IL GIUSTIZIERE, JULIA SYKES. Recensione.


Titolo: Il giustiziere
Autore: Julia Sykes
Serie: Impossible #2
Editore: Quixote Edizioni
Pubblicazione: 11 gennaio 2019
Genere: Erotic romance/BDSM
Prezzo: € 4,49 ebook; € 14,00 cartaceo


Con una vita che sta crollando a pezzi, tutta attorno a me, non merito un uomo come Clayton Vaughn. Quell'agente dell'FBI, sexy all'inverosimile, mi ha promesso che mi avrebbe protetto dai violenti Latin Kings, ma le cose belle come lui non succedono alle ragazze danneggiate come me.


A dispetto della mia riluttanza, insiste per tenermi vicina. Mi regala il dolce sfogo che posso trovare solo attraverso la sottomissione sessuale e mi sto rapidamente assuefacendo a lui. Sono impaziente di dargli il mio corpo, ma Clayton è determinato a possedermi cuore e anima. Posso imparare a fidarmi del suo amore e della sua protezione? O la vita mi verrà strappata dai pericoli che mi circondano?



Rose Baker è l'immagine della dissolutezza, una donna libera e indipendente. Quello che desidera dagli uomini è un po' di piacere e di sesso senza limiti, l'ultima cosa che vuole è un uomo che decida di restare. Le sue fantasie a volte si spingono un po' troppo oltre: le piace essere sottomessa, esaudire i desideri di un Dom capace di ammaliarla e circuirla dal punto di vista fisico e mentale. Di tanto in tanto fa uso di droghe, cocaina o ecstasy, per rilassarsi e tenta in tutti i modi di tenere a bada il fratello di cui si prende cura. Greg è tutto ciò che le resta della sua famiglia e pian piano sta diventando sempre più dipendente dall'uso di droghe. 
Quando Rose incontra Clayton non sa il suo nome né che lavoro faccia nella vita. È in un bar, a notte fonda, che Rose si mette nei guai e viene salvata da quest'uomo alto e grosso come un armadio. Un uomo gentile, sexy e bellissimo, che però non rivedrà più. 
L'impossibile accade quando Clayton si presenta alla sua porta con i suoi colleghi per parlare di Greg e del brutto giro in cui è finito. Un agente dell'FBI è proprio quello di cui Rose e suo fratello non avevano bisogno, ma lasciarsi uno come Clayton alle spalle si rivelerà essere più difficile del previsto. 
L'attrazione tra i due protagonisti è immediata, è fuoco puro che divampa. È qualcosa che non riescono a controllare e che li spinge l'uno nelle braccia dell'altra, a dispetto del buonsenso. Il sesso sarà esplosivo, sporco e supererà ogni tabù. Ma i problemi, quando i due si incontrano, sono solo all'inizio. C'è qualcuno che sta pianificando la prossima mossa per farli cadere. Ci riuscirà?
Mi era sempre piaciuto giocare con il fuoco; la minaccia di bruciarmi era ciò che aveva reso le mie avventure più emozionanti, più coinvolgenti. Fidarmi di stargli vicino e di non venire coinvolta emotivamente sarebbe stata la cosa più pericolosa che avessi mai fatto. Trovavo quella prospettiva troppo intrigante per resisterle. 
Ho amato follemente il primo volume della serie Impossible di Julia Sykes, tanto da assegnargli quasi cinque stelle. Le aspettative per Il giustiziere erano ovviamente altissime e la delusione è stata immensa. Non ho ritrovato lo stesso mordente che c'era in Impossibile né personaggi così ben caratterizzati. Rose e Clayton, a paragone, sembrano appena abbozzati, uno stereotipo da seguire a tutti i costi. Lei è troppo svampita, e nonostante creda di essere una donna forte, decisa e con le idee chiare, risulta essere l'esatto contrario. Sbaglia, commette errori, leggerezze e poi è costretta a pagarla cara. Lui è un uomo amante del sesso vaniglia che dopo una settimana diventa uno dei dominatori più esperti della zona. Poco credibile il suo cambiamento. È vero, per amore ci si può avvicinare a nuovi mondi, si può sperimentare insieme, si possono raggiungere nuovi traguardi, ma è anche vero che il mondo del BDSM merita un'accuratezza maggiore da parte delle autrici che ne parlano. La Sykes avrebbe dovuto spiegarci che non basta incontrare una donna che desidera essere sottomessa e sperimentare per diventare abili dominatori, avrebbe dovuto dare al suo protagonista il tempo di avvicinarsi a un mondo per lui sconosciuto e di approcciarvisi passo dopo passo, lentamente. Troppe tappe sono state bruciate, probabilmente nella foga di voler raccontare una storia in cui il BDSM fosse il punto focale della relazione tra i protagonisti. 
BDSM e suspense sono i due filoni che l'autrice ha sviluppato, inserendo un po' di movimento e qualche colpo di scena qua e là. Purtroppo non sono riuscita a entrare in sintonia con nessuno dei due protagonisti: lui che a letto fa il dominatore è un sottomesso nella vita, cede fin troppo alle richieste della sua Rose e, per quanto mi riguarda, non basta amare una persona per smarrire completamente il senno. Rose, come vi dicevo prima, mi è sembrata troppo, ma veramente troppo svampita e ingenua per lo stile di vita che conduce. Una ragazza immatura, che si butta a capofitto in un mondo pericoloso con una leggerezza da far accapponare la pelle. 
Clayton stava cercando di salvarmi, di rendermi migliore. Ma io non sapevo come poter essere migliore ed ero piuttosto certa che, se ci avessi provato, l'esistenza precaria che mi ero creata sarebbe andata in pezzi. 
Altra nota stridente per me è stato il rapporto a tre che si sviluppa a un certo punto della storia. L'autrice ha inserito un terzo personaggio che fa da comparsa e che aiuta Clayton a conoscere meglio il mondo del sesso estremo. La cosa che fa storcere il naso è che il protagonista non perde occasione per rimarcare la sua gelosia - o meglio possessività, perché è di questo che si tratta - nei confronti della sua donna e poi accetta di buon grado di condividerla con un tizio qualunque. Forse anche questo aspetto del romanzo andava rivisto e proposto in maniera più coerente. 
Nemmeno la componente suspense ha saputo soddisfarmi. È tutto piuttosto prevedibile e veloce, non c'è una vera tensione che tiene il lettore col fiato sospeso in attesa di sapere cosa succederà e quanto i protagonisti stiano rischiando. Fila tutto fin troppo liscio. Si risolvere tutto troppo in fretta. 
L'amore tra Rose e Clayton non appassiona il lettore, non conquista i cuori. Nessuna emozione, nessuna empatia, nessuna connessione con loro, a dispetto di quanto era successo invece con Impossibile. Faccio fatica a credere che sia stata la stessa mano a scrivere Impossibile e Il giustiziere; la delusione è stata veramente tanta. 
il mio consiglio è di leggere il primo volume della serie (ne vale veramente la pena!) e fermarsi lì. Voglio conservare il ricordo bellissimo di quella favola d'amore romantica come poche. 







IMPOSSIBLE SERIES 
#1, Impossibile (recensione)
#2, Il giustiziere 

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