SOLDATI, AMHELIIE. Recensione di Eleonora.


Titolo: Soldati
Autore: Amheliie
Editore: Quixote Edizioni
Pubblicazione: 27 maggio 2019
Genere: Military romance/ M/M
Prezzo: € 4,99 ebook; € 15,50 cartaceo


Tre destini, due amanti, una guerra, l'orrore. 


Grayson, Deacon e Chandler sono amici sin dall'infanzia. Sono cresciuti nelle più vive tradizioni americane, dove il patriottismo è un dovere che viene instillato nei giovani fin dalla loro più tenera età. 
Erano dei ragazzini quando l’11 settembre traumatizzò tutto un Paese. 
Sono adulti quando servire il Paese diventa il loro primo obiettivo. 
Quando si arruolano insieme nell’United States Army, per andare a difendere la loro Patria, i loro destini prendono una strada che nessuno di loro si aspettava. 
I tre soldati dovranno confrontarsi con l’orrore di una guerra atroce e, al contempo, gestire conflitti più oscuri e più personali. 
Come si può sopravvivere ai propri demoni, quando ci si mettono di mezzo i sentimenti e i nostri sogni si rivelano peggiori dei nostri incubi, e ben più pericolosi?


Avrei voluto amarlo più della morte e della paura … lo amo più della paura della morte, più del numero di pallottole che ci hanno sparato addosso dall’altra parte del mondo. È stato questo che ci ha spaventati per molto, troppo tempo. Avere paura l’uno per l’altro mentre il nemico ci faceva tremare. Amarlo al punto da dispiacersi di averlo accanto, troppo vicino a un pericolo da cui nessuno di noi può proteggersi.

