Autore: Charlotte Lays
Serie: NY sinners #3
Serie: NY sinners #3
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 9 maggio 2019
Pubblicazione: 9 maggio 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook
Miss Pride, Luise, Louisy, Anchovina... Tanti nomi quante le maschere da indossare per una sola donna, una sola anima nascosta e impenetrabile.
Impossibile raggiungerla, inevitabile perderla.
Perché per lei legarsi a qualcuno è impensabile: l’arto fantasma che è il suo cuore si ribella. Le Cosmo Girls sono le uniche a conoscere il suo segreto, ma è un solo uomo quello in grado di scalfire la sua corazza. Distante, ormai, lontano. Leone vive addirittura in un altro continente e la odia. Ed è giusto così.
Quando i suoi zii muoiono, tuttavia, Luise è costretta a fare ritorno a Santomotto, un piccolo borgo in Toscana. È straziante per lei il pensiero di non aver potuto salutare un’ultima volta le persone che di fatto hanno sempre sostituito i suoi genitori, ma non è solo per questo che il viaggio verso l’Italia la spezza.
Assieme alle lacrime, infatti, arrivano i pensieri, i ricordi, un’infanzia dimenticata, un’adolescenza cancellata a forza.
Leone, il suo primo e unico amore, ora non è più lo spettro che vive tra le rovine del suo cuore. È reale, bellissimo e intoccabile. E furioso. Perché lei lo ha lasciato, abbandonato, deriso, gettandolo in una spirale di menzogne.
Ragione e sentimento, orgoglio e pregiudizio: quanti assalti può sopportare un cuore prima di cedere e dichiarare la resa incondizionata?
Ho iniziato la lettura di questo romanzo senza aver letto i primi due della serie. Non perché non ne avessi voglia ma principalmente per mancanza tempo. Sono già pronti sul Kindle ad attendermi, e non vedo l'ora di scoprirli come ho fatto con Miss Pride.
Scrivere la recensione di Miss Pride non è semplice per me. Questa storia è talmente particolare che svelando anche il più piccolo dettaglio a chi ancora non l’ha letto rovinerebbe l’emozione che ho provato durante la lettura.
Si tratta di un romanzo stravagante per le battute scelte dai protagonisti, eccentrico per le loro personalità, curioso per le ambientazioni dei luoghi descritti, diverso per le scelte discutibili o non, e sicuramente lo definirei unico.
Unico come Leone. Unico come Louise. Unico come il loro amore.
Ho respirato la parola amore fin dalla prima frase di questo romanzo. Ma non il respiro di quell’amore che ogni libro romantico descrive: un vero e proprio soffio di dolcezza, amorevolezza, trasporto, adorazione, forte desiderio. Un soffio che mi ha scaldato l’anima a poco a poco, perché Louise e Leone non sono due personaggi aperti a tutti, eh no... sarebbe stata troppo scontata la loro storia. Hanno bisogno di aprirsi lentamente al mondo, di regalare piccole parti del loro cuore al lettore.
Leone è l’orgoglio intrappolato nel corpo di un uomo meraviglioso con dei capelli sublimi. Louise è la superbia fatta donna, attrice di teatro dentro i cui occhi si riflette tutta la sua vita. Una cosa li accumuna: la maschera che ognuno di loro porta per nascondere quel sentimento che fin da bambini hanno scoperto, da adolescenti assaporato e da adulti custodito nel cuore. Da adulti non capaci di comunicare più tra loro per via di quell’arroganza, di quel senso dell’onore e di quell'amor proprio che li ha resi schiavi di un destino che nessuno di loro aveva né scelto né programmato.
Un sentimento puro e semplice distrutto da una scelta sbagliata. Uno sliding doors in piena regola. Si rivedono dopo anni dall’addio di Louise a Leone.
Louise è nuda, inerme e rotta agli occhi di Leone. Leone è spento, interrotto e chiuso al cuore di Louise.
A causa della morte prematura degli zii, Louise è costretta a tornare in Italia, in Toscana, in quella terra che ha amato e odiato. Come per magia (o per maleficio), coscienti di quello che sta per accadere, si ritrovano faccia a faccia a dover interpretare due ruoli che non sono mai stati loro, a districarsi in luoghi da loro tanto amati quanto odiati e a doversi fronteggiare per capire quello che è successo in quel passato che ancora bussa prepotentemente alle loro porte e che, anche se affievolito negli anni, non ha mai smesso di far battere i loro cuori. Leone è l’unico che conosce la vera Louise.
«Hai rinunciato anche a me quando sei andata via. E soprattutto, hai costretto me a rinunciare a te.»
Cosa si prova a perdere la persona che si ama ed essere costretti a rinunciare a lei per amore?
