Autore: Tiffany Reisz
Serie: The red #1
Serie: The red #1
Editore: Hope Edizioni
Pubblicazione: 3 aprile 2020
Genere: Erotic romance/Paranormal
Prezzo: € 3,99 ebook
Non fare mai promesse che non intendi mantenere…
Mona Lisa St. James ha fatto una promessa solenne: salvare The Red, la galleria d’arte di sua madre, a qualsiasi costo.
Purtroppo, il nome della galleria non potrebbe essere più appropriato, non solo perché è dipinta di rosso, ma perché è in rosso.
Mona sa di non avere altra scelta che venderla, almeno fino a quando, dopo l’orario di chiusura, un uomo misterioso non fa il suo ingresso. Si tratta di un bellissimo inglese, estremamente seducente, che fa a Mona un’offerta che non può rifiutare: salverà The Red se lei acconsentirà a sottomettersi sessualmente a lui, per un anno.
Di certo, la madre di Mona non avrebbe voluto che lei si vendesse a un estraneo, però, la ragazza è intenzionata a fare qualunque cosa per mantenere la sua promessa...
Quello era il paradiso. Era l'estasi. Era tutto ciò che aveva avuto troppa paura di sognare, ma che avrebbe sognato se avesse osato.
La The Red Gallery era tutto per sua madre. Mona le ha promesso, in punto di morte, che l'avrebbe salvata, a tutti i costi. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per mantenere la galleria d'arte aperta, l'unico e ultimo appiglio che la teneva legata a lei. Ecco perché quando, un giorno in apparenza uguale agli altri, un uomo di quelli che si è soliti trovare in un vecchio club inglese con gli abiti impregnati di odore di sigaro si presenta alla galleria con l'intenzione di risanare il debito di Mona, lei accetta. In cambio dovrà vendere il suo corpo, dargli carta bianca su tutto. Le prostitute raffinate sono il suo genere preferito di donne, dice Malcolm, ed è ciò in cui intende trasformare Mona.
Riluttante, ma nemmeno più di tanto, la ragazza accetta. Sarà la puttana di uno sconosciuto, si presterà a ogni tipo di gioco ideato da lui, supererà ogni limite, accetterà morsi, lividi, sottomissione, sodomizzazione. Per Mona è indubbiamente l'inizio dell'avventura più folle, stramba e incredibile della sua vita. Un'avventura da mille e una notte, che le stravolgerà la vita e finalmente rimetterà in sesto l'eredità di sua madre. Ma a quale prezzo? Riuscirà a riconoscersi, guardandosi allo specchio, quando Malcom lascerà il suo letto dopo una notte di piacere e oblio? Riuscirà a immaginarsi il "dopo-Malcolm"? Cosa lascerà e, soprattutto, cosa prenderà quest'uomo di lei?
The Red è uno dei libri più assurdi e fantascientifici che mi sia mai capitato di leggere. E per capire quanto assurdo e fantascientifico fosse ho dovuto stringere i denti e andare avanti. Perché se posso chiudere un occhio sulla storia di un'audace ragazza dalle buone intenzioni che decide di vendere il suo corpo per salvare la galleria d'arte di sua madre, accettando a occhi chiusi e in un battito di ciglia la proposta sconsiderata di un uomo che non ha mai visto in vita sua e che già avanza delle pretese su di lei, proprio non posso farlo sul resto, su quello che è venuto dopo. Ho impiegato poco, pochissimo a storcere il naso, eppure sono andata avanti perché, insomma, ne abbiamo letti tanti di libri erotici con una trama simile. Mi sembra quasi di conoscerli a memoria e di poter prevedere ogni evoluzione. Di sicuro, stavolta, non potevo immaginare né prevedere nulla di ciò che ho letto. Alla Reisz va quantomeno il merito di avermi stupita. Sì, sono per il dare a Cesare ciò che è di Cesare. Sempre.
Ciò che avviene dopo che la protagonista accetta la proposta indecente del nostro puttaniere - termine con cui ama definirsi lui stesso - è una sorta di sogno ai confini con l'incubo, una realtà distorta senza limiti e senza vergogna. Malcolm si presenta alla galleria circa una volta al mese, con la pretesa di mettere in scena ogni volta un'opera d'arte diversa. È sempre tramite i quadri che annuncia a Mona ciò che andranno a fare in camera da letto.
Giochi di ruolo strambi che vedono Malcolm sceneggiatore, attore, recita e protagonista. È capace di trasformarsi ogni volta nel soggetto del quadro, di assumerne le caratteristiche e le fattezze, estetiche e comportamentali, fino a confondere Mona. Chi ha davvero davanti? Com'è possibile che si tratti del suo Malcolm, il Malcolm che ha imparato a conoscere bene? Ogni volta la stupisce e la stordisce con effetti speciali. Stordisce è proprio il termine adatto, perché finisce sempre col chiedersi come sia finita in quella sorta di realtà parallela e chi siano i personaggi secondari che giocano con loro.
I suoi soldi l'avevano fatta diventare una puttana, ma il suo cazzo l'aveva resa la sua schiava. Non voleva mai più assaporare la libertà. Voleva solo gustarsi lui.
Sesso di gruppo: sesso sporco, volgare, variegato. A cui Mona si presta con piacere sin dal primissimo incontro, dimenticando il vero motivo per cui ha accettato il patto con il diavolo. Anzi, vi dirò di più: diventa dipendente. Da Malcolm, ma soprattutto da tutto ciò che ha a che fare con il sesso. Sviluppa una vera e propria dipendenza dal sesso. Non può più farne a meno e accetta ogni gioco spudorato di Malcolm. Si concede ad altri uomini, lo osserva incantata mentre si concede ad altre donne, si lascia fare qualunque cosa alzando ogni volta l'asticella della sua vergogna.
