IL BACIO CHE NON TI HO DATO, ANGELA CONTINI. Recensione.


Titolo: Il bacio che non ti ho dato
Autore: Angela Contini
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 16 luglio 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 7,90 cartaceo


Una storia d’amore che promette fuochi d’artificio

Marco Leonardi è un professore di Lettere e Filosofia in attesa di una cattedra all’università. Crede nell’amore a prima vista o almeno nell’attrazione a prima vista, ed è quello che gli succede quando incontra Stella a una festa di compleanno. Fra i due sembra nascere un’intesa, ma poi Stella sparisce senza nemmeno salutarlo. Stella Bonallevi è una giovane e promettente stilista con un passato scomodo. A ventinove anni decide di prendere il diploma di maturità per inseguire il suo sogno e, nell’istituto privato dove si è iscritta, si ritrova come professore di lettere proprio Marco. Non solo, Marco ha preso in affitto una stanza nella casa delle sue due zie dove vive anche lei. Al tipo di attrazione che provano entrambi non si sfugge, ma Stella fatica a lasciarsi andare. E se il destino avesse dei piani per loro? Sullo sfondo della campagna toscana, Marco e Stella stanno per imparare che, alla lunga, è impossibile ignorare i desideri del cuore.
Per quanto tempo si può ignorare la voce del cuore?



