Autore: A.L. Jackson
Serie: Fight for me #1
Serie: Fight for me #1
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 5 settembre 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 4,99 ebook
Rex Gunner è tanto bello quanto impossibile da avvicinare. La vita l’ha scottato e adesso ha deciso che non permetterà più a nessuno di ferirlo. Preferisce dedicarsi alla sua azienda, una ditta di costruzioni a Gingham Lakes, e badare a sua figlia. Essere un padre single non è facile, specialmente lottando per nascondere un cuore spezzato.
Rynna Dayne è scappata da Gingham Lakes quando aveva solo diciassette anni. Si era ripromessa di non tornare mai più, ma quando sua nonna è morta ha dovuto fare i conti con il ristorante che le ha lasciato in eredità, e ora è a casa.
Rex non si aspettava che la sua nuova vicina potesse fargli provare sensazioni che credeva seppellite per sempre. Rynna è dolce e bellissima, per questo non deve lasciarsi andare. Anche se questa volta tutta la sua determinazione potrebbe essere messa a dura prova...
Ciao a tutti e ben trovati in questo ruolo un po’ inusuale per me, ma quando Valentina mi ha chiesto se volessi parlare di questa storia, ho detto subito sì e leggendo capirete il perché.
La strada che mi porta da te è un romanzo ambientato a Gingham Lakes, una piccola e tranquilla cittadina dell’Alabama. Rynna Dayne torna a casa in seguito alla perdita della sua adorata nonna Corinne e cerca di non pensare ai ricordi dolorosi che la legano a quel posto e che l’hanno fatta fuggire undici anni prima. Ma Rynna adesso è cambiata, ed è pronta ad affrontare il suo passato e le responsabilità che il suo ritorno implicano.
Rex Gunner è un uomo ermetico. Ferito dall’amore, ha un unico scopo: occuparsi con devozione di sua figlia.
Il destino vuole (ma forse nonna Corinne ci ha messo in qualche modo lo zampino) che lui e Rynna siano vicini di casa e l’attrazione scoppia, tentano di arginarla, la rendono muta per un po’, poi però soccombono e quando lo fanno i sospiri si sprecano e anche i battiti del cuore.
Questa è la storia di una donna e di un uomo spaventati dalla vita, anche se per motivi diversi. Questa è una storia sulle seconde opportunità e – lasciatemelo dire – è un racconto straordinario.
La strada che mi porta da te mi ha letteralmente travolta. La penna dell’autrice è scorrevole, è incisiva, ti obbliga a entrare dentro la storia e a farla tua. Così sono stata Rynna ma sono stata anche Rex, e ho pianto e gioito. Mi sono innamorata.
L’empatia che si crea con i personaggi è tumultuosa, è un libro da divorare e poi rileggere perché ha tanto da donare e si è oggettivamente impreparati a prendere tutto il carico in una volta.
È una storia che a lettura conclusa ti fa sospirare. Io l’ho fatto: ho accarezzato la copertina, anche se solo sul mio Kindle, e ho sussurrato: che meraviglia!
La strada che mi porta da te è un romanzo ambientato a Gingham Lakes, una piccola e tranquilla cittadina dell’Alabama. Rynna Dayne torna a casa in seguito alla perdita della sua adorata nonna Corinne e cerca di non pensare ai ricordi dolorosi che la legano a quel posto e che l’hanno fatta fuggire undici anni prima. Ma Rynna adesso è cambiata, ed è pronta ad affrontare il suo passato e le responsabilità che il suo ritorno implicano.
Rex Gunner è un uomo ermetico. Ferito dall’amore, ha un unico scopo: occuparsi con devozione di sua figlia.
Il destino vuole (ma forse nonna Corinne ci ha messo in qualche modo lo zampino) che lui e Rynna siano vicini di casa e l’attrazione scoppia, tentano di arginarla, la rendono muta per un po’, poi però soccombono e quando lo fanno i sospiri si sprecano e anche i battiti del cuore.
Questa è la storia di una donna e di un uomo spaventati dalla vita, anche se per motivi diversi. Questa è una storia sulle seconde opportunità e – lasciatemelo dire – è un racconto straordinario.
La strada che mi porta da te mi ha letteralmente travolta. La penna dell’autrice è scorrevole, è incisiva, ti obbliga a entrare dentro la storia e a farla tua. Così sono stata Rynna ma sono stata anche Rex, e ho pianto e gioito. Mi sono innamorata.
L’empatia che si crea con i personaggi è tumultuosa, è un libro da divorare e poi rileggere perché ha tanto da donare e si è oggettivamente impreparati a prendere tutto il carico in una volta.
È una storia che a lettura conclusa ti fa sospirare. Io l’ho fatto: ho accarezzato la copertina, anche se solo sul mio Kindle, e ho sussurrato: che meraviglia!
Lo desideravo in un modo possibile solo quando la gioia di qualcuno è per te più importante di qualunque altra cosa. Quando daresti la vita per vederlo sorridere. Quando ti sacrificheresti per renderlo felice. Quando sei così presa che non ti importa di nient’altro che lui.
Ho amato la presenza spirituale di nonna Corinne. Un personaggio che nella storia non c’è, ma che riempie tutto. Non c’è un buco in questo romanzo. Nessuna zona d’ombra. Tutto s’incastra alla perfezione. Anche gli amici di Rex – che diventano pure di Rynna – mi hanno conquistata e non vedo l’ora di leggere le loro storie.
«Fa’ ciò che ti rende felice, piccola. Nella mia esperienza, la gioia è una scelta. La vita è dura. Non aspettarti il contrario. Ma se non ridiamo, piangiamo. Tu scegli di ridere. Scegli ciò che ti dà gioia. E quando sceglierai la tua strada, potrà non essere la più semplice, ma sarà sempre quella giusta».
Era un periodo di letture un po’ così: belle ma non entusiasmanti. Quello che cerco in un romanzo, invece, è di trovare La storia, qualcosa che mi ritorni in mente per giorni, sensazioni che restano, che si sedimentano nello stomaco e mi avvolgano il cuore. La strada che mi porta da te ha avuto su di me l'effetto di una calda coperta mentre ero al freddo.
Ci vogliono più storie così; vi prego, autrici, continuate a scriverle.
Ci vogliono più storie così; vi prego, autrici, continuate a scriverle.
Un abbraccio,
Sara Purpura



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