SOTTO LA CENERE, PAM GODWIN. Recensione di Eleonora.


Titolo: Sotto la cenere
Autore: Pam Godwin
Editore: Quixote Edizioni
Pubblicazione: 15 agosto 2019
Genere: Dark romance
Prezzo: € 4,98 ebook; € 17,78 cartaceo


DALL'AUTRICE NEW YORK TIMES E USA TODAY BEST SELLER, PAM GODWIN
Si incontrano per caso, ma non è il momento giusto.
Tre anni dopo lei lo ritrova, ma la loro separazione è stata avvelenata dalle droghe e macchiata dal sangue della schiavitù.

La sua libertà è stata persa al gioco, ma Charlee Grosky fugge dall’imprenditore internazionale che l’ha tenuta prigioniera. Tuttavia, il potere dell’uomo si estende oltre le sue barriere protettive e minaccia chiunque lei ami.
Jay Mayard nasconde i suoi segreti sotto la facciata di dio del rock. Le droghe sono il suo sfogo, anche mentre cerca di essere l’uomo d’acciaio che solo Charlee riesce a vedere.
In un mondo di celebrità pieno di paparazzi, groupie e droghe, Jay e Charlee devono affrontare le loro peggiori paure. Quando la battaglia sarà finita, cosa rimarrà… sotto la cenere?


Avevo proprio bisogno di una lettura come questa, un libro forte e capace di sconvolgere. Ho respirato ogni sorta di emozione, sentimento, dolore, incertezza e speranza tra le righe di questo romanzo. La Godwin ha fatto centro nel mio cuore catapultandomi dal settantesimo piano di un grattacielo e salvandomi al terzo. Questo è saper coinvolgere il lettore in un tornado di percezioni che lasciano il segno a lungo.