Alla fine della lettura di questo romanzo sono davvero rimasta senza parole. Senza parole per descrivere quello che mi ha trasmesso questa storia. Ho avuto la fortuna di conoscere Amheliie quest’anno al Fevrier Rouge, dopo averla apprezzata nel suo romanzo d’esordio in Italia grazie alla Quixote Edizioni, La strada, scritto a quattro mani con una collega francese.
Quando ho chiuso il Kindle i pensieri hanno iniziato a farsi sentire dentro la mia testa: come può un romanzo far comprendere la sofferenza, il tormento e la voglia di rinascita che ho provato leggendolo? Questa autrice ha un grande dono: la capacità di raccontare a cuore aperto temi attuali e importanti, creando un rapporto di familiarità con il lettore, senza mai lasciarlo solo, curando nei minimi particolari tutte le sfumature della storia per far sì che tutti possano sentirsi interessati e affascinati.
Amheliie mi ha regalato una storia amorevolmente tragica e sono felice che si sia sviluppata con due protagonisti maschili perché la devastazione delle emozioni, l’analisi psicologica e il dolore della perdita li ho vissuti ad altissimi livelli emotivi, cosa che non sarebbe successa in una coppia etero in questa realtà, in questa guerra, in questo mondo.
L’ambientazione della guerra è lo scenario in cui i protagonisti, Deacon, Grayson e Chandler, svolgono principalmente la loro professione di soldati dell’esercito americano, ma è anche lo sfondo degli intrecci attraverso i quali si svolge la storia. Tre amici d’infanzia, cresciuti insieme e arruolati nell’esercito per difendere la patria dopo gli attentati delle Torri Gemelle. Mentre Chandler è eterosessuale, Deacon e Grayson si trovano a dover mettere a nudo i loro orientamenti sessuali in una professione che non ammette essere fifoni, amare gli uomini e ritornare dalle missioni traumatizzati. E non a caso è proprio Chandler che, accortosi di quanto i suoi migliori amici fossero andati oltre quella linea di confine che divide l’amicizia dall’amore, li sprona a chiarirsi, a confrontarsi e a capirsi. C’è stata una notte in cui tutto è cambiato, una notte che ha lasciato il sapore dell’amore mettendo a rischio un’amicizia lunga una vita. 
Amore e amicizia possono convivere? Possono essere vissute allo stesso modo? Per essere felici è necessario che una escluda l'altra?
Ed ecco che entra in gioco la grande bravura di questa autrice: mettere a nudo i suoi personaggi in ambienti ostili, con realtà crudeli e ingiuste, con ideali ancora non rispettati. Soldati, uomini addestrati dalla nazione, inculcati di ideali che restano sole fantasie, pronti a sacrificarsi per essere chiamati eroi, a cui nessuno ha mai provato a descrivere l’orrore, la sofferenza, lo strazio che si prova quando ci si trova in un conflitto mondiale, quando il tuo compagno di battaglia potrebbe non tornare più a casa o quando, salvi per fortuna, si porteranno a vita i traumi e le cicatrici sulla pelle che ogni giorno metteranno in evidenza il segno dell’annientamento.
Quando sono reclute nessuno racconta le emozioni che vivranno questi uomini nelle zone di guerra, nessuno è in grado di garantire l’incolumità, nessuno è un attore su un set d’azione. Questa è la vita - cruda, brutale e inumana - che ogni soldato che decide di servire la propria patria rende fragile e insicuro anche il più coraggioso degli uomini.
«E mentre tutti voi sacrificate la vostra vita personale e mettete in pericolo la vostra vita ogni volta che andate in una zona di guerra, cosa fa realmente per voi l’Esercito degli Stati Uniti? Cosa sacrifica per voi? Come vi ripaga?»
Deacon e Grayson scelgono di vivere le loro vite in un ambiente in cui non è permesso farlo, quando ancora il “Don’t ask, don’t tell” poteva rovinare la carriera di un soldato. Sono figli di militari che hanno servito la patria con ideali classici, se così si possono definire, non pronti ad accettare un rapporto tra di loro fatto non più di sola amicizia. Durante le missioni non solo non possono essere loro stessi, devono essere concentrati e assicurarsi che il proprio compagno faccia ritorno alla base tutto intero. E non si tratta di preoccuparsi solo del compagno di missione, ma del proprio compagno, il migliore amico, l’uomo della vita, colui che è il proprio tutto. Fuori dalla base militare le loro vite scorrono piene di amore, di gioia, di voglia di donarsi tutto ciò di cui per mesi hanno dovuto privarsi. Con una costante: la paura. Paura di dover ripartire per una missione ancora più pericolosa, paura di poter essere scoperti dovendo rinunciare per sempre a quella carriera che si sono scelti e alla possibilità di servire la propria patria. Paura di perdersi durante un trauma. Paura di non tornare a casa tutti insieme, sani e salvi.
Una storia caratterizzata dall’amore, dall’amicizia, dalla forza di volontà, dall’affetto delle proprie famiglie o dalla paura di nascondersi per non riconoscere la vera identità di un figlio, dall’analisi introspettiva dei protagonisti che si ritrovano a fare i conti con il dolore, la perdita, la sconfitta, lo smarrimento ma anche con la solidarietà, l’innamoramento, l’attrazione sessuale, l’attaccamento.
Amore e odio, forte desiderio, paura e coraggio, audacia e preoccupazione non lasceranno mai tranquilli Deacon, più riflessivo, e Grayson, più introverso, che dovranno ricorrere a ogni grammo del loro affetto per non lasciarsi andare nell’oblio, per risollevarsi dopo essere caduti, per superare gli ostacoli dovuti al fatto che ancora oggi il tema dell’omosessualità detta leggi ingiuste in alcuni settori. 
Nelle vite dei tre amici si abbatteranno orrore e atrocità che lasceranno evidenti segni. Dovranno essere in grado di riconoscere le loro debolezze e i loro limiti per capire di non avere colpe e per essere liberi di continuare a vivere, a vivere quella vita che ogni giorno regala loro la possibilità di aprire ancora gli occhi e di continuare a credere in un futuro senza pregiudizi o preconcetti. L’amore è amore in ogni sua forma, colore o luogo.
Un personaggio secondario avrà un forte impatto in questa storia, sarà la bussola che non lascerà che i protagonisti si perdano e facciano ritorno nel loro mondo, accettando e riconoscendo il loro status come una gioia da vivere e non come un marchio discriminatorio.
È una storia difficile quella che ci racconta Amheliie, un percorso tutto in salita, la consapevolezza di accettarsi e di saper accettare, la volontà di superare anche il più difficile dei traumi, rinunce e delusioni, speranze e rinascita. Il tutto descritto in modo magistrale, con tempi e modi sempre in linea con il racconto, ambientazioni così reali, capaci di farci sentire sul posto, in prima linea con i personaggi. L’emotività e la razionalità si percepiscono ad alti livelli, non si può non gioire e piangere in questa narrazione sviluppata in diversi anni che rende il racconto ancora più veritiero perché non è la descrizione di un giorno, di una notte, di un sentimento, è la rappresentazione che nella vita ogni sentimento va vissuto a 360 gradi, va apprezzato e riconosciuto, rispettato e compreso, va coltivato e approfondito con coraggio e speranza.
Non è stata solo una bella lettura; è stato un insegnamento, un imparare senza giudicare, un’occasione per capire che l’arcobaleno è così bello perché ha tanti colori.
Un grande grazie, Amheliie, per questa lezione di vita che porterò ovunque con me. Soldati, una storia che consiglierò di leggere perché merita di essere conosciuta e affrontata.
Grazie anche alla Quixote Edizioni che porta in Italia autrici di questo calibro, regalandoci traduzioni degne di una grande casa editrice.
Eleonora


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