SUDDENLY, ELISA GENTILE. Recensione.


Titolo: Suddenly
Autore: Elisa Gentile
Serie: Lovers #1
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 15 luglio 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook


È sul traghetto diretto a Liverpool che Douglas conosce Josslyn, la strana ragazza con i capelli arcobaleno. 

Lei non ha una cabina nella quale ripararsi ma porta con sé un borsone trasandato e un blocco da disegno. Lui ha profondi occhi blu, un bollitore elettrico e tatuaggi sulle braccia che raccontano di sé: il diavolo, con banconote che hanno rischiato di annientarlo, e l’angelo, con le sue carte da gioco che lo ha riscattato dall’inferno. È buono, è gentile e sa preparare un ottimo tè caldo che le offre insieme a palette di legno e tazze di ceramica.
Il viaggio non è molto lungo, appena tre ore, ma bastano per un bacio, per scoprirsi l’uno innamorato dell’altra e per decidere, su due piedi, di cominciare una vita insieme. 
Innamorandosi, ancora prima di conoscere i loro nomi, diventano l’una la droga dell’altro. Imprevedibili, come i fulmini durante una tempesta, bellissimi, come i colori dell’arcobaleno.

«Sento che mi hai incasinato, Joss».

L’amore, così improvvisamente come è arrivato, può però distruggersi, può sgretolarsi tra le dita senza che si abbia la forza di rimettere insieme i pezzi.

“La tempesta, abbattendosi, distrugge tutto. Cuori. Persone”.

Douglas ha lasciato che Josslyn si fidasse e lo seguisse, ma se fosse proprio lui a non fidarsi più e la cacciasse? Vederla risalire su quel traghetto, forse, vorrebbe dire non vederla mai più, perderla nel momento di trovarla. Mollare la felicità, e far finta che non sia mai esistita, che sia stato solo un boato, un rumore, in mezzo al silenzio…

“Resisti. Resisti. Ma nel frattempo esisti”.

Anche solo per un istante, trovare la forza di stringersi e credere in questo legame sbocciato e cresciuto troppo in fretta, ma potrebbe non bastare. 
Potrebbe volerci più di una semplice Polaroid, di scatti rubati, di corpi nudi sotto le lenzuola e sorrisi fatti di feroce felicità. 
Ci vuole tutto il coraggio per viversi qualcosa come Douglas e Josslyn.


