LA TEORIA IMPERFETTA DELL'AMORE, JULIE BUXBAUM. Recensione in anteprima.


Titolo: La teoria imperfetta dell'amore
Autore: Julie Buxbaum
Editore: DeA
Pubblicazione: 4 settembre 2018
Genere: Young adult
Prezzo: € 6,99 ebook; € 14,90 cartaceo

A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?
Dall’autrice bestseller di Dimmi tre segreti, un romanzo che esplora la complessità della vita e della morte con una penna leggera e commovente.



Lei si chiama Kit e sta vivendo uno dei momenti più brutti della sua vita, forse il più brutto in assoluto. Suo padre ha perso la vita in un incidente automobilistico e da allora Kit non fa che piangere e stare male. 
Lui si chiama David ed è un emarginato. A scuola tutti ridono di lui, che cammina per i corridoi della scuola con delle grosse cuffie alle orecchie, stanco ormai di sentire i commenti dei coetanei. David sa di essere diverso, ne è perfettamente consapevole. Glielo ricordano ogni giorno i suoi compagni di corso, quelli che lo incontrano in mensa, quelli che lo conoscono per sentito dire. Nonostante le sue scarse capacità relazionali, dovute alla Sindrome di Asperger, David ama tutto ciò che è razionale, matematico, quantificabile. È un nerd a tutti gli effetti e passa le giornate a informarsi sulla matematica, sulla fisica, sull’astronomia. 
Idiota, finocchio, ne ha sentite veramente di tutti i colori negli ultimi anni. Eppure non è né idiota né gay. Il suo QI è di 168 e le ragazze gli piacciono eccome. 
Quando Kit cambia il suo tavolo in mensa per sedersi accanto a David scopre il ragazzo che c’è dietro l’immagine che di lui hanno dipinto: un ragazzo brillante, altruista, impacciato e tenero. Un ragazzo che vuole conoscere più a fondo, con cui parlare diventa una cosa semplice. Anche se l’argomento è la morte di suo padre. 
David si offre di aiutare Kit in questo momento così brutto e di indagare, scientificamente, sulla morte di suo padre. L’indagine li avvicina, li vede fare squadra e improvvisamente mettersi contro il resto della scuola. La spunteranno? E come muterà il loro rapporto quando si accorgeranno di provare molto più che una sintonia “speciale”?
La teoria imperfetta dell’amore è un romanzo che tocca e affronta temi importanti: la morte di un genitore, il senso di colpa, il bullismo, la diversità. L’autrice, con delicatezza, senza servirsi di questi temi per arrivare al cuore del lettore, ce li mette tutti su un piatto d’argento. Sono lì, in bella vista, pronti per essere colti. Starà alla sensibilità di chi stringe il romanzo tra le mani cogliere la profondità e i risvolti delle tematiche. 
Non mi vogliono soltanto morto, vogliono che mi suicidi. Apparentemente il miglior modo che ho di contribuire al mondo è abbandonarlo. Le mie mani sbattono ancora. Le lacrime mi scivolano sulla faccia. Sto perdendo il controllo. Scivolo in un vortice vertiginoso. 
Kit è una ragazza popolare, che ha sempre avuto tutto dalla vita. Andava bene, la sua vita, prima che suo padre morisse. Perdere un punto di riferimento così importante, però, cambierà le carte in tavola. Non sarà mai più la ragazza forte ed orgogliosa di un tempo, inizierà a vedere gli amici di cui prima si circondava per quelli che sono. Finalmente si schiererà a favore dei più deboli e si sentirà uno schifo per tutte le volte che invece ha riso di loro. 
David è colui che ha rubato un pezzetto del mio cuore. Il suo POV è un concentrato di tenerezza, insicurezza, coraggio unico. L’ho visto sfidare il mondo a testa alta, nonostante tutto. Senza paure e con convinzione. L’ho visto battersi per le persone che ama e che vuole a tutti i costi proteggere. L’ho visto abbassare la testa di fronte a chi sembrava più forte di lui, l’ho visto soccombere. Ma poi l’ho visto rialzarsi, dopo ogni caduta, dopo ogni volta che è stato schiacciato. L’ho visto rinascere e riprendersi ciò che gli spetta. L’ho visto credere in se stesso, e non c’è stata cosa più bella. 
Il bullismo e l’emarginazione di cui parla Julie Buxbaum sono più presenti che mai nella nostra società. Sotto diverse forme, ma presenti ormai in ogni contesto, da quello scolastico a quelli sociali. David è una vittima: quelli che dovrebbero essere i suoi amici sono i carnefici. Perché gli adolescenti, quando vogliono, sanno essere veramente cattivi. 
Quella di Julie è una voce forte, che fa luce su cose che fa sempre male leggere, soprattutto per chi sa cosa significhi stare all’angolo a guardare gli altri ed essere costantemente giudicato. 
Il messaggio finale è forte e bello al tempo stesso. Quello che mi è piaciuto di più dell’intero romanzo è proprio la rinascita di David. L’amore, in questa trasformazione, è un piccolo tassello che ha contribuito a farlo splendere. 
Mi ha baciato. E poi la biologia ha preso il sopravvento. Una scarica di dopamina. E magari anche un colpo di serotonina e adrenalina. Una bellissima reazione chimica. E così, in un momento, mi sono pazzamente innamorato di Kit Lowell.
Il ritmo della narrazione è a tratti lento, a tratti toccante. Le amanti dello young adult puro conoscono già quest’autrice e sapranno di certo apprezzare la storia di David e Kit. A chi cerca principalmente la storia d’amore in un romanzo consiglio di dare una possibilità a La teoria imperfetta dell’amore perché anche se le scene romantiche sono esigue, l’amore di Kit per David gli cambia la vita quello di David per Kit la salverà dal baratro. In concreto è stato dato poco spazio all’amore, ma in ogni pagina c’è amore e ogni cosa bella che succede è per amore. 
Questo ragazzo sa esattamente cosa sta facendo. Come cullare la mia nuca con le mani. Come muoversi morbido e lento, per poi aumentare il ritmo e di nuovo rallentare. Come accarezzare le mie guance, anche con baci più rapidi, come farsi strada lungo la mia mascella e distendere la ruga di preoccupazione che mi fa corrugare la fronte. Come fermarsi e guardarmi negli occhi, guardarmi per davvero, così teneramente da riuscire a sentirlo fino in fondo allo stomaco.
Il colpo di scena finale è stato totalmente inaspettato, anche se non mi ha convinto del tutto. 
Doloroso per quanto realistico in certi punti, forte e toccante nella scelta delle tematiche. 







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