Forse anche Sheakespeare se lo è chiesto nella sua vita, ma Charlotte lo ha descritto magistralmente in questo romanzo facendomi provare brividi ed emozioni non solo teatrali. Dolore, forza, determinazione, ambizione, orgoglio, rimpianto, desiderio dipingono questo romanzo di tinte forti e accese. Colorano un sentimento che va oltre la cornice della vita, oltre la tela del cuore e che dona un valore inestimabile a un affetto che merita di essere riportato a galla, riscoperto e accettato per quello che è sempre stato: amore puro.
L’unico e l’ultimo. L’unica e L’ultima.
Ci ho messo un pochino a capire Louise, non so quante volte l’avrei presa a schiaffi. Per non dire di Leone, lo avrei buttato da una finestra! Ad ogni passo in avanti che conquistano ne fanno due indietro. Si feriscono, si mentono, si annullano. Ma è il loro unico modo per cercare di smettere di amarsi.
Non si può smettere di amare una persona se questa è tatuata nel petto. Ma per smettere di ferirla la si può lasciare andare a costo di perderla per sempre.
«Tu meriti un uomo che esaudisca i tuoi desideri, che ti faccia ridere, che non abbia ancora aperte le ferite che tu gli hai inferto. Hai bisogno di un uomo che curi le tue. Che ti metta incinta e ti faccia diventare la madre meravigliosa che sarai e che ti è sempre mancata.» Ogni parola è un bisturi che trancia le mie arterie emotive. Mi sta dissanguando, perché lui è l’unica persona che mi conosce davvero. La mia anima gemella a cui ho spezzato il cuore. «Non sai quanto ho sperato che tu lo trovassi, quell’uomo. Almeno sarebbe finita davvero.» «Cosa, sarebbe finito?» mormoro, piangendo. «L’agonia di voler essere l’uomo che ti merita con ogni fibra del mio essere» ribatte con rabbia. «Sarebbe finita l’idea malsana che una favola tra noi sarebbe potuta esistere.»
Una favola ha sempre un lieto fine, vero? Sarà così anche per Leone e Louise? Saranno in grado di togliersi quella maschera che cela il puro amore ai loro occhi? Oppure sarà più facile restare in quel limbo fatto di promesse e desideri pronunciati e mai mantenuti?
Ci vuole coraggio nella vita. Ci vuole coraggio ad ammettere le proprie colpe, ci vuole coraggio ad accettarsi per quello che si è, ci vuole coraggio a crescere, ci vuole coraggio a chiudere le ferite aperte e a capire che anche il più alto dei muri può essere scalfito e abbattuto dall’amore. Ma non solo. Ci vuole coraggio anche a farsi sostenere, a farsi aiutare, ci vuole coraggio a chiedere aiuto, ci vuole coraggio a scambiare il proprio respiro con quello di chi sia ama.
Forse l’amore non è per tutti. Forse l’amore è solo per quelle anime destinate a stare insieme.
È stata una lettura frastornante, lentamente mi ha rapita e portata in posti incomparabili. Mi sono asciugata le lacrime diverse volte, segno che l’intenzione dell’autrice di entrare nel mio cuore è andata a segno.
Lo stile di Charlotte Lays si contraddistingue in ogni suo romanzo, coinvolge il lettore nella storia e lo lascia libero di interpretare le sue scelte. Il lessico usato è sempre forbito, curato e raffinato. Louise e Leone ce ne danno un assaggio nei loro dialoghi fatti di fulmini e saette.
Mi sono piaciuti i capitoli alternati tra i protagonisti e soprattutto i flashback che hanno reso possibile il sentirsi parte della storia e la capacità di capire pian piano i motivi e le scelte che mi hanno portato ad amare questi due protagonisti.
I personaggi di contorno sono perfetti. Le amiche oltre oceano di Louise, le Cosmo Girl rendono la storia moderna e attuale con le loro chat confidenziali. I parenti e gli amici della tenuta degli zii aiutano a comprendere meglio quanta passione e sacrificio ci sia nel riuscire a mantenere una famiglia unita. Le descrizioni dei luoghi sono magiche. Un romanzo ambientato in Italia per buona parte della storia mi fa sempre brillare gli occhi. Il nostro paese ha un valore panoramico e naturalistico inestimabile.
A mio avviso non si può paragonare un romanzo con un altro, ogni storia raccontata è unica e come tale va rispettata e compresa. Se le emozioni descritte fossero sempre le stesse che noia. Ogni personaggio ha bisogno di interpretare il ruolo e l’anima che la scrittrice decide di donargli in quel romanzo. Ognuno ci regala qualcosa di positivo e di negativo ma resta sempre unico in quel suo modo di farlo.
Quindi, discutibile o no, la scelta intrapresa per questi due personaggi è esemplare. Ci saranno sempre delle belle giornate e delle brutte giornate. Il nostro compito è quello di sapersi amare sempre, con il sole o con la tempesta, con gli occhi pieni di vita e la testa alta verso un futuro pieno di gioia.
Grazie Charlotte per aver dato vita a un romanzo che merita di essere letto, compreso e gustato. Sai sempre lasciare un’impronta positiva nel mio bagaglio letterario.
Eleonora




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