Autore: Joanna Wylde
Serie: Reaper's #1
Serie: Reaper's #1
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 23 luglio 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 4,99 ebook; € 7,90 cartaceo
Marie non ha bisogno di altre complicazioni. Ha già abbastanza guai. Ma c’è un motociclista supertatuato che non la pensa allo stesso modo. Horse la desidera e non sembra disposto ad accettare un rifiuto, ma Marie è appena uscita a fatica da una storia con un uomo violento e non è pronta per una nuova relazione. Specialmente con uno come Horse. È quasi sicura, infatti, che il motivo per cui si è presentato alla porta di casa di suo fratello non sia del tutto legale. Per questo Marie desidera che si levi di torno alla svelta. Se non fosse così maledettamente affascinante… Horse fa parte del Reapers Motorcycle Club e si comporta come se il mondo gli appartenesse. Vive senza regole e, quando vuole qualcosa, sa come ottenerla. Adesso che il fratello di Marie è nei guai potrebbe sfruttare la situazione per conquistarla.
Lui ha deciso che lei sarà la sua donna:
Riuscirà a convincerla a cedergli?
Marie si è lasciata alle spalle un uomo violento che ha sposato quando era ancora troppo giovane per capire chi avesse di fronte. È scappata da quella casa maledetta quando le violenze fisiche erano diventate troppo da sopportare, si è rifugiata nel camper del fratello, Jeff. Si è dedicata alla pulizia, alla cucina, e insieme a Jeff ha provato a ricominciare. Finché dalla porta della rulotte non ha fatto il suo ingresso Horse.
Grosso, muscoloso e dall'aria cattiva. Horse fa parte del Reapers Motorcycle Club a cui ha giurato fedeltà eterna. Sono più di un club, sono una famiglia e si riconoscono come fratelli. Jeff ha fatto il grande errore di sottovalutarli pensando di poterli fregare. Ha rubato dei soldi al Club e adesso deve pagare.
Il codice non scritto dice che chi prova a fregare il club deve pagare con il sangue, ma Marie farà di tutto per salvare la pelle del fratello, anche mettere a rischio la sua stessa vita.
L'interesse che Horse prova per Marie giocherà un ruolo importante: sarà la ragazza a scegliere di seguire i membri del club, di mettersi al completo servizio di Horse, per dare tempo al fratello di sanare il debito e a lui andrà più che bene.
Diventerà la sua puttana, e non le dispiacerà nemmeno tanto, perché l'attrazione che Horse prova per lei è assolutamente ricambiata. Se la spasseranno, anche ai danni del fratello, perché fatemelo dire, questa è una delle prime cose che ho pensato su Non volevo fosse amore. Mentre la nave di Jeff affondava, tra problemi, debiti e dipendenze da sostanze stupefacenti, la sorella che diceva tanto di amarlo se la spassava con Horse e le sue prodezze sessuali.
Fondamentalmente Non volevo fosse amore è questo: la storia di Marie che viene "rapita", non contro la sua volontà, dal club e inizia a far parte di questo mondo complesso e con regole tutte sue. Vive con Horse, inizia a conoscerlo intimamente, passano più tempo a letto (o comunque l'uno nell'altra) che in giro o a parlare. Ci sono momenti in cui lei si sente in colpa per il fratello, momenti in cui si sente trattata come una puttana e cerca di ribellarsi a Horse - pochi -, altri in cui è contenta di stare con lui e potrebbe toccare il cielo con un dito.
Di fatto Horse è un uomo dai modi rozzi, che non sa nemmeno dove stiano di casa la delicatezza, il tatto e il rispetto per una donna. Il modo in cui tratta Marie, non solo all'inizio della loro "pseudo relazione" ma anche dopo settimane, mi ha fatto storcere il naso più e più volte. C'è sempre una violenza sottile nelle sue parole, nel suo desiderio di assoggettarla. Un desiderio/bisogno di prevaricazione nemmeno tanto nascosto. Sgradevole, il più delle volte l'ho trovato un protagonista maschile sgradevole eppure sono abituata anche a leggere dark romance. Non amo i santi, leggo anche di demoni fatti persone, ma la mia insofferenza nei confronti di Horse ha sfiorato livelli altissimi.