Si disse che lo stava facendo per i soldi. Per i soldi avrebbe rivisto Malcolm. Per i soldi si sarebbe sottomessa alle sue richieste sessuali. Per i soldi avrebbe aperto il libro. Ma non era per i soldi.
Il sesso raccontato da Tiffany Reisz è a dir poco provocatorio. Mi chiedo quale donna potrebbe avere dei rapporti sessuali nel sonno, tanto per dirne una. Mi chiedo quale uomo riesca a trasformarsi in un animale e a replicarne movenze e suoni tanto da far sentire la propria donna drogata. E mi fermo qui, perché non ho intenzione di togliervi la sorpresa e raccontarvi tutte le assurdità lette.
Una realtà che di reale non ha assolutamente niente. Una realtà ben inscenata, frutto di una mente indubbiamente produttiva e fantasiosa. Il lavoro fatto dall'autrice è magistrale: il lettore si chiede a ogni capitolo cosa succederà, cosa si inventerà quel matto di Malcolm e come reagirà quella stolta svampita di Mona. Qualcuno potrà definirlo creativo, Malcolm, ma a me è sembrato solo matto, così come qualcuno potrà definire Mona una donna che non ha paura di ammettere che ama il sesso in maniera smodata, ma a me è sembrata solo una svampita che non ragiona. È un libro, è una storia di fantasia, appunto, e la Reisz ha spinto l'acceleratore più che poteva. Quindi ci può stare, è accettabile e non sono qui per criticare la sua scelta personale, quanto per dire che purtroppo non mi è piaciuta.
Sto sparando sulla croce rossa, e ne sono consapevole. So che per tante lettrici del genere lei è una specie di dea da venerare. So che in tante hanno amato questo romanzo definendolo un colpo di genio, ma a me proprio non è piaciuto. Nonostante le mie esperienze pregresse con l'autrice non fossero buone, ho voluto darmi un'altra possibilità. Mi sono approcciata a The Red con curiosità, perché volevo capire cosa ci vedessero le altre che io non riuscivo proprio a vedere. E niente, anche stavolta non ce l'ho fatta a vedere il genio. Le riconosco una gran fantasia, uno stile sfacciato e fluido, la capacità di stupire il lettore con effetti più che speciali irretendolo di volta in volta, ma i contro superano di gran lunga i pro.
Non sono riuscita a farmi piacere i protagonisti. A mio avviso non hanno una caratterizzazione tale da creare un legame di empatia con il lettore. Pur essendo ben tratteggiati, arrivano come freddi, senza anima. Malcolm è un protagonista con cui l'autrice resta in superficie: ce lo mostra in maniera rapida, sempre svelandolo ma mai del tutto. Abbozzato, con pennellate veloci e dai colori sbiaditi, tanto per restare in tema arte. Arrogante, spocchioso e anche prepotente. Del dominatore sembra avere solo le arie e nient'altro. Per non parlare di Mona. Giuro che mi dispiace perché non ci vado mai giù pesante con i personaggi, ma lei l'ho proprio detestata. La missione della sua vita, salvare il The Red, diventa in un istante un ricordo, perché da quando vede Malcolm si trasforma in un'assatanata di sesso. Sì, Malcolm è Malcolm per lei, un Dio dinnanzi al quale inginocchiarsi, ma anche qualsiasi altro uomo o donna vanno bene. L'importante è godere, raggiungere il piacere per più e più... e più... volte. Sarà umanamente possibile poi? Chi lo sa, alla fine qui di follia ce n'è così tanta...
Un personaggio senza spina dorsale e senza carattere. Un personaggio che si piega al primo, accennato tocco. Una protagonista che per l'intero libro appare intenta a fare sesso in disparati modi. Be', okay, e poi? Poi il nulla.
«Come riesci a fare tutto questo? Come riesci a farmi vedere ciò che vedo?» gli chiese. «Tu vedi quello che io vedo» rispose. «È reale?» «È reale quanto basta.»
Ho faticato ad arrivare alla fine, così come ho faticato spesso a trattenere una risata, perché di fronte a certe scene si poteva solo scoppiare in una grande risata. Il mio desiderio più grande era arrivare all'epilogo e leggere che si era trattato solo di un sogno: sarebbe stato l'unico modo per giustificare così tanta pazzia.
Un romanzo relativamente breve (per fortuna, di più non avrei retto), che ridefinisce l'erotismo nella sua chiave più originale, che spinge i suoi personaggi oltre. Una danza elegante quanto sfacciata, un fuoco che arde e arde fino alla combustione totale, fino all'annientare i personaggi. Una dimensione eccentrica a cavallo tra sogno e pazzia che purtroppo non è riuscita a fare breccia nel mio cuore né a stupirmi positivamente.
Se come me non avete amato i suoi precedenti libri, allora non provate con The Red: sarete nuovamente deluse. Se invece amate la penna stravagante e sopra le righe della Reisz, buttatevi. Ma mi raccomando, fatelo senza aspettarvi di poter traslare la storia nella realtà. E, soprattutto, non pensate ai classici paranormal romance che abbiamo letto. Qui di paranormal non c'è niente, c'è solo un dubbio: i protagonisti saranno pazzi o stanno solo vivendo un sogno?
#1, The Red
#2, The Rose




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