Certi incontri sono inaspettati e hanno il magico potere di cambiarci per sempre la vita. Non ne abbiamo contezza, non possiamo neanche provare a immaginare la portata di quello che stanno per introdurre nelle nostre giornate. Siamo inconsapevoli, profondamente e razionalmente inconsapevoli. 
È quello che succede a Josslyn su un traghetto diretto a Liverpool. Sta scappando, per l'ennesima volta. Sta andando alla ricerca del suo posto nel mondo, dopo aver vissuto un'infanzia impietosa con sua madre, una donna dipendente dal gioco che le ha tolto tutto. 
Josslyn è alla ricerca dell'ennesima svolta, di una dimora che possa farla sentire finalmente, per la prima volta, a casa. Così incontra lui, Douglas Kane. Bellissimo, tatuato, occhi blu. 
L'attrazione è immediata e Douglas sembra ricambiarla. Scambiano quattro chiacchiere e poi Joss finisce nella sua cabina. Si conoscono appena ma finiscono a letto insieme, e Joss decide di seguirlo nella sua vita. 
Douglas la porta a casa sua, la porta al Polaroid, il locale di cui è proprietario, e insieme iniziano una nuova routine fatta di alchimia e sintonia. 
Succede tutto in fretta, così in fretta che nessuno dei due riflette su ciò che stanno facendo e su come le loro vite stanno cambiando. Il sentimento cresce, diventa importante in pochissime settimane e li travolge. Ha le sembianze di un sogno, perché a nessuno dei due è mai capitata una cosa del genere: così forte, grande, solida. 
Non sapevo niente della distanza dei sogni: ora sono più vicini che mai, e portano il nome di Douglas Kane. 
Ma come il più bel sogno di cristallo, tutto si infrange all'improvviso lasciando alle spalle detriti, dolore, lacrime. È l'inizio della fine, un percorso in discesa verso l'inferno. 
Quando hai toccato il paradiso, tornare all'inferno è davvero impietoso. 
Suddenly è il nuovo romanzo di Elisa Gentile, primo volume di una serie che si prospetta numerosa e ricca di personaggi con storie particolari da raccontare. Josslyn e Douglas, i protagonisti, urlano a gran voce di essere ascoltati. Hanno una storia personale interessante, entrambi. Joss è una ragazza dall'aspetto fisico particolare: ha i capelli color arcobaleno, un piercing sul sopracciglio ed è in tutto e per tutto una ragazza sopra le righe. Non c'è giorno in cui non smetta di pensare al dolore che le ha causato sua madre. Convivere con la dipendenza del gioco di quest'ultima non è mai stato facile, soprattutto perché Joss era solo una bambina. Douglas, invece, viene da una famiglia conosciutissima e agiata. Non gli è mai mancato niente, se non l'affetto dei suoi genitori. Sua madre, la diretta discendente di una delle famiglie più ricche del Regno Unito, non ha fatto altro che tentare di piegarlo ai suoi voleri. Douglas doveva essere ciò che lei voleva, doveva frequentare gli ambienti da lei consigliati, doveva essere a sua immagine e somiglianza, e di fronte al rifiuto del figlio non ne ha voluto sapere più. Il loro rapporto si è incrinato per sempre e Douglas è andato per la sua strada. Il Polaroid è stata una rinascita, un nuovo modo per tornare a respirare. 
L'incontro, e l'alchimia che ne consegue, tra i due è come un flash. Il lettore non ha nemmeno il tempo di metabolizzare che già si è creato qualcosa di importante. La convivenza, la scelta di lavorare insieme e l'ufficializzazione del loro rapporto avvengono in meno di poche settimane e vengono raccontati in tante, tantissime pagine. 
L'autrice si perde nei dettagli, vuole documentarci su ogni movimento, su ogni minuzia. Il ritmo si rallenta. E così fino a circa metà libro. 
Ammetto di aver pensato più volte di mollare, perché mi sembrava di non andare da nessuna parte, di essere in una posizione di stallo. Sempre ferma allo stesso punto, nonostante le pagine scorressero. 
Più andavo avanti e più non succedeva niente. Non scoccava la scintilla, non c'era quel quid capace di appassionarmi. E nella relazione tra i due protagonisti non c'erano svolte. Un grande amore, una passione altrettanto grande e bruciante. Rapporti sessuali descritti con minuzia di particolari. Sempre uguali eppure ogni volta diversi. E intanto iniziavo a riscontrare qualche somiglianza con qualcosa di già letto. Jayden e Selvaggia (protagonisti della serie delle Bugie, pubblicata da Elisa diversi anni fa) come un'ossessione tornavano a fare capolino. Douglas sembrava un Jayden giovane, un personaggio dall'anima dannata ma profondamente innamorato della sua donna. Possessivo, passionale, sdolcinato. Stesse frasi, stessi movimenti, stessi vezzeggiativi. Ma, come sapete, io Jayden l'ho amato e odiato al tempo stesso per tutta la trilogia, e nei suoi confronti il mio debole è sempre stato più forte e vivo che mai. L'impronta di Elisa, dell'Elisa conosciuta anni fa, qui è visibile. Probabilmente sono io che penso sempre a loro, probabilmente l'autrice non è riuscita mai a staccarsi dai suoi primi personaggi e ne ha sempre ricalcato un po' le orme, con Douglas e Josslyn soprattutto. 
