Autore: Ruth Jones
Editore: Sperling & Kupfer
Pubblicazione: 12 febbraio 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 9,99 ebook; € 18,90 cartaceo
Kate è un'attrice famosa; divide il suo tempo tra il set, gli eventi mondani e l'appartamento di lusso in cui vive con marito e figlia a Londra. Callum fa il professore; conduce una vita tranquilla a Edimburgo con la sua famiglia numerosa. Quando la scuola in cui insegna decide di celebrare il proprio centenario invitando una ex alunna celebre, i mondi lontani di Kate e Callum entrano in contatto. Per la seconda volta.
Perché Kate e Callum hanno un passato: segreto, passionale, struggente. Diciassette anni prima, quando lei aveva vent'anni e lui era già sposato, hanno vissuto una storia che ha sconvolto le certezze e le esistenze di entrambi. Una di quelle storie che ti segnano per sempre. Poi è finita, per un motivo che nessuno dei due vuole davvero ricordare. Ognuno è tornato alla propria vita, ha ricostruito la propria felicità.
Ma il passato ci trova sempre, soprattutto quando meno ce lo aspettiamo. E a volte torna a regalarci quella seconda possibilità, tanto a lungo sognata, quando ormai non ci speravamo più, quando forse non è il momento giusto, quando diventa necessario fare una scelta che rimette tutto in discussione. La scelta che ora spetta a Kate e Callum, se vorranno scoprire come sarebbe andata se non si fossero mai lasciati.
Un romanzo intenso e coinvolgente che rende protagonisti direttamente noi lettori, frugando nel nostro cuore tra le domande che tutti ci portiamo dentro. Perché niente come l'amore può mettere in dubbio tutte le nostre certezze.
Kate e Callum un tempo si sono amati. È stato tutto così semplice e immediato, come se fosse stato inevitabile. Sapevano che non era giusto, che dovevano evitare di cadere in tentazione - soprattutto lui. Ma alla fine non ce l'hanno fatta. E poi tutto è andato in pezzi quando Belinda, la moglie di Callum, ha scoperto del tradimento e di tutto il resto.
Callum si è rimesso in carreggiata, lei l'ha perdonato. A fatica, sì, perché è stata dura ritrovare la fiducia, ma l'amore ha aiutato.
Diciassette anni dopo Kate è ancora bellissima, sexy e desiderabile. Ha sposato Matt, con cui ha avuto una bambina di nome Tallulah. È un'attrice famosa, la sua vita è fatta di copertine, interviste, diete, fotografie, successi.
La vita di Callum, invece, è la vita di un normalissimo, forse banale, cinquantenne. Ha tre figli, una moglie che lo ama ancora come il primo giorno. Quello che il Callum di oggi non si aspetta è di rincontrare Kate, la Kate che gli ha fatto perdere la testa tanti anni prima.
Lei, inarrestabile e caparbia come sempre, proverà a sedurlo di nuovo e finiranno nel vortice del tradimento ancora una volta.
Ancora noi è un romanzo costruito magistralmente: la narrazione passa dall'anno 1985, che rappresenta il passato, l'inizio di tutto, e il 2002, il presente, il nuovo inizio. Il lettore sarà introdotto nelle vite di Kate e Callum a piccoli passi, e scoprirà dettaglio dopo dettaglio con tutta la calma del mondo. Tutti i pezzi andranno al loro posto, e questo renderà la lettura più interessante e intrigante.
In passato Kate e Callum sono stati una ragazza e un uomo che si sono incontrati al locale del fratello di Callum, dove Kate lavorava come cameriera. È bastato qualche sguardo di troppo per finire l'uno nelle braccia dell'altra. Callum si è lasciato andare con facilità, senza pensare neppure per un istante a quello che avrebbe potuto perdere. È stato sesso, passione, alchimia. Qualcosa di unico.
Nel presente, Callum e Kate sono due adulti. Lei è diventata famosa, e da diva qual è si ritrova a vivere tutti i cliché del mestiere. Si ammazza di palestra, tiene al suo aspetto fisico più di ogni altra cosa al mondo, ha un umore instabile con cui suo marito deve fare ogni volta i conti. Viaggia tanto, è sempre fuori casa, e tocca a Matt crescere Tallulah, passare del tempo con lei e cercare di sopperire alla mancanza della mamma.
È chiaro che la Kate di oggi è una donna più problematica della ragazza di un tempo. Ciò che mi è saltato all'occhio subito è che tra lei e suo marito non ci siano gesti d'amore. Il loro è un rapporto freddo, meccanico, fatto di routine e abitudini. Matt tende sempre la mano verso di lei che, da prima donna, lo scaccia via.
È inspiegabile come Kate e Callum possano avere un'intesa così importante, sono veramente troppo diversi. Così egoista, prepotente, arrivista lei; così semplice, riflessivo e tranquillo lui. Sono come due poli opposti, eppure insieme funzionano.
Callum scosse la testa, fingendo uno sgomento che celava il suo sorriso interiore. Avrebbe visto Kate! Era sbagliato, e lo sapeva. Ma l'avrebbe fatto comunque. Ormai non c'era più modo di fermare quello che era cominciato.
Ruth Jones più che raccontare delle vicende dei protagonisti ha l'intento di mostrare al lettore l'animo umano in tutta la sua complessità. Ci sono tanti microcosmi, tante vite, tante personalità, tante relazioni che si intrecciano ed emergono nel racconto. Ancora noi risulta così, in battuta finale, un meraviglioso puzzle da mille pezzi. Uno di quelli per cui è necessario spendere tanto tempo, investire con tanta, tantissima pazienza e logica.
Assistere a tutto ciò, con il mio libro tra le mani e una tisana calda, è stata un'esperienza più che soddisfacente. Chissà perché a guardare la cover e a leggere la trama mi ero fatta un'idea diversa di questo libro e di cosa avrei letto. Sono stata sorpresa, e in maniera positiva.
Ho odiato Kate. In maniera viscerale, pura, folle. L'ho odiata quando da ragazza ha distrutto una famiglia senza il minimo senso di colpa. L'ho odiata quando ha pensato di poter avanzare delle pretese su un uomo che aveva giurato amore e fedeltà a un'altra donna. Ma, ancora di più, ho odiato la Kate del presente: una donna insopportabile, piena di sé, egocentrica, instabile. Una donna che vuole tutto, che non pensa mai alle conseguenze dei suoi gesti. Una donna che è disposta a passare su tutto e tutti per raggiungere i suoi obiettivi. Senza guardarsi mai indietro, senza preoccuparsi mai delle persone che si lascia alle spalle, dei cuori che infrange, delle lacrime che fa scendere. L'ho odiata quando ha distrutto per la seconda volta l'equilibrio di una famiglia che aveva trovato la sua serenità. L'ho odiata quando per la seconda volta ha desiderato - e non solo - l'uomo di un'altra. Il marito di un'altra. Il padre di tre bambini.
«Ci dispiace che abbiate dovuto scoprirlo così... certo che ci dispiace. Ma almeno adesso sappiamo tutti e quattro qual è la verità. Diciassette anni fa scelse te, Belinda. E commise un errore.» «Ah!» «E adesso sta scegliendo me. Avanti, diglielo, Callum.»
Come, chiaramente, ho odiato Callum per essersi lasciato andare, per aver dato più importanza a quei pochi attimi di passione che all'amore per la sua famiglia. Perché se Kate è colpevole, Callum lo è sicuramente di più. Nel passato Kate era una ragazza single, il compito di dire di no spettava a Callum, che aveva già una moglie incinta a casa ad aspettarlo. Nel presente, invece, entrambi hanno tradito l'uomo e la donna a cui avevano giurato fedeltà.
Non posso essere indulgente con loro. Pur volendo non ci riuscirei. E non solo per il tradimento - che già da solo basterebbe, almeno per quanto mi riguarda. È anche, e soprattutto, per le modalità. Ruth Jones ha raccontato il lato del tradimento più spietato, quello a cui nessuno di noi vuole mai pensare. Quello senza sensi di colpa, senza paure, senza cuore. Il tradimento di chi pensa solo a se stesso, al proprio piacere, ai propri istinti. Il tradimento di chi per passione decide di mandare in pezzi una famiglia.
Se dovessi assegnare un voto a questo romanzo basandomi sui personaggi, credo che non riuscirei a dare più di uno. Per Kate, in particolare, lo zero sarebbe già troppo. Ma il mio compito, in questo caso, è di analizzare il romanzo da tutti i punti di vista, e non posso negare che tutto funzioni alla perfezione, che lo stile dell'autrice sia scorrevole, brillante e ammaliante. La decisione di svelare i dettagli poco per volta è stata vincente. L'alternanza passato-presente funziona, perché dà modo al lettore di entrare nelle vite dei protagonisti e dei personaggi secondari al momento giusto.
Che dire del finale... ci speravo! Speravo che andasse esattamente così. Speravo che ognuno avesse, almeno alla fine, ciò che meritava. Perché non può non esistere una sorta di giustizia divina. Sarebbe veramente, ma veramente troppo ingiusto!
E poi, certi amori fanno dei giri immensi e... insomma, lo sapete.
Se avete voglia di leggere un romanzo diverso dal solito, in cui non c'è la storia d'amore tra una principessa che ha bisogno di essere salvata e del principe azzurro che arriva in sella al suo cavallo bianco, Ancora noi è quello che fa al caso vostro. Se avete voglia di addentrarvi nelle vite di due famiglie che si ritrovano intrecciate, di conoscere ogni fragilità, ogni paura, ogni ricordo dei protagonisti, allora dovete dargli una chance. Se volete conoscere l'altra faccia del tradimento, raccontato dai traditori, Ancora noi è una voce forte, crudele, feroce. Una voce che, a volte, sarebbe meglio non ascoltare. Farebbe meno male.




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