Stella Bonallevi è cresciuta in un istituto, senza genitori, senza famiglia. Ha imparato troppo presto cosa significhi contare solo su se stessi e farcela da soli. Adesso vive con due zie anziane in Toscana e sta portando avanti il suo sogno di diventare una stilista. 
Una sera a una festa incontra un uomo: bello, attraente e... stronzo. Dopo averla quasi baciata si è allontanato per rispondere a una telefonata e Stella lo ha sentito pronunciare delle parole che non avrebbe mai voluto sentire. "Ti amo, lo sai che ti amo". Così sulla faccia di Marco viene messa una bella X rossa e Stella va avanti. 
Quando la ragazza decide di prendere finalmente il diploma e di recuperare gli anni persi, ecco che lo rincontra. Marco è uno dei suoi docenti, e averci a che fare ogni giorno è la cosa peggiore che potesse capitarle. È arrogante, presuntuoso, non fa che correggerla, che ricordarle che non conosce la grammatica italiana e che i verbi sono i suoi peggiori nemici. Stella non ha dubbi: lo odia con tutta se stessa. Il tempo che passano insieme è fatto di insulti, prese in giro, tentativi di placcaggio e di allontanamento. 
Quello che Stella non può sapere è che Marco ha lasciato la sua Bologna e raggiunto San Gimignano solo per lei. Per rivedere quella ragazza che gli è entrata in testa a quella festa e che non ha saputo più dimenticare. Sembrerà assurdo, ma senza conoscerla ha deciso di stravolgere i piani del suo futuro solo per cercarla. 
Si è impegnato, ha fatto di tutto per avvicinarsi a lei, e il destino l'ha pure aiutato in quest'impresa. Adesso ha una camera in affitto proprio nella stessa casa in cui Stella vive e può vederla anche nelle ore di lavoro. Peccato che lei non voglia saperne e non perda occasione per evitarlo. Sembra infastidita dalla sua presenza, sembra guardarlo e vedere in lui la peggiore specie umana esistente. 
Marco, ovviamente, non sa che Stella ha sentito quella telefonata e non sa che ha interpretato male quelle parole. Non sa del suo passato difficile, di Lucrezia, la sua ex ricca, viziata e un po' stalker. 
Le loro strade si intrecceranno sempre più, sempre a opera del destino, fino a quando per nessuno dei due sarà più possibile fingere indifferenza. 
De Il bacio che non ti ho dato mi hanno colpito due cose: l'autrice, di cui ho già avuto il piacere di fare la conoscenza, e che si trattasse di una storia d'amore tra professore e studentessa. Angela Contini è un'autrice italiana che apprezzo, di cui ho letto diversi romanzi, tutti bellissimi, e da sempre mi affascinano le storie proibite tra professore e studentessa. In realtà quella tra Marco e Stella è una storia che ha già dei precedenti, che nasce prima che lui sia il suo professore e lei la sua studentessa. Per un periodo della loro vita sono costretti a nascondere di abitare nella stessa casa e di frequentarsi al di fuori della scuola, ma di base la scintilla è scoccata tempo prima, quella sera alla festa, ed è diventata qualcosa di più importante quando Marco è arrivato a casa delle zie di Stella. 
Mi è apparsa come una visione e allo stesso modo è svanita e poi è diventata una chimera. L'ho inseguita nella mente, l'ho desiderata, ho creato castelli in aria e ora che questi castelli li posso abitare, temo di vederli crollare e di rimanere sepolto sotto cumuli di macerie. 
Le complicazioni che li tengono lontani e non permettono loro di viversi l'attrazione che provano sono tante. Una di queste è sicuramente Lucrezia: un'antagonista che detesterete, che vorrete cancellare dalla faccia della terra ma che alla fine benedirete perché senza lei le cose sarebbero state molto più scontate e piatte. 
Perché sì, quella tra i protagonisti è una storia d'amore "normale", di quelle che vediamo nascere e crescere nella vita di tutti i giorni. C'è ben poco di romanzato, ci sono pochi colpi di scena, pochi attimi di panico. Ci sono una donna e un uomo che si vogliono senza dirselo, che si evitano con la stessa forza con cui si desiderano. Una donna e un uomo che si attraggono e respingono, che oggi si amano e domani si odiano. Che oggi sentono il bisogno di fare l'amore e domani si sputano addosso rabbia e cattiverie. 
Ci uniamo in un amplesso senza regole, sospinti dalla rabbia, dalla certezza che, averci in questo modo, è l'unico possibile per esorcizzare i demoni. La sento contro di me, e dentro di lei mi perdo, come un naufrago nel bel mezzo della tempesta. Sono perso. Sono perso per lei. Sono pazzo di lei come mai avrei creduto. È la mia Stella, di nome e di fatto. 
Marco è un bel protagonista, di quelli che conquistano il cuore delle amanti del romance puro. È un amante tenero e al momento giusto passionale. Sa aprire il suo cuore e sa farlo parlare, sa come farsi perdonare e sa anche mettersi in un mare di guai. È ironico, spigliato e i suoi battibecchi vi piaceranno da morire. 
Stella è invece l'anima sensibile del romanzo. Il suo passato, la mancanza di una famiglia alle spalle a supportarla, verranno sempre fuori. La vedrete insicura, fragile, sola. Ma non temete, al momento giusto saprà tirare fuori le unghie e farsi valere. 
Una storia dolce, perché Marco e Stella lo sono, nonostante vogliano mostrare al mondo l'altra faccia del loro modo d'essere. La storia di un amore tanto desiderato, voluto, meritato. 
Una storia che ha meno magia rispetto alle altre, che ho trovato forse troppo sbrigativa e sintetica in alcuni punti. Mi aspettavo qualcosa di più, lo ammetto. Certi dialoghi, come certe situazioni, andavano approfondite meglio, per permettere al lettore di sperare e agognare insieme ai protagonisti. Tutto procede a velocità sostenuta e spezza un po' la magia. 
Anche il finale mi è sembrato sbrigativo, ho esalutato come una bambina, ma avrei voluto qualche pagina in più, soprattutto tenendo conto del modo in cui si arriva all'epilogo (leggendo capirete). 
Le ambientazioni non sono da sottovalutare, perché la Contini ci si è dedicata anima e corpo. Ho respirato gli odori e visto i colori della campagna toscana, ho desiderato visitare gli stessi posti di Marco e Stella, di essere al casale con loro, a bere un té con una coperta calda sulle gambe in un pomeriggio di pioggia. 
Il bacio che non ti ho dato è un romanzo che parla di normalità, di un amore che nasce e cresce come tanti altri, con qualche ostacolo di troppo, e che le amanti del romance puro sapranno amare alla follia. Non aspettatevi grandi effetti speciali, perché non ce ne saranno. Preparatevi ad avere a che fare con la vita e l'amore in tutti i suoi risvolti, in tutta la sua imprevedibilità. Un uomo e una donna diversi, con un background culturale e sociale alle spalle altrettanto diverso, e una bella dose di gelosia, incomprensioni e fraintendimenti. 

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