Autore: Maddalena A. Cecere
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 16 aprile 2020
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,00 ebook
Alexis Allegri è un pro-gamer, i videogiochi sono il suo pane quotidiano. Sta lavorando a un nuovo importantissimo progetto e ha bisogno di un’assistente, una persona affidabile ed efficiente. Quando scopre che Arya Lorenzi è disoccupata, decide di farle una proposta.
Certo, tra i due non scorre buon sangue. Certo, ogni volta che interagiscono va sempre a finire male. Certo, quando era un ragazzino aveva una cotta per lei, ma l’ha superata. Per fortuna.
Diciamo che la tipa in questione è un tantino… pericolosa.
Pericolosa, ma affidabile: la candidata ideale.
Arya ha un disperato bisogno di un impiego e quando Alexis, il migliore amico di suo fratello, uno sfigato che si guadagna da vivere giocando a videogiochi, le offre il ruolo di assistente personale… Be’, ovviamente accetta.
Cosa non si farebbe per il vile denaro?
In fondo, le bollette non si pagano da sole. In fondo, basterà mantenere le distanze. In fondo, Alexis avrà sicuramente superato quella stupida ossessione che nutriva nei suoi confronti e lei non sarà più costretta a malmenarlo come in passato.
Cosa potrebbe andare storto?
Tutto. Semplicemente tutto!
O forse no?
La sfida è stata lanciata, i giocatori sono in posizione, la partita è appena iniziata… Chi la spunterà?
La burrasca che si scaglia su Arya e Alexis ogni volta che stanno insieme a distanza ravvicinata ha radici antiche. La primissima volta che si sono incontrati hanno litigato, finché lei non gli ha lanciato uno zoccolo beccando la testa. Uno zoccolo di legno. Un'arma di distruzione di massa in piena regola. Il ragazzo, però, non è rimasto inerme a sopportare il dolore. Le ha sferrato un calcio, che ha portato Arya a colpirlo nuovamente con lo zoccolo.
Più avanti negli anni la situazione non è cambiata. Ogni volta che si vedono è di nuovo ferro e fuoco: Arya si arma delle migliori intenzioni, vuole smetterla di essere la baby guerriera che Alexis ha conosciuto; proprio come Alexis vuole essere più comprensivo nei confronti di quella pazza scatenata della sorella del suo migliore amico, almeno per evitare altro sangue, cicatrici e corse al pronto soccorso. Nessuno dei due sa darsi una spiegazione razionale e logica: finisce sempre a botte. Finisce sempre con il sangue di Alexis che cola, con Arya che si sfrena in un impeto di rabbia e poi si pente. Un pentimento che dura il tempo di un attimo, certo, perché poi la rabbia torna a prevalere e a fare danni.
La situazione peggiora quando Alexis spinge i confini del loro rapporto oltre chiedendo ad Arya di lavorare per lui. Ha bisogno di un'assistente personale, una segretaria tuttofare e ad Arya serve un lavoro. Sapete come andrà a finire, vero? Non c'è bisogno che ve lo dica, giusto?
Sarà guerra. Spietata, senza esclusione di colpi, un tiro alla fune perenne senza nessuna tregua. Si faranno male entrambi perché quando inizieranno a scendere in campo anche i sentimenti sarà dura relegare il tutto a botte, parolacce e insulti.
Lo odio. Lo odio tantissimo. Direte: dov'è la novità? La novità sta nell'odiare una persona nonostante il sesso appagante, il desiderio persistente e l'attrazione soffocante.
#Gamerlove è un romanzo pieno di risorse e di siparietti che vi toglieranno il fiato per le risate. Se conoscete l'autrice forse sapete già a cosa andrete incontro. Non ci sono filtri, non ci sono schermaglie che tengono. Arya è una peste, una donna dalla mente piena di idee - il più delle volte malsane, ma questo è un altro discorso -, di energie e di iniziativa. Non riflette tanto sulle cose, ama agire all'istante, e questo la porterà spesso sulla cattiva strada. Agirà mossa solo dall'impulso e poi piangerà sul latte versato senza che questo possa servire a nulla. Alexis, come nessuno mai, ha la capacità di stanare i suoi punti deboli, quelli che nasconde ostinatamente al mondo. Lui sa come andare a fondo, come metterla a nudo, come fronteggiare e far cadere quella corazza che la definisce da sempre. Dietro la ragazza sempre incazzata col mondo, quella violenta, che non indugia quando c'è da alzare le mani, si nasconde altro e Alexis non vede l'ora di conoscere ogni suo lato. Che male può fare? Il peggio l'ha già conosciuto, nessuno lo conosce meglio di lui.
Pazienza, calma e razionalità sono le parole che descrivono Alexis. E vi sembrerà di avere davanti agli occhi una vittima, un santo, un pungiball. Ma no, non è proprio così. Alexis sa anche essere un grande provocatore e quando Arya è calma, è proprio lui ad aizzarla finché non agisce con le mani e con i piedi.