«Mi fai sentire completa, e io non sapevo cosa volesse dire», continuo con un bisbiglio. Alzo una mano e, sfiorandogli la mascella con le dita, mi solletico i polpastrelli con la sua barba ispida. «La mia anima era come un puzzle mai finito, e tu hai trovato quel minuscolo pezzo che incastrava tutto».
Sono andata avanti, perché doveva pur succedere qualcosa. Mi sono fidata - e affidata. Ho stretto i denti con la convinzione che ne sarebbe valsa la pena. Vi starete chiedendo, adesso, se ho fatto bene. Sì, assolutamente sì. 
Perché dalla prima metà in poi Suddenly risente dell'arrivo di una tempesta che si abbatte con violenza sui protagonisti. Una tempesta di quelle che arrivano all'improvviso e spazzano via tutto. Senza pietà. La vita di Josslyn e Douglas viene messa ancora una volta sottosopra e il legame di fiducia, lealtà e amore che li legava si spezza. 
Segue un periodo di lontananza importante, di dolore lancinante, di rimorsi, sensi di colpa e solitudine. E qui, care ragazze, c'è una gamma di sentimenti da far provare i brividi al lettore. 
Pelle d'oca, tachicardia e tanta, tantissima malinconia. Sulla mia pelle, come su quella di Josslyn. Sono finita nel gioco, sono stata parte di questa grande girandola di emozioni e bugie. Giravo le pagine con avidità, inghiottivo parole, frasi, lacrime. E non ne avevo mai abbastanza, perché volevo sapere, volevo andare avanti, capire. 
«Non posso spiegarti quanto ti amo, Josslyn». «Me lo stai già dicendo, Douglas», sorride. Si solleva appena con la testa per baciarmi. «E io adoro ascoltarti, amore».
La tensione si è fatta altissima, e l'autrice ha giocato le sue carte migliori. Non solo le carte erano buone, buono è stato anche il modo in cui sono state giocate. Il plot si è arricchito di fatti e intrecci. Sul piano emotivo i protagonisti hanno acquisito spessore e il lettore non ha potuto che sentirsi coinvolto. La ricchezza di dettagli non è venuta meno ma è stata mitigata dal susseguirsi degli eventi. 
Mi aspettavo la svolta? Sì. Pensavo potesse farmi impazzire così tanto? No. 
I personaggi secondari sono un'aggiunta non da poco. Hanno un ruolo rilevante nella storia di Joss e Doug, capirete fino a che punto solo alla fine. Molte cose dipendono da loro, molte scelte saranno influenzate dalla loro volontà, e non vedo l'ora di leggere la storia di Xander, personaggio che ho odiato in maniera viscerale dal primo istante. 
Ho pensato a lungo alla votazione da assegnare. Sono stata molto indecisa, perché non è mia abitudine procedere per media. Trovo sia un sistema troppo razionale quando si ha a che fare con le emozioni che possono scaturire da una lettura. La prima parte, come vi dicevo, per me ha delle falle importanti, che non possono essere ignorate. Il romanzo è carente sotto più punti di vista. La seconda parte ha rappresentato una ripresa importante e significativa. Ha cambiato tutte le carte in tavola, ha dato una sferzata necessaria. E ha saputo fare anche di più: mi ha emozionata, mi ha tenuta con il fiato in sospeso, ha creato un legame empatico tra me e Josslyn. Tutto quello che avviene da seconda metà in poi di Suddenly è un vortice inarrestabile che vi renderà vittime. Sono capitolata. 
In definitiva credo che il romanzo avesse bisogno di una bella ripulita, di essere snellito dai dettagli superflui che hanno portato lentezza e noia nella prima parte. Con un lavoro del genere di sicuro, a mio avviso, Suddenly sarebbe stato un romanzo da cinque stelle. Se vi consiglio di leggerlo nonostante le pecche riscontrate? Sì. Se siete lettrici che amano le emozioni forti, i romanzi capaci di scuotere fin dentro l'anima e di lasciare sconvolti per un po'. Se amate i romanzi passionali, fatti di perdita, rammarico, strappi da ricucire e ferite insanabili. Insomma, se siete pronte a mettervi in gioco insieme ai protagonisti. Se avete già letto qualche romanzo di Elisa Gentile sapete sicuramente di cosa sto parlando. I protagonisti maschili di quest'autrice ne combinano sempre una di troppo, sono bravissimi a remarsi contro da soli, ma sanno anche farsi perdonare. Alla fine, proprio alla fine. E, ovviamente, mi sento di consigliarlo a chi ha amato Jayden e Selvaggia. Ritroverete un po' di loro. 





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