LA TORRE DI MALTA, JOSIE LITTON. Recensione.


Titolo: La torre di Malta
Autore: Josie Litton
Serie: Catturata #1
Editore: Grey Eagle Publications
Pubblicazione: 23 aprile 2020
Genere: Dark romance
Prezzo: € 4,86 ebook


Mi chiamo Grace Delaney. Sono nata nella famiglia politica più ammirata di questo paese. Quando avevo sedici anni, i media mi hanno soprannominata ‘Principessa d’America’. Detesto essere chiamata così, a maggior ragione da quando ho scoperto il terribile segreto che si cela dietro alla sfavillante immagine pubblica della mia famiglia. 

Qualche mese fa mi sono laureata al college, determinata a costruirmi una vita mia. Ma ora, all’improvviso, Adam Falzon ne fa parte. Capo di una famiglia all’antica con la reputazione di essere senza scrupoli, assomiglia a un angelo caduto. Per quanto io sia attratta da lui, sono arrivata a sospettare che Adam nasconda dei segreti più fatali e pericolosi di quanto vorrei mai sapere. Non oso cedere ai miei sentimenti per lui.
Ma potrei non avere scelta. A ogni battito del mio cuore, mi attira sempre di più in una rete di oscuro desiderio. Le mie possibilità di fuggire stanno svanendo. Peggio ancora, non sono più sicura di volerlo fare.