«Immagino che la mia liberazione stesse aspettando la tua.»
Due personaggi particolari, Jay e Charlee, due anime inconsce che hanno bisogno l’uno dell’altra per risorgere dalle ceneri dei loro passati. Si incontrano per caso, quando ancora la vita non aveva programmato nulla per loro ma il destino era già sulle loro tracce.
Charlee scappa da un passato agghiacciante, fatto di violenze e soprusi inflitti dall’unico uomo che ha potuto conoscere dall’età di sedici anni. Il padre l’ha venduta a un ricco uomo d’affari per saldare un grosso debito di gioco. La mente disturbata di Roy l’ha trascinata in un baratro dal quale è riuscita a scappare dopo quattro anni di sevizie. Nascondersi era la sua unica salvezza. Ma quando Charlee riesce a rifarsi una vita ecco che l’ombra di Roy ritorna nel suo presente.
Jay scappa da un passato doloroso, fatto di cicatrici che lasciano vivi i peggiori ricordi sulla sua pelle ogni giorno. Ha perso i genitori all’età di sei anni e ha dovuto lottare per sopravvivere senza morire. Ha solo gli amici della sua band ai quali non è permesso toccarlo e abbracciarlo. Tantomeno nessuna donna.
Una sera dopo un concerto si conoscono nel negozio di tatuaggi di Charlee e tutto cambia. Jay si toglie la maglietta e Charlee resta a bocca aperta. Cambia il presente, cambia il futuro. Ma il passato non cambia mai. Bussa ancora forte alla porta di Charlee rubandole quel poco amore che era riuscita a procurarsi senza soffrire.
L’incontro dei loro occhi segna il loro inizio e la loro fine. La sofferenza che leggono entrambi li tormenterà e farà di tutto per riportali sulla stessa strada.
Jay e Charlee si perdono dopo quella notte per ritrovarsi solo tre anni più tardi apparendo come in un sogno dal quale è difficile uscirne vivi, per cercare di dare inizio a una nuova vita alle loro anime spezzate.
L’inferno l’hanno già vissuto ma il diavolo è sempre pronto a colpire.
 «Non puoi controllare l’amore. È come creare musica.» «L’amore è come una serie di note improbabili e isolate che si uniscono per formare un caos con un significato. Dove ogni canale possiede un ritmo che esprime un’emozione. Non sembra piatto, finto o vuoto. Non è ingigantito dalle sfumature. La complessità potrebbe sembrare organizzata, ma non c’è mai un controllo sulla creazione.»
Hanno un estremo bisogno di amarsi ma per farlo devono aprirsi a vicenda e non sarà facile reagire alle reciproche confidenze.
«Non voglio solo essere dove ti servo.» Il suo tono era profondo, teso. «Voglio essere quello che ti serve.» «Soprattutto, voglio imparare a farmi piegare dal tuo tocco senza spezzarmi.»
Si vomitano addosso ogni tipo di dolore, sofferenza, paura, ogni incubo provato, ogni speranza persa. Cercano di ripulirsi del male che hanno subito provando a lasciarsi andare. Non è solo sesso, non è solo amore. È un sentimento superiore, un diritto di redenzione che vogliono meritarsi per accettarsi e dare finalmente un senso alle loro vite.
Mi dai forza e mi sconvolgi del tutto. Non mi sono mai sentito così indifeso eppure… così coraggioso al tempo stesso. Non era forse questa l’intimità?
Pam Godwin non si è risparmiata nelle descrizioni, è stato un vero pugno nella pancia, è stata molto dettagliata nei dialoghi e leggerli con il tono con cui Charlee e Jay li raccontavano rendeva il racconto una storia vera ma così surreale da non riuscire a capire perché questi dolori e violenze servivano per superare le paure.
C’è il dolore che fa male e c’è il dolore che serve per accettare e superare il male.
Sentiva il corpo che pulsava e bruciava come se stesse andando a fuoco, e quel che più era triste era che il dolore stava cominciando a sembrare normale.
Charlee e Jay sono due pezzi di un puzzle e hanno bisogno di essere uniti per completare l’opera. Mentre si tengono per mano si percepisce fino a che punto sono disposti a mettersi in pericolo per viversi. Quando si lasciano la mano anche il lettore si sente abbandonato. Hanno la capacità di trasmettere le vibrazioni più profonde attraverso i loro sguardi e i bisogni dei loro corpi.
Charlee è salva grazie al ricordo di Jay che l’ha aiutata a restare viva. Jay è salvo grazie alla speranza che non ha mai abbandonato di rivedere Charlee. Ora vogliono il loro presente, vogliono la loro vita insieme, vogliono il loro futuro e lo vogliono costruire insieme. Ma il sogno è bello finchè non si è desti. Il sole sorge sempre su un nuovo giorno e la notte è pronta a inghiottire di nuovo tutto.
Lo stile di questa autrice è crudo e violento ma allo stesso tempo dolce e affettuoso, tanto da dare vita a un romanzo intenso, insaziabile e indelebile.
I personaggi principali sono il fulcro di Sotto la cenere, affiancati da tanti personaggi secondari che prenderanno parte al racconto e lo completeranno. Il dark questa volta lo troviamo nel cattivo, non nel salvatore della bella donzella. Loro sono due sopravvissuti che per non cadere nell’oblio hanno toccato il fondo e si sono rialzati grazie alla speranza di poter un giorno guardarsi indietro e lasciare andare tutti quei demoni che li hanno tenuti imprigionati per troppo tempo. 
Un romanzo che ha dato voce a chi non ha potuto usarla.
Una nota negativa, per me, è stata la terza persona su un romanzo così lungo. Il punto di vista alternato mi avrebbe facilitato la lettura e sarei entrata ancora di più in empatia con i protagonisti e avrei vissuto in maniera ancora più forte le loro storie. Ovviamente ciò prescinde dalla mia scelta di consigliare questa lettura a chi vuole mettersi faccia a faccia con il desiderio di avere una rivincita dalla vita.
Un indimenticabile? Per me sì.

Eleonora



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