«Io sono un Reaper e questo è il mio mondo. Se indossi la mia patch, tu sarai la mia donna e io sarò il tuo uomo. Affronteremo insieme i momenti belli e combatteremo durante quelli brutti. Niente giochi. Questo è tutto quello che ho e, se accetterai, sarà tutto tuo.»
E sì che alla fine si innamora perdutamente, perché parliamo pur sempre di un romance, ma il suo atteggiamento non cambia. Nemmeno l'amore basta a redimerlo. Migliora un po' verso la fine, questo sì, ma nemmeno l'ombra di una redenzione.
La Marie che decide di soccombere per suo fratello, e quindi per una motivazione più aulica, è sicuramente quella che mi è piaciuta di più. La Marie, invece, che si lascia andare alle pretese di Horse, dopo aver subito già violenze dal suo ex marito, mi è piaciuta meno. Faccio fatica a credere che una donna che abbia già subito tanto, si lasci andare così facilmente tra le braccia del secondo uomo che vuole piegarla.
Horse si sarebbe preso una donna che era ancora sposata con un altro uomo, una donna senza risorse e senza nessuna competenza. Immagino si trattasse solo di un atto di fede. «Voglio provarci», dissi lentamente sostenendo il suo sguardo.
Va bene che a letto funzionano fin troppo bene. Va bene l'attrazione, va bene l'alchimia, va bene la passione: possiamo chiamarla in mille modi diversi e non cambia il fatto che il sesso sia una componente fondamentale, l'unica a mio parere, che li tiene uniti. Sta tutto lì il centro: Horse e Marie stanno insieme perché il piacere fisico che provano li ottenebra, spegne la ragione e li annulla. Ma mi sembra che Joanna Wylde si sia fatta prendere un po' troppo la mano.
Horse per avere Marie nel suo letto sborsa dei soldi, viene meno al rispetto delle regole del club che considera la sua casa e la sua famiglia; Marie per Horse viene meno a se stessa, all'amore per suo fratello, alla sua dignità.
«Tuo fratello è fortunato perché la voglia che ho di infilare il mio c**** dentro di te è più forte di quella che ho di ammazzare lui, altrimenti non ne varrebbe la pena. Se Jeff lo stronzetto rientra in sé e restituisce i soldi al club, allora potrei lasciarti andare - dopo aver finito con te. Se non lo farà, allora ti userò in qualche altro modo. Chiaro?»
Tutto per sesso. E devo dirvi che arrivata al 50% ne avevo abbastanza: scene descritte nei dettagli che si ripetevano all'infinito senza nessuna variazione significativa. Ero piuttosto stanca di sentire Marie parlare del "pisello" (cito testualmente) di Horse. Ho paura di prendermi la briga di controllare quante volte la parola è stata inserita nel testo. Ho veramente paura.
La parte finale è un po' più movimentata - deo gratias. Ho quasi gridato al miracolo perché finalmente succedeva qualcosa. Peccato non sia bastato a salvare un romanzo che ormai avevo già bocciato con tutte le mie forze perché arrivare a quell'80% è stata durissima e la tentazione di abbandonare quasi sempre più forte della voglia di continuare.
Purtroppo non sono una lettrice a cui il sesso, da solo, può bastare. In un romanzo cerco anche altro: l'adrenalina, una storia d'amore ben costruita e con basi solide, con uno sviluppo interessante, con qualche colpo di scena che non guasta mai. Non volevo fosse amore per i miei gusti ha fin troppo sesso e nessun altro elemento. Nemmeno nei romanzi erotici più spinti ho letto così tanto sesso fine a se stesso e non circondato da altro.
Di Horse e Marie mi rimarrà sempre il ricordo del pisello di Horse, a cui Marie non ha mai saputo resistere, e i loro numerosi amplessi (come se le loro giornate fossero fatte di ventidue ore di amplessi e le restanti due ore di vita).
Purtroppo questo primo volume della Reaper's series, per me, è un no grande come una casa. Se leggerò i volumi successivi? In questo momento propendo per il no, a mente fredda forse cambierò idea. Ora ho solo bisogno di riprendermi dalla noia assoluta provata.




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