Siete delle vittime della After-mania? Allora siete nel posto giusto. Dopo aver amato alla follia i primi volumi della serie, non ho potuto fare a meno di correre al cinema per vedere il film. Come sempre, mi fa piacere condividere con voi il mio pensiero in merito senza spoiler.
Ho già avuto modo di parlare con qualcuna di voi che mi ha chiesto cosa ne pensassi del film appena uscita dal cinema, e la mia prima risposta, di getto, è stata: "per me è un ni".
Iniziamo dagli attori. Tessa Young, la protagonista, è interpretata da Josephine Langford, una bellissima ragazza dal viso pulito. Non so voi, ma io Tessa l'avevo immaginata proprio così. Ingenua - fin troppo - sognatrice e perdutamente innamorata. Josephine ha il viso adatto per calarsi nella parte. La Tessa del film è fedele a quella del libro, e avendo amato la serie non ho potuto che apprezzare questo particolare.
Su Hardin Scott, il protagonista, interpretato da Hero Fiennes-Tiffin, invece ho molto da dire. Giovane, faccia da bravo ragazzo nonostante i tatuaggi e i jeans strappati. Già questo basta a farvi capire che l'Hardin del film è un altro Hardin rispetto a quello del libro.
Anna Todd scrive di un protagonista che ha le fattezze del bad boy, uno stronzo fatto e finito. Un ragazzo che ama divertirsi, giocare con le ragazze, testare i suoi limiti. Un ragazzo senza freni, un mondo inesplorato per la piccola e ingenua Tessa. Hardin fa soffrire Tessa perchĂ© non puĂ² farne a meno, perchĂ© è fatto così, perchĂ© c'è qualcosa dentro di lui che lo porta sempre sulla cattiva strada. Ăˆ inevitabile.
L'Hardin del film è solamente un ragazzo problematico che ha avuto problemi familiari. Soffre ancora per il modo in cui suo padre si è comportato anni e anni fa, quando lui era solo un bambino. Non puĂ² dimenticare il modo in cui ha trattato sua madre, e quello che a causa sua la donna è stata costretta a subire. Nonostante oggi suo padre sia un uomo diverso e stia per creare una nuova famiglia con un'altra donna, Hardin non puĂ² perdonarlo. Ăˆ una ferita ancora aperta, che sanguina e causa dolore.
Ăˆ per questo che ogni tanto Hardin si isola, esce dagli schemi, fa cose di cui poi si pente. Non c'è la sua indole cattiva, non c'è quella tendenza a sbagliare anche senza volerlo. L'Hardin del film è quasi un angelo, rispetto all'Hardin dei libri. Ăˆ sicuramente piĂ¹ Hero che Hardin.
Avrei potuto trovare Hero carino, avrei potuto pensare che si fosse calato bene nella parte, se non avessi letto i libri. Ma li ho letti, e Hero non ha nulla dell'Hardin che la Todd ha messo su carta (e che io ho odiato-detestato-respinto-amato).
Josephine e Hero, comunque, mi sono sembrati molto affiatati. Nelle scene romantiche c'era la giusta alchimia, sguardi languidi e dolci, baci promettenti, parole sibilline capaci almeno di far battere il cuore delle fan piĂ¹ giovani.
Il lavoro migliore è stato fatto sicuramente nelle scene d'amore. Ci sono momenti dolcissimi, che nel libro non compaiono, in cui Hardin sembra il principe azzurro che ogni donna sogna. Prova a essere dolce, a conquistare Tessa, appare fin da subito perdutamente innamorato.
La scelta di eliminare del tutto alcuni momenti clow, che hanno fatto arrabbiare e - concedetemi il termine - incazzare a bestia le lettrici romance di tutto il mondo, che sono poi diventati icona di After e della coppia, è stata per me una scelta sbagliata. Ho aspettato per tutto il film un momento in particolare: quello della verità , quello in cui Hardin viene smascherato. In questa situazione è venuta a mancare una scena che ha fatto la differenza. Ci sono rimasta malissimo perché eliminarla del tutto, addolcire l'inganno di Hardin, è stato un po' come snaturare la storia che noi lettrici abbiamo letto, amato e riletto.
After è After anche grazie a quella scena, Hardin è un bastardo che perĂ² perdoniamo insieme a Tessa perchĂ© fa quell'errore (ve ne parlo in maniera generica per evitare spoiler, chi ha letto il libro capirĂ a cosa mi riferisco).
Quest'oggi ho letto un articolo in cui erano riportate le dichiarazioni della Todd in merito. Pare che la scelta di eliminare quel dettaglio e di "addolcire" Hardin fosse intenzionale e mirata. Probabilmente non me ne intendo a sufficienza di trasposizioni su schermo, ma non ho apprezzato la scelta e come me anche molte di voi.
Proprio come è successo un paio di anni fa con Cinquanta sfumature di grigio il film, abbiamo visto una storia prettamente d'amore, adatta a un pubblico piĂ¹ giovane. After il film ha tutte le carte in regola per conquistare le adolescenti, per far battere il loro cuore e sognare - nonostante tutto - un amore infinito come quello di Hardin e Tessa.
Di sicuro, perĂ², non c'è il mordente che mi ha appassionato durante la lettura. Del primo volume di After il libro ho amato le scene di gelosia, il fatto che Hardin fosse così diverso da Tessa, come la notte e il giorno, il buio e la luce, i continui litigi e tira e molla. Sono stati quelli a tenermi incollata alle pagine con il desiderio insano di saperne e averne di piĂ¹, ancora e ancora. Questa tensione nel film non c'è. La scelta fatta è chiara: si voleva portare sullo schermo una storia romantica, che tutte le adolescenti potessero amare.
Un po' si è snaturata la storia così com'era in origine, si è perso il cuore vibrante di After.
Questo, ovviamente, è il mio parere dovuto al fatto che ho amato i libri e mi sarebbe piaciuto vedere una riproduzione piĂ¹ fedele. Non dico al 100% perchĂ© mi rendo conto che mettere sullo schermo una storia di oltre cinquecento pagine sarebbe stato impossibile, ma quanto meno una storia che conservasse i suoi punti salienti.
Chi non ha ancora letto i libri lo troverĂ un film carino, forse anche bello (vi consiglio poi di correre subito a recuperare la lettura, non ve ne pentirete e amerete i libri molto, molto di piĂ¹). Chi ha letto i libri e ancora non ha visto il film farĂ bene a non aspettarsi una riproduzione fedele: ne rimarrebbe deluso.
In definitiva non me la sento di dire che sono rimasta delusa né di bocciare del tutto il film. Ho passato un paio d'ore piacevoli, ho guardato il film con curiosità dall'inizio alla fine, e la stessa cosa è successa al mio fidanzato che ovviamente non ha letto i libri e detesta i romance. Mi ha strappato qualche risata in certi momenti, proprio com'era successo con Cinquanta sfumature. Ho apprezzato le scene romantiche pur riconoscendo che l'Hardin dei libri non avrebbe mai pronunciato quelle parole, nemmeno sotto tortura.
Se vale la pena di andare al cinema a vederlo? Sì, tutto sommato sì. Se ne sono rimasta colpita com'era successo con i libri che mi avevano tolto il sonno, la fame e la sete? No, purtroppo no.
Guarda il trailer ufficiale qui:



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