Grace Delaney è la Principessa d'America da quando era solo una ragazzina. Una donna bellissima, più alta della media, e soprattutto intelligente. È cresciuta in una famiglia difficile, ricca e conosciuta. Negli anni ha imparato a distaccarsi da loro, creando una bolla tutta sua d'indipendenza. Perché non c'è cosa che più le bruci che essere associata a loro, i Delaney. 
Adam Falzon appartiene a una famiglia altrettanto ricca e potente, proveniente da Malta. Il suo lignaggio paterno risale a circa un millennio fa. Quando era solo un ragazzino ha perso i suoi genitori, che sono stati crudelmente ammazzati, e gira voce che sia stato proprio lui, ancora in tenera età, a vendicarli. Da allora Adam è il capofamiglia, gestisce gli affari e il successo dei Falzon è attribuibile in buona parte a lui. 
Un solo incontro tra i due basterà per scioccare Grace e per portarla a non desiderare nient'altro che Adam. Non ha mai visto un uomo più bello, potente e attraente. Il suo senso del dovere, la responsabilità che prova nei confronti del nome che porta e quella sicurezza invidiabile, lo rendono una spanna avanti agli altri. 
Una notte Grace viene rapita e portata in una cella. Si risveglia nuda, intontita e non ha la più pallida idea di dove si trovi e perché. La sua famiglia ha tanti segreti, ma perché hanno preso proprio lei? Cosa sperano di ottenere? 
La torre di Malta è un dark romance piuttosto soft, dove il confine tra desiderio e violenza è sempre poco nitido. Grace è la vittima, colei che viene strappata alla sua vita di sempre per essere rinchiusa in una cella, alla mercé dell'uomo incappucciato che la userà per i suoi scopi. Non è chiaro cosa voglia da lei, ma è chiaro che non indugerà prima di possederla. 
Quando capirà che dietro l'uomo misterioso si nasconde lui, le cose cambieranno. L'ha rapita, eppure non le ha fatto ancora del male. Non ha nascosto a lungo la sua identità, perché alla prima occasione utile si è mostrato a lei senza alcun travestimento. Quando la vede star male, interviene per renderle la situazione più agevole. E dopo averle rubato la verginità quasi si scusa. L'aguzzino non è spietato come sembra, o almeno non lo è come Grace pensava. E questo la mette in crisi. 
Non le sarà dato scoprire cosa vuole ottenere dalla famiglia Delaney, ma Grace sa benissimo che i suoi genitori non cederanno. Non daranno nulla in cambio della loro figlia prediletta. Non scenderanno a compromessi per niente al mondo, perché se c'è una cosa che ha capito è che sono spietati e crudeli, che mettono il potere davanti a tutto. Anche davanti alla sua vita. 
Vi dirò: di dark in questo romanzo c'è veramente poco. Sì, Grace viene rapita, viene portata contro la sua volontà in una cella e poi in una torre, su un'isola di proprietà privata. Viene privata del cibo per giorni, viene legata a una catena, ma nient'altro. Ogni rapporto fisico e sessuale che intrattiene con il suo rapitore è consensuale. Inizia sempre con lei che si sottrae, che ripete a se stessa che non deve cedere, che non deve desiderarlo, e finisce sempre con lei che è più che consapevole di quello che stanno facendo. Grace desidera quell'uomo, desidera fare l'amore con lui, essere toccata da lui, essere dominata da lui e dominarlo a sua volta. Semplicemente Grace lo desidera. Anche se l'ha rapita, anche se l'ha lasciata senza mangiare per giorni, anche se le ha iniettato una siringa di anestesia per stordirla, anche se la usa per arrivare al suo scopo, anche se di fatto la induce a fare ciò che desidera. 
L'attrazione tra i due è forte, così forte che piega entrambi. Piega la vittima, che tanto vittima non è e piega il carnefice, che tanto carnefice non è. 
La sete di sangue che ruggiva dentro di me contrastava con un desiderio in fondo all'anima più potente di qualsiasi altro avessi mai provato. Annaspavo in un mondo rimasto inaspettatamente privo di ogni equilibrio, sbandando verso un nuovo, incerto centro.
In quella torre Grace e il suo rapitore diventano una donna e un uomo vittime del desiderio carnale. Non c'è più un uomo al comando e una donna alla sua mercé. Ci sono una donna che inizia a sperimentare la sua sessualità, abbattendo ogni barriera e superando ogni limite, e un uomo che per la prima volta si piega di fronte a una donna, ammaliato e stordito dai sensi di colpa. 
Entrambi esercitano un controllo pericoloso sull'altro che li porta a far sbiadire i contorni dei loro ruoli. Nonostante la natura del loro rapporto sia ben chiara al lettore e chi mi conosce sa che non amo i dark particolarmente "forti", sono rimasta piuttosto delusa da questo primo volume della serie. La scrittura della Litton è superlativa: elegante, esperta, matura. Nelle descrizioni paesaggistiche, nel presentare i protagonisti e la loro psicologia, nel legame che nasce e si sviluppa tra loro. Eppure mi è capitato più volte durante la lettura di annoiarmi. L'evoluzione del plot scorre a una velocità troppo ridotta. Mi sembra di vedere un film in modalità rallenty. Arrivata alla parola fine mi sono accorta di aver letto pochissimi episodi, tutti raccontati in maniera fin troppo prolissa, con dovizia di particolari che potevano essere evitati, espressioni ripetute, un'impasse da cui non si esce facilmente. 
Rispetto agli altri dark romance letti, questo non è avvincente. Non lascia con il fiato sospeso, non toglie l'aria al lettore, non sconvolge e non lascia il desiderio di saperne di più. Caratteristiche fondamentali, per me, quando si intraprende una lettura di questo genere. 
Forse l'errore è stato proprio presentarlo come dark, senza specificare che del genere ha solo qualche sfumatura e nient'altro. 
La storia è divisa in tre parti: la prima è la più intrigante e getta le basi del rapporto tra i due protagonisti, la seconda doveva essere quella più allettante e invece, a mio parere, è la più carente e quella che mi ha lasciato più perplessa, la terza è forse la migliore, la più romantica, se di romanticismo possiamo parlare in una storia che inizia con un rapimento. 
Non sono certa di aver apprezzato Grace fino in fondo. L'ho trovata fin troppo "tranquilla" in seguito al rapimento. Suppongo che una donna impieghi più tempo per abituarsi a questa nuova condizione di rapita sottomessa. Le volte in cui ha provato a scappare? Un tentativo pallido e poco convinto. Non voleva realmente farlo. Diciamo che diventare vittime della sindrome di Stoccolma richiede un po' di tempo in più. È poco credibile che lo sia sin dal primissimo momento. 
Con lui bruciavo e, in quell'incendio, tutta la paura e il terrore che avevo provato negli ultimi mesi si riducevano in cenere. Come il sole, lui esclissava tutto il resto.
Il protagonista maschile è sicuramente il personaggio più riuscito. Perde coerenza per strada, ma ci sta. Non è così che funziona in tutti i dak romance? Non sono le bestie che si redimono e si pentono? In ogni caso, in lui, è un processo graduale e ben spiegato. Dai suoi tormenti e dalle sue incertezze emerge tutta la difficoltà che sta vivendo. Da una parte il dovere, dall'altra l'improvviso e inspiegabile piacere. Da una parte la bestia che è sempre stato, dall'altro l'uomo che scopre di essere di fronte alla prima donna che lo irretisce. Un aguzzino che è sangue e carne, spietato e fragile, determinato e premuroso, piombo e velluto insieme. 
Non volevo lasciarla andare mai, a prescindere da chi fosse e dal perché l'avessi rapita. La volevo come volevo l'aria e la luce, il cibo e l'acqua. Era essenziale per me a un livello che trovavo nientemeno che terrificante.
Se sono curiosa di leggere il seguito? Sì, indubbiamente, perché qualche questione è rimasta irrisolta e voglio vederci chiaro. Se lo aspetto con ansia e trepidazione? Ni. La torre di Malta non mi ha convinta al 100%, ho troppi dubbi su questo romanzo. Mi riservo comunque di dare un parere decisivo dopo aver letto L'ora della vendetta. 



CATTURATA SERIES

#1, La torre di Malta

#2, L'ora della vendetta


Nessun commento