tuo e traine forza. Il dolore ti rende una persona diversa. Disintegra quello che hai di buono e, a lungo andare, dilania anche l’anima. Spesso mi sento più morta che viva mentre la sofferenza più pura e atroce riaffiora, facendomi respirare a singhiozzi e sprofondare nel buio dei ricordi che mi bruciano il corpo.
Xavier e Amanda si sono incontrati molto prima di quanto ricordino. Le loro strade, poi divise, si sono riunite sotto lo stesso tetto, in una sola famiglia. Si sono sempre temuti l’un l’altra, si sono cercati ma mai raggiunti. Il loro destino è segnato da un passato doloroso per entrambi che li porterà a mettersi a nudo in un presente fatto di bugie, negazioni e paure. Non sanno se potranno avere un futuro insieme, non se non imparano a fidarsi l’uno dell’altra e a lasciarsi trasportare dalle emozioni contrastanti che annientano i loro corpi. Sono come il giorno e la notte, come il caldo e il gelo, come l’acqua e il fuoco.
Cuore che brucia, esplode di dolore. Ossa che si sbriciolano, muscoli che cedono. Perché non riesco a scalfirti, Xavier? Perché non riesco a lasciare il segno dentro di te? Perché non riesco a capirti? Lui mi ha sondato l’anima, è andato oltre, e mi ha fregato. Sono fottuta da anni e il mio povero cuore, sebbene piegato sotto il peso delle macerie di una vita infame, non ha intenzione di lasciarlo andare.
Un passo falso e tutto esplode all’improvviso perché quando Amanda confessa di essere scappata perché ha scoperto il traffico illecito e la sua vita ora è più in pericolo che mai, Xavier perde la testa e la sua mente ritorna in quel passato buio dal quale non riesce a riemergere. Amanda vuole andare a fondo in questa storia e l’unico modo di fermare i responsabili è quello di ucciderli. Solo Xavier può aiutarla, solo lui è in grado di proteggerla a costo della sua stessa vita perché sa chi c’è dietro a tutto questo e finalmente il suo riscatto sta arrivando. Ma quanto ci sarà da mettere in gioco per sopravvivere?
Il vuoto è migliore di qualsiasi sentimento. È migliore del dolore. Amore. Quale amore? Tu non sai che cosa sia. Tu l’amore lo uccidi. Tu l’amore lo corrodi. Tu l’amore lo soffochi, lo violenti. L’odio, per te, è l’unica strada possibile. Nudo, crudo. Senza nascondigli, senza mezzi termini. Senza pietà.
Una roulette russa è pronta a far girare le pedine del gioco senza che i giocatori ne siano responsabili. Un continuo altalenarsi di emozioni contrastanti li porterà al limite delle loro forze, farà vorticare i loro corpi fino a fargli perdere il respiro e non li lascerà liberi fino a quando la bestia non sarà messa a tacere.
Lui urla per sé e per me. Io piango per me e per lui. Per il mio passato e per il suo. Per i nostri cuori tormentati che, a quanto pare, non possono trovare pace. Mai. Siamo anime dannate che hanno davanti a sé solo una strada: quella per l’inferno.
I miei complimenti a Elvereth che ha scritto un romanzo pazzesco, con un linguaggio forbito e adeguato al genere raccontato, un genere che io adoro e che questa volta mi ha sconquassata. Ha plasmato due protagonisti incredibili, unici, potenti. I loro caratteri sono forti e scontrandosi hanno reso le loro scelte ancora più difficili da accettare e da superare. Xavier e Amanda sono il frutto della passione, del tormento, del desiderio di due anime spezzate che hanno bisogno di unirsi per proteggersi. Hanno voglia di riscattarsi dalla vita che li ha condannati alla morte ancora prima di poterli salvare. Il demonio ha assunto le somiglianze di un padre che ha rovinato la vita di un figlio, ha cercato di portargli via la cosa più importante per lui: colei che avrebbe saputo gestire le sue paure e suoi incubi. Colei che prima o poi lo avrebbe aiutato a far tacere la bestia. Sesso, perdizione, oscurità e salvezza saranno l’antidoto per le loro vite.
L’autrice ha donato a questo romanzo un valore aggiunto, lo ha personalizzato con le descrizioni caratteriali dei protagonisti che vengono percepite dal lettore con intensità, per permettergli di capire fino in fondo come si trasformano nel tempo, come le paure si prendono gioco delle loro menti e come la difficoltà di lasciarsi andare riesce ogni volta a metterli in pericolo. I dialoghi sono diretti, duri e incisivi con i pov alternati che permettono di entrare in empatia con entrambi i protagonisti e di restare a bocca aperta a ogni battuta. Molte scene descritte sono forti e la capacità di questa autrice di renderle reali e vive è insuperabile.
Starei ore a parlare di questo romanzo ma non voglio togliervi la curiosità di scoprire altro. Godetevi questa lettura, lasciatevi catturare da questi personaggi e cullatevi nel sogno che anche la morte non sempre è un male e “la verità è una gran puttana”.
L’autrice ha donato a questo romanzo un valore aggiunto, lo ha personalizzato con le descrizioni caratteriali dei protagonisti che vengono percepite dal lettore con intensità, per permettergli di capire fino in fondo come si trasformano nel tempo, come le paure si prendono gioco delle loro menti e come la difficoltà di lasciarsi andare riesce ogni volta a metterli in pericolo. I dialoghi sono diretti, duri e incisivi con i pov alternati che permettono di entrare in empatia con entrambi i protagonisti e di restare a bocca aperta a ogni battuta. Molte scene descritte sono forti e la capacità di questa autrice di renderle reali e vive è insuperabile.
Starei ore a parlare di questo romanzo ma non voglio togliervi la curiosità di scoprire altro. Godetevi questa lettura, lasciatevi catturare da questi personaggi e cullatevi nel sogno che anche la morte non sempre è un male e “la verità è una gran puttana”.
Buona lettura,
Eleonora



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