La realtà è che ho trascorso gli ultimi anni a mentire e illudere me stesso visto non ho mai smesso di amarla. Come potrei? Per me, Arya rappresenta l'essenza dell'amore allo stato puro. Forse un giorno ci riuscirò e la dimenticherò, ma non oggi, nemmeno ieri e, tantomeno, domani.
Dopo i primi incerti, timidi e improbabili approcci pseudo amorosi è lampante quanto siano sbagliati l'uno per l'altra. Vi direte che è impossibile che vadano oltre, che non c'è proprio il modo di farli combaciare questi due. Sono imprevedibili, troppo fumantini e sregolati. Eppure ricadono nella trappola dell'attrazione. Si toccano ancora, si baciano ancora. Per poi finire di nuovo nello schema tossico di sempre.
Arya smette di cercarmi troppo presto mentre io avrei tanto voluto che continuasse a farlo, che mi sommergesse di messaggi, che mi facesse capire che questa volta è diverso, che la mia decisione è solo un enorme sbaglio perché anche lei prova qualcosa per me. Che non sono solo in questa storia che, a conti fatti, è solo una relazione come tante altre. Niente di importante.
Una storia che procede a passo di gambero: i ragazzi sanno che non porterà a niente di buono. Una storia che, però, arriva dove vuole perché nessuno può dire al cuore cosa fare.
Maddalena A. Cecere si esibisce nuovamente sfoggiando due personaggi pazzi, sopra le righe e furiosi. Tempesta, le sue donne hanno sempre a che fare con la tempesta. Mi fanno sempre pensare a qualcosa di ingestibile, improvviso e frenetico. Quando penso che abbiano finito tutte le cartucce, ecco che se ne inventano un'altra, l'ennesima. Stare dietro ad Arya e Alexis non è stato facile, mi hanno sconvolto e mi hanno convinto capitolo dopo capitolo di quanto fossero strambi. Le persone normali non si comportano così, non pensano così, ma loro non hanno proprio niente di normale. Sono strani già presi singolarmente, figuriamoci insieme. Nessuno dei due è più normale dell'altro, nessuno dei due è più folle dell'altro. Sono uguali nelle loro diversità, sono entrambi pessimi e incapaci a gestire le emozioni e a esternare affetto. Gli stati d'animo in cui danno il meglio di loro sono indubbiamente la rabbia e la collera.
La pazzia è sottovalutata e Maddalena sa farcelo comprendere al meglio. Vi divertirete, perché insomma chi può restare inerme davanti a due che si picchiano, litigano, si offendono, si prendono a parole e poi finiscono l'uno nella braccia dell'altra? Si faranno scherzi, si tenderanno trappole su trappole. Saranno cattivi e spietati, e poi il castello di sabbia e di rabbia crollerà alla prima folata di vento.
Una dose di buonumore e leggerezza in endovena, due personaggi instabili e una storia che sembra fare acqua da tutte le parti. Uno stile semplice, affilato e scorrevole, dialoghi simpatici e che fanno pensare ai tempi d'oro del primo amore. Sì, perché Arya e Alexis nelle loro schermaglie sembrano proprio due adolescenti. Tornano a essere immaturi, tornano a essere come bambini che si fanno i dispetti e che litigano per lo stesso giocattolo. Uno spasso.
Oltre alle risate, non posso negarvi che probabilmente proverete anche un po' di rabbia. Già, perché i testoni vi daranno filo da torcere. Un bel po' di filo da torcere. Non faranno mai ciò che vi aspettate, mai ciò che è giusto. Andranno sempre nella direzione opposta e proverete il desiderio di entrare tra le pagine e rimettere ordine, anche usando la violenza se necessario (sì, sì e ancora sì. Con loro è necessario!).
L'unica pecca che ho riscontrato è di aver avuto tra le mani un romanzo molto simile agli altri già pubblicati. Lo schema odio/rifiuto/amore si ripete, i personaggi, seppur con peculiarità e personalità differenti, mi hanno ricordato quelli dei romanzi precedenti. Credo di averlo già detto milioni di volte, ma mi piacerebbe leggere l'autrice in una nuova veste, vederla superare questo schema e andare oltre. Vorrei essere stupita e so che la Cecere, da qualche parte dentro di lei, ha le capacità per farlo.
Leggete #Gamerlove se siete alla ricerca di un momento di svago e di divertimento, se avete bisogno di prendervi una pausa dalle emozioni forti e dallo sconforto di questo periodo che sembra non voler finire. Questo romanzo è la ricompensa dopo giorni, settimane, mesi ormai, passati in casa senza vedere la luce in fondo al tunnel. Regalatevi qualche ora di serenità e spegnete i pensieri.




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