Autore: Sonia Gimor
Editore: Gilgamesh Edizioni
Pubblicazione: 8 aprile 2019
Pubblicazione: 8 aprile 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 3,00 ebook; € 15,00 cartaceo
Prezzo: € 3,00 ebook; € 15,00 cartaceo
Qual è la formula perfetta per un telefilm di successo? Assumete un regista famosissimo, scegliete un cast stellare e zoomate su due protagonisti con milioni di fan. Aggiungete una bella carrellata di pubblicità mirata e il trionfo sarà garantito! E se i due protagonisti dovessero odiarsi? Niente paura, a tutto c’è rimedio. Organizzate una bella panoramica su una finta relazione: prendete Abigail Wright e Nicolas Stevens, chiudeteli nell’ufficio del produttore, e convinceteli a fingere di essere innamorati anche nella vita reale. In questo caso utilizzate un grandangolo, vedrete che il telefilm supererà le vostre aspettative. Sembra un’inquadratura rischiosa… Forse. O forse potrebbe essere la migliore sceneggiatura della vostra vita. In fondo, odio e amore non sono forse due facce della stessa medaglia?
La fortuna sta girando dalla parte di Abigail adesso che finalmente è riuscita ad avere la parte della protagonista di The War's Wind. Non potrebbe chiedere di meglio. Sei stagioni, al fianco di uno degli uomini più corteggiati e sexy del momento: Nicolas Stevens. Se non fosse che dietro all'aspetto patinato si nasconde un uomo a dir poco odioso.
Abigail è armata delle migliori intenzioni, perché lei è fatta così. È una ragazza semplice, che dopo aver vinto i Teen Choice Awards non si è mai montata la testa. Ha continuato a lavorare sodo, a credere nei valori con cui è cresciuta, a condurre una vita semplice. L'insofferenza nei confronti di Nicolas è una cosa nuova anche per lei. Non le era mai capitato prima, e dover lavorare fianco a fianco, fingendo di amarsi, è l'impresa più difficile a cui abbia mai lavorato.
ABIGAIL: Esatto, non avrò mai fiducia in te. Questo ultimo messaggio avrebbe dovuto infastidirmi, ferirmi... invece non ha fatto altro che accendere tra noi una sfida. NICOLAS: Mai dire mai, Abigail. Mai dire mai...
Nicolas, dal suo canto, non perde occasione per stuzzicarla e sfidarla. È abituato da sempre a donne che gli cadono ai piedi e ragazzine urlanti desiderose di un autografo - e, chissà, magari anche qualcosa in più. Di certo lui non si è mai tirato indietro. Ama la vita, ama le donne, ama il successo di cui gode. Le sue giornate sono uno spasso, passa da una donna all'altra senza lasciarsi cuori infranti alle spalle. Gli piace mettere le cose in chiaro, fa sul serio solo sul set, quando si tratta di indossare una maschera e i panni di un altro uomo.
Quello che inizia come un rapporto fatto di botta e risposta, provocazioni, battutine acide e imprecazioni, diventa giorno dopo giorno qualcosa di più. Abigail e Nicolas sono costretti a toccarsi, abbracciarsi, scambiarsi sguardi languidi, ma la finzione avrà vita breve.
Il confine tra odio e amore, come quello tra finzione e realtà, a volte è veramente labile.
Odiarsi a Hollywood è un romance che gioca tutto sull'odio. È il primo sentimento che Abigail prova per Nicolas e, a dirla tutta, come biasimarla? Il protagonista ideato da Sonia Gimor stavolta è a dir poco insopportabile. Tanto per cominciare ha un ego grande quanto una casa, e poi è arrogante, presuntuoso, irriverente. Con le sue battutine fa venire voglia di prenderlo a sberle senza pensarci su neanche due volte. Per fortuna Abigail ha pazienza e carattere da vendere, così riesce a tenergli testa senza abbassarsi ai suoi livelli.
Sono riuscita a provare simpatia per Nicolas solo dal 40/50% in poi, perché prima non ce l'ho proprio fatta. Sapevo che sarebbe successo, che alla fine mi sarebbe piaciuto e anche tanto, ma credetemi all'inizio è stata dura. Molto, molto dura. Complimenti a Sonia per essere riuscita nell'intento di creare un personaggio inizialmente freddo, insensibile e poco avvezzo ai sentimenti.
Quest'uomo è in tutto e per tutto il prototipo dell'attore famoso. Ha il successo, ha le donne, ha tutti ai suoi piedi. È un Dio sceso in terra, ed è così che è abituato a essere trattato. Forse a colpirlo di Abigail è stato proprio questo: il fatto che lei neanche una volta l'abbia trattato come una divinità.
La nostra attrice è una donna con gli attributi, di quelle toste, che non si piegano né si spezzano. Nella sua semplicità sa stare al gioco, sa quando è il momento giusto per cedere e quando quello di alzare la posta in gioco. Sa irretire Nicolas, come nessuna donna ha mai fatto. Sa farsi guardare, ma guardare veramente, da lui. E il sesso, d'improvviso, diventa una cosa senza importanza alcuna. Le altre donne smettono di esistere.
«Non vogliamo le stesse cose» riesco a dire infine, rivolgendo nuovamente la mia attenzione fuori dall'oblò. Nicolas sospira. «Secondo me invece vogliamo esattamente la stessa cosa. Resta solo da stabilire chi dei due stia cambiando idea sul tipo di rapporto che desidera.»
Questo è un romance simpatico, leggero, spensierato. Uno di quei libri che iniziate e finite - tempo permettendo - nella stessa giornata. Perché insieme a Nicolas ed Abigail sorriderete, vi arrabbierete, infastidirete, innamorerete. È stato bello scoprire che oltre le apparenze e la superficie c'erano un uomo e una donna la cui fiducia era stata tradita. A volte mettiamo una corazza per difenderci, per non farci di nuovo del male, perché certe ferite vecchie ancora fanno fatica a cicatrizzare. Quello che mostriamo al mondo, e a chi ci sta intorno, non sempre corrisponde a chi siamo davvero.
Lo stile di Sonia Gimor è sempre fresco, lineare e semplice. Il punto di forza sono i dialoghi: irriverenti e frizzanti. In perfetta linea con i protagonisti e con il loro staff. Dopo l'odio arriverà l'indifferenza, dopo l'indifferenza la passione. E ci sarà da divertirsi sul serio.
Vorrei sbattere Abigail contro il muro alle sue spalle, vorrei baciarla fino a farla svenire, vorrei scomparire tra le sue gambe fino a perdermi completamente. «Noi ci odiamo» mi ricorda lei, con un filo di voce, mentre il petto le si gonfia, bisognoso di ossigeno. Scuoto la testa e mollo la presa del suo braccio. «L'unica cosa che odio in questo momento è non poterti portare nella tua camera da letto.»
Dopo la passione? Ovviamente l'amore. Ogni singola fase condita da un pizzico di gelosia che non manca mai e che nei romance capaci di farci sognare ci sta sempre bene.
Odiarsi a Hollywood è consigliato alle amanti dei chick lit in cui l'odio e il disprezzo fanno da padroni, a chi vuole passare qualche ora in assoluta spensieratezza, a chi vuole dimenticare una giornata no. A chi vuole sognare con un grande sorriso stampato sulle labbra.
E se vi state chiedendo chi vincerà questa guerra all'ultimo sangue... l'amore, sempre e solo l